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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: gentlemen il 06 Lug 2025, 20:06

Titolo: Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: gentlemen il 06 Lug 2025, 20:06
Da Leggere tutto, a me è sembrata l'analisi più completa ed onesta della strategia della presidenza Lotito.
Buona lettura, soprattutto se si vuole realmente conoscere la realtà senza pregiudizi.
https://www.ultimouomo.com/lazio-mercato-bloccato-cosa-rischia-societa-lotito-perche-indice-liquidita-calciomercato (https://www.ultimouomo.com/lazio-mercato-bloccato-cosa-rischia-societa-lotito-perche-indice-liquidita-calciomercato)
Perché i conti della Lazio non tornano
«Noi non facciamo debiti, la roba è tutta pagata. Non ci stanno mutui, leasing o bond, Jemses Bond». A sentire le parole del presidente della Lazio Claudio Lotito la situazione economica della Lazio in vista del mercato estivo non desta particolare preoccupazione. Da quanto però trapela dalla stampa da qualche giorno, oltre che l'insoddisfazione di Maurizio Sarri - arrivata per voce di Alfredo Pedullà, giornalista di Sportitalia tra i più legati al tecnico toscano - il mercato della Lazio sembra fermo in un pantano proprio per problemi di natura economica.
Negli anni il presidente Lotito si è fregiato di conti sempre in ordine e di una situazione economica equilibrata, eppure le ultime indiscrezioni raccontano di una Lazio che al momento rischia di non poter operare in entrata. Quanto c'è di vero? E soprattutto, che storia racconta l'ultima semestrale della Lazio (che possiamo vedere perché ancora quotata in Borsa)? È una situazione complessa.
IL CELEBRE INDICE DI LIQUIDITÀ
Nel mondo Lazio da un po' di anni non si fa che parlare dell'Indice di Liquidità, forse l'unica società in A che ha portato all'attenzione del grande pubblico un fattore abbastanza oscuro del calciomercato delle squadre italiane. «Si tratta di un indice che dimostra quanto un club sia in grado di poter rispettare i propri impegni finanziari», ha detto l'agente FIFA Valerio Giuffrida, intervistato dal sito di Gianluca Di Marzio Grand Hotel Calciomercato, e proprio dal sito del giornalista di Sky arriva la definizione migliore per questo indice: il rapporto tra la somma di tutto il denaro posseduto e in credito nel breve termine, e i debiti e i pagamenti da estinguere, controllato due volte l'anno. Il benchmark per la Serie A è 0.8, ed è reputato uno degli indicatori più importanti per stabilire lo stato di salute di una società di calcio, tanto che il suo sforamento implica il blocco del mercato almeno fino al momento in cui una cessione o un aumento di capitale sblocchino la situazione.
I problemi della Lazio partono dal cambiamento norme, che hanno portato l'indice di liquidità dallo 0.6 iniziale all'attuale 0.8 (ma anche questo è destinato a cambiare). Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha approvato delle nuove norme che sostituiranno l'indice di liquidità con maggiori controlli della COVISOC (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche), che passeranno a quattro all'anno, e soprattutto l'implementazione dello squad cost rule, in linea con il Fair Play Finanziario, per cui il costo del personale non potrà superare il 70% dei ricavi.
Le ultime norme dovrebbero essere meno scorbutiche delle attuali per la Lazio, con Lotito che ha infatti cercato di anticipare la loro implementazione già a giugno invece che a gennaio (per ora però non ci sono segnali in tal senso, anche se la squad cost rule tecnicamente è già in vigore da marzo). In sostanza guardando l'indice di liquidità, per cui conta molto più l'effettiva liquidità a disposizione per una società che l'attivo di bilancio, la Lazio è una società più a rischio, anche rispetto ad altre anche più indebitate o con passivi di bilancio superiori. Un tema a cui Lotito ha fatto spesso riferimento, a volte in maniera canzonatoria come nella frase che apre l'articolo.
Altre società, come la Roma per esempio, hanno conti caratterizzati da passivi di bilancio elevati rispetto alla Lazio, ma a differenza del club biancoceleste dispongono di azionisti di maggioranza in grado di poter coprire con iniezioni di liquidità eventuali perdite, ottemperando così i parametri FIGC.
COME È POSSIBILE CHE I CONTI NON TORNINO
La domanda è presto fatta: perché i conti non tornano nonostante l'ultima semestrale della Lazio si sia chiusa con un leggero utile nonostante l'assenza di un volano di ricavi come la Champions League? La risposta è nel conto economico e i ragionamenti che ne derivano.
Stando all'ultimo bilancio disponibile, la semestrale, la Lazio ha chiuso con un utile di 600mila euro, contro i 40 milioni dell'esercizio precedente. Un dato in cui pesano gli 87 milioni di costi per il personale e in cui anche l'indebitamento finanziario netto è peggiorato di una decina di milioni rispetto all'anno precedente a causa della riduzione della disponibilità presso le banche. A peggiorare il quadro è l'assenza della Lazio dalle prossime competizioni europee, con una perdita stimata rispetto all'ultima stagione di circa 30 milioni di ricavi, vero e proprio ossigeno per rientrare all'interno dei parametri. Insomma, i problemi della Lazio sembrano andare oltre l'indice di liquidità.
Come riportato dal giornalista del Messaggero Alberto Abbate, la Lazio pare aver sforato altri due parametri del NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) come l'indebitamento e il costo del lavoro allargato, e per lo sforamento di questi parametri è previsto il blocco delle operazioni in entrata sia per giugno che per gennaio. Certo, con lo spostamento già citato dei parametri la Lazio rientrerebbe dentro, potendo quindi reinvestire quanto ceduto in uscita, ma l'ipotesi sembra complessa al momento. Anche risolvere la situazione mediante immissione di liquidità oppure utilizzo degli asset societari difficilmente potrebbe garantire uno sblocco, complice la prossima target date al 30 settembre 2025.
Sempre per Il Messaggero la notizia del blocco del mercato è stata comunicata a Lotito addirittura già il 26 maggio, prima quindi della firma di Maurizio Sarri (un'ipotesi smentita ieri dal DS della Lazio, Angelo Fabiani, secondo cui «al 26 maggio io non sapevo di questo vincolo e di questa situazione, per cui ho parlato liberamente con Sarri. Mai mi sarei sognato, né io e né Lotito, di prenderlo in giro»). La causa è stata l'ufficialità della mancata qualificazione alle coppe europee. A complicare il quadro la situazione debitoria del club, con circa 200 milioni di debiti che sempre secondo la semestrale risultano a scadenza al 31 dicembre 2025 (divisi tra commerciali, verso enti, tributari e finanziari) e che contribuiscono "all'ingolfamento" dell'indice di liquidità - un parametro che tiene conto anche di queste situazioni. Un peso non indifferente ce l'hanno avuto riscatti onerosi scattati adesso, come i 17 milioni dovuti alla Juventus per Nicolò Rovella, un investimento posticipato. Per le ultime stime l'indice di liquidità della Lazio si assesterebbe quindi a 0.3, ben distante dallo 0.8 richiesto.
LA STRATEGIA DELLA LAZIO PAGA DAVVERO?
La Lazio trovata da Lotito è stata resa solida, e dal 2009 in poi sempre più competitiva in campo, specialmente se la confrontiamo alle disponibilità economiche dei rivali cittadini e delle milanesi per lunghi periodi. Da questo punto di vista l'abilità di Lotito è innegabile. Oggi, però, la strategia di avversione al rischio della società biancoceleste paga di meno, soprattutto per via della concorrenza che le si è alzata intorno. Con il ritorno ad alti livelli di Milan e Inter, e l'emergere di nuove realtà del calcio italiano come Atalanta e Bologna (e in futuro, chissà, Como) il margine di errore è sempre più stretto. Una stagione sbagliata ti può portare a non fare le coppe come successo al Milan quest'anno o al Napoli nella scorsa stagione. Un contrasto netto con la situazione della nostra Serie A specialmente ad inizio anni '10, in cui dietro l'imprendibile Juve c'erano solo Roma e Napoli.
La Lazio due anni fa si è qualificata in Champions League con Sarri, ma non è riuscita poi a consolidare quel risultato attraverso investimenti mirati.
Il Napoli è un ottimo riferimento per valutare due proprietà molto simili nello "spirito" ma alla conta dei fatti animate da strategie differenti. La liquidità a disposizione dell'azionista di maggioranza del Napoli non è molto diversa da quella della Lazio. Per la Gazzetta il presidente del Napoli ha immesso nel club solo 16 milioni in aumenti di capitale dal 2004 in poi, ma i risultati sul campo e a livello economico tra le due squadre sono molto diversi. Al netto dei due scudetti degli ultimi tre anni, che hanno scavato ulteriormente il solco, dal 2004 il Napoli ha accumulato più di 3 miliardi e mezzo di ricavi tra plusvalenze e premi in denaro relativi alla qualificazione in Champions League, stendardo sportivo ed economico. Da questo punto di vista emerge già la prima differenza, con il Napoli che dal 2008 si è qualificato nella massima competizione europea per 10 volte, contro le 4 qualificazioni in Champions per la Lazio dal 2004.
Di affinità e divergenze tra Lotito e De Laurentiis ne ha parlato a lungo su X l'account @LeastSquares71, il più autorevole e informato in tema Lazio a livello economico. Come rilevato da lui, nel 2010 i bilanci di Lazio e Napoli erano sostanzialmente identici, ricavi molto simili e monte ingaggi pari, l'unica differenza nel player trading, in cui già nel 2010 il Napoli spendeva 23 milioni più della Lazio. Nel 2019, 9 anni dopo, la differenza è impietosa, con il Napoli (non ancora scudettato) che ha 83 milioni di ricavi in più, a fronte di una differenza di ingaggi di cinquanta milioni in più del Napoli rispetto alla Lazio. Il nodo sono sempre le plusvalenze e l'impostazione della strategia.
Il Napoli negli anni ha sempre cercato allenatori in grado di valorizzare i calciatori a disposizione e ha speso molto di più della Lazio in profili futuribili e rivendibili traendone un beneficio economico (testimoniato dai 56 milioni di player trading nello stesso periodo) a breve termine ma su cui si è saldata la strategia sul lungo termine. Insomma: il Napoli si è preso qualche rischio in più, e quei rischi hanno pagato.
Su questa base di valorizzazione e rivendita dei calciatori il Napoli è riuscito a creare un circolo virtuoso fatto di bilanci positivi e di ripetute qualificazioni alle coppe europee, soprattutto alla Champions League, sul campo. Volano di soldi investiti nel miglioramento della squadra e sostanzialmente rischiando i soldi stessi guadagnati nella speranza di generarne ulteriori. Un dato che lo testimonia è la differenza di plusvalenze dal 2010 al 2025 tra Lazio e Napoli, con uno scarto di quasi 500 milioni a favore del Napoli. Un'enormità che si è riflettuta anche nei risultati in campo tra le due squadre, che pende sempre di più a favore del Napoli che solo in quest'estate è riuscito a tenere Antonio Conte contro la corte della Juventus e ad attrarre un campione assoluto, benché in là con l'età, come Kevin De Bruyne.

