Per un tedesco che va, ce n'é un altro che arriva. Ruolo diverso, palmares non ne parliamo. Ma l'età è dalla sua parte: Moritz Leitner è nato a Monaco di Baviera nel 1992, nessuno sapeva chi fosse Miroslav Klose. All'epoca aveva 14 anni, doveva dimostrare ancora tutto. Proprio come il nuovo acquisto della Lazio. La maglia del Borussia Dortmund indossata per diverse stagioni con poco successo: 66 presenze in cinque anni, niente di speciale. Peccato, perché il poteziale c'è. Leitner è figlio della nidiata di talenti che ha riportato il BVB agli antichi splendori. Un'opportunità che non è stata colta fino in fondo. Ecco perché da oggi il giallo e il nero lasciano il posto al bianco e al celeste. La mezzala, in scadenza nel 2017, verrà acquistata per una cifra che sia aggira intorno ai 2 milioni di euro dal Borussia Dortmund. La Lazio ha trovato l'erede di Onazi.
FARE LA DIFFERENZA - Non giudicate dall'apparenza. È vero, lo sguardo è quello di un ragazzo che ha ancora tanto da imparare. Niente barba, anche se ha provato a farsela crescere. Ancora troppo poca. Ma l'esperienza c'è, maturata sul campo. Diverse esperienze: dalla seconda divisione tedesca alla Bundesliga. L'esordio col Borussia Dortmund in finale di Supercoppa di Germania nel 2011. Non andò benissimo. I gialloneri persero ai rigori, ma Leitner ebbe la freddezza di trasformare il suo. Prima il prestito all'Augusta, poi quello allo Stoccarda (per due stagioni). Moritz ha fatto avanti e indietro, sempre con il giallonero nel cuore. Ma le cose migliori il ragazzo di Monaco le ha fatte vedere con la Nazionale Under 21. Maglia numero 10 e fascia da capitano al braccio. Non chiedetegli qual è il suo ruolo: può giocare in tutti i ruoli del centrocampo. "Vivo per il passaggio decisivo, non c'è niente di più importante dell'assist", parole di qualcuno nato per fare la differenza. Merito di chi ha sapunto plasmarlo e ispirarlo.
LO MANDA AUBAMEYANG - La sua avventura in Germania è appena finita, quella in Italia sta per cominciare. In mezzo ci sono i consigli del collega e amico, spesso compagno di stanza, che conosce bene la Serie A. Si tratta di Pierre-Emeric Aubameyang, cresciuto nelle giovanili del Milan. Il gabonese ha raccontato per filo e per segno pro e contro del campionato italiano. Non c'è spazio per gli errori, le battute a vuoto. I tifosi vogliono tutto e subito, soprattutto a Roma. Il calore è lo stesso del Westfalenstadion, o almeno lo era. Fino a quando l'Olimpico si riempiva di passione biancoceleste. Inzaghi confida molto nelle capacità di Leitner, pupillo di Klopp che lo volle prelevare ai tempi del Monaco 1860, squadra in cui il classe '92 è cresciuto calcisticamente e ha fatto il suo esordio tra i professionisti. L'attuale tecnico del Liverpool stravedