La cosa triste è che la Lazio non è un club di modeste dimensioni come purtroppo molto spesso si dimostra di essere, ma una delle top 30 del calcio europeo e mondiale.
Non si capisce perché un club medio spagnolo come l'Atletic Bilbao e medio grande come l'OM siano riusciti a portarselo a casa per poi fare calcio a grandi livelli per qualche tempo, mentre da noi tutto questo è impossibile perché non siamo capaci di sostenere il ritmo delle richieste. Sono club delle stesse dimensioni della SSLazio e questo sottolinea ancora una volta come non siano le limitate risorse finanziarie a limitare le nostre ambizioni, ma un approccio culturale.
La Lazio sarebbe stata al centro del'attenzione internazionale con una operazione mediatica e anche tecnica coraggiosa e per certi versi geniale. Rimane invece l'amarezza e la delusione per l'ennesiva svolta al ribasso, espressione di una innata, ripetuta, insistita ed esibita vocazione a scelte estemporanee possibilmente di basso profilo, il che è preludio dell'ulteriore raffreddamento dei rapporti con l'ambiente e la tifoseria.