aurea mediocritas

Aperto da volerevolare, 21 Set 2016, 10:50

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Monsieur Opale

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non siamo mai stati mediocri

Ranxerox

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Citazione di: Monsieur Opale il 23 Set 2016, 22:37
non siamo mai stati mediocri
Ne ha senso questa continua corsa a cercare di dimostrare a tutti i costi che potremmo esserlo.
Volendo, lasciamo fare a chi tifa per altre squadre.
Siamo una buona squadra gestita da una società perfettibile che deve strutturarsi a sbagliare meno di quanto abbia fatto finora.
Ne più ne meno.

Monsieur Opale

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è la parola mediocre che è da rigettare
tifare è una appartenenza
è come dire la mia famiglia è mediocre

i tifosi oggettivi e ipercritici non sono tifosi, per definizione
il tifoso non è oggettivo, per definizione

ES

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In questo topic gesulio scrive per me.
Per fish Mark, che ormai io adoro per i post scritti durante l'odissea bielsana, propongo una teca di cristallo ove inserirlo insieme e ben vicino ad una cesta di uova e tante, ma proprio tante, cipolle. Mi piacerebbe ricordarlo così.

P.s. volerevolare è un troll, nolente, ok, ma di trollaggio trattasi se il 90% dei post costituisce grondante sfracagnamento di pelotas. Perché uno, con la nomea, non ci nasce, ma la conquista , nel tempo, col duro lavoro. E lui visse di pane e lavoro.

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bak

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Napoli e Fiorentina, per tornare a certi livelli sono dovuti passare dalla serie C, da Sassari e da Pagani o dai campetti del Valdarno. Addirittura per far risalire i toscani si sono dovuti inventare uno spareggio tra il Perugia (quart'ultima in A) e loro (sesti in B  :roll:), cosa chiaramente mai ripetutasi in seguito, come nel caso Nakata. Oltre a promuoverli dalla ex C2 alla B senza passare per la C1.
Stesso discorso vale per le genovesi: i rossoblù hanno militato per anni in C1, i doriani per un decennio buono in B.
La Juve stessa, col Milan hanno assaggiato la serie B e, prima di tornare a vincere hanno atteso anni e l'Inter finito il periodo Guido Rossi, ha vinto una ceppa.
Il Parma naviga in LegaPro con risultati altalenanti ed il Bologna vive nell'anonimato da quando ero ragazzino io, dai tempi di Bulgarelli e Savoldi.
Resta la squadra di regime, tenuta su con le stampelle delle banche amiche, che ha una bacheca degna di una vetrina chiusa per decenni.
Chiaro che non va tutto bene madama la marchesa, errori ce ne sono stati, ce ne sono e ce ne saranno (vedi intervista rilasciata oggi da Delio Rossi a Veltroni e pubblicata sul cds), ma l'aurea mediocritas ha avviluppato, in tempi, modi e circostanze diverse un po' tutti. E concordo con Gesulio che i tempi di Cragnotti, nonostante io ne sia una vedova, non torneranno più se non altro perché in vent'anni è cambiato (quasi) tutto il mondo che ruota attorno al calcio.
E perché il fenomeno "Imperatore" e l'impatto che poteva avere su quel calcio fu sottovalutato dai più, altrimenti, credetemi l'avrebbero stoppato molto prima.

Forza Lazio, sempre!

volerevolare

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Citazione di: ES il 23 Set 2016, 22:51
In questo topic gesulio scrive per me.
Per fish Mark, che ormai io adoro per i post scritti durante l'odissea bielsana, propongo una teca di cristallo ove inserirlo insieme e ben vicino ad una cesta di uova e tante, ma proprio tante, cipolle. Mi piacerebbe ricordarlo così.

P.s. volerevolare è un troll, nolente, ok, ma di trollaggio trattasi se il 90% dei post costituisce grondante sfracagnamento di pelotas. Perché uno, con la nomea, non ci nasce, ma la conquista , nel tempo, col duro lavoro. E lui visse di pane e lavoro.
Mi aggancio al topic di ES e rispondo a quello di ultimo di Bak. Il topic in questione non vuole essere ovviamente una diminutio della grandezza della nostra Lazio. Io come e più di voi la difendo esternamente e chi come me è diventato laziale negli anni di piombo sa bene cosa significa essere l'unico laziale in una classe in cui l'ottantanper cento aveva il lupetto e la maglia di conti e farcao..
Il senso profondo del post che purtroppo molti di voi non capiscono (o non vogliono capire) e' che la maggioranza dei tifosi laziali non si riconosce più in questa società e -tranne parentesi felici tipo la cavalcata di Pioli di 2 anni fa- anche in questa squadra. L'attuale Lazio viene percepita come un'entità lontana, fredda, asettica, come una donna ne bella ne brutta ma algida ed anche un po antipatica. Quanti bambini possono diventare tifosi di questa Lazio senza avere un genitore laziale che li indottrinino?
La mediocrità di cui parlo nel post è proprio questa... Il galleggiamento, il non posso apriori, la mancanza di ambizioni. Quello che si chiede a questa società non è quello di vincere lo scudetto ma quello di alimentare i sogni, di fare qualcosa di laziale (e per laziale intendo qualcosa di irrazionale, di emozionale è dettato dal cuore e non dal freddo calcolo). Perché il compianto lenzini fu amato e viene ancora ricordato con affetto? Di certo non per le sue doti manageriali e di gestione perché sotto quel punto di vista Lotito certamente potrebbe insegnare molto a tanti presidenti, ma perché traspariva amore, perché per la Lazio ha fatto cose irrazionali, cose d'amore.

