amarcord

Aperto da stefanone76, 15 Lug 2010, 13:27

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adiutrix

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Citazione di: italicbold il 16 Lug 2010, 08:20
Dipende per fare cosa.
Sono convinto che cronologicamente la grande Lazio sia nata il giorno che Paul Gascoigne firma il contratto che lo porta a Roma.
Sono altresi' convinto che dopo i primi anni aldisotto delle aspettative la grandissima Lazio che ha vinto tutto tranne che la coppa dei campioni sia nata con la firma di Roberto Mancini.
Il fil rouge che unisce queste due epoche e che rappresenta, ai miei occhi la lazialità (se esiste questo concetto), ma soprattutto unisce amore per questi colori e una classe cristallina, é Alessandro Nesta.
Dovesse passare altri 35 anni al Milan Alessandro Nesta resta sempre il nostro Capitano.
OT
io ho pensato che la Lazio stesse diventando grande nel momento in cui ingaggiammo K.H. Riedle, per il resto anche io nel momento dell' arrivo di Mancini ho cominciato a sognare.
EOT

per quanto riguarda il topic non saprei chi scegliere: Boksic,Nesta, Veron, Jugovic, Mancini... forse una leggera preferenza per Nedved., sì forse Nedved.

Barabba Terzo

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Citazione di: Mauler il 16 Lug 2010, 10:32
Iorio no.
Vierchowod, Superchi.

vero ;)

allora diciamo che il mancio è l'unico ad aver vinto 2 scudi con 2 squadre minori risultando assolutamente fondamentale in entrambe le occasioni.

Quattrotigri

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Citazione di: Barabba Terzo il 17 Lug 2010, 13:00
vero ;)

allora diciamo che il mancio è l'unico ad aver vinto 2 scudi con 2 squadre minori risultando assolutamente fondamentale in entrambe le occasioni.
se per minore intendi la Lazio, dici male. la Lazio di Cragnotti  poteva vincere a prescindere di qualsiasi giocatore individuale (specialmente con un altro allenatore)

Barabba Terzo

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Per minore si intende a livello storico, non particolare del momento, quindi qualsiasi squadra non sia una delle tre strisciate del nord. E non ci vedo nulla di male. Quelli hanno vinto minimo 15 scudi e 2 champions a testa.

Anche la samp di garrone aveva i miliardi del petrolio, e in quel momento era economicamente e sportivamente una grande, eppure a livello storico della serie A sempre una squadra "minore" rimane.

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Quattrotigri

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forse non mi sono spiegato, rispondevo alla tesi di Mancini fondamentale...
                   Peruzzi
                    Nesta
Conceicao  Almeyda Veron Nedved
        Salas            Vieri

Quattro anni con questi pillari, qualcosa vinci a occhi chiusi.

Senza Mancini, Simeone, Mihaljovic che, nei fatti, sono stati determinanti per lo scudetto.

Barabba Terzo

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boh, non la vedo così. Per me mancini è stato un punto di svolta per la lazio sia a livello calcistico che mentale.
Tant'è che con la squadra di due/tre anni prima (che era forte tanto quanto quella scudettata se non di più) si arrivò settimi in campionato.

massirosa73

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Citazione di: Barabba Terzo il 17 Lug 2010, 13:00
vero ;)

allora diciamo che il mancio è l'unico ad aver vinto 2 scudi con 2 squadre minori risultando assolutamente fondamentale in entrambe le occasioni.

io sono sempre stato innamorato del Mancio, avevo anche la sua maglia della Samp, ma reputo che sia stato fondamentale fino al 1999. L'anno dello scudetto, come calciatore ha inciso poco. Come giocatore/allenatore molto.

Paris jr.

