Ansia da prestazione

Aperto da FatDanny, 20 Set 2021, 07:29

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Citazione di: FantaTare il 20 Set 2021, 20:39
Negli ultimi anni, il livello della Serie A si sta alzando, anche grazie all'avvento di nuove, ricche proprietà - e un'eccezione virtuosa, l'Atalanta, meno ricca quanto a soldi, ma con una miniera inesauribile di talenti (decenni e decenni d'investimenti ininterrotti, continui nel tempo, un soldino alla volta). Il Napoli è una via di mezzo: ma De Laurentiis è istrionico e rischia il giusto.

Tocca guardare le spese per monte-ingaggi e ammortamenti; gli aumenti di capitale, ove necessari, per appianare i debiti; i ricavi commerciali e l'internazionalizzazione dei marchi; le entrate da stadio; oltre ai soliti diritti tv; ancor prima dei ricavi da plusvalenze e da competizioni Uefa, che non sono strutturali, ma legati al fato.

Il "modello di business" della Lazio è lo stesso, identitico, da 15 anni.
Si basa tutto sui diritti tv (un classico all'italiana).

Come si può pensare di competere ad armi pari, in queste condizioni?
Cataldi, Muriqi, Vavro, etc, etc. D'accordo. Ma non è semplice, competere, se il livello economico sale, e tu devi sempre cercare di mantenere una buona posizione di classifica, comprando a poco in fasce di prezzo abbordabili, ma con tante incognite (la regola); e rivendendo a tanto; ma solo il giusto, per non rischiare troppo - col senno di poi, spesso anche a ragione.

Non è facile.
E il blasone, da solo, non ti garantisce nulla.

Vedremo, allora, la Lazio di Lotito (e Tare, finchè sarà qua) in questa nuova era della Serie A - perchè di questo stiamo parlando: spuntano proprietà straniere un po' ovunque - cosa sarà in grado di fare.

Tutte ste ricche proprietà sono una legenda metropolitana. Ndo stanno ?
Inter e merde c'hanno i debiti di uno stato centroafricano e sono costrette a vendere i prezzi pregiati.
Il declino tecnico delle merde, aldilà della agiografia quotidiana, é sotto gli occhi di tutti. Hai voglia a raccontare la conference cup come un trofeo meraviglioso, resta una coppetta il cui interesse è pari a zero. La Juventus sta a ruota e s'é liberata del fardello CR7 perché non poteva più permetterselo e gli é costato un paio di centinaia di milioni di euro senza un reale apporto tecnico che gli avesse permesso di raggiungere la champion's. Perché lo scudetto lo vincevano (pure più facilmente) anche senza di lui. Ora fanno un aumento di capitale per coprire il buco ma i risultati, al momento, stentano.
Il Milan due anni fa era una armata bracalone, in panchina avevano preso Pioli che veniva dal fallimento all'Inter e alla Fiorentina ed era una scelta low cost, tanto che stavano per prendere Rangnick che era il nuovo messia. Gli ha detto un immenso bucio di culo che il tedesco li ha sfanculati e non avevano un copeco per prendere un altro allenatore e si sono tenuti a malincuore Pioli. Poi hanno sfanculato i giocatori più cari e hanno scelto una linea giovane e meno dispendiosa che sta pagando. Con Pioli. Il Napoli, che ha iniziato in tromba il campionato ha scommesso sulla continuità. Praticamente il mercato manco lo hanno fatto. Poi se il riferimento é alla Fiorentina di Commisso, andrebbe detto che non é arrivato stamattina, sono due anni che ha preso i viola e, al momento, c'ha due campionati di sofferenza alle spalle.  Comunque non é che hanno fatto una squadra di galacticos, giocano la davanti con Cailleron, che a noi ce faceva schifo, e Bonaventura. In difesa stanno a carissimo amico.
Resta l'Atalanta che, nell'organizzazione e nel portafoglio, é quanto di più italiano ci possa essere.
A me ste visioni millenaristiche del campionato italiano, ogni anno, lasciano sempre abbastanza perplesso. Sono vent'anni che, qui sopra, c'é chi é convinto che sto famoso fossato tra noi e le altre squadre si allarghi e invece siamo sempre li.

