aneddoto personale

Aperto da borgorosso, 31 Mag 2012, 16:49

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borgorosso

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io non so se stefano mauri sia colpevole o innocente.
so per certo che non è stato ancora condannato, e so in maniera altrettanto certa che l'assunto per cui "se sta lì qualcosa avrà fatto" non è vero.

quello che c'è di vero è che "se sta lì" rimarrà una macchia indelebile, anche se dovesse riuscire a dimostrare la propria innocenza.

dopo l'introduzione, passo all'aneddoto.

un mio cugino di secondo grado era sindaco in un paesino del casertano. un esponente in ascesa del pdl campano, con in tasca la candidatura al consiglio regionale.
oltre al ruolo di sindaco, svolgeva quello di dirigente a tempo determinato presso la segreteria politica di alemanno.

un bel giorno è stato arrestato. con tanto di titoli su repubblica, edizione locale.
"concorso esterno in associazione mafiosa", mica roba da ridere.

8 mesi di carcere e 2 mesi ai domiciliari.

dopo il processo con rito abbreviato è stato assolto perché il fatto non sussiste.

su repubblica non c'è nulla, stavolta.

ABBAUDO

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Citazione di: borgorosso il 31 Mag 2012, 16:49
io non so se stefano mauri sia colpevole o innocente.
so per certo che non è stato ancora condannato, e so in maniera altrettanto certa che l'assunto per cui "se sta lì qualcosa avrà fatto" non è vero.

quello che c'è di vero è che "se sta lì" rimarrà una macchia indelebile, anche se dovesse riuscire a dimostrare la propria innocenza.

dopo l'introduzione, passo all'aneddoto.

un mio cugino di secondo grado era sindaco in un paesino del casertano. un esponente in ascesa del pdl campano, con in tasca la candidatura al consiglio regionale.
oltre al ruolo di sindaco, svolgeva quello di dirigente a tempo determinato presso la segreteria politica di alemanno.

un bel giorno è stato arrestato. con tanto di titoli su repubblica, edizione locale.
"concorso esterno in associazione mafiosa", mica roba da ridere.

8 mesi di carcere e 2 mesi ai domiciliari.

dopo il processo con rito abbreviato è stato assolto perché il fatto non sussiste.

su repubblica non c'è nulla, stavolta.
Io avrei agito così:
Mail con tanto di richiesta di spiegazioni, seguita da altre qualora non avessi ricevuto risposta. Dopo di che se continuavano ad ignorarmi o rispondevano in maniera evasiva passavo al contrattacco facendo migliaia di fotocopie del titolone del loro giornale di merda, ci afffiancavo la copia della sentenza di assoluzione e ci scrivevo a chiare lettere cubitali "E' questo il vostro modo di fare informazione!?!?! complimenti" tappezzando poi l'intero paese con questo bel collage...........

robylele

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un abbraccio a tuo cugino.   :o
ma nel nostro caso, cazzo, abbiamo almeno più possibilità di lui di pretendere un risarcimento almeno morale.

siamo un tantinello di più, leggermente ''carichi'' da mesi di Mensurati e pure discreti clienti, considerando che alla fine della vicenda, comunque, il tifoso difettoso si allontanerà fisologicamente.

borgorosso

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è un cugino per modo di dire, nel senso che l'ho visto per la prima volta al funerale di mia nonna, quindi figurati...

ma mi ha colpito molto l'idea che una persona onesta possa farsi 8 mesi di carcere. non sono pochi. sono mesi che nessuno ti darà indietro.

ripeto, non so se mauri è innocente.
però ricordiamoci sempre che mettere in galera una persona deve essere una misura estrema.

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italicbold

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Citazione di: borgorosso il 31 Mag 2012, 17:39
però ricordiamoci sempre che mettere in galera una persona deve essere una misura estrema.

Appunto.
E' qui l'assurdità e la vergogna.
Stefano Mauri, e altri, sono in galera da 4 giorni perché, al momento, Stefano Mauri avrebbe utilizzato la carta sim di un'altra persona per parlare con un suo amico.
Cioé, manco "concorso esterno in associazione mafiosa".

easy

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l'assurdo è che uno dà consigli e nessuno li segue.
esistono giornali che fanno battaglie garantiste. però nessuno li legge.


