Affare Lazio - Bielsa (topic ufficiale)

Aperto da Lazio.net, 08 Lug 2016, 12:05

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Biancolazio

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Citazione di: Amarcord il 09 Lug 2016, 10:02
Quello che non capisco é un altra cosa: Bielsa sapeva di andare in una squadra che non aveva soldi e difficilmente fa mercato in breve tempo e che per farlo doveva prima vendere, o pensava di andare alPSG?

7 acquisti e vendere più di 10 giocatori in 3-4 settimane per una squadra senza soldi é impensabile.

Ma il loco vive su una nuvoletta? Perché comincio a pensarlo... Il suo desiderio poteva essere realizzato nell'arco di un mercato intero non di qualche settimana.

Voleva un qualcosa di impossibile per questa società.
Ma che c'entra,cosa vuol dire........se mi vieni a cercare e per convincerti ti assicuro ciò che tu mi chiedi che motivo ho di dubitarne...........però quando non lo fai faccio saltare tutto,QUESTO SÌ CHIAMA AVERE LE PALLE!!!

LuloFr

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Bielsa non viene più? Sti grandissimi catsi.
Inzaghi è il nuovo allenatore? In becco all'Aquila Simone!

Ora basta sputare veleno, mettetevi la maglia della Lazio che oggi inizia il ritiro!

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Luca Signifer

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Citazione di: Amarcord il 09 Lug 2016, 10:02
Quello che non capisco é un altra cosa: Bielsa sapeva di andare in una squadra che non aveva soldi e difficilmente fa mercato in breve tempo e che per farlo doveva prima vendere, o pensava di andare alPSG?

7 acquisti e vendere più di 10 giocatori in 3-4 settimane per una squadra senza soldi é impensabile.

Ma il loco vive su una nuvoletta? Perché comincio a pensarlo... Il suo desiderio poteva essere realizzato nell'arco di un mercato intero non di qualche settimana.

Voleva un qualcosa di impossibile per questa società.
quando ha avanzato le sue pretese, qualcuno ha detto sì: altrimenti il contratto non si depositava

WhiteBluesBrother

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La tragica realtà è una sola: il padroncino voleva scoattare presentandosi con Bielsa, sottovalutando tutte le ovvie conseguenze di una (pessima e scriteriata) scelta del genere. Non sapeve assolutamente a chi andava incontro, l'ha fatto così, de panza, un capriccio da scemo. Nessun piano B, cioè, Inzaghi è sempre stato il solo e unico piano B come nei peggiori incubi. Quindi nessun piano B, casomai un piano R (non voglio esagerare).
Alla fine il magggico duo rimane senza Bielsa ma avrà centrato un obiettivo importantissimo che assicura ad entrambi una grande tranquillità: stadio deserto e contestatori a km di distanza. Una pacchia... Pensateci.
Non propongo alternative nettamente opposte per non essere bannato ma penso avrete intuito.
Non fatevi trascinare dall'insostenibile pesantezza del divano, come pifferano i dissolutori di Lazio.
Questa è una guerra di Liberazione, usiamo tutte le armi legali per vincerla.
Io mi aspetto almeno gli acquisti (e mancate cessioni) per non rischiare una stagione modello Palermo l'anno appena trascorso, perché la paura a questo punto è questa (e troveremmo arbitri molto più spietati sul nostro cammino), ma chissà cosa può succedere senza alcuna pressione della piazza, perché questo comporta l'abbandono: questi sono capaci di riportare Perea a Roma e presentarlo in abbinamento a Djo come "le nostve punte di diamante pev una stagione sfolgovante" (comunicazione galattica, ovviamente, per rimanere nel campo delle Balle Spaziali).
Dateme retta. Ai posti di combattimento.

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Moses E. Herzog

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L'abbandono del tifoso è stato più evidente ieri che con lo stadio vuoto.

A Formello ci sarebbe stata una contestazione mai vista se il tifoso non fosse così esausto.

