Citazione di: reds1984 il 27 Ago 2015, 18:15
Ma il dubbio, non dico la certezza ma il dubbio, che i nostri siano delle mezze pippe vi è venuto?
Il dubbio, non la certezza, eh.
Che l'anno scorso siamo finiti terzi perché i pianeti si sono allineati, che in fondo le sfide decisive sono state perse...
Io ieri ho visto una squadra che faceva un altro sport, è deprimente. Quasi deprimente come i "non siamo pronti". So' 7 anni che aspettiamo e non siamo ancora pronti, bah
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Ecco io non credo all'allineamento dei pianeti. Non in un'intera stagione.
Lo posso credere in una partita, in alcune, persino in un intero torneo a eliminazione diretta. La Grecia ha vinto un europeo. Non in un torneo a girone unico a 20 squadre. No, non ci credo.
Invece mi sembra che anche l'anno scorso abbiamo difettato in personalità. Contro l'inter all'andata e nei due derby mi è sembrato che ci mancasse proprio questo.
dirò di più: siamo arrivati terzi e non secondi proprio per questo, al netto degli errori arbitrali che spiegano qualcosa, ma mai tutto (l'anno scorso è stato il record negativo di punti per il secondo posto; quindi se facevi una stagione da secondo posto standard te lo prendevi con la pipa in bocca).
Quando sul 2-0 ti fai recuperare in quei modi ti manca la personalità, non la tecnica.
Quando ti tremano le gambe perché senti "l'impresa", manca la personalità, non la tecnica.
E per quella, come dice giustamente cartesio, serve più lavorare che spendere.
Ovviamente non prendere sta cosa come fosse una verità biblica. E' chiaro che il terzino ci è utile, è chiaro che un'alternativa in attacco ci sarebbe stata utile.
Ma per me non sarebbero stati decisivi, essenziali.
Mentre per giocare la CL o vincere un trofeo la personalità è essenziale.
Diteje quello che ve pare a Cana, ma il 26 maggio non ha sbagliato non dico una posizione, ma manco un passo. E di certo non perché è più forte di De Vrij.
Devono crescere. Gli acquisti aiutano, ma il centro a mio avviso è la crescita (individuale e del gruppo, mister incluso ovviamente, visto che anche lui va considerato uno agli esordi a certi livelli).
Lo so che la pazienza è un'arte difficile (per me poi al limite dell'impossibile...) ma non è mai stata necessaria come oggi.
Dieci anni fa ce voleva pazienza perché l'alternativa era il vuoto. Oggi perché ci sono le fondamenta e devi fare in modo che le mura vengano solide. Tutt'altra cosa, tutt'altra prospettiva.