Citazione di: easy il 29 Mag 2012, 15:57
le sponde? eccole.

proviamo con giuseppe cruciani della zanzara, è lazialissimo e va sempre controcorrente
https://twitter.com/giucruciani
e poi con due editorialisti del corriere della sera, sono garantisti fino alla morte: usiamo le dichiarazioni del pm e le contraddizioni del giornalista di repubblica
https://twitter.com/PierluigiBattis
https://twitter.com/antoniopolito1

insistiamo su loro, senza offendere con insulti rivolti a terzi come ho letto stamattina su facebuk

oggi aggiungerei anche Piero Vietti del Foglio e tifoso granta
http://www.ilfoglio.it/cambidistagione/908

Freezer67

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Io pero' con rispetto parlando una domanda ve la faccio, qui stiamo tutti, chi piu' chi meno, incazz.ati come le iene con la magistratura con i media e chi piu' ne ha piu' ne metta, ma se non veniva fuori la storia di mauri e di conseguenza della nostra Lazio ve sareste indignati cosi'? O meglio avreste fatto uso di tutte le risorse possibili per smontare ipoteticamente tesi e svelare complotti al limite dell indecenza se non fosse coinvolta la Lazio? Se fosse toccato alla reuma ( tanto per fare un esempio eh)per esempio quante persone avrebbero goduto ? O ci  accorgiamo solo ora che vieniamo toccati che la magistratura le procure e compagnia cantando non sono immuni da errori che possono anche rovinare la vita delle persone ? No perche' di casi come quello citato da borgorosso ne e' piena la giurisprudenza purtroppo.....

fiord

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Fortunatamente non ho mai avuto a che fare con la giustizia.

Nelle vicende giudiziarie che hanno coinvolto personaggi pubblici, non ho mai avuto il modo di leggere integralmente i documenti ufficiali.

La mia opinione si è quindi sempre formata su informazioni "mediate" da giornali, internet e tv

Tramite queste informazioni non ho mai percepito la carcerazione preventiva come qualcosa di arbitrario

Ho sempre pensato che nelle carte ufficiali ci dovesse essere sempre una valutazione oggettiva.


Invece leggendo l'ordinanza di Mauri, ho avuto i brividi nello scoprire che la libertà di un uomo può essere decisa in maniera soggettiva da uno o più uomini pasticcioni, pressapochisiti e forse anche prevenuti

E pensando che potesse succedere anche a me, ho avuto i brividi
(e questo nonostante io ritenga il quadro indiziario molto pesante e non metterei assolutamente la mano sul fuoco sulla completa estraneità ai fatti di Mauri)

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intruppone23

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Riprendo quanto detto da borgorosso non per mettere a confronto in due caso, ma bensì per citare un caso di 'malagiustizia' che mi ha lasciato di stucco. Uno dei tanti motivi per i quali ho paura della magistratura italiana, e per i quali non ripongo in essa nessun tipo di fiducia.

Vi consiglio di leggerla, vale davvero la pena...

http://pinoscaccia.wordpress.com/2012/02/29/un-ragazzo-muore-il-fatto-non-sussiste/