(https://pbs.twimg.com/media/GqayzU7WEAEPWXC?format=png&name=small)
(https://pbs.twimg.com/media/Fmc0PZ4XgAADK00?format=png&name=small)

La Lazio invece si è tenuta lontana da una strategia del genere, privilegiando la continuità che è valsa sì l'ottimo ciclo di Inzaghi ma che al contempo, come si può vedere con la gestione di Milinkovic-Savic, le ha precluso un possibile salto di qualità. Un modello non più sostenibile con l'emersione di società sempre più efficienti nella nostra Serie A e capaci di superare proprio la Lazio per risultati grazie alla creazione di un circolo virtuoso di plusvalenze. Senza per forza dover ricorrere all'utilizzo di liquidità da parte dell'azionista di maggioranza.
Negli ultimi mercati la Lazio ha cercato profili più giovani ma senza investirci in maniera convinta, né a livello economico che a livello tecnico, e il risultato è una stagnazione che in assenza di risultati sopra la media rischia di poter far scendere ulteriormente i ricavi e di conseguenza le risorse che sono destinate alla rosa con l'attuale strategia.
La via d'uscita per la Lazio non sembra facile, anche perché, sempre secondo Il Messaggero, la cifra per sbloccare la situazione si avvicina ai 90 milioni. Soldi che possono arrivare solo tramite iniezioni di liquidità da parte di Lotito oppure tramite il calciomercato. Il margine è stretto, visto che vendere troppi giocatori importanti significherebbe ridimensionare la rosa a disposizione di Sarri - che aveva restituito entusiasmo ai tifosi laziali. Anche la strada delle plusvalenze sembra contorta, come riportato da LeastSquares: "La cessione di calciatori in questa sessione è inutile per ripianare il deficit al 31.3.25. Infatti, si possono utilizzare solo crediti oltre 12 mesi relativi a cessioni di giocatori già contabilizzate nella situazione patrimoniale di riferimento".
Il presidente Lotito potrebbe anche decidere di non agire, cedendo solo gli esuberi e attendendo il cambio di norme che dovrebbe favorire la situazione della Lazio. Certo, non la migliore delle situazioni per una squadra che, con un nuovo allenatore, avrebbe bisogno di progettare il futuro.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 08:59
Su una cosa, al di là del contenuto, piazzerei la lente d'ingrandimento: va bene la propensione al rischio, va bene la scelta di acquistare giocatori rivendibili, ammesso e non del tutto concesso che sia meglio venderli piuttosto che tenerli quando il prezzo ottenibile ha raggiunto il massimo,
non sarà che la differenza a oggi tra Lazio e Napoli l'ha fatta la competenza di chi ha fatto certe scelte?
Perché parliamoci chiaro, i Lavezzi, i Cavani, gli Hamsik, i Callejon, i Zielinski, i Kvaratskelja, i Kim, i Koulibaly, i Lobotka, gli Anguissa sono tutti giocatori acquistati a prezzi perfettamente accessibili per la Lazio. Capirei se parlassimo di Higuain, Osimhen, Lozano (mezza sola) o degli stessi Politano o Raspadori, ma il player trading il Napoli se l'è costruito più con le scelte oculate che con la propensione al rischio. Prova ne sia appunto la poca rilevanza degli aumenti di capitale di AdL.
Della nettezza delle scelte tecniche: ha esonerato Ancelotti.
Non è un tipo che non decide.
Secondo me, oltre al fatto che ha una piazza che è almeno il doppio della nostra, come "utenza", la differenza la fa la maggiore qualità delle scelte. Inverso il discorso per una gestione simile a quella di Lazio e Napoli, quella del Torino di Cairo, che ne azzecca una su dieci, in campo e in panchina.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Il biondo il 07 Lug 2025, 09:01
la differenza tra Lazio e Napoli é tutta nella qualità del manico
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Achab77 il 07 Lug 2025, 10:22
Citazione di: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 08:59
Su una cosa, al di là del contenuto, piazzerei la lente d'ingrandimento: va bene la propensione al rischio, va bene la scelta di acquistare giocatori rivendibili, ammesso e non del tutto concesso che sia meglio venderli piuttosto che tenerli quando il prezzo ottenibile ha raggiunto il massimo,
non sarà che la differenza a oggi tra Lazio e Napoli l'ha fatta la competenza di chi ha fatto certe scelte?
Perché parliamoci chiaro, i Lavezzi, i Cavani, gli Hamsik, i Callejon, i Zielinski, i Kvaratskelja, i Kim, i Koulibaly, i Lobotka, gli Anguissa sono tutti giocatori acquistati a prezzi perfettamente accessibili per la Lazio. Capirei se parlassimo di Higuain, Osimhen, Lozano (mezza sola) o degli stessi Politano o Raspadori, ma il player trading il Napoli se l'è costruito più con le scelte oculate che con la propensione al rischio. Prova ne sia appunto la poca rilevanza degli aumenti di capitale di AdL.
Della nettezza delle scelte tecniche: ha esonerato Ancelotti.
Non è un tipo che non decide.
Secondo me, oltre al fatto che ha una piazza che è almeno il doppio della nostra, come "utenza", la differenza la fa la maggiore qualità delle scelte. Inverso il discorso per una gestione simile a quella di Lazio e Napoli, quella del Torino di Cairo, che ne azzecca una su dieci, in campo e in panchina.

Perfettamente d'accordo.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: genesis il 07 Lug 2025, 10:44
Concetti già espressi sul web, qui dentro e altrove.
Significativo l'incipit, fa capire l'origine dei problemi
Citazione di: gentlemen il 06 Lug 2025, 20:06
«Noi non facciamo debiti, la roba è tutta pagata. Non ci stanno mutui, leasing o bond, Jemses Bond».

Citazione di: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 08:59
non sarà che la differenza a oggi tra Lazio e Napoli l'ha fatta la competenza di chi ha fatto certe scelte?

E' una parte, ma non è il tutto.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: RG-Lazio il 07 Lug 2025, 11:03

mangia a piene mani dal lavoro di Least, che giustamente cita.

Peró ecco, dare a cesare quel che di cesara. Least esprime questi contenuti da almeno 5 anni (mia memoria)
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ironman il 07 Lug 2025, 11:05
Citazione di: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 08:59
Su una cosa, al di là del contenuto, piazzerei la lente d'ingrandimento: va bene la propensione al rischio, va bene la scelta di acquistare giocatori rivendibili, ammesso e non del tutto concesso che sia meglio venderli piuttosto che tenerli quando il prezzo ottenibile ha raggiunto il massimo,
non sarà che la differenza a oggi tra Lazio e Napoli l'ha fatta la competenza di chi ha fatto certe scelte?
Perché parliamoci chiaro, i Lavezzi, i Cavani, gli Hamsik, i Callejon, i Zielinski, i Kvaratskelja, i Kim, i Koulibaly, i Lobotka, gli Anguissa sono tutti giocatori acquistati a prezzi perfettamente accessibili per la Lazio. Capirei se parlassimo di Higuain, Osimhen, Lozano (mezza sola) o degli stessi Politano o Raspadori, ma il player trading il Napoli se l'è costruito più con le scelte oculate che con la propensione al rischio. Prova ne sia appunto la poca rilevanza degli aumenti di capitale di AdL.
Della nettezza delle scelte tecniche: ha esonerato Ancelotti.
Non è un tipo che non decide.
Secondo me, oltre al fatto che ha una piazza che è almeno il doppio della nostra, come "utenza", la differenza la fa la maggiore qualità delle scelte. Inverso il discorso per una gestione simile a quella di Lazio e Napoli, quella del Torino di Cairo, che ne azzecca una su dieci, in campo e in panchina.

Non vi è dubbio. Ma attenzione, il Napoli è il club gestito meglio da questo punto di vista in tutta Europa, non solo in Italia.


Perciò prenderli come modello facilmente ripetibile può distorcere la realtà delle cose. Aggiungere che loro hanno un sacco di sponsor storici e nuovi (costa crociere eccetera), hanno scouting molto competente, partnership con Armani che gli fa vendere le magliette da soli ecc.



A me non piace infatti quando si contesta al latinista solo il player trading. È l'insieme della gestione che è fallimentare. Di modelli se ne possono prendere tanti, alcuni più costosi, altri meno.