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Citazione di: CodyAnderson il 21 Set 2021, 09:49
Aggiungo che oltre a LA anche Leiva ha lo stesso problema e a tratti anche SMS (a Milano è successo varie volte). Il tema è che per LA probabilmente c'è una difficoltà in più che è quella comunque di dover pensare mezzo secondo in più sul passaggio in profondità o comunque più difficile. Ci sta che ci voglia un po' per lui ad abituarsi a valutare rapidamente cosa gli viene concesso e a scaricare in automatico sull'uomo libero.

Va valutato se veramente Cataldi possa essere una alternativa. Sulla tecnica e sulle aperture per me va più che bene. Rimane il punto interrogativo della fase difensiva che comunque è fondamentale. Lui è anche migliorato parecchio negli ultimi anni ma ancora non so se è al livello necessario. La partita col Cagliari fa poco testo perché alla fine c'era poco da difendere. Da riprovare.

A me é sembrato che domenica LA abbia accelerato di più la manovra di quanto non avesse fatto fino a quel momento. In fase di possesso l'adeguamento del mago alle velocità di Sarri sarà una delle chiavi della riuscita del progetto.

gesulio

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Non so se è già stata citata, nel caso vabbe', la rileggerete:
Cataldi su LSR dopo partita, a proposito dei risultati alle ultime 3 partite:
"Forse non vi rendete conto che c'è stato uno stravolgimento totale... non è stato e non è tuttora semplice per noi giocatori."

Piuttosto che citare (perché già sicuramente fatto in lungo e in largo in tutto il forum) il ruolino di marcia del Napoli alle prime giornate con Sarri, preferisco citare questo passaggio di Danilo, che a me sembra invece molto più significativo.




TomYorke

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Ma io faccio proprio fatica a capire quale sia il punto di alcune critiche.
Ammettiamo pure che nella Lazio di Sarri non stia funzionando niente e che non potrà funzionare niente perché alcuni giocatori non sono adatti (per me è presto per trarre sta conclusione ma voglio darla per buona), che si fa ora?
Si sostiene comunque la scelta fatta, cercando di tirare fuori il masssimo da questa stagione per iniziare un percorso nuovo, oppure va ammesso a nemmeno fine settembre che la scelta è sbagliata, che la Lazio e Sarri non sarà mai un binomio possibile viste le difficoltà della società e via discorrendo?
Altro che utopia, a me pare che il discorso di Fat sia l'unica via pragmatica.

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gesulio

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Più in generale, questo è un gruppo che ha fatto un ciclo alla Lazio di notevole durata: non è semplice dopo 5 anni cambiare tutto. E con tutto intendo TUTTO. Allenatore, modulo, filosofia di gioco, allenamenti, rapporti interpersonali con lo staff, tecnica, tattica. Tutto.

Già il solo fatto che entrambi i terzini attaccano a tutta fascia lasciando dietro solo due giocatori invece che tre, a me spaventa (e ha spaventato una cifra queste prime partite).
Non solo hanno dovuto imparare le sovrapposizioni con gli esterni d'attacco (ruolo che gli scorsi anni non esisteva), ma poi devono avere una reattività veramente importante, in non possesso, per capire quando devono stringere verso il centro o aspettare un po' più larghi, in previsione di un cambio di gioco verso l'esterno avversario di loro competenza.

Domenica entrambi i terzini (più Lazzari di Hysaj, ma purtroppo anche l'albanese) hanno avuto momenti in cui sono rimasti nella terra di mezzo, favorendo cambi di gioco verso gli esterni avversari o imbucate centrali che ci hanno messo in grande difficoltà.

Il modulo di Inzaghi permetteva meno possibilità di errore in quanto a stringere verso il centro c'era sempre il centrale di difesa opposto (rispetto a dove si svolgeva l'azione): quindi o Patric o Radu erano lì a fare i quarti e per il terzino opposto la lettura era più semplice perché i metri da coprire sulla linea della difesa erano molti di meno.

