Citazione di: Zombi il 21 Ott 2013, 10:00
se ha da esse transizione, transizione sia.
si lavori sui giovani, per averli pronti e rodati il prossimo anno
Secondo me è questo l'equivoco di fondo. Come scrivevo sul topic apposito, prima che venisse chiuso, commentando le parole di Tare. Non ho capito perché la Lazio dovrebbe permettersi un anno di transizione volontario. La Lazio? perché mai? Lo scorso anno siamo arrivati settimi, e un club come dovrebbe essere la Lazio già l'ha fatto questo benedetto anno di transizione (involontario). Durante il quale hai fatto una buona figura in EL e vinto la coppa italia. Nessuna squadra al mondo, fra quelle titolate, parte con l'obiettivo di fare un anno di transizione (parola dalle connotazioni grottesche); a maggior ragione la Lazio che ha una buona struttura di base sulla quale si poteva costruire una squadra vincente. Anche a partire dall'allenatore. Elementi per giudicare Petkovic già ce n'erano il 27 maggio.
Dopo un mercato fatto con il bussolotto e un inizio di campionato che ricalca il girone di ritorno horror dello scorso anno, un club ambizioso prende in mano la situazione, cambia allenatore e si appresta a riparare, a gennaio, gli errori commessi in estate.
Il problema è CHI prendere al posto di Petkovic, perché una società che mi prende Vinicius e volta le spalle all'ultimo minuto a Yilmaz, dubito che abbia una visione d'insieme tale da scegliere un mister di alto livello. Ripeto, per me Lotito non sa nemmeno chi è HIddink. Lotito è quello che aveva preso Maifredi ("perché che c'ha Maifredi? diceva Lotito) prima che il buon senso, credo di Foti o Sabatini non ricordo, lo convincessero a prendere Papadopulo (pensa un po'...). Lotito lo sceglierebbe sulle pagine gialle l'allenatore; magari prendesse Bielsa o Hiddink e gli dicesse: hai sei mesi per capire cosa serve a questa squadra, perché il prossimo anno voglio vincere lo scudetto.
Ma stiamo parlando di un'idea di Lazio che sta solamente nelle nostre teste, e nemmeno in tutte.