Ma la robaccia sua è un unicum.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Pomata il 07 Lug 2025, 11:05
Citazione di: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 08:59
Su una cosa, al di là del contenuto, piazzerei la lente d'ingrandimento: va bene la propensione al rischio, va bene la scelta di acquistare giocatori rivendibili, ammesso e non del tutto concesso che sia meglio venderli piuttosto che tenerli quando il prezzo ottenibile ha raggiunto il massimo,
non sarà che la differenza a oggi tra Lazio e Napoli l'ha fatta la competenza di chi ha fatto certe scelte?
Perché parliamoci chiaro, i Lavezzi, i Cavani, gli Hamsik, i Callejon, i Zielinski, i Kvaratskelja, i Kim, i Koulibaly, i Lobotka, gli Anguissa sono tutti giocatori acquistati a prezzi perfettamente accessibili per la Lazio. Capirei se parlassimo di Higuain, Osimhen, Lozano (mezza sola) o degli stessi Politano o Raspadori, ma il player trading il Napoli se l'è costruito più con le scelte oculate che con la propensione al rischio. Prova ne sia appunto la poca rilevanza degli aumenti di capitale di AdL.
Della nettezza delle scelte tecniche: ha esonerato Ancelotti.
Non è un tipo che non decide.
Secondo me, oltre al fatto che ha una piazza che è almeno il doppio della nostra, come "utenza", la differenza la fa la maggiore qualità delle scelte. Inverso il discorso per una gestione simile a quella di Lazio e Napoli, quella del Torino di Cairo, che ne azzecca una su dieci, in campo e in panchina.

secondo me quel tipo di giocatori li abbiamo acquistati, il fatto e' che non li abbiamo venduti e comprato qualcuno ancora piu' forte

il Napoli vende Cavani a 60 milioni e con gli stessi soldi paro paro prende Higuain, Callejon e Albiol dal Real Madrid - vende Higuain a prende Milik

noi SMS, LA, Felipe, Immobile e De Vrij avremmo potuto venderli tutti a piu' di 50 milioni ai loro rispettivi picchi, SMS a 100 probabilmente. Lo avrebbe venduto qualsiasi squadra del mondo

ma siccome lui non ama il rischio, non avrebbe speso gli stessi soldi per comprarne altri, il rischio lui lo odia e prende pure per il culo chi lo fa
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ironman il 07 Lug 2025, 11:09
Citazione di: Pomata il 07 Lug 2025, 11:05
secondo me quel tipo di giocatori li abbiamo acquistati, il fatto e' che non li abbiamo venduti e comprato qualcuno ancora piu' forte

il Napoli vende Cavani a 60 milioni e con gli stessi soldi paro paro prende Higuain, Callejon e Albiol dal Real Madrid - vende Higuain a prende Milik

noi SMS, LA, Felipe, Immobile e De Vrij avremmo potuto venderli tutti a piu' di 50 milioni ai loro rispettivi picchi, SMS a 100 probabilmente. Lo avrebbe venduto qualsiasi squadra del mondo

ma siccome lui non ama il rischio, non avrebbe speso gli stessi soldi per comprarne altri, il rischio lui lo odia e prende pure per il culo chi lo fa

A parte Milinkovic ho parecchi dubbi sulle valutazioni che scrivi. È pure vero che Tare non ha mai saputo vendere, ma proprio mai. Negato a quel ruolo. Ma chi si è tenuto Tare per un'infinità di tempo affidandogli pure la primavera finita in B?
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Pomata il 07 Lug 2025, 11:51
a me facevano ridere quelli che anni fa dicevano che a Lotito non interessa far crescere la Lazio, ma devo chiedere scusa perche' e' la verita', a lui lo status quo lo fa stare da Dio perche' la cosa piu' importante e' lui stesso, non la Lazio

sono convinto che il Lotito pre-senato non avrebbe permesso un errore contabile di questo tipo, avrebbe fatto domande e ricontrollato tutto, ma la cosa piu' importante e' il Senato, e' Claudio Lotito, quindi un errore che riguardi la Lazio e' minore, puo' succedere come dice fabiani
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: DinoZ il 07 Lug 2025, 12:20
troppe cose non vanno nelle gestione Lotito, dai risultati sportivi a quelli economici, se continuiamo così facciamo la fine delle patatine Crik Crok .
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Giako77 il 07 Lug 2025, 12:22

A me sembra molto chiaro ciò che dice TD. Non c'è stata capacità di capire i momenti e di saper vendere e comprare al momento giusto. In più sul settore giovanile si sono fatti numerosi errori

La strategia conservativa non ha funzionato, Cragnotti è stato il primo a fare questo tipo di operazioni, probabilmente Lotito ha visto i conti e non ha voluto portare avanti la stessa strategia?
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 12:47
se capisco il tipo, Lotito è un imprenditore che ragiona col borsellino in mano (semplifico).
Cioè a moneta pagata vuole vedere il ritorno, altrimenti nicchia.
Il settore giovanile costa una barca di soldi.
È pur vero che a un certo punto l'abbiamo affidato a Bianchessi, che Inzaghi e Bollini hanno ottenuto grossi risultati sportivi, ma la produzione di calciatori professionisti non è stata certo importante e in qualche caso non è stata gestita o monetizzata come si poteva, col senno di poi.
Vedi i vari Macheda, Scamacca, Frattesi. Il meccanismo ha invece funzionato benissimo con Kozak.
Peccato non aver sfruttato l'opportunità con Pedro Neto, su questo va chiamato in causa Simone.
Alla luce di questi 21 anni si può dire che il nostro settore giovanile non è una fucina di campioni.
A dirla tutta mi sa che l'ultimo pezzo da 90 che abbiamo prodotto è Sandrino Nesta.
Poi qualche giocatore serio, tipo de Silvestri, 300 e passa partite in serie A in club prestigiosi...
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: GiPoda il 07 Lug 2025, 12:56
Nell articolo di UU, molto condivisibile e che riporta opinioni già espresse spesso anche qui dentro e da tempo, manca per me un motivo nella differenza di visione gestionale tra AdL e L, ovvero la probabile capacità economica del cinematografaro di poter sopperire con risorse proprie agli eventuali rovesci sportivi e quindi finanziari.
Lotito questo suo limite lo conosce bene e di conseguenza la strategia è stata più conservativa.
Poi paghiamo pure i flop a sequenza dell ultimo tare, flop che nella nostra situazione sono davvero una iattura prima sportiva e poi finanziaria.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Magnopèl il 07 Lug 2025, 12:58
Citazione di: Pomata il 07 Lug 2025, 11:51
a me facevano ridere quelli che anni fa dicevano che a Lotito non interessa far crescere la Lazio, ma devo chiedere scusa perche' e' la verita', a lui lo status quo lo fa stare da Dio perche' la cosa piu' importante e' lui stesso, non la Lazio

sono convinto che il Lotito pre-senato non avrebbe permesso un errore contabile di questo tipo, avrebbe fatto domande e ricontrollato tutto, ma la cosa piu' importante e' il Senato, e' Claudio Lotito, quindi un errore che riguardi la Lazio e' minore, puo' succedere come dice fabiani
Non è un errore contabile
Lo ripeterò fino alla nausea
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Adler Nest il 07 Lug 2025, 13:03
Rimane la gestione di un ortofruttarolo
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Abbonatodal72 il 07 Lug 2025, 13:06
Citazione di: Adler Nest il 07 Lug 2025, 13:03
Rimane la gestione di un ortofruttarolo
Magari fosse gli ortofruttaroli non sono incapaci
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Giako77 il 07 Lug 2025, 13:50
Citazione di: Adler Nest il 07 Lug 2025, 13:03
Rimane la gestione di un ortofruttarolo

No, gestione classica dell'imprenditore medio che vuole fare profitti senza investimenti e senza rischi ma con qualche furbata e finanziamenti pubblici (o con lo sfruttamento dei lavoratori, ma non è questo il caso specifico ovviamente)
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 13:57
Avete presente la complessità degli adempimenti che ha una S.p.A. quotata in borsa?
No?
Beh se la SpA è una società di calcio italiana professionistica ce n'è una carrettata in più.
Se vogliamo discutere sul serio le amenità tipo pizzicarolo e trattoria lasciamole stare.
La Lazio è una cosa parecchio più seria ed è gestita secondo le regole.
Poi che non riesca a fare meglio di un settimo posto e si faccia bloccare il mercato fa parte di un altro tipo di giudizio.
Lo volete insultare? Je ne potete dì de tutti i colori. Però non dimenticate che si sta parlando di cose un tantinello complesse. Che richiedono giudizi articolati.
Opterei per un liberatorio strnz. Condito con un tstdczz.
Ma non è uno sprovveduto.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Pomata il 07 Lug 2025, 14:04
Citazione di: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 13:57
Avete presente la complessità degli adempimenti che ha una S.p.A. quotata in borsa?
No?
Beh se la SpA è una società di calcio italiana professionistica ce n'è una carrettata in più.
Se vogliamo discutere sul serio le amenità tipo pizzicarolo e trattoria lasciamole stare.
La Lazio è una cosa parecchio più seria ed è gestita secondo le regole.
Poi che non riesca a fare meglio di un settimo posto e si faccia bloccare il mercato fa parte di un altro tipo di giudizio.
Lo volete insultare? Je ne potete dì de tutti i colori. Però non dimenticate che si sta parlando di cose un tantinello complesse. Che richiedono giudizi articolati.
Opterei per un liberatorio strnz. Condito con un tstdczz.
Ma non è uno sprovveduto.

quindi tu dici che non e' stato un errore quello che e' successo? quel "puo' succedere" di Fabiani?
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Adler Nest il 07 Lug 2025, 14:08
Per me rimane la peggiore rappresentazione dell'imprenditoria romana lontana anni luce da un minimo livello di serietà necessaria per gestire una società quotata in borsa.
Un palazzinaro intrallazzato con la peggiore politica marcia che stagna a Roma.
Un arrogante lestofante pieno di sé .
La migliore pubblicità per il peggior modo di essere società quotata in borsa.
Cosa che se solo ci fosse stato un fondo, l'amministratore delegato sarebbe salutato in meno di 10 minuti.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 14:15
Citazione di: Pomata il 07 Lug 2025, 14:04
quindi tu dici che non e' stato un errore quello che e' successo? quel "puo' succedere" di Fabiani?

Se è stato un errore ne risponde il vertice.
Quello che è successo condizionerà la stagione, lo capisce anche un gatto.
E basta leggere le Noif per capire come sia potuto succedere: mancanza di controllo.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Achab77 il 07 Lug 2025, 14:16
Citazione di: Pomata il 07 Lug 2025, 14:04
quindi tu dici che non e' stato un errore quello che e' successo? quel "puo' succedere" di Fabiani?

Io ribadisco la mia idea che però non convince TD.
Per me questo blocco è "doloso".
Poi sicuramente sarò smentito dai fatti.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 14:19
Citazione di: Achab77 il 07 Lug 2025, 14:16
Io ribadisco la mia idea che però non convince TD.
Per me questo blocco è "doloso".
Poi sicuramente sarò smentito dai fatti.