olandese

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Io ancora gioco a fifa 12 e ho hernanes, rocchi gol, candreva, ledesma, konko, klose, marchetti, radu, lulic... mi diverto.
Un dreamteam made possible by Lotito and friends.
Ieri come oggi, tocca al sognatore cercare il bello per evitare incubi.

bak

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Citazione di: volerevolare il 24 Set 2016, 09:17
Mi aggancio al topic di ES e rispondo a quello di ultimo di Bak. Il topic in questione non vuole essere ovviamente una diminutio della grandezza della nostra Lazio. Io come e più di voi la difendo esternamente e chi come me è diventato laziale negli anni di piombo sa bene cosa significa essere l'unico laziale in una classe in cui l'ottantanper cento aveva il lupetto e la maglia di conti e farcao..
Il senso profondo del post che purtroppo molti di voi non capiscono (o non vogliono capire) e' che la maggioranza dei tifosi laziali non si riconosce più in questa società e -tranne parentesi felici tipo la cavalcata di Pioli di 2 anni fa- anche in questa squadra. L'attuale Lazio viene percepita come un'entità lontana, fredda, asettica, come una donna ne bella ne brutta ma algida ed anche un po antipatica. Quanti bambini possono diventare tifosi di questa Lazio senza avere un genitore laziale che li indottrinino?
La mediocrità di cui parlo nel post è proprio questa... Il galleggiamento, il non posso apriori, la mancanza di ambizioni. Quello che si chiede a questa società non è quello di vincere lo scudetto ma quello di alimentare i sogni, di fare qualcosa di laziale (e per laziale intendo qualcosa di irrazionale, di emozionale è dettato dal cuore e non dal freddo calcolo). Perché il compianto lenzini fu amato e viene ancora ricordato con affetto? Di certo non per le sue doti manageriali e di gestione perché sotto quel punto di vista Lotito certamente potrebbe insegnare molto a tanti presidenti, ma perché traspariva amore, perché per la Lazio ha fatto cose irrazionali, cose d'amore.
Io sono del 63 e sono diventato della Lazio quando ancora era in B, prima di vincere lo scudetto; capisco appieno le tue perplessità; tra l'altro eravamo in minoranza in classe anche quando noi vincevamo e quelli andavano a collezionare figuracce e partite vendute, quindi ...
Il distacco di cui parli lo percepisco a distanza, non abitando più a Roma da più di vent'anni; indubbiamente è figlio di questa guerra intestina tra tifoseria e presidenza, come indubbiamente riflette del fatto che oramai la pay-tv ha soppiantato il pienone. Insomma dai seggiolini, il freddo, i tornelli la rava e la fava al comodo sofà. Ed andiamo al nocciolo; quando tu scrivi "Quello che si chiede a questa società non è quello di vincere lo scudetto ma quello di alimentare i sogni, di fare qualcosa di laziale (e per laziale intendo qualcosa di irrazionale, di emozionale è dettato dal cuore e non dal freddo calcolo)" ti rispondo che in parte è vero. Manca il nome tosto, quello altisonante che qualcuno in società aveva ravvisato nel TSO argentino, qualcun altro in Balotelli. Purtroppo non abbiamo banche amiche che sovvenzionano questo tipo di operazioni e, se il pluridecorato Calcio Napoli si vende Higuain per Milik o se il Milan o l'Inter non riescono nello stesso intento da te invocato, vuol dire che il problema è generale; ne resta fuori la Juve che ha un bilancio faraonico e guadagna 100 mln solo dalla vendita di Pogba.
Poi, per onestà intellettuale, e, ripeto, io non sono mai stato tenero con questa dirigenza, nella gestione Lotito ci sono stati anche tre trofei di cui uno vinto contro una squadra che poi ha vinto campionato, coppa nazionale e C.L. e l'altro vinto contro la ndrangheta del calcio. Non male, direi, per alimentare sogni; purtroppo per i noti motivi (sghei) e per alcuni investimenti su giocatori non adatti non si è potuto dare continuità a ciò. Successe anche con Cragnotti, se è per questo, e vinsero (o meglio glielo acchittarono) lo scudetto i vermi.
Ultimo incipit: gli ultimi anni di Lenzini presidente, con la squadra in B, furono un calvario di "Lenzini vattene" e di insulti vari al Presidente del primo scudetto. Sfatiamo questi miti da mulino bianco, le pernacchie se le prese lui, se l'è prese Cragnotti, ed anche uno come Calleri (il più grande a mio modo di vedere, perché traghettò la società dal disastro economico per consegnarla all'Imperatore risanata) si beccò la sua buona dose di insulti.