LazialEtrusco

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Citazione di: Amarcord il 09 Lug 2016, 10:02
Quello che non capisco é un altra cosa: Bielsa sapeva di andare in una squadra che non aveva soldi e difficilmente fa mercato in breve tempo e che per farlo doveva prima vendere, o pensava di andare alPSG?

7 acquisti e vendere più di 10 giocatori in 3-4 settimane per una squadra senza soldi é impensabile.

Ma il loco vive su una nuvoletta? Perché comincio a pensarlo... Il suo desiderio poteva essere realizzato nell'arco di un mercato intero non di qualche settimana.

Voleva un qualcosa di impossibile per questa società.
Bielsa è un cialtrone tanto quanto lotito che ha scelto Inzaghi come allenatore

gentlemen

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Citazione di: Indaco il 09 Lug 2016, 10:18
E ce credo, molti laziali di Roma stanno a diventa' tutti juventini... Sarò io, ma dove me giro a Roma trovo juventini. per me ormai c'hanno superato.
Pure mio figlio....a 4 anni.... :p :p :p :p
Ecco perché dobbiamo lasciare lo stadio vuoto per spingerlo a mettere in vendita la società.
E' l'unica possibilità di sopravvivenza, la Lazio è destinata a ridimensionarsi fortemente.

MasterMind

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Citazione di: gentlemen il 09 Lug 2016, 10:17
Il Popolo, la tifoseria Laziale, secondo me, ha una sola possibilità per cercare di far sopravvivere la Passione verso la Lazio, soprattutto nei più piccoli, i nostri figli: UNA PROTESTA CIVILE E LEGITTIMA, L'UNICA VERA CHE IL TIFOSO PUO' FARE, DOBBIAMO ESSERE TUTTI UNITI, ALMENO QUESTA VOLTA, STADIO VUOTO SEMPRE, LOTITO DEVE VENDERE LA SOCIETA' !!!!

Lo stadio è più vuoto di quando lo si voleva svuotare, non je ne frega niente. Vuoto, pieno, silenzioso, incazzato, entusiasmo, depressione, applausi, fischi... Questo è un matto vero, non è una persona normale.

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Biancolazio

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Grande articolo del diversamente simpatico Vocalelli