29 FEBBRAIO 2012 • 19:15
Un ragazzo muore: il fatto non sussiste

"E' finita, come mi aspettavo che finisse, in un nulla assoluto rinchiuso nella formula "assolto perché il fatto non sussiste". Flavio è stato ucciso, massacrato, con il corpo a pezzi, sull'asfalto mentre tornava a casa in scooter alle 0,40 del 23 giugno 2005. Ad ucciderlo è stato Niccolò Petrucci, figlio del presidente del CONI, che quella sera, senza patente, con il foglio rosa e con accanto un amico minorenne, prende le chiavi della Smart concessa in "comodato gratuito" al padre da un commerciante romano di auto. Non prende neppure i documenti dell'auto che comunque, anche se fosse stato patentato, non avrebbe potuto guidare perché concessa esclusivamente ai nominativi autorizzati. Quindi senza patente, senza documenti e con una macchina che non può guidare Niccolò Petrucci affronta allegramente la curva a sinistra che immette dall'Acqua Acetosa sul lungotevere in direzione Ponte Milvio. La ruota posteriore destra si affloscia improvvisamente, l'auto appoggia sulla destra, il ragazzo sterza a sinistra per evitare di urtare il muretto e la Smart taglia trasversalmente la carreggiata, sfiora una ragazza in scooter e Flavio, che la segue, la investe in pieno, rimanendo ucciso sul colpo. La responsabilità è chiara, le testimonianze univoche, la relazione dei vigili accurata, ma Niccolò Petrucci non viene mai interrogato o verbalizzato e resterà contumace e totalmente assente e invisibile, nei quasi sette anni che passano sino alla sentenza di primo grado il 27 febbraio 2012. Proprio così, non abbiamo mai visto Niccolò, mai ricevuto un rigo, un gesto, nulla. Ci vogliono tre anni perché il PM titolare Capaldo, famoso ed impegnato in vicende di grande richiamo mediatico, che non abbiamo mai visto e non vedremo mai, richieda il rinvio a giudizio di Niccolò Petrucci per omicidio colposo. Tre anni fatti di continue richieste di rinvio degli avvocati della difesa, noti principi del foro,  sempre accolte. La prima udienza si svolge il 16 dicembre 2008, a tre anni e mezzo dalla morte di Flavio. Il 2009 passa con 2 udienze e l'escussione di due testimoni, il 2010 con l'annuncio della sostituzione del Giudice – Scirè – promossa ad altro incarico e l'arrivo a dicembre del nuovo Giudice Rinaldi che ricomincia tutto da capo ma dichiara che occorre far presto, per evitare la prescrizione e che conta di chiudere il primo grado entra l'anno (2011). Sembra decisa, non suggestionata dalla potenza di fuoco del collegio di difesa e invece man mano l'atteggiamento diviene più disponibile, i tempi si allungano, le richieste della difesa immediatamente accolte. Nel frattempo del PM titolare neppure l'ombra e il suo sostituto è un "non professionista", così ogni volta sembra che si ricominci da capo. Da un lato i principi del foro, dall'altro un sostituto che è seguito a due sostituti precedenti. Da un lato il figlio del Presidente del CONI, contumace, dall'altro il sostituto di turno e la presenza, ma silenziosa e senza diritti, della "parte offesa", cioè io e il mio avvocato che dobbiamo suggerire, peraltro inascoltati, al PM sostituto di turno gli elementi che provano la responsabilità di Niccolò Petrucci. Si perché una legge incomprensibile al senso comune, impedisce alla parte offesa di partecipare al procedimento penale se il "danno", cioè la quantificazione economica del risarcimento è stato pagato. Come a dire che se prendi i soldi che rappresentano il tuo sacrosanto diritto al risarcimento materiale del danno perdi con ciò il diritto a sostenere le ragioni del processo penale. E' stupefacente, nella confusione mentale che è seguita alla nostra tragedia abbiamo lasciato che altri si occupassero di gestire il procedimento civile, e solo dopo essere stati risarciti, quando Niccolò Petrucci è stato rinviato a giudizio per omicidio colposo, abbiamo scoperto che transare il danno con la compagnia d'assicurazione ci aveva privato del diritto di far valere le nostre ragioni in sede penale. Insomma Davide e Golia, come tutti ci dicevano, era una lotta impossibile. Oggi, 27 febbraio 2012, dopo un intervento di 25 minuti del sostituto PM e uno dei difensori di due ore  alle 16,40 il Giudice Giuliani si è ritirata in Camera di Consiglio da dove è uscita, 5 minuti dopo (!), con un'assoluzione. Tutto come previsto, come tutti ci avevano detto, è una rete di conoscenze, connivenze, influenze impossibile da scalfire. Flavio è morto, sette anni dopo non è successo proprio nulla. Il dolore, l'amarezza, la rabbia ci trafiggono. Proviamo ad immaginare come sarebbe andata al contrario, se Flavio Brunetti su una Smart, senza patente e con un taglio diagonale di corsia seguito ad una manovra sbagliata, avesse ucciso Niccolò Petrucci, figlio del potentissimo Presidente del CONI. Il PM titolare sarebbe stato presente in ogni fase del procedimento, i principi del foro non avrebbero transatto la parte del risarcimento del danno, il processo di primo grado si sarebbe concluso almeno tre anni prima e il Giudice Giuliani o chi al suo posto, avrebbe condannato Flavio per omicidio colposo.Non è un'ipotesi, ma una certezza. Ciao Flavio, scusa ma le cose vanno così". Fabrizio Brunetti, il papà di Flavio


calimero

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Citazione di: borgorosso il 31 Mag 2012, 16:49
io non so se stefano mauri sia colpevole o innocente.
so per certo che non è stato ancora condannato, e so in maniera altrettanto certa che l'assunto per cui "se sta lì qualcosa avrà fatto" non è vero.

quello che c'è di vero è che "se sta lì" rimarrà una macchia indelebile, anche se dovesse riuscire a dimostrare la propria innocenza.

dopo l'introduzione, passo all'aneddoto.

un mio cugino di secondo grado era sindaco in un paesino del casertano. un esponente in ascesa del pdl campano, con in tasca la candidatura al consiglio regionale.
oltre al ruolo di sindaco, svolgeva quello di dirigente a tempo determinato presso la segreteria politica di alemanno.

un bel giorno è stato arrestato. con tanto di titoli su repubblica, edizione locale.
"concorso esterno in associazione mafiosa", mica roba da ridere.

8 mesi di carcere e 2 mesi ai domiciliari.

dopo il processo con rito abbreviato è stato assolto perché il fatto non sussiste.

su repubblica non c'è nulla, stavolta.

Grande Giorgio, una persona squisita. Sono contento che sia tornato in Campidoglio.

telegraph road

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Citazione di: intruppone23 il 31 Mag 2012, 21:08
Riprendo quanto detto da borgorosso non per mettere a confronto in due caso, ma bensì per citare un caso di 'malagiustizia' che mi ha lasciato di stucco. Uno dei tanti motivi per i quali ho paura della magistratura italiana, e per i quali non ripongo in essa nessun tipo di fiducia.

Vi consiglio di leggerla, vale davvero la pena...

http://pinoscaccia.wordpress.com/2012/02/29/un-ragazzo-muore-il-fatto-non-sussiste/



allucinanteeeee

:o

Valon92

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Sono del parere che in questo paese è sempre più valida la frase "la legge per gli amici si interpreta, per gli altri si applica".

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