PS questi giorni mi sono rivisto alcuni filmati del campionati 83-84, soprattutto del girone di ritorno. Ecco se mi chiedessero cosa è la Lazialità per me, è quell'Olimpico straboccante di fede e di tifo. Ma lì c'era il primo anno di Giorgione presidente, e i cocci di bottiglia e le sedie che volavano dovevano ancora arrivare, tempo tre mesi e tutto si dissolse.

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fish_mark

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Citazione di: Ranxerox il 23 Set 2016, 22:48
Ne ha senso questa continua corsa a cercare di dimostrare a tutti i costi che potremmo esserlo.
Volendo, lasciamo fare a chi tifa per altre squadre.
Siamo una buona squadra gestita da una società perfettibile che deve strutturarsi a sbagliare meno di quanto abbia fatto finora.
Ne più ne meno.

Mi pare una definizione corretta ma che descrive una realtà piuttosto grigia.
Con bielsa lo potevamo fa strano e li mi aveva proprio sorpreso El Presidente come se avesse deciso di giocarsi la matta e magari presentandosi con un chiodo di pelle in tribuna. Poi é successo quello che é successo ma che peccato.
Da tanti troppi anni si chiede alla società di dare almeno l'idea di provarci ma questo avviene soltanto quando la nave sta in difficoltà o addirittura per affondare. Se poiinvece si é a un passo dal traguardo di alza il piede dall acceleratore.
Se quindi la risposta dono 4000 abbonamenti e un pubblico da squadra di B il tradimento non si può imputare ai tifosi.

FORZA LAZIO con un saluto affettuoso a ES

Ranxerox

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Citazione di: fish_mark il 24 Set 2016, 15:31
Mi pare una definizione corretta ma che descrive una realtà piuttosto grigia.
Con bielsa lo potevamo fa strano e li mi aveva proprio sorpreso El Presidente come se avesse deciso di giocarsi la matta e magari presentandosi con un chiodo di pelle in tribuna. Poi é successo quello che é successo ma che peccato.
Da tanti troppi anni si chiede alla società di dare almeno l'idea di provarci ma questo avviene soltanto quando la nave sta in difficoltà o addirittura per affondare. Se poiinvece si é a un passo dal traguardo di alza il piede dall acceleratore.
Se quindi la risposta dono 4000 abbonamenti e un pubblico da squadra di B il tradimento non si può imputare ai tifosi.

FORZA LAZIO con un saluto affettuoso a ES
Si, ma sono dodici anni che c'è lo diciamo. Lotito è questo. Ma ha anche fatto tanto per la Lazio se l'unico problema è cerare di centrare stabilmente l'Europa che conta.
Dopo Bielsa, qualcosa è cambiato o, più esattamente, sembra che sia iniziato a cambiare. Infatti come è evidente, da due mesi, lui ormai si è messo completamente da parte, praticamente eclissato.
Parlano i giocatori, il direttore sportivo, il direttore della comunicazione, il club manager ed il tecnico.
Non basta, per metterlo un attimo tra parentesi e guardare avanti?
Vorrà dire che se per completare l'opera di rilancio manca solo un tecnico di livello, speriamo che il prossimo anno, senza incespicamenti, si prenda un gran tecnico per far emozionare la piazza.
Tanto poi si troverà qualche altro argomento.
Nel frattempo c'è Inzaghi, una buona squadra, tanti buoni giovani da scoprire e le partite ogni Domenica.
Mancano solo i Laziali. Presenti ormai più a chiacchiere (una montagna) che coi fatti (pochi).
Speriamo che un po' di buoni risultati aiutino ad invertire il trend, visto che ormai tifare la maglia, i colori e i ragazzi in campo, qualsiasi essi siano, non emoziona più un granché...

carib

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forse perché alcuni in fin dei conti non si sono mai emozionati un granché....