Dalla parte dei tifosi
di Alessandro Vocalelli
ANSA © ANSA
L'opinione del Direttore del Corriere dello Sport-Stadio sul caso Lotito-Bielsa
ROMA - Esistono i cacciatori di record e Claudio Lotito, a modo suo, è inimitabile. Nella sua frenesia giudiziaria, un'autentica manna per i suoi legali, ha intrapreso cause nazionali, con Ledesma e Pandev per fare due esempi. Non contento, è andato addirittura al di là, provando a farsi notare in Europa: da letteratura la sua azione nei confronti di Petkovic, reo di essersi accordato - una volta finito il contratto - con la federazione svizzera. Ma a uno come Lotito, evidentemente tutto questo non poteva bastare. Ecco allora il salto di qualità, una causa Mondiale. Protagonista stavolta il "Loco", Marcelo Bielsa, uno dei grandi personaggi del pianeta calcio. La premessa serve a far comprendere, alla sparuta minoranza che ancora si aggrappa alle virgole per cercare un alibi, che questa è soltanto l'ennesima farsa a cui viene sottoposta la Lazio, con il suo nome, il suo blasone, la sua storia, fatta di eroismi sportivi e drammi umani. Un'Enciclopedia di emozioni, a cui - se non venisse da piangere pensando allo sconforto dei tifosi laziali - verrebbe da dire che Lotito è riuscito ad aggiungere una nota grottesca.
Non è infatti grottesco che Bielsa ci ripensi e - battendo ogni record - riesca addirittura a dimettersi prima ancora di farsi presentare. Il personaggio è famoso anche per questo e non solo per i suoi cinquanta schemi d'attacco. E' grottesco che Lotito, nella sua smania di sperimentazione - anche del livello di sopportazione della sua gente - riesca ogni volta ad andare oltre se stesso, prosciugando l'ultima goccia di considerazione che i tifosi hanno dimostrato verso la sua presidenza. Non sono, sia chiaro, in discussione i suoi risultati, o solo i suoi risultati, ma quella serie di comportamenti e iniziative che hanno finito per svuotare l'Olimpico.
La fotografia del dissenso, al di là di quello che raccontano i suoi pochi e non troppo disinteressati cantori. Non c'è dubbio che Bielsa, anche Bielsa, abbia fatto di tutto per consolidare la sua fama e il suo proverbiale carattere. Ma qui c'è qualcosa che va addirittura ben al di là del fatto sportivo o calcistico. Non è nemmeno importante se davvero sia tutta colpa della federazione argentina (ma se il ct Martino si è dimesso il 5 luglio e Bielsa era in ritardo già di una settimana, come si può seriamente pensare a una causa-effetto?), non è nemmeno decisivo capire se tutto sia effettivamente dipeso dal calcio mercato (anche se il comunicato dell'allenatore in serata apre un confronto sul tema e lascia molti interrogativi): quello che conta è che la Lazio e Lotito si sono incamminati verso una strada che rappresenta la radiografia di ciò che appare a volte invisibile.
La Lazio è preda delle iniziative di un uomo, più ancora che di un presidente, invaghito di sé, della sua capacità (a volte purtroppo messa in pratica perfettamente) di fare scuola. Uno che promette acquisti per poi rimangiarsi non solo gli acquisti ma anche il fatto di averci provato. Uno che, dileggiando una storia di 116 anni, è capace di annunciare ai quattro venti che è pronto a strappare la Lazio dalla sua città natale - la capitale d'Italia - per portarla a giocare a Valmontone. Uno che, in sequenza, è riuscito a litigare con allenatori, calciatori, colleghi, direttori sportivi, giornalisti, tifosi, tutti accusati di non saper riconoscere la sua Verità. Uno, talmente preso da sé, da non riuscire più a stupirsi del vuoto pneumatico che lo circonda. Uno che minaccia l'ennesima causa a un allenatore per non aver rispettato gli accordi, dopo aver dato lui stesso la parola ad un'altra persona prima ancora che a un altro tecnico («Qua la mano, Prandelli»), per poi lasciarlo in silente attesa per più di un mese, costringendolo a rifiutare altre opportunità di lavoro. Una nemesi. Uno che in questa sua frenesia non si accorge di calpestare altri nobili storie.
Perché Simone Inzaghi strappato alla Salernitana, rispettabilissimo club e rispettabilissima piazza, è un affronto altrettanto pesante. Insomma, l'invito ai tifosi laziali è di non scoraggiarsi e di stringersi - loro che rappresentano il vero patrimonio del club - ancora di più intorno alla squadra. L'invito a Lotito, invece, è di intentare un'altra causa. L'ennesima. Stavolta a se stesso, per il danno d'amore e di immagine che continua a fare alla Lazio.

eandiamo

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Citazione di: Indaco il 09 Lug 2016, 10:18
E ce credo, molti laziali di Roma stanno a diventa' tutti juventini... Sarò io, ma dove me giro a Roma trovo juventini. per me ormai c'hanno superato.

Evidentemente erano tutto meno che Laziali

Indaco

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Citazione di: gentlemen il 09 Lug 2016, 10:20
Pure mio figlio....a 4 anni.... :p :p :p :p
Ecco perché dobbiamo lasciare lo stadio vuoto per spingerlo a mettere in vendita la società.
E' l'unica possibilità di sopravvivenza, la Lazio è destinata a ridimensionarsi fortemente.

Gentlemen, capisco tutto e vado pure OT, ma io non ci riesco. Io non voglio la Lazio in b pur di cacciarlo via. Io non riesco a fare 'sta equivalenza Lotito uguale Lazio. La Lazio vive di vita propria, non è Lotito. Io non voglio le macerie pur di cacciarlo. Sono laziale da quando avevo 5 anni, dietro l'amore per la Lazio c'è anche mio papà. Non la voglio vedere bruciare. Scusami se non riesco a essere logico come vorresti tu ma io da ieri mattina c'ho un groppo allo stomaco.