Colposo o doloso sempre lì siamo.
La relazione con i tre indicatori qualcuno l'ha preparata e qualcun altro l'ha firmata.
Non so se rientra tra i compiti dei sindaci e dei revisori controllare i parametri richiesti dalla federazione, penserei di no.
Ma i dati che ci inchiodano li abbiamo forniti noi.
Se non se n'è accorto e ha sbagliato qualcun altro il responsabile è comunque lui.
Quindi che sia doloso o meno è completamente irrilevante, sotto un certo aspetto, e sotto un altro è assolutamente così. Se non voluto, è stato perfettamente percepito.
E se è una scelta per ingarellarsi con la bega legale è un boomerang perché peserà sulla squadra.
Ma ripetiamo sempre le stesse cose.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 14:24
(Che poi non è logico, puoi benissimo non comprare nessuno senza farti mettere dietro alla lavagna col cappello da asino, no?)
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: GiPoda il 07 Lug 2025, 14:33
Ma nn può essere voluto.
Se L obiettivo è l Europa, ed i relativi preziosissimi soldi che porta, non ci si rende la vita ancora più difficile autoboicottandosi completamente un mercato.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Jeffry il 07 Lug 2025, 14:33
Citazione di: Adler Nest il 07 Lug 2025, 13:03
Rimane la gestione di un ortofruttarolo

Mi raccomando; facciamo chiudere anche questo di topic.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Jeffry il 07 Lug 2025, 14:35
Citazione di: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 12:47
...
Peccato non aver sfruttato l'opportunità con Pedro Neto, su questo va chiamato in causa Simone.
...

Credo che la gestione di Pedro Neto non sia mai stata in mano alla Lazio.
Ha fatto parte di un'operazione acchittata da Mendes per poter realizzare la cessione, a 30 milioni, di Keita.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Adler Nest il 07 Lug 2025, 14:36
Citazione di: Jeffry il 07 Lug 2025, 14:33
Mi raccomando; facciamo chiudere anche questo di topic.
Dici che sia stato io a far chiudere quelli su Lotito o altri?
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: NandoViola il 07 Lug 2025, 14:37
Citazione di: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 14:24
(Che poi non è logico, puoi benissimo non comprare nessuno senza farti mettere dietro alla lavagna col cappello da asino, no?)
da quando sta al Senato, la Lazio fa fatica a "governarla", e visto che passa tutto da lui, se no non si fa l'uovo, il cappello da ciuccio se lo è ampiamente meritato.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Laziale-forever il 07 Lug 2025, 14:38
Citazione di: Adler Nest il 07 Lug 2025, 14:36
Dici che sia stato io a far chiudere quelli su Lotito o altri?

L' ultimo topic che è stato chiuso, quello su Floriani M. è stata colpa tua Adler???   :=))

Concordo sulla  gestione ortofrutticola, siamo in una fase di discesa, e i freni della "ferrari" sono usurati.

Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Jeffry il 07 Lug 2025, 14:40
Citazione di: Adler Nest il 07 Lug 2025, 14:36
Dici che sia stato io a far chiudere quelli su Lotito o altri?

Non so chi li ha fatti chiudere.
So come degenerano e come prende il via tale degenerazione.
E dispiace; soprattutto per topic che aiutano a capire la situazione.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: vaz il 07 Lug 2025, 14:46
se la società viene gestita come un latifondo, questi sono i risultati.
e non è solo il blocco (che di per se già è vergognoso e che quantomeno necessiterebbe di un comunicato serio, non di scuse raffazzonate):

- squadra vecchia;
- settore giovanile devastato;
- marketing a livelli infimi;
- presenza su Roma ai minimi storici (collegato con il punto sopra). provate ad andare al Lazio store in centro e fatevi due risate.

il calcio ha preso una direzione chiara e noi siamo 15 anni indietro. Che vogliamo fare?
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Laziale-forever il 07 Lug 2025, 14:54
Tare oggi stava in conferenza stampa vicino a M. Allegri in una società di livello come il milan, con obiettivi chiari di tornare subito in champions.

Gli chiedessero se un giorno vorrà tornare a lavorare con Claudio Lotito, e spendere due fusaje sul mercato, cosa risponderebbe???
E lo stesso vale per un S. Inzaghi.

Finché ci sarà Claudio Lotito la Lazio vivrà un campionato dal sesto all' ottavo posto, a dire bene.



Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Dissi il 07 Lug 2025, 14:54
Citazione di: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 14:15
Se è stato un errore ne risponde il vertice.


- Avvisate il "Vertice" che c'è stato un errore
- Ma il Vertice è lei!
- Allora so già tutto!


(https://pbs.twimg.com/media/EC40puZWsAElFPz?format=jpg&name=small)
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: vaz il 07 Lug 2025, 15:01
Citazione di: Laziale-forever il 07 Lug 2025, 14:54
Tare oggi stava in conferenza stampa vicino a M. Allegri in una società di livello come il milan, con obiettivi chiari di tornare subito in champions.

Gli chiedessero se un giorno vorrà tornare a lavorare con Claudio Lotito, e spendere due fusaje sul mercato, cosa risponderebbe???
E lo stesso vale per un S. Inzaghi.

Finché ci sarà Claudio Lotito la Lazio vivrà un campionato dal sesto all' ottavo posto, a dire bene.

Tare è stata una delle più grandi sciagure degli ultimi 20 anni, penso peggio di lui solo Lotito
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Laziale-forever il 07 Lug 2025, 15:14
Citazione di: vaz il 07 Lug 2025, 15:01
Tare è stata una delle più grandi sciagure degli ultimi 20 anni, penso peggio di lui solo Lotito


Oggi, se penso a Fabiani, che ha buttato 26 mln. per Tchaouna e Noslin, le sue storielle (cazzate) su la volpe e l' uva,  un po' me lo fa' un po' rivalutare a Tare, non rimpiangere, e questo dice tutto sull' attuale dirigenza della Lazio.

Il Male della Lazio è Claudio Lotito, ad oggi napoli, inter, atalanta, juve, rioma, bologna sono superiori alla Lazio; la florentia ci ha appaiato...e il como sta' arrivando di corsa.

Questa situazione difficilmente potrà cambiare finché ci sarà Claudio Lotito.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Aquila Romana il 07 Lug 2025, 15:14
Citazione di: RG-Lazio il 07 Lug 2025, 11:03
mangia a piene mani dal lavoro di Least, che giustamente cita.

Peró ecco, dare a cesare quel che di cesara. Least esprime questi contenuti da almeno 5 anni (mia memoria)

Ho pensato la stessa cosa mentre leggevo l'articolo

Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Brixton il 07 Lug 2025, 15:39
Citazione di: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 08:59
Su una cosa, al di là del contenuto, piazzerei la lente d'ingrandimento: va bene la propensione al rischio, va bene la scelta di acquistare giocatori rivendibili, ammesso e non del tutto concesso che sia meglio venderli piuttosto che tenerli quando il prezzo ottenibile ha raggiunto il massimo,
non sarà che la differenza a oggi tra Lazio e Napoli l'ha fatta la competenza di chi ha fatto certe scelte?
Perché parliamoci chiaro, i Lavezzi, i Cavani, gli Hamsik, i Callejon, i Zielinski, i Kvaratskelja, i Kim, i Koulibaly, i Lobotka, gli Anguissa sono tutti giocatori acquistati a prezzi perfettamente accessibili per la Lazio. Capirei se parlassimo di Higuain, Osimhen, Lozano (mezza sola) o degli stessi Politano o Raspadori, ma il player trading il Napoli se l'è costruito più con le scelte oculate che con la propensione al rischio. Prova ne sia appunto la poca rilevanza degli aumenti di capitale di AdL.
Della nettezza delle scelte tecniche: ha esonerato Ancelotti.
Non è un tipo che non decide.
Secondo me, oltre al fatto che ha una piazza che è almeno il doppio della nostra, come "utenza", la differenza la fa la maggiore qualità delle scelte. Inverso il discorso per una gestione simile a quella di Lazio e Napoli, quella del Torino di Cairo, che ne azzecca una su dieci, in campo e in panchina.

Una cosa non esclude l'altra. E' chiaro che tutto il giochino del player-trading sta in piedi se hai una struttura capace di individuare in modo quasi automatico un sostituto con potenzialità simili a chi parte. Impressione mia è che lo sappia benissimo pure Lotito, ma che gliene freghi nulla o quasi. Per i suoi interessi personali, una Lazio così come è ora gli basta ed avanza.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 16:14
Il problema con gli acquisti sbagliati non è per forza quello economico: Tchaouna alla fine porta una plusvalenza. Il problema è tecnico: perché i soldi investiti per Tchaouna hanno avuto una resa modesta sul 2024/2025, e per fortuna le caratteristiche del ragazzo sono state tali che lo si è piazzato facilmente.
Se con quei soldi avessimo trovato un titolare importante (Zaccagni l'abbiamo pagato forse meno)...
La differenza è tutta qua, se vai a stringere.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: unicamenteLazio il 07 Lug 2025, 16:49
Citazione di: ThomasDoll il 07 Lug 2025, 16:14
Il problema con gli acquisti sbagliati non è per forza quello economico: Tchaouna alla fine porta una plusvalenza. Il problema è tecnico: perché i soldi investiti per Tchaouna hanno avuto una resa modesta sul 2024/2025, e per fortuna le caratteristiche del ragazzo sono state tali che lo si è piazzato facilmente.
Se con quei soldi avessimo trovato un titolare importante (Zaccagni l'abbiamo pagato forse meno)...
La differenza è tutta qua, se vai a stringere.
Il problema con gli acquisti sbagliati dei giocatori anziani è economico e tecnico, con i giocatori giovani l'economico è spesso, non sempre, rimosso, anzi può diventare un successo. Ora, dato per ovvio che è meglio non sbagliare, quale delle due strade sembra preferibile?
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Achab77 il 07 Lug 2025, 17:31
Io vorrei solo sapere in quale ambito professionale ci sono contemporaneamente un revisore dei conti che sbaglia a redigere un documento che impicca il mercato per una sessione e un DS che cambia 3 allenatori in 2 anni (sarebbero 4 se non fosse che uno è lo stesso) e che deve smantellare la campagna acquisti appena fatta.
Questo per me dà un po' la cifra attuale del "progetto".
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Magnopèl il 07 Lug 2025, 17:35
Citazione di: Achab77 il 07 Lug 2025, 17:31
Io vorrei solo sapere in quale ambito professionale ci sono contemporaneamente un revisore dei conti che sbaglia a redigere un documento che impicca il mercato per una sessione e un DS che cambia 3 allenatori in 2 anni (sarebbero 4 se non fosse che uno è lo stesso) e che deve smantellare la campagna acquisti appena fatta.
Questo per me dà un po' la cifra attuale del "progetto".
Ti prego Achab, ma quale revisore che sbaglia a redigere i conti?
Sono anni che abbiamo l'IDL piallato a CAUSA di una gestione continuativa votata al concetto del vivacchiare.
Quest'anno è "semplicemente" stato peggio
Il bilancio della Lazio parla, nel suo complesso, gli indici sono solo frutto di ciò e di un paio di divisioni
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Rainman il 07 Lug 2025, 17:44
Chiedo scusa in anticipo se se n'è già parlato; lo chiesi in un altro topo ma se c'è stata mi sono perso la risposta.

