L'ambiente non se po' sentì.
dal 1 giugno in poi la Lazio ha vissuto nella bambagia rispetto alla routine quotidiana che ci ha accompagnato da anni.
Folla a Formello, 40.000 persone con il Leverkusen all'Olimpico, 2000 laziali (GRAZIE!) in Germania. Per non parlare di tantissimi laziali che hanno giudicato l'attuale strategia come l'unica attuabile e sicuramente vincente (in prospettiva. Lo scrivo una volta sola, ma ogni volta che nell'ambiente Lazio si parla in positivo va aggiunta la frase "in prospettiva", sennò non va bene).
Felipe Anderson è coccolato che manco un neonato; Keita ha più avvocati difensori di O.J. Simpson; De Vrij è osannato come Beckenbauer; Pioli ci fa giocare il miglior calcio d'Italia; Di Tare mi fido; Cataldi è un predestinato perché andava alla stessa pizzeria mia a Furio Camillo; su Parolo mai nessun dubbio di tenuta perché è un androide; Candreva doveva essere capitano etc etc.
Negli ultimi due mesi l'ambiente ha rinunciato ad ogni atto di accusa e ostruzionismo in attesa - festosa - di 2 partite importanti che sono state perse. Come la finale di Coppa Italia e il derby con le merde. Anche per colpa di Pioli che per esempio ieri e in supercoppa schiera Onazi, cioè un giocatore escluso per un anno dal progetto tecnico, cambia modulo perché non ha un vice-Biglia, rientra nei ranghi reazionari dell'aziendalista facendosi andare bene il ritorno di Mauri anche per l'attacco.
Non credo affatto che il problema adesso sia l'ambiente. E se nelle prossime partite ci saranno mugugni e fischi, se una sostanziosa delusione si alzerà nell'etere e su internet, credo che sia assolutamente fisiologica e sanguigna. Per il teatro, i concerti e il cinema rivolgersi a ticketone.