Ranxerox

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Citazione di: carib il 24 Set 2016, 22:42
forse perché alcuni in fin dei conti non si sono mai emozionati un granché....

Boh, che te devo di'.
Io ce so sempre stato, ci sto e ci starò sempre, a prescindere.
È il mio modo di essere tifoso.
Vivo la Lazio ventiquattr'ore al giorno, trecentosessantacinque giorni l'anno in ogni momento che posso.
Ormai è una compagna di vita come tutte le cose che amo di più.
Se c'è lei, qualsiasi essa sia, ci sono anch'io.
Nessuno m'ha mai tolto niente.
Tantissimi giocatori, presidenti e dirigenti sono passati. Centinaia di storie di facce, di imprese memorabili e di dolorosissime cadute.
Mio nonno era Laziale, mio padre pure, mia moglie ed i miei figli anche, diciamo che mi sento la responsabilità di far proseguire nel miglior modo possibile una storia lunga più di 100 anni.
E quindi, qualsiasi cosa succeda, io sempre lì sto.
A sostenere la mia squadra, a strillare roma merda ed a emozionarmi come un bambino e come se fosse sempre la prima volta.
A volte con la morte nel cuore e a volte impazzendo di gioia.
È successo e succederà ancora.
Sinceramente mi pare anche una cosa abbastanza normale per un tifoso che di rispetti.
E siccome mia zia m'ha piantato nel cervello fin da piccolo una frasetta: "chi della Lazio borbotta è un gran fijo de 'na mignotta" me regolo di conseguenza.
Ovviamente nei tempi belli che molti rimpiangiamo i "fiji de 'na mignotta" si presumeva che doveva essere rivolto ai tifosi delle altre squadre, che noi ci dovevamo occupare di difendere la nostra.

Poi è ovvio che ognuno la vive come gli pare.

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Monsieur Opale

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Citazione di: Ranxerox il 24 Set 2016, 23:39

Poi è ovvio che ognuno la vive come gli pare.

basta che non se la vive male, perchè che senso avrebbe?

Ranxerox

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* 18.502
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Citazione di: Monsieur Opale il 24 Set 2016, 23:42
basta che non se la vive male, perchè che senso avrebbe?

L'amore a volte si manifesta percorrendo sentieri tortuosi.
:=))

stadioflaminio

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Io penso che quel modo romantico di tifare la propria squadra da ragazzini di 40 anni fa oggi non esista più.  Il mondo è cambiato, purtroppo De Laurentiis un po' ha ragione

eagle75

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Non so quanta fiducia ci fosse in un futuro migliore, c'erano sicuramente amore e passione.

bak

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Citazione di: eagle75 il 25 Set 2016, 10:24










Non so quanta fiducia ci fosse in un futuro migliore, c'erano sicuramente amore e passione.

Passione uccisa anche dalle televisioni. Prima o muovevi il culo e andavi allo stadio oppure ti beccavi Lamberto Giorgi o Enzo Scala a tvr voxson.
Contestualizzando vedo un atteggiamento simile al nostro nelle tifoserie di Napoli, Milan, Viola e vermi. Perfino gli juventini relativamente alla Champions. Bisogna capire che solo una squadra vince, il resto e' mancia più o meno abbondante.

eagle75

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D'accordo, ma nessuna di quelle persone aveva la consapevolezza di un Cragnotti.

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LazialEtrusco

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Citazione di: stadioflaminio il 25 Set 2016, 09:39
Io penso che quel modo romantico di tifare la propria squadra da ragazzini di 40 anni fa oggi non esista più. 
Non è vero, non esiste più a Roma
Ma esiste in alcune realtà come Genova, Bergamo, Verona (Hellas), Firenze e potrei elencarne altre minori

DajeLazioMia

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Citazione di: LazialEtrusco il 25 Set 2016, 11:35
Non è vero, non esiste più a Roma
Ma esiste in alcune realtà come Genova, Bergamo, Verona (Hellas), Firenze e potrei elencarne altre minori
Parliamo di stadi e numeri inferiori. Fai uno stadio da 30k e una Lazio da prime 6 piazze lo riempie o poco ci manca imho. Vicino al campo, che ti dia qualcosa in più della tv, un'atmosfera. Oggi l'Olimpico te la dà se sei in 50k. Aggiungici che la CN è in convalescenza, che devi parcheggiare lontano, che comunque i biglietti costano etc...
Ormai andare allo stadio è un'impresa, bisogna accettare l'evoluzione del "cliente" che se i cinema fossero ancora com'erano 20 anni fa non ci andrebbe o ci andrebbe col contagocce, ora invece hai i multisala scelta tra più film ristorante dopo etc...
Bello, brutto? Non lo so, ma è così.


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