Qualificarci per l'Europa, che solo la Conference, avrebbe evitato questo papocchio?
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Achab77 il 07 Lug 2025, 17:45
Citazione di: Magnopèl il 07 Lug 2025, 17:35
Ti prego Achab, ma quale revisore che sbaglia a redigere i conti?
Sono anni che abbiamo l'IDL piallato a CAUSA di una gestione continuativa votata al concetto del vivacchiare.
Quest'anno è "semplicemente" stato peggio
Il bilancio della Lazio parla, nel suo complesso, gli indici sono solo frutto di ciò e di un paio di divisioni

Mi riferivo a quello che ho letto, dato che si parlava di una "svista" di qualcuno che aveva fatto arrabbiare Lotito.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Achab77 il 07 Lug 2025, 17:46
Citazione di: Rainman il 07 Lug 2025, 17:44
Chiedo scusa in anticipo se se n'è già parlato; lo chiesi in un altro topo ma se c'è stata mi sono perso la risposta.

Qualificarci per l'Europa, che solo la Conference, avrebbe evitato questo papocchio?

LS ha scritto in un post che non sarebbe cambiato nulla con la Conference.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Rainman il 07 Lug 2025, 17:48
Citazione di: Achab77 il 07 Lug 2025, 17:46
LS ha scritto in un post che non sarebbe cambiato nulla con la Conference.
OK, grazie!
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Magnopèl il 07 Lug 2025, 18:09
Citazione di: Rainman il 07 Lug 2025, 17:44
Chiedo scusa in anticipo se se n'è già parlato; lo chiesi in un altro topo ma se c'è stata mi sono perso la risposta.

Qualificarci per l'Europa, che solo la Conference, avrebbe evitato questo papocchio?
No, perché si contano i dati al 31.03.2025, per cui Cl, El, o Conference non sarebbero intervenute
Uno sponsorino a inizio anno, si
Citazione di: Achab77 il 07 Lug 2025, 17:45
Mi riferivo a quello che ho letto, dato che si parlava di una "svista" di qualcuno che aveva fatto arrabbiare Lotito.
Ma non c'è nessuna svista
E anche se avessi dovutoricorrere a un artifizio di bilancio (legale) per rientrare di uno 0virgola (e dubito), il problema a monte, ossia la gestione del vivacchiare,  resterebbe tale e quale
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Rainman il 07 Lug 2025, 18:32
Citazione di: Magnopèl il 07 Lug 2025, 18:09
Uno sponsorino a inizio anno, si
(https://starecat.com/content/wp-content/uploads/we-dont-do-that-here-black-panther-avengers-original-meme.jpg)
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ironman il 07 Lug 2025, 19:01
Citazione di: Laziale-forever il 07 Lug 2025, 14:54
Tare oggi stava in conferenza stampa vicino a M. Allegri in una società di livello come il milan, con obiettivi chiari di tornare subito in champions.

Gli chiedessero se un giorno vorrà tornare a lavorare con Claudio Lotito, e spendere due fusaje sul mercato, cosa risponderebbe???
E lo stesso vale per un S. Inzaghi.

Finché ci sarà Claudio Lotito la Lazio vivrà un campionato dal sesto all' ottavo posto, a dire bene.

Sei troppo ottimista.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Twix il 07 Lug 2025, 19:02
Non può essere una svista. Troppi controlli e revisioni.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ironman il 07 Lug 2025, 19:07
Citazione di: unicamenteLazio il 07 Lug 2025, 16:49
Il problema con gli acquisti sbagliati dei giocatori anziani è economico e tecnico, con i giocatori giovani l'economico è spesso, non sempre, rimosso, anzi può diventare un successo. Ora, dato per ovvio che è meglio non sbagliare, quale delle due strade sembra preferibile?

I giovani bravi costano molto però, sono sempre meno per ragioni (anche) demografiche e più difficili da raggiungere perché il mondo dello sport oggi è molto più monitorato.

I Kamenovic e i Munoz abbondano soprattutto se sei al verde, molto molto di più dei Yamal.

Pensate a quanti ne ha firmati Tare per la primavera e aggiungeteci i rinnovi dell'A. Rossi e Mendicino di turno.

Una carovana è passata da formello, altroché.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: sherred il 07 Lug 2025, 22:33
Il problema è proprio il misto tra il vivacchiare, il "so il più meglio de tutti", l'essere un medio imprenditore attempato che va bene ancora solo in certi giri, ma non nel calcio da l'amore o una decina di anni.
Alla Lazio in pratica non è cambiato niente nella gestione dal 2004. Zero veri investimenti in nessuno degli aspetti che contano, almeno in un paio vanno fatti:
- scouting
- struttura societaria, con  persone come potenti nei ruoli giusti e azionista di maggioranza non direttamente coinvolto nella cose giornaliere
- settore giovanile
- rapporti con altri club
- marketing per accrescere il bacino di utenza
- attività commerciali per aumentare ricavi fuori dal botteghino e dalla tv e dai risultati sportivi

E comunque alla fine i fatti dicono che su 20 squadre in serie noi siamo gli unici con il mercato bloccato e gli unici che da anni hanno problemi con l'IDL, con tutte le altre tifoserie che praticamente non ne hanno manco mai sentito parlare. Se questo non è prova oggettiva di un gestione sbagliata, non so quale lo sarebbe
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: unicamenteLazio il 08 Lug 2025, 08:01
Citazione di: ironman il 07 Lug 2025, 19:07
I giovani bravi costano molto però, sono sempre meno per ragioni (anche) demografiche e più difficili da raggiungere perché il mondo dello sport oggi è molto più monitorato.

I Kamenovic e i Munoz abbondano soprattutto se sei al verde, molto molto di più dei Yamal.

Pensate a quanti ne ha firmati Tare per la primavera e aggiungeteci i rinnovi dell'A. Rossi e Mendicino di turno.

Una carovana è passata da formello, altroché.
Pure, io credo che il mondo sia pieno di giovani bravi, dai una scorsa, se hai tempo e voglia agli elenchi che continua a stilare, e non è un professionista, Costa87. Certo devi essere informato e rapido a prenderli (ma non è questo il compito di un DS?) e avere un allenatore che non stravede solo per Berardi e Insigne. Ma se di giovani bravi, e che ovviamente non sono costati un occhio, ne hanno in buon numero Verona, Lecce, Parma, ecc., perché non puntare su di loro?
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Costa87 il 08 Lug 2025, 08:22
Citazione di: unicamenteLazio il 08 Lug 2025, 08:01
Pure, io credo che il mondo sia pieno di giovani bravi, dai una scorsa, se hai tempo e voglia agli elenchi che continua a stilare, e non è un professionista, Costa87. Certo devi essere informato e rapido a prenderli (ma non è questo il compito di un DS?) e avere un allenatore che non stravede solo per Berardi e Insigne. Ma se di giovani bravi, e che ovviamente non sono costati un occhio, ne hanno in buon numero Verona, Lecce, Parma, ecc., perché non puntare su di loro?

Questo tool del Cies viene utilizzato come supporto integrativo dalle società di calcio per valutare i giocatori. Il Cies è un ente universitario. Alcuni giocatori che ho proposto li ho presi da qui, dai un'occhiata
https://football-observatory.com/Tool-Value
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Gio il 08 Lug 2025, 08:33
Non sono molto d'accordo sul fatto che Lotito sia un mediocre imprenditore. In venti anni, partendo dal nulla o poco più è diventato senatore ed ha sistemato la sua famiglia per dieci generazioni. Non da tutti. La Lazio è uno strumento e non il fine e ciò lo rende un pessimo presidente, che è altra cosa.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Costa87 il 08 Lug 2025, 08:35
Citazione di: Costa87 il 08 Lug 2025, 08:22
Questo tool del Cies viene utilizzato come supporto integrativo dalle società di calcio per valutare i giocatori. Il Cies è un ente universitario. Alcuni giocatori che ho proposto li ho presi da qui, dai un'occhiata
https://football-observatory.com/Tool-Value

Esempio: nel portale, nel campionato cileno, viene citato Lucas Cepeda, ala sinistra, che ha contratto in scadenza nel 2026. Prova a digitare su Google Lucas Cepeda; società italiane sono sul giocatore
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Slasher89 il 08 Lug 2025, 08:39
Qualsiasi squadra fa acquisti sbagliati, l'importante è poter sopperire all'investimento errato.

Possiamo stare a disquisire per giorni su Claudio Lotito, a dire la verità lo facciamo da anni ma il discorso è sempre e solo uno.

Nel 2025 un presidente come Claudio Lotito non ha più ragione di esistere perchè va nella direzione opposta a quella verso cui va il calcio.

E' arrivato al limite delle sue possibilità economiche e manageriali e quest'anno siamo costretti ad attendere che cambino le regole per poter agire sul mercato come una normalissima società di Serie A.