TomYorke

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Ovvio, senza contare che periodi di difficoltà li abbiamo avuti anche con Inzaghi eh, sennò pare che con un altro atteggiamento tattico ora saremmo a punteggio pieno.

mdfn

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Citazione di: FatDanny il 20 Set 2021, 07:29
L'ansia da prestazione è una delle piaghe della contemporaneità.
L'idea che se non riesci - immediatamente - in una performance prefissata sei un fallito.
Hai ragione su tutta la linea.
Siamo meno disposti a fare fatica per ottenere un obiettivo.
Ci pensavo poco fa, leggendo alcuni commenti: ormai ci siamo disabituati pure a leggere.
Come facciamo a discutere con chi ha un'idea diversa, se non entriamo nel merito delle sue argomentazioni? Non lo dico a te, Fat, lo so che tu sai leggere. Abbiamo una convinzione e da lì non ci muoviamo. Ma così non c'è dialogo.

Poi, per tornare a parlare di pallone: non solo i giocatori, anch'io faccio fatica a capire il gioco di Sarri, ho negli occhi la squadra di Inzaghi e sono abituato a valutarla coi criteri di Inzaghi.
Per dire, il secondo gol preso dal Milan: Acerbi deve seguire a uomo Ibrahimovic, o è Hysaj, in ritardo, che dovrebbe chiudere su di lui?

MadBob79

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Citazione di: gesulio il 21 Set 2021, 10:07
Non so se è già stata citata, nel caso vabbe', la rileggerete:
Cataldi su LSR dopo partita, a proposito dei risultati alle ultime 3 partite:
"Forse non vi rendete conto che c'è stato uno stravolgimento totale... non è stato e non è tuttora semplice per noi giocatori."

Piuttosto che citare (perché già sicuramente fatto in lungo e in largo in tutto il forum) il ruolino di marcia del Napoli alle prime giornate con Sarri, preferisco citare questo passaggio di Danilo, che a me sembra invece molto più significativo.

aspe' che adesso qualcuno - sempre lo stesso, monotematico - te risponderà come Juric, Spalletti e Italiano non hanno avuto bisogno di nessun adattamento e stanno andando a gonfie vele...alla quarta giornata!

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FantaTare

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Citazione di: italicbold il 21 Set 2021, 09:56
Tutte ste ricche proprietà sono una legenda metropolitana. Ndo stanno ?
Inter e merde c'hanno i debiti di uno stato centroafricano e sono costrette a vendere i prezzi pregiati.
Il declino tecnico delle merde, aldilà della agiografia quotidiana, é sotto gli occhi di tutti. Hai voglia a raccontare la conference cup come un trofeo meraviglioso, resta una coppetta il cui interesse è pari a zero. La Juventus sta a ruota e s'é liberata del fardello CR7 perché non poteva più permetterselo e gli é costato un paio di centinaia di milioni di euro senza un reale apporto tecnico che gli avesse permesso di raggiungere la champion's. Perché lo scudetto lo vincevano (pure più facilmente) anche senza di lui. Ora fanno un aumento di capitale per coprire il buco ma i risultati, al momento, stentano.
Il Milan due anni fa era una armata bracalone, in panchina avevano preso Pioli che veniva dal fallimento all'Inter e alla Fiorentina ed era una scelta low cost, tanto che stavano per prendere Rangnick che era il nuovo messia. Gli ha detto un immenso bucio di culo che il tedesco li ha sfanculati e non avevano un copeco per prendere un altro allenatore e si sono tenuti a malincuore Pioli. Poi hanno sfanculato i giocatori più cari e hanno scelto una linea giovane e meno dispendiosa che sta pagando. Con Pioli. Il Napoli, che ha iniziato in tromba il campionato ha scommesso sulla continuità. Praticamente il mercato manco lo hanno fatto. Poi se il riferimento é alla Fiorentina di Commisso, andrebbe detto che non é arrivato stamattina, sono due anni che ha preso i viola e, al momento, c'ha due campionati di sofferenza alle spalle.  Comunque non é che hanno fatto una squadra di galacticos, giocano la davanti con Cailleron, che a noi ce faceva schifo, e Bonaventura. In difesa stanno a carissimo amico.
Resta l'Atalanta che, nell'organizzazione e nel portafoglio, é quanto di più italiano ci possa essere.
A me ste visioni millenaristiche del campionato italiano, ogni anno, lasciano sempre abbastanza perplesso. Sono vent'anni che, qui sopra, c'é chi é convinto che sto famoso fossato tra noi e le altre squadre si allarghi e invece siamo sempre li.