Mi scuso per l'OT.

pan

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diceee..
ma Bielsa si è incacchiato perché, telefonando direttamente alle società, si è accorto che la Lazio non stava trattando nessuno! quindi, si è defilato. benissimo. ma io dico: ma tu, Bielsa, sta telefonata la fai DOPO che hai preso il visto al consolato italiano? a rigor di logica gli accertamenti del caso (le telefonate investigative) li dovresti fare PRIMA di andà al consolato. questo avvalerebbe la tesi di chi dice che ha rinunciato per la Naz. argentina.

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Io voglio che oggi mostri il contratto.
Se c'erano quelle clausole folli, per me ha chiuso.
Non gli auguro nessuna morte, nessuna malattia,  solo la mia indifferenza.

LuckyLibra

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Citazione di: Biancolazio il 09 Lug 2016, 10:22
Grande articolo del diversamente simpatico Vocalelli

Dalla parte dei tifosi
di Alessandro Vocalelli
ANSA © ANSA
L'opinione del Direttore del Corriere dello Sport-Stadio sul caso Lotito-Bielsa
ROMA - Esistono i cacciatori di record e Claudio Lotito, a modo suo, è inimitabile. Nella sua frenesia giudiziaria, un'autentica manna per i suoi legali, ha intrapreso cause nazionali, con Ledesma e Pandev per fare due esempi. Non contento, è andato addirittura al di là, provando a farsi notare in Europa: da letteratura la sua azione nei confronti di Petkovic, reo di essersi accordato - una volta finito il contratto - con la federazione svizzera. Ma a uno come Lotito, evidentemente tutto questo non poteva bastare. Ecco allora il salto di qualità, una causa Mondiale. Protagonista stavolta il "Loco", Marcelo Bielsa, uno dei grandi personaggi del pianeta calcio. La premessa serve a far comprendere, alla sparuta minoranza che ancora si aggrappa alle virgole per cercare un alibi, che questa è soltanto l'ennesima farsa a cui viene sottoposta la Lazio, con il suo nome, il suo blasone, la sua storia, fatta di eroismi sportivi e drammi umani. Un'Enciclopedia di emozioni, a cui - se non venisse da piangere pensando allo sconforto dei tifosi laziali - verrebbe da dire che Lotito è riuscito ad aggiungere una nota grottesca.
Non è infatti grottesco che Bielsa ci ripensi e - battendo ogni record - riesca addirittura a dimettersi prima ancora di farsi presentare. Il personaggio è famoso anche per questo e non solo per i suoi cinquanta schemi d'attacco. E' grottesco che Lotito, nella sua smania di sperimentazione - anche del livello di sopportazione della sua gente - riesca ogni volta ad andare oltre se stesso, prosciugando l'ultima goccia di considerazione che i tifosi hanno dimostrato verso la sua presidenza. Non sono, sia chiaro, in discussione i suoi risultati, o solo i suoi risultati, ma quella serie di comportamenti e iniziative che hanno finito per svuotare l'Olimpico.
La fotografia del dissenso, al di là di quello che raccontano i suoi pochi e non troppo disinteressati cantori. Non c'è dubbio che Bielsa, anche Bielsa, abbia fatto di tutto per consolidare la sua fama e il suo proverbiale carattere. Ma qui c'è qualcosa che va addirittura ben al di là del fatto sportivo o calcistico. Non è nemmeno importante se davvero sia tutta colpa della federazione argentina (ma se il ct Martino si è dimesso il 5 luglio e Bielsa era in ritardo già di una settimana, come si può seriamente pensare a una causa-effetto?), non è nemmeno decisivo capire se tutto sia effettivamente dipeso dal calcio mercato (anche se il comunicato dell'allenatore in serata apre un confronto sul tema e lascia molti interrogativi): quello che conta è che la Lazio e Lotito si sono incamminati verso una strada che rappresenta la radiografia di ciò che appare a volte invisibile.
La Lazio è preda delle iniziative di un uomo, più ancora che di un presidente, invaghito di sé, della sua capacità (a volte purtroppo messa in pratica perfettamente) di fare scuola. Uno che promette acquisti per poi rimangiarsi non solo gli acquisti ma anche il fatto di averci provato. Uno che, dileggiando una storia di 116 anni, è capace di annunciare ai quattro venti che è pronto a strappare la Lazio dalla sua città natale - la capitale d'Italia - per portarla a giocare a Valmontone. Uno che, in sequenza, è riuscito a litigare con allenatori, calciatori, colleghi, direttori sportivi, giornalisti, tifosi, tutti accusati di non saper riconoscere la sua Verità. Uno, talmente preso da sé, da non riuscire più a stupirsi del vuoto pneumatico che lo circonda. Uno che minaccia l'ennesima causa a un allenatore per non aver rispettato gli accordi, dopo aver dato lui stesso la parola ad un'altra persona prima ancora che a un altro tecnico («Qua la mano, Prandelli»), per poi lasciarlo in silente attesa per più di un mese, costringendolo a rifiutare altre opportunità di lavoro. Una nemesi. Uno che in questa sua frenesia non si accorge di calpestare altri nobili storie.
Perché Simone Inzaghi strappato alla Salernitana, rispettabilissimo club e rispettabilissima piazza, è un affronto altrettanto pesante. Insomma, l'invito ai tifosi laziali è di non scoraggiarsi e di stringersi - loro che rappresentano il vero patrimonio del club - ancora di più intorno alla squadra. L'invito a Lotito, invece, è di intentare un'altra causa. L'ennesima. Stavolta a se stesso, per il danno d'amore e di immagine che continua a fare alla Lazio.