Non è più accettabile una situazione del genere.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Costa87 il 08 Lug 2025, 08:59
Citazione di: unicamenteLazio il 08 Lug 2025, 08:01
Pure, io credo che il mondo sia pieno di giovani bravi, dai una scorsa, se hai tempo e voglia agli elenchi che continua a stilare, e non è un professionista, Costa87. Certo devi essere informato e rapido a prenderli (ma non è questo il compito di un DS?) e avere un allenatore che non stravede solo per Berardi e Insigne. Ma se di giovani bravi, e che ovviamente non sono costati un occhio, ne hanno in buon numero Verona, Lecce, Parma, ecc., perché non puntare su di loro?

Altro esempio: Cies ci dice che in Perù c'è un certo Maxloren Castro dello Sporting Cristal, un 2007, valutazione buona, contratto in scadenza nel 2026. Lì deve andare a pescare la Lazio, in quei campionati sconosciuti
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ironman il 09 Lug 2025, 13:54
Citazione di: Costa87 il 08 Lug 2025, 08:59
Altro esempio: Cies ci dice che in Perù c'è un certo Maxloren Castro dello Sporting Cristal, un 2007, valutazione buona, contratto in scadenza nel 2026. Lì deve andare a pescare la Lazio, in quei campionati sconosciuti
Ho solo fatto presente che di giovani sono arrivati a quintali durante il periodo Tare, aggregati alla primavera. Praticamente nessuno ha lasciato il segno.

Non è così facile, è stato citato il Parma dei fenomeni giovani Mihaila e Man che ogni anno sono sempre meno fenomeni, Man è arrivato a 27 anni. E quali risultati hanno ottenuto le squadre citate?

Mi è capitato di visitare forum dell'Udinese, un tempo maestra di scouting. Eppure i tifosi accusano i Pozzo di aver firmato negli ultimi anni una quantità industriale di pipponi.

Tutti giovani. Hanno evitato la retrocessione per un nulla.



Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Grande Puffo il 09 Lug 2025, 13:59
Non credo alla svista nella maniera più assoluta . Non si muove foglia che Lotito non voglia   e poi sul bilancio fanno come gli pare ? Quello che spegne pure le luci ? Ma davvero ? Barzelletta .
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Costa87 il 09 Lug 2025, 14:31
Citazione di: ironman il 09 Lug 2025, 13:54
Ho solo fatto presente che di giovani sono arrivati a quintali durante il periodo Tare, aggregati alla primavera. Praticamente nessuno ha lasciato il segno.

Non è così facile, è stato citato il Parma dei fenomeni giovani Mihaila e Man che ogni anno sono sempre meno fenomeni, Man è arrivato a 27 anni. E quali risultati hanno ottenuto le squadre citate?

Mi è capitato di visitare forum dell'Udinese, un tempo maestra di scouting. Eppure i tifosi accusano i Pozzo di aver firmato negli ultimi anni una quantità industriale di pipponi.

Tutti giovani. Hanno evitato la retrocessione per un nulla.

Ti dico la mia. La Lazio comunque ha una rosa la cui età media è alta, credo la più alta della Serie A, e va abbassata.
L'Udinese non è andata bene ed è calata non credo per colpa dei giovani. Alcuni hanno fatto bene come Atta, lo stesso Ekkelenkamp.

Man ha 26 o 27 anni, Mihăilă 25, non possono considerarsi giovani, e comunque hanno sofferto cambio modulo essendo loro degli esterni alti.

Tare ha portato anche gente come Milinkovic, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile... E quel Pedro Neto che oggi è esploso nel Chelsea. Quindi secondo me bisogna investire, avere coraggio aspettando il talento. Consapevoli del fatto che non tutte le ciambelle escono col buco.

Il peruviano era un esempio: bisogna avere il coraggio di andare a pescare anche in quei campionati.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Slasher89 il 09 Lug 2025, 14:42
Con Pedro Neto (e Bruno Jordao) Tare non c'entra proprio nulla...
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Costa87 il 09 Lug 2025, 14:52
Citazione di: Costa87 il 09 Lug 2025, 14:31
Ti dico la mia. La Lazio comunque ha una rosa la cui età media è alta, credo la più alta della Serie A, e va abbassata.
L'Udinese non è andata bene ed è calata non credo per colpa dei giovani. Alcuni hanno fatto bene come Atta, lo stesso Ekkelenkamp.

Man ha 26 o 27 anni, Mihăilă 25, non possono considerarsi giovani, e comunque hanno sofferto cambio modulo essendo loro degli esterni alti.

Tare ha portato anche gente come Milinkovic, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile... E quel Pedro Neto che oggi è esploso nel Chelsea. Quindi secondo me bisogna investire, avere coraggio aspettando il talento. Consapevoli del fatto che non tutte le ciambelle escono col buco.

Il peruviano era un esempio: bisogna avere il coraggio di andare a pescare anche in quei campionati.

Ekkelenkamp pensavo fosse più giovane, anche lui ha 25 anni
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Costa87 il 11 Lug 2025, 16:36
Citazione di: Costa87 il 08 Lug 2025, 08:59
Altro esempio: Cies ci dice che in Perù c'è un certo Maxloren Castro dello Sporting Cristal, un 2007, valutazione buona, contratto in scadenza nel 2026. Lì deve andare a pescare la Lazio, in quei campionati sconosciuti

Avevo citato questo giovanissimo peruviano. Venti minuti fa il CIES lo indica come uno dei migliori assist man under 21 nei primi 10 campionati latino-americani. Contratto in scadenza 2026, idem per l'attaccante brasiliano del Vasco da Gama Rayan Vitor Simplício. Deve pescare lì, la Lazio.

https://x.com/CIES_Football/status/1943675646430843286?t=4SiotqiHrZ-h2HjsNyLPQA&s=19
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: PaperoGiallo il 11 Lug 2025, 18:59
Un'analisi inquietante  :X( https://www.facebook.com/share/p/12Kuwbbfu2V/
L'oblio pianificato: la Lazio e la strategia perfetta per svuotare una passione

C'è un'idea, tanto suggestiva quanto inquietante, che si fa strada nei pensieri più amari dei tifosi laziali: e se l'obiettivo non fosse mai stato vincere, ma svanire? E se la Lazio, gloriosa società fondata nel 1900, stesse lentamente scivolando verso l'oblio non per un errore, non per caso, ma per un disegno preciso, metodico, quasi chirurgico?

A guidare questo processo, non un burattinaio nell'ombra, ma un volto fin troppo noto: Claudio Lotito. Un uomo che da oltre vent'anni incarna la stabilità, sì, ma anche la sterilità. Un uomo che ha fatto dell'autoconservazione un'arte, che ha trasformato la Lazio in una società sostenibile, certo, ma anche in una delle più emotivamente inerti d'Europa.

Il lento logoramento

Chi immaginava una rinascita costante dopo la salvezza del 2004, si è dovuto presto confrontare con un'altra realtà: quella della gestione a bassissima temperatura emotiva. Nessuna ambizione dichiarata, nessun progetto sportivo a lungo termine che accendesse i cuori. Solo l'eterno ritorno dell'equilibrio di bilancio, delle conferenze stampa polemiche, della guerra con le istituzioni, con i tifosi, con tutto ciò che potesse stimolare un sogno.

Sotto Lotito, la Lazio ha vinto. Qualcosa. Ma sempre in un contesto in cui ogni vittoria sembrava un'eccezione, un accidente del destino più che il frutto di una reale strategia di crescita. Le Coppe Italia, le Supercoppe, sono diventate cuscini per anestetizzare l'ambizione. E chi chiedeva di più veniva bollato come ingrato, come nemico.

Una società anti-generazionale

Oggi, ciò che più colpisce non è tanto il disamore di chi ha visto Chinaglia, Re Cecconi, Nesta o D'Amico. È il vuoto generazionale che si sta creando. I bambini non si innamorano più della Lazio. Non la vedono protagonista. Non la vedono sorridere. Non la vedono mai davvero tentare. Crescono tifando squadre più vive, più esposte, più emozionanti. Il calcio moderno è storytelling, identità, batticuore: tre cose che la Lazio sta lentamente lasciando evaporare.

Il danno non è immediato. È lento, quasi impercettibile. Ma sistematico. È un progetto a 30, 40, 50 anni. È il futuro disinnescato con pazienza, con freddezza, con calcolata indifferenza. I padri non riescono più a trasmettere la fede calcistica ai figli. E quando la catena generazionale si spezza, ciò che resta è il vuoto.

Un record grottesco: il mercato bloccato

Nel luglio del 2025 è arrivato un ulteriore "sigillo" simbolico: per la prima volta nella sua storia, la Lazio si è vista bloccare il mercato. Un'umiliazione istituzionale, il culmine di anni di arroganza gestionale, di chiusura, di litigiosità sterile. Altro che "società modello": la Lazio è oggi un modello di come si può sopravvivere senza vivere. Un club che respira, ma non cammina.

Claudio Lotito si porterà questo primato nella sua biografia come una medaglia: il primo presidente a rendere la Lazio non solo irrilevante a livello europeo, ma potenzialmente non tramandabile nel cuore della Capitale.

Il palcoscenico della fine

Per far sparire una squadra non servono bombe o scandali. Basta spegnerne le luci. Basta renderla invisibile nei media, nel dibattito nazionale, nelle chiacchiere da bar. Basta evitare di sognare, ogni giorno, ogni anno, ogni stagione. E in questo, Lotito è stato perfetto.

È il volto pubblico di un progetto che non è dichiarato, ma si manifesta con implacabile coerenza: disamorare, disilludere, disertare. Lo stadio che si svuota, i social che tacciono, i giovani che guardano altrove. In cinquanta anni, ciò che oggi è passione potrebbe diventare solo ricordo.