OT

Non lo so, Italic.

Per me, lo scenario è cambiato, nel corso dell'ultimo decennio ed è in evoluzione: per certi cambiamenti serve tempo, e in questo tempo comprendo anche gli errori. Poi, all'esperienza bisogna aggiungere pure un pizzico di fortuna.

Alcune proprietà straniere sono cambiate più volte (asr, Milan, Inter) ma il processo di internazionalizzazione - e potenzialità di crescita dei ricavi commerciali; quindi del fatturato; vedremo gli stadi privati - di queste società è continuo e questo ha un peso, in termini di disponibilità economica, nel medio e soprattutto nel lungo periodo. Il valore di questi marchi è in crescita.
Le grandi proprietà italiane non ci sono più; ricchi scemi, è ormai difficile trovarne, nel calcio; l'elemento commerciale è sempre più importante, assieme allo stadio. La Lazio ha grandi limiti, in questo senso, e non sfrutta le proprie potenzialità.

Io non mi concentrerei sui debiti: che devono essere abbattuti, se necessario, ma soprattutto rifinanziati - come infatti regolarmente avviene, mantenendo comunque un ottimo livello sportivo, come nel caso dell'Inter, che ha adottato entrambe le strategie.

Si tratta, inoltre, di realtà diverse; con diversi limiti strutturali; con progetti sportivi differenti; e processi di crescita che non vanno alla medesima velocità: a volte bisogna fare due passi indietro, per farne quattro in avanti, se finalmente si è imboccata la strada giusta (valorizzazione sportiva ed economica).
Quelli sportivi sono cicli: non una linea retta d'ascesa o declino. Si cresce nel tempo - se tutto va bene - a costo anche di un passo indietro se necessario, sino a raggiungere i propri limiti strutturali.

Comunque, le potenzialità (ma spesso basta guardare anche il presente) d'investimento e sviluppo sportivo di un Commisso; di un fondo Elliott, che prima o poi passerà di mano, ad un acquirente, dopo aver ristrutturato e rilanciato la società; di Suning, che ha appena vinto uno scudetto, nonostante tutto; del gruppo Friedkin, che è appena arrivato, e svilupperà le fondamenta commerciali poste da Pallotta; degli Agnelli, che vivono una fisiologica fase di rilancio, dopo un decennio di dominio; sono decisamente superiori a quelle della Lazio di Claudio Lotito - almeno, per come la conosciamo sino a oggi.

Solo un esempio, proprio riferito allo straniero più pittoresco, "Big" Rocco:

https://www.ilsitodifirenze.it/content/982-fiorentina-i-ricavi-dallo-sponsor-mediacom-salgono-da-10-25-milioni-stagione

https://www.calcioefinanza.it/2020/09/18/fiorentina-sponsorizzazione-mediacom-intervista-commisso/

https://www.fiorentina.it/sponsor-di-maglia-fiorentina-al-secondo-posto-grazie-a-mediacom/

La Fiorentina - sostenuta dall'azienda del suo azionista di riferimento - ha il secondo contratto più ricco della Serie A, in termini di sponsorizzazione principale (Mediacom ha garantito 50M in due anni). Cosa succederebbe, se riuscissero a sviluppare finalmente anche un progetto sportivo vincente, costruendo magari anche uno stadio, col nome di un nuovo sponsor, e tappezzato da altri marchi internazionali?

Queste società sono entrate nel giro della grande finanza e industria internazionale (banche d'investimento; fondi; laute sponsorizzazioni, etc). La Lazio, aborrisce tutto ciò.
Pur se maggiormente paragonabili alla Lazio (ma Percassi e De Laurentiis non sono Lotito: sono due grandi imprenditori, a capo di gruppi storici, e questo ha un peso, piaccia o no) Atalanta e Napoli, invece, applicano una diversa politica sportiva, equilibrata, ma per certi versi più rischiosa di quella della Lazio - avere un determinato settore giovanile, poi, è bravura e fortuna; la fortuna, sta nel fatto che nel calcio di oggi, questo può essere determinante per favorire la crescita sportiva ad alto livello, al pari di altri fattori, puramente tecnici, infrastrutturali e commerciali.

La Lazio ha fatto le sue fortune sportive tra il 2010 e il 2021: sono gli anni del declino definitivo delle grandi proprietà italiane e gli investimenti (a volte confusi) dei nuovi ricchi. È stata una fase di transizione, per il calcio italiano. Vedremo, ora, cosa succederà - e la bravura di chi ha il portafoglio più gonfio; e forse un po' più di coraggio.

FOT

MadBob79

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Citazione di: TomYorke il 21 Set 2021, 10:45
Ovvio, senza contare che periodi di difficoltà li abbiamo avuti anche con Inzaghi eh, sennò pare che con un altro atteggiamento tattico ora saremmo a punteggio pieno.

ma pure se stavamo a punteggio pieno, alla quarta giornata, ma che ce facevamo? Il brodo? Io aspetterei tranquillo almeno fino a Natale. Almeno.

MadBob79

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Citazione di: FantaTare il 21 Set 2021, 11:29


senza polemica ed è OT qui, sarei interessato a conoscere le prerogative delle fondamenta economiche lasciate da Pallotta. A me paiono quelle di un enorme buco finanziario, un depauperamento progressivo della rosa e un trend negativo dei risultati, il tutto condito dal clamoroso epic fail sullo stadio.

paolo71

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Citazione di: MadBob79 il 21 Set 2021, 11:37
senza polemica ed è OT qui, sarei interessato a conoscere le prerogative delle fondamenta economiche lasciate da Pallotta. A me paiono quelle di un enorme buco finanziario, un depauperamento progressivo della rosa e un trend negativo dei risultati, il tutto condito dal clamoroso epic fail sullo stadio.


d'accordo ma pure da ste ceneri e buchi hanno speso più di tutti in italia pure questa'anno, me pare un centino...

a me pare invece che il discorso di fantatare sia purtroppo la realtà.
Poi Lotito è bravo e sta tenendo la barra dritta in un mare in tempesta ma la Lazio è al di sotto anche della fiorentina dal punto di vista economico/finanziario...

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FantaTare

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Citazione di: MadBob79 il 21 Set 2021, 11:37
senza polemica ed è OT qui, sarei interessato a conoscere le prerogative delle fondamenta economiche lasciate da Pallotta. A me paiono quelle di un enorme buco finanziario, un depauperamento progressivo della rosa e un trend negativo dei risultati, il tutto condito dal clamoroso epic fail sullo stadio.

OT

Pallotta ha accresciuto il valore del marchio della asr, ponendo le basi per l'avvento di un gruppo credibile e solido, come quello dei Friedkin - con quell'indebitamento, come spiegarselo, altrimenti? Sono scemi, i Friedkin? Non credo.

La asr si è "internazionalizzata": Qatar Airways, Nike, New Balance, Digitalbits, etc; il legame con gli USA e il mondo anglofono è palese; soprattutto, la parentela con le banche d'affari americane che ne rifinanziano il debito e ne hanno pilotato la cessione, etc, etc.
Tutto questo oggi conta (genera valore economico, da reinvestire poi sul campo, dipende se bene o male) ed il salto di qualità dalla "Kappa e soci" è pacifico. L'ingaggio di Mourinho (un marchio globale a sè) rientra in questa strategia.

Pallotta - in breve, tra le tante cose - ha pagato: la "Caporetto" sullo stadio (non aveva ben chiaro forse in quale guaio si stava cacciando; ma buona parte di quei terreni erano di Unicredit, quindi...); la decisione di accelerare la crescita sportiva, aumentando i costi e agganciandoli soprattutto ai ricavi Uefa e alle plusvalenze, che sono sempre aleatorie. Il ciclo sportivo di Monchi, nello specifico, ha lasciato morti (niente più CL, pure per l'aumento della concorrenza) e feriti (acquisti onerosissimi, sbagliati; caos a Trigoria; tensioni con la proprietà, etc).
Di lì in poi, la situazione è sfuggita di mano sotto tutti i punti di vista: sportivi, contabili, finanziari, ambientali. Ma le fondamenta gettate restano. E infatti l'asr, come azienda, ha delle prospettive di crescita sportiva ed economica superiori rispetto a quelle della Lazio - nonostante il debito sostanzioso che li zavorra (vedi l'acquisto onerosissimo, pur se dilazionato nel tempo, di Abraham).

FOT


StylishKid

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Mi è sembrato di vedere Tarallo.

italicbold

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Citazione di: FantaTare il 21 Set 2021, 11:29
La Fiorentina - sostenuta dall'azienda del suo azionista di riferimento - ha il secondo contratto più ricco della Serie A, in termini di sponsorizzazione principale (Mediacom ha garantito 50M in due anni). Cosa succederebbe, se riuscissero a sviluppare finalmente anche un progetto sportivo vincente, costruendo magari anche uno stadio, col nome di un nuovo sponsor, e tappezzato da altri marchi internazionali?

Me' [...]. Ma veramente me [...]. Sono sbalordito e sconvolto da questa cosa.
Certo che un'azienda che opera solo ed esclusivamente nel mercato statunitense, che in Italia, a livello di mass market non ha nessun interesse non dico in Italia ma manco in europa ha la geniale idea di sponsorizzare per 50 milioni di euro l'anno una squadra di media fascia del campionato italiano di calcio é una grande notizia. Sicuramente il ROI che avranno analizzato é spaventoso.
Ci saranno centinaia di migliaia di fiorentini che andranno a vivere in california o in Florida o magari nel Massachussets abbandonando le loro case sulle rive dell'Arno per potersi abbonare ai servizi internet offerti da Mediacom.
Il fatto che il proprietario di questo marchio sia Commisso non credo sia un dettaglio ininfluente.
:lol: :lol: :lol:



Quello che scrivi é cabaret.


italicbold

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Citazione di: FantaTare il 21 Set 2021, 12:04[...] Ma le fondamenta gettate restano. E infatti l'asr, come azienda, ha delle prospettive di crescita sportiva ed economica superiori rispetto a quelle della Lazio - nonostante il debito sostanzioso che li zavorra (vedi l'acquisto onerosissimo, pur se dilazionato nel tempo, di Abraham).[...]

Accannate con questa invidia del pene di Trigoria che, alla fine, diventano anche fastidiose se ripetute a pappardella senza nessun fondamento logico.
Stanno tra le macerie, se so venduti tutti i gioielli di famiglia che c'hanno, mo stanno a pompà sto pellegrini in maniera esponenziale per poterlo rifilare a qualcuno, giocano con in campo una serie di infiniti pagherò che manco Felice Riva negli anni 60 e ancora col "Marchio valorizzato" ?
Ce se puliscono il culo all'estero col marchio della roma.

Gio

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Citazione di: MadBob79 il 21 Set 2021, 11:28
aspe' che adesso qualcuno - sempre lo stesso, monotematico - te risponderà come Juric, Spalletti e Italiano non hanno avuto bisogno di nessun adattamento e stanno andando a gonfie vele...alla quarta giornata!
Non è un fatto di risultati. Quelli li deciderà il campo e si vedranno alla fine. Tutti ci auguriamo che la Lazio alla fine sia in alto.
Napoli, Fiorentina e Torino hanno preso allenatori (ritenuti) migliori di quelli precedenti, con l'obiettivo di migliorare rispetto al passato, già quest'anno. Non l'anno prossimo.  Poi forse ci riusciranno o forse no.
Noi abbiamo preso un allenatore che è meglio di questi tre (per me) e riteniamo accettabile che gli obiettivi siano meno sfidanti rispetto al passato. Se no abbiamo l'ansia. E possiamo pure perdere al derby.
Per me, questo è contestabile.

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Citazione di: italicbold il 21 Set 2021, 12:18
Me' [...]. Ma veramente me [...]. Sono sbalordito e sconvolto da questa cosa.
Certo che un'azienda che opera solo ed esclusivamente nel mercato statunitense, che in Italia, a livello di mass market non ha nessun interesse non dico in Italia ma manco in europa ha la geniale idea di sponsorizzare per 50 milioni di euro l'anno una squadra di media fascia del campionato italiano di calcio é una grande notizia. Sicuramente il ROI che avranno analizzato é spaventoso.
Ci saranno centinaia di migliaia di fiorentini che andranno a vivere in california o in Florida o magari nel Massachussets abbandonando le loro case sulle rive dell'Arno per potersi abbonare ai servizi internet offerti da Mediacom.
Il fatto che il proprietario di questo marchio sia Commisso non credo sia un dettaglio ininfluente.
:lol: :lol: :lol:


Quello che scrivi é cabaret.



Sei gentile, italicbold. Ti ringrazio :-)
Ma tu sei un dottore in marketing: porta pazienza, con gli ignoranti...

Però, tra le tante, una cosa la capisco ancora meno: questi 50M sono entrati o meno nelle casse della Fiorentina?

Le aziende di Lotito, quanto versano nella Lazio?

EDIT. E leggi meglio, per favore. Perchè l'ho scritto, che "Mediacom" è di Commisso. Grazie  ;)


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MadBob79

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Citazione di: Gio il 21 Set 2021, 12:22
Non è un fatto di risultati. Quelli li deciderà il campo e si vedranno alla fine. Tutti ci auguriamo che la Lazio alla fine sia in alto.
Napoli, Fiorentina e Torino hanno preso allenatori (ritenuti) migliori di quelli precedenti, con l'obiettivo di migliorare rispetto al passato, già quest'anno. Non l'anno prossimo.  Poi forse ci riusciranno o forse no.
Noi abbiamo preso un allenatore che è meglio di questi tre (per me) e riteniamo accettabile che gli obiettivi siano meno sfidanti rispetto al passato. Se no abbiamo l'ansia. E possiamo pure perdere al derby.
Per me, questo è contestabile.

diciamo che la base di partenza tra noi, fiorentina e cairese è leggerissimamente diversa? Grazie al cazzo che Juric fa meglio di chi lo ha preceduto, se no va in B!

ssl1900

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Leggo spesso "che bisogna aspettare anche mesi" o addirittura di "anno di transizione"". Ma mi chiedo, che bisogna aspettare? Si parla di rivoluzione sarriana, di filosofia ma i calciatori devono giocare a calcio non fare esami all'università.
Per quello che mi riguarda, se contro il Cagliari la Lazio avesse vinto 3 a 2 a me andava più che bene. E' evidente che ci sono da fare degli aggiustanti, specialmente in fase difensiva però la situazione non è così tragica tanto da dover aspettare mesi o anche un anno. Miglioramenti ed accorgimenti tecnico tattici possono avvenire, e mi auguro avvengano già dalle prossime partite. 
Contro il torino (squadra ostica)  la Lazio proverà ad imporre il suo gioco, forse ci riuscirà in parte, magari subirà anche il gioco dei granata però alla fine l'importante è che esca dal campo quantomeno imbattuta.
Se qualcuno si aspetta  di vedere, magari fra qualche mese una Lazio simile Liverpool di Klopp o Barcellona di Guardiola ho paura che rimarrà deluso. La rosa, nel bene o nel male è questa e Sarri, per quanto bravo non può fare miracoli.
Io mi aspetto che alla fine la Lazio arrivi fra le prime cinque, migliorando quindi il sesto posto della passata stagione.  Se questo obbiettivo verrà raggiunto sempre con il bel gioco è meglio ma a me sta anche bene se la Lazio alternerà buone prestazioni ad alcune insufficienti. L'importante, alla fine dei giochi è centrare l'obbiettivo.

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