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STAM! A mio parere il miglior difensore di tutti i tempi.  :twisted:

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Camel

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direi decisamente bobone vieri

Chuppy

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BRUNO GIORDANO


massirosa73

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Citazione di: Chuppy il 17 Lug 2010, 20:19
BRUNO GIORDANO



ho provato d immaginarlo nella Lazio di Cragnotti: da brividi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Quattrotigri

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Citazione di: Barabba Terzo il 17 Lug 2010, 13:55
boh, non la vedo così. Per me mancini è stato un punto di svolta per la lazio sia a livello calcistico che mentale.
Tant'è che con la squadra di due/tre anni prima (che era forte tanto quanto quella scudettata se non di più) si arrivò settimi in campionato.
[Cercando di essere meno parziale] Si, una svolta decisamente. Il fatto che una bandiera della Samp e patrimonio del calcio italiano scelse la Lazio e' stato un gran colpo. A tutti gli effetti la Lazio entra nel pantheon delle grandi lasciando per strada il guscio di parvenu .

(Ma come sappiamo Cragnotti fece svolte a ripetizione - per me senza construtto, anche se i risultati li danno ragione).

(se ho letto bene, il settimo posto fu nel primo anno di Mancini - certo finale Uefa e Coppa Italia spiega tutto. In ogni caso, l'effetto Mancini in quel anno deve essere messo nel contesto degli innesti determinanti di Jugovic e Almeyda, no?).

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Audrey

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Nesta è stato l'unico che mi ha fatto piangere lacrime amarissime alla sua "cessione", se devo misurare la mia nostalgia per un giocatore del tempo che fu, allora dico lui

Se rimango su un piano squisitamente "tecnico", dico Nedved senza alcun dubbio.
La tigna, l'intelligenza tattica, la straripante forza fisica, i suoi capelli biondi lo rendono unico e inimitabile agli occhi della mia memoria.
Per amor suo mi sono sorbita tutte, tutte le partite della Juve (anche per amore dello strisciato che ho in casa....). Vi dico solo che quando fu ammonito nella semifinale di Champions* e avrebbe dunque saltato la finale col Milan mi dolse il cuore per lui, giacché quel torneo gli spettava un po' di diritto, avendo fatto tanto sia con noi che con i bianconeri. E sono sicura che l'orrida finale giocata a Manchester con lui in campo sarebbe stata tutt'altra storia.



*in quell'edizione ci furono 3 italiane nelle semifinali, sembrano passati eoni da allora, sono passati "solo" sette anni, l'Italia nel frattempo ha vinto un mondiale e tre mesi fa l'Inter ha vinto la Coppa dalle grandi orecchie..... ma ho la sensazione che quei fasti non torneranno tranto presto....


geddy

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Citazione di: Quattrotigri il 17 Lug 2010, 13:25
forse non mi sono spiegato, rispondevo alla tesi di Mancini fondamentale...
                  Marcheggiani
                    Nesta
Conceicao  Almeyda Veron Nedved
        Salas            Vieri

Quattro anni con questi pillari, qualcosa vinci a occhi chiusi.

Senza Mancini, Simeone, Mihaljovic che, nei fatti, sono stati determinanti per lo scudetto.

COLDILANA61

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Visto che si parla di amarcord , devo e voglio andare molto indietro .

1) Re Cecconi , uno che anticipava di 20/30 anni il prototipo del calciatore moderno . Il solo italiano , forse , che poteva giocare nella piu' grande squadra di tutti i tempi (Ajax di Crujiff)

2) Chinaglia , un leader , un trascinatore , il carisma fatto calciatore .

3) Giordano , il piu' grande talento visto con la maglia Lazio .

Scusate se non cito i GRANDI dell'era Cragnotti , ma quelli , li lascio giustamente ai piu' giovani .

anderz

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in porta Peruzzi
in difesa Sandro
a centrocampo Pavel
in attacco Mancio (avrei detto anche Beppe ma si sa che tra i due non correva buon sangue)

andyco

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Racconto un aneddoto che mi è capitato poco tempo fa.
A giugno sono stato per qualche giorno al cairo in vacanza ed una mattina ero in visita al museo egizio.
Dopo immensi giri tra reperti più o meno interessanti mi sono seduto su una panchina per riposarmi 5 minuti.

Vicino a me c'era una guida del posto, di alessandria d'egitto però, che accompagnava un gruppo di turisti inglesi e parlava, seppur molto poco, un pò d'italiano avendo studiato un anno in italia.

Siamo passati quindi sull'inglese e tra le classiche domande capendo che ero di roma mi chiedeva la mia squadra di calcio che ovviamente è la lazio.

Sono rimasto sorpreso dalla reazione della guida, che testualmente mi ha detto "che grande squadra, sei fortunato ad essere tifoso di una formazione come quella, io mi ricordo in particolare di Salas e anni fa ho anche comprato una maglietta di Salas a mio figlio".......

poi ancora addirittura si ricordava..." di un'amichevole giocata presumo l'estate di diversi anni fa dalla lazio contro la squadra di alessandria d'egitto nel quale e che lui andò a vedere proprio per ammirare questi camioni"...

bè che dire, mi sono davvero emozionato, ho chiaramente evitato di parlare della lazio attuale, parlavo della mia lazio come se ancora fosse quella, orgoglioso di una squadra che davvero aveva una dimensione internazionale.

tanta nostalgia per questi anni, forse tralasciando tante cose negative, tante nostalgia per quel presidente e quella società che davvero hanno fatto cose straordinarie da questo punto di vista e probabilmente irrangiungibili forse per le possibilità ma io dico anche per la mentalità della società attuale.

Comunque a distanza di anni, cè chi fuori dall'italia ancora ha in mente quella squadra fantastica.

Per far capire come forse il tesoretto di immagine che ancora abbiamo e quella rendita che dovremmo gelosamente custodire, arriva proprio da lì.


maumarta

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Citazione di: Property il 20 Lug 2010, 10:02
Racconto un aneddoto che mi è capitato poco tempo fa.
A giugno sono stato per qualche giorno al cairo in vacanza ed una mattina ero in visita al museo egizio.
Dopo immensi giri tra reperti più o meno interessanti mi sono seduto su una panchina per riposarmi 5 minuti.

Vicino a me c'era una guida del posto, di alessandria d'egitto però, che accompagnava un gruppo di turisti inglesi e parlava, seppur molto poco, un pò d'italiano avendo studiato un anno in italia.

Siamo passati quindi sull'inglese e tra le classiche domande capendo che ero di roma mi chiedeva la mia squadra di calcio che ovviamente è la lazio.

Sono rimasto sorpreso dalla reazione della guida, che testualmente mi ha detto "che grande squadra, sei fortunato ad essere tifoso di una formazione come quella, io mi ricordo in particolare di Salas e anni fa ho anche comprato una maglietta di Salas a mio figlio".......

poi ancora addirittura si ricordava..." di un'amichevole giocata presumo l'estate di diversi anni fa dalla lazio contro la squadra di alessandria d'egitto nel quale e che lui andò a vedere proprio per ammirare questi camioni"...

bè che dire, mi sono davvero emozionato, ho chiaramente evitato di parlare della lazio attuale, parlavo della mia lazio come se ancora fosse quella, orgoglioso di una squadra che davvero aveva una dimensione internazionale.

tanta nostalgia per questi anni, forse tralasciando tante cose negative, tante nostalgia per quel presidente e quella società che davvero hanno fatto cose straordinarie da questo punto di vista e probabilmente irrangiungibili forse per le possibilità ma io dico anche per la mentalità della società attuale.

Comunque a distanza di anni, cè chi fuori dall'italia ancora ha in mente quella squadra fantastica.

Per far capire come forse il tesoretto di immagine che ancora abbiamo e quella rendita che dovremmo gelosamente custodire, arriva proprio da lì.

Come si vede che Boateng è mezzo ghanese e mezzo tedesco... la metà tedesca è sicuramente più aggiornata sul presente.

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