detto ore e ore fa sul topic di Inzaghi.
esiste la Lazio, i colori del cielo. i colori della mia infanzia, di Papa' e tutto quello che mi ha trasmesso quel giorno che mi ha fatto innamorare! 
non l'ideologia calcistica loca di bielsa o l'incompetenza di lotito.
SOLO E SEMPRE LA LAZIO!

eandiamo

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Citazione di: pan il 09 Lug 2016, 10:29
diceee..
ma Bielsa si è incacchiato perché, telefonando direttamente alle società, si è accorto che la Lazio non stava trattando nessuno! quindi, si è defilato. benissimo. ma io dico: ma tu, Bielsa, sta telefonata la fai DOPO che hai preso il visto al consolato italiano? a rigor di logica gli accertamenti del caso (le telefonate investigative) li dovresti fare PRIMA di andà al consolato. questo avvalerebbe la tesi di chi dice che ha rinunciato per la Naz. argentina.

A mio avviso di logico in questa storia non c'è proprio niente. Né da una parte né dall'altra.
Imputo le maggiori colpe a Lotito perché ha perseverato, ma solo per quello, perché sennò devo dire che ci troviamo al cospetto di due dei maggiori esponenti della coglionaggine.

LazialEtrusco

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Citazione di: gentlemen il 09 Lug 2016, 10:17
Il Popolo, la tifoseria Laziale, secondo me, ha una sola possibilità per cercare di far sopravvivere la Passione verso la Lazio, soprattutto nei più piccoli, i nostri figli: UNA PROTESTA CIVILE E LEGITTIMA, L'UNICA VERA CHE IL TIFOSO PUO' FARE, DOBBIAMO ESSERE TUTTI UNITI, ALMENO QUESTA VOLTA, STADIO VUOTO SEMPRE, LOTITO DEVE VENDERE LA SOCIETA' !!!!
non serve essere uniti in una protesta
lo scenario che descrivi non è molto diverso da quello che abbiamo visto quest'anno passato
comunque le scelte sono personali
io dopo la nomina di Inzaghi mi chiamo fuori per un bel po di tempo
ma se ci dovesse essere estremo bisogno di tifo (tipo un Lazio-Bari 2010 per intenderci), sono pronto a riprendere il mio posto. Solo in quella circostanza (e forse ai derby, vediamo)

Cri

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Bielsa è un allenatore molto esigente. Sicuramente Lotito era a conoscenza delle condizioni del piano di lavoro di Bielsa. Se non ti stanno bene, allora vai a cercare un altro allenatore. E' inutile e incomprensibile firmare un contratto per poi non soddisfare le esigenze del mister.
E siccome Bielsa non è uno yes-man, ha rinunciato.