E allora sì, forse questo è davvero il progetto. Non distruggere, ma dissolvere. Lentamente. In silenzio. Con la maschera dell'efficienza e il cuore spento. E se così fosse, Claudio Lotito ne sarebbe l'interprete perfetto.
O.D.R.
:ssl

P.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: ironman il 11 Lug 2025, 21:12
Citazione di: PaperoGiallo il 11 Lug 2025, 18:59
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L'oblio pianificato: la Lazio e la strategia perfetta per svuotare una passione

C'è un'idea, tanto suggestiva quanto inquietante, che si fa strada nei pensieri più amari dei tifosi laziali: e se l'obiettivo non fosse mai stato vincere, ma svanire? E se la Lazio, gloriosa società fondata nel 1900, stesse lentamente scivolando verso l'oblio non per un errore, non per caso, ma per un disegno preciso, metodico, quasi chirurgico?

A guidare questo processo, non un burattinaio nell'ombra, ma un volto fin troppo noto: Claudio Lotito. Un uomo che da oltre vent'anni incarna la stabilità, sì, ma anche la sterilità. Un uomo che ha fatto dell'autoconservazione un'arte, che ha trasformato la Lazio in una società sostenibile, certo, ma anche in una delle più emotivamente inerti d'Europa.

Il lento logoramento

Chi immaginava una rinascita costante dopo la salvezza del 2004, si è dovuto presto confrontare con un'altra realtà: quella della gestione a bassissima temperatura emotiva. Nessuna ambizione dichiarata, nessun progetto sportivo a lungo termine che accendesse i cuori. Solo l'eterno ritorno dell'equilibrio di bilancio, delle conferenze stampa polemiche, della guerra con le istituzioni, con i tifosi, con tutto ciò che potesse stimolare un sogno.

Sotto Lotito, la Lazio ha vinto. Qualcosa. Ma sempre in un contesto in cui ogni vittoria sembrava un'eccezione, un accidente del destino più che il frutto di una reale strategia di crescita. Le Coppe Italia, le Supercoppe, sono diventate cuscini per anestetizzare l'ambizione. E chi chiedeva di più veniva bollato come ingrato, come nemico.

Una società anti-generazionale

Oggi, ciò che più colpisce non è tanto il disamore di chi ha visto Chinaglia, Re Cecconi, Nesta o D'Amico. È il vuoto generazionale che si sta creando. I bambini non si innamorano più della Lazio. Non la vedono protagonista. Non la vedono sorridere. Non la vedono mai davvero tentare. Crescono tifando squadre più vive, più esposte, più emozionanti. Il calcio moderno è storytelling, identità, batticuore: tre cose che la Lazio sta lentamente lasciando evaporare.

Il danno non è immediato. È lento, quasi impercettibile. Ma sistematico. È un progetto a 30, 40, 50 anni. È il futuro disinnescato con pazienza, con freddezza, con calcolata indifferenza. I padri non riescono più a trasmettere la fede calcistica ai figli. E quando la catena generazionale si spezza, ciò che resta è il vuoto.

Un record grottesco: il mercato bloccato

Nel luglio del 2025 è arrivato un ulteriore "sigillo" simbolico: per la prima volta nella sua storia, la Lazio si è vista bloccare il mercato. Un'umiliazione istituzionale, il culmine di anni di arroganza gestionale, di chiusura, di litigiosità sterile. Altro che "società modello": la Lazio è oggi un modello di come si può sopravvivere senza vivere. Un club che respira, ma non cammina.

Claudio Lotito si porterà questo primato nella sua biografia come una medaglia: il primo presidente a rendere la Lazio non solo irrilevante a livello europeo, ma potenzialmente non tramandabile nel cuore della Capitale.

Il palcoscenico della fine

Per far sparire una squadra non servono bombe o scandali. Basta spegnerne le luci. Basta renderla invisibile nei media, nel dibattito nazionale, nelle chiacchiere da bar. Basta evitare di sognare, ogni giorno, ogni anno, ogni stagione. E in questo, Lotito è stato perfetto.

È il volto pubblico di un progetto che non è dichiarato, ma si manifesta con implacabile coerenza: disamorare, disilludere, disertare. Lo stadio che si svuota, i social che tacciono, i giovani che guardano altrove. In cinquanta anni, ciò che oggi è passione potrebbe diventare solo ricordo.

E allora sì, forse questo è davvero il progetto. Non distruggere, ma dissolvere. Lentamente. In silenzio. Con la maschera dell'efficienza e il cuore spento. E se così fosse, Claudio Lotito ne sarebbe l'interprete perfetto.
O.D.R.
:ssl

P.

Caro Paperogiallo come vedi però in tanti faticano ad accettare questa nuova realtà, hanno negli occhi ancora il latinista orgoglioso che ci tiene a ottenere risultati e a non fare figuracce.


Non vedono il cambio netto delle priorità. Il nuovo mondo della serie A gli ha presentato sfide nuove ma più costose e che necessitino cambiamenti di strategie.

Che egli ha scelto di respingere. Sono accettabili ormai figuracce epiche e stagioni anonime.

È invecchiato, il posto al Senato è suo. L'oblio totale è forse troppo drastico per poterselo permettere oggi.

Ma domani? Non lo escludo più.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Aquila Romana il 11 Lug 2025, 22:14
Citazione di: PaperoGiallo il 11 Lug 2025, 18:59
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L'oblio pianificato: la Lazio e la strategia perfetta per svuotare una passione

C'è un'idea, tanto suggestiva quanto inquietante, che si fa strada nei pensieri più amari dei tifosi laziali: e se l'obiettivo non fosse mai stato vincere, ma svanire? E se la Lazio, gloriosa società fondata nel 1900, stesse lentamente scivolando verso l'oblio non per un errore, non per caso, ma per un disegno preciso, metodico, quasi chirurgico?

A guidare questo processo, non un burattinaio nell'ombra, ma un volto fin troppo noto: Claudio Lotito. Un uomo che da oltre vent'anni incarna la stabilità, sì, ma anche la sterilità. Un uomo che ha fatto dell'autoconservazione un'arte, che ha trasformato la Lazio in una società sostenibile, certo, ma anche in una delle più emotivamente inerti d'Europa.

Il lento logoramento

Chi immaginava una rinascita costante dopo la salvezza del 2004, si è dovuto presto confrontare con un'altra realtà: quella della gestione a bassissima temperatura emotiva. Nessuna ambizione dichiarata, nessun progetto sportivo a lungo termine che accendesse i cuori. Solo l'eterno ritorno dell'equilibrio di bilancio, delle conferenze stampa polemiche, della guerra con le istituzioni, con i tifosi, con tutto ciò che potesse stimolare un sogno.

Sotto Lotito, la Lazio ha vinto. Qualcosa. Ma sempre in un contesto in cui ogni vittoria sembrava un'eccezione, un accidente del destino più che il frutto di una reale strategia di crescita. Le Coppe Italia, le Supercoppe, sono diventate cuscini per anestetizzare l'ambizione. E chi chiedeva di più veniva bollato come ingrato, come nemico.

Una società anti-generazionale

Oggi, ciò che più colpisce non è tanto il disamore di chi ha visto Chinaglia, Re Cecconi, Nesta o D'Amico. È il vuoto generazionale che si sta creando. I bambini non si innamorano più della Lazio. Non la vedono protagonista. Non la vedono sorridere. Non la vedono mai davvero tentare. Crescono tifando squadre più vive, più esposte, più emozionanti. Il calcio moderno è storytelling, identità, batticuore: tre cose che la Lazio sta lentamente lasciando evaporare.

Il danno non è immediato. È lento, quasi impercettibile. Ma sistematico. È un progetto a 30, 40, 50 anni. È il futuro disinnescato con pazienza, con freddezza, con calcolata indifferenza. I padri non riescono più a trasmettere la fede calcistica ai figli. E quando la catena generazionale si spezza, ciò che resta è il vuoto.

Un record grottesco: il mercato bloccato

Nel luglio del 2025 è arrivato un ulteriore "sigillo" simbolico: per la prima volta nella sua storia, la Lazio si è vista bloccare il mercato. Un'umiliazione istituzionale, il culmine di anni di arroganza gestionale, di chiusura, di litigiosità sterile. Altro che "società modello": la Lazio è oggi un modello di come si può sopravvivere senza vivere. Un club che respira, ma non cammina.

Claudio Lotito si porterà questo primato nella sua biografia come una medaglia: il primo presidente a rendere la Lazio non solo irrilevante a livello europeo, ma potenzialmente non tramandabile nel cuore della Capitale.

Il palcoscenico della fine

Per far sparire una squadra non servono bombe o scandali. Basta spegnerne le luci. Basta renderla invisibile nei media, nel dibattito nazionale, nelle chiacchiere da bar. Basta evitare di sognare, ogni giorno, ogni anno, ogni stagione. E in questo, Lotito è stato perfetto.

È il volto pubblico di un progetto che non è dichiarato, ma si manifesta con implacabile coerenza: disamorare, disilludere, disertare. Lo stadio che si svuota, i social che tacciono, i giovani che guardano altrove. In cinquanta anni, ciò che oggi è passione potrebbe diventare solo ricordo.

E allora sì, forse questo è davvero il progetto. Non distruggere, ma dissolvere. Lentamente. In silenzio. Con la maschera dell'efficienza e il cuore spento. E se così fosse, Claudio Lotito ne sarebbe l'interprete perfetto.


:(
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: Gazza66 il 11 Lug 2025, 23:01
Citazione di: PaperoGiallo il 11 Lug 2025, 18:59
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L'oblio pianificato: la Lazio e la strategia perfetta per svuotare una passione

C'è un'idea, tanto suggestiva quanto inquietante, che si fa strada nei pensieri più amari dei tifosi laziali: e se l'obiettivo non fosse mai stato vincere, ma svanire? E se la Lazio, gloriosa società fondata nel 1900, stesse lentamente scivolando verso l'oblio non per un errore, non per caso, ma per un disegno preciso, metodico, quasi chirurgico?

A guidare questo processo, non un burattinaio nell'ombra, ma un volto fin troppo noto: Claudio Lotito. Un uomo che da oltre vent'anni incarna la stabilità, sì, ma anche la sterilità. Un uomo che ha fatto dell'autoconservazione un'arte, che ha trasformato la Lazio in una società sostenibile, certo, ma anche in una delle più emotivamente inerti d'Europa.

Il lento logoramento

Chi immaginava una rinascita costante dopo la salvezza del 2004, si è dovuto presto confrontare con un'altra realtà: quella della gestione a bassissima temperatura emotiva. Nessuna ambizione dichiarata, nessun progetto sportivo a lungo termine che accendesse i cuori. Solo l'eterno ritorno dell'equilibrio di bilancio, delle conferenze stampa polemiche, della guerra con le istituzioni, con i tifosi, con tutto ciò che potesse stimolare un sogno.

Sotto Lotito, la Lazio ha vinto. Qualcosa. Ma sempre in un contesto in cui ogni vittoria sembrava un'eccezione, un accidente del destino più che il frutto di una reale strategia di crescita. Le Coppe Italia, le Supercoppe, sono diventate cuscini per anestetizzare l'ambizione. E chi chiedeva di più veniva bollato come ingrato, come nemico.

Una società anti-generazionale

Oggi, ciò che più colpisce non è tanto il disamore di chi ha visto Chinaglia, Re Cecconi, Nesta o D'Amico. È il vuoto generazionale che si sta creando. I bambini non si innamorano più della Lazio. Non la vedono protagonista. Non la vedono sorridere. Non la vedono mai davvero tentare. Crescono tifando squadre più vive, più esposte, più emozionanti. Il calcio moderno è storytelling, identità, batticuore: tre cose che la Lazio sta lentamente lasciando evaporare.

Il danno non è immediato. È lento, quasi impercettibile. Ma sistematico. È un progetto a 30, 40, 50 anni. È il futuro disinnescato con pazienza, con freddezza, con calcolata indifferenza. I padri non riescono più a trasmettere la fede calcistica ai figli. E quando la catena generazionale si spezza, ciò che resta è il vuoto.

Un record grottesco: il mercato bloccato

Nel luglio del 2025 è arrivato un ulteriore "sigillo" simbolico: per la prima volta nella sua storia, la Lazio si è vista bloccare il mercato. Un'umiliazione istituzionale, il culmine di anni di arroganza gestionale, di chiusura, di litigiosità sterile. Altro che "società modello": la Lazio è oggi un modello di come si può sopravvivere senza vivere. Un club che respira, ma non cammina.

Claudio Lotito si porterà questo primato nella sua biografia come una medaglia: il primo presidente a rendere la Lazio non solo irrilevante a livello europeo, ma potenzialmente non tramandabile nel cuore della Capitale.

Il palcoscenico della fine

Per far sparire una squadra non servono bombe o scandali. Basta spegnerne le luci. Basta renderla invisibile nei media, nel dibattito nazionale, nelle chiacchiere da bar. Basta evitare di sognare, ogni giorno, ogni anno, ogni stagione. E in questo, Lotito è stato perfetto.

È il volto pubblico di un progetto che non è dichiarato, ma si manifesta con implacabile coerenza: disamorare, disilludere, disertare. Lo stadio che si svuota, i social che tacciono, i giovani che guardano altrove. In cinquanta anni, ciò che oggi è passione potrebbe diventare solo ricordo.

E allora sì, forse questo è davvero il progetto. Non distruggere, ma dissolvere. Lentamente. In silenzio. Con la maschera dell'efficienza e il cuore spento. E se così fosse, Claudio Lotito ne sarebbe l'interprete perfetto.
O.D.R.
:ssl

P.

C'è tutto.
Dovrebbe fare riflettere
, la parte peggiore ma purtroppo vera è sui giovani, sul cambio generazionale,
È una fatica indescrivibile fare innamorare della Lazio un giovanissimo, gli attempati hanno fatto il callo a tutto , ma i giovani vogliono esaltarsi, vogliono prevalere sugli avversari tifosi, vogliono qualcosa da esibire fieramente.
Tutto il contrario di quello che sta accadendo da 21 anni.
Lasciando perdere il lato imprenditoriale (?) che guarda giustamente al profitto, per il resto lotito può benissimo essere un romanista messo lì per distruggere lentamente ogni entusiasmo come ben spiegato dal post facebook citato.
Solo un romanista potrebbe comportarsi in questo modo, solo un romanista potrebbe porsi in questo modo nei confronti dei propri tifosi.,tutto scientificamente architettato.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: JSV23 il 12 Lug 2025, 00:20
Citazione di: PaperoGiallo il 11 Lug 2025, 18:59
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L'oblio pianificato: la Lazio e la strategia perfetta per svuotare una passione

C'è un'idea, tanto suggestiva quanto inquietante, che si fa strada nei pensieri più amari dei tifosi laziali: e se l'obiettivo non fosse mai stato vincere, ma svanire? E se la Lazio, gloriosa società fondata nel 1900, stesse lentamente scivolando verso l'oblio non per un errore, non per caso, ma per un disegno preciso, metodico, quasi chirurgico?

A guidare questo processo, non un burattinaio nell'ombra, ma un volto fin troppo noto: Claudio Lotito. Un uomo che da oltre vent'anni incarna la stabilità, sì, ma anche la sterilità. Un uomo che ha fatto dell'autoconservazione un'arte, che ha trasformato la Lazio in una società sostenibile, certo, ma anche in una delle più emotivamente inerti d'Europa.

Il lento logoramento

Chi immaginava una rinascita costante dopo la salvezza del 2004, si è dovuto presto confrontare con un'altra realtà: quella della gestione a bassissima temperatura emotiva. Nessuna ambizione dichiarata, nessun progetto sportivo a lungo termine che accendesse i cuori. Solo l'eterno ritorno dell'equilibrio di bilancio, delle conferenze stampa polemiche, della guerra con le istituzioni, con i tifosi, con tutto ciò che potesse stimolare un sogno.

Sotto Lotito, la Lazio ha vinto. Qualcosa. Ma sempre in un contesto in cui ogni vittoria sembrava un'eccezione, un accidente del destino più che il frutto di una reale strategia di crescita. Le Coppe Italia, le Supercoppe, sono diventate cuscini per anestetizzare l'ambizione. E chi chiedeva di più veniva bollato come ingrato, come nemico.

Una società anti-generazionale

Oggi, ciò che più colpisce non è tanto il disamore di chi ha visto Chinaglia, Re Cecconi, Nesta o D'Amico. È il vuoto generazionale che si sta creando. I bambini non si innamorano più della Lazio. Non la vedono protagonista. Non la vedono sorridere. Non la vedono mai davvero tentare. Crescono tifando squadre più vive, più esposte, più emozionanti. Il calcio moderno è storytelling, identità, batticuore: tre cose che la Lazio sta lentamente lasciando evaporare.

Il danno non è immediato. È lento, quasi impercettibile. Ma sistematico. È un progetto a 30, 40, 50 anni. È il futuro disinnescato con pazienza, con freddezza, con calcolata indifferenza. I padri non riescono più a trasmettere la fede calcistica ai figli. E quando la catena generazionale si spezza, ciò che resta è il vuoto.

Un record grottesco: il mercato bloccato

Nel luglio del 2025 è arrivato un ulteriore "sigillo" simbolico: per la prima volta nella sua storia, la Lazio si è vista bloccare il mercato. Un'umiliazione istituzionale, il culmine di anni di arroganza gestionale, di chiusura, di litigiosità sterile. Altro che "società modello": la Lazio è oggi un modello di come si può sopravvivere senza vivere. Un club che respira, ma non cammina.

Claudio Lotito si porterà questo primato nella sua biografia come una medaglia: il primo presidente a rendere la Lazio non solo irrilevante a livello europeo, ma potenzialmente non tramandabile nel cuore della Capitale.

Il palcoscenico della fine

Per far sparire una squadra non servono bombe o scandali. Basta spegnerne le luci. Basta renderla invisibile nei media, nel dibattito nazionale, nelle chiacchiere da bar. Basta evitare di sognare, ogni giorno, ogni anno, ogni stagione. E in questo, Lotito è stato perfetto.

È il volto pubblico di un progetto che non è dichiarato, ma si manifesta con implacabile coerenza: disamorare, disilludere, disertare. Lo stadio che si svuota, i social che tacciono, i giovani che guardano altrove. In cinquanta anni, ciò che oggi è passione potrebbe diventare solo ricordo.

E allora sì, forse questo è davvero il progetto. Non distruggere, ma dissolvere. Lentamente. In silenzio. Con la maschera dell'efficienza e il cuore spento. E se così fosse, Claudio Lotito ne sarebbe l'interprete perfetto.
O.D.R.
:ssl

P.
Una delle cose più lucide e realiste lette negli ultimi 21 anni.
È una cosa così evidente, sotto gli occhi di tutti, che nessuno riesce a vederla.
Parlo di questo svanire.
Lento ma inesorabile.
Non sei morto all'improvviso, ti stai spegnendo lentamente.
E non ci sarà nessuno a piangere la tua dipartita, quando ciò avverrà non farà nemmeno notizia.
Proprio perché culmine di un percorso verso gli abissi, lineare e deprimente.
Non faremo "il botto" che per molti in questo forum faranno gli altri, ma sempre "l'anno prossimo".
No, noi ci defileremo lentamente fin quando non ci saremo più e nessuno sentirà il peso della nostra assenza.
Le solide realtà date in pasto ai tifosi, gente comune che ci si scontra quotidianamente con le solide realtà, quelle vere.
Il calcio, a qualunque livello, è sogno.
È poter pensare di essere parte di qualcosa di diverso, di grande
Qualcosa di più, qualcosa che ci faccia evadere dalla realtà, delle solide realtà.
È un modo di ammazzare lentamente la passione, una lenta agonia, un "coma irreversibile" (cit.) che ti lascia in un eterno limbo.
Lotito non lo augurerei a nessuno, nemmeno ai romanisti.
Perché i tifosi, non gli scarti di casa pound, i tifosi autentici, di qualunque colore e bandiera meritano di poter sognare.
Almeno pensando alla loro squadra del cuore.
Titolo: Re:Analisi migliore sulla gestione Lotito....
Inserito da: trax_2400 il 14 Lug 2025, 20:49
EEEEhhhhhh?
https://www.sslazio.it/it/news/comunicati/la-lazio-al-nasdaq-tre-giorni-a-new-york-tra-visione-internazionale-e-incontri-strategici