Oramai stiamo in una situazione di piena mediocrità. E questo è inaccettabile per una squadra come la Lazio, sia per storia che per valore della rosa che, non dimentichiamolo, esattamente un anno fa era arrivata terza in campionato e si era qualificata per i preliminari di Champions League.

Alcares

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Citazione di: LuloFr il 09 Lug 2016, 10:07
Bielsa non viene più? Sti grandissimi catsi.
Inzaghi è il nuovo allenatore? In becco all'Aquila Simone!

Ora basta sputare veleno, mettetevi la maglia della Lazio che oggi inizia il ritiro!

E mettiamocela almeno in 4 prima di mezzogiorno, così Lotito potrà dire di averli fatti davvero i 4 acquisti.

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gentlemen

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Citazione di: Indaco il 09 Lug 2016, 10:29
Gentlemen, capisco tutto e vado pure OT, ma io non ci riesco. Io non voglio la Lazio in b pur di cacciarlo via. Io non riesco a fare 'sta equivalenza Lotito uguale Lazio. La Lazio vive di vita propria, non è Lotito. Io non voglio le macerie pur di cacciarlo. Sono laziale da quando avevo 5 anni, dietro l'amore per la Lazio c'è anche mio papà. Non la voglio vedere bruciare. Scusami se non riesco a essere logico come vorresti tu ma io da ieri mattina c'ho un groppo allo stomaco.

Mi scuso per l'OT.
Io è da ieri che c'ho il groppo...anche io l'ho sempre pensata come te, ma la realtà è che la Lazio morirà lo stesso, si ridimensionerà a squadra minore di Roma, non ha più appeal, fascino....è un lento ridimensionarsi, è lento ed inesorabile, questo affarista la sta ammazzando....
Si dice che i bambini siano la massima espressione della genuinità e che percepiscano le sensazioni in maniera più vera possibile, distinguendo ad istinto ciò che è bello da ciò che è  brutto, ciò che è buono da ciò che è cattivo....ebbene mio figlio Davide mi emula in tutto, e quando dico tutto vuol dire tutto, come è  normale all'età di 4 anni, giochi interessi gusti, l'ho portato allo stadio ha anche le magliette della Lazio, non ha altri paragoni, non percepisce ancora la differenza di vittorie, i campionati, per lui è  tutto un gioco.....ebbene l'unica cosa dove non mi segue, l'unica, è la simpatia per la Lazio....perché il suo sesto senso non sbaglia, percepisce la negatività e la non positività....fa sorridere ma  lascia pensare......

Skyblue

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Citazione di: gentlemen il 09 Lug 2016, 10:48
Io è da ieri che c'ho il groppo...anche io l'ho sempre pensata come te, ma la realtà è che la Lazio morirà lo stesso, si ridimensionerà a squadra minore di Roma, non ha più appeal, fascino....è un lento ridimensionarsi, è lento ed inesorabile, questo affarista la sta ammazzando....
Si dice che i bambini siano la massima espressione della genuinità e che percepiscano le sensazioni in maniera più vera possibile, distinguendo ad istinto ciò che è bello da ciò che è  brutto, ciò che è buono da ciò che è cattivo....ebbene mio figlio Davide mi emula in tutto, e quando dico tutto vuol dire tutto, come è  normale all'età di 4 anni, giochi interessi gusti, l'ho portato allo stadio ha anche le magliette della Lazio, non ha altri paragoni, non percepisce ancora la differenza di vittorie, i campionati, per lui è  tutto un gioco.....ebbene l'unica cosa dove non mi segue, l'unica, è la simpatia per la Lazio....perché il suo sesto senso non sbaglia, percepisce la negatività e la non positività....fa sorridere ma  lascia pensare......
Ma basta con 'sta storia, abbiam superato la Serie B, scandali etc. ed ora Lotito sarebbe un problema insuperabile quando nonostante sia un incapace è comunque tra i presidenti più vincenti nella storia della Lazio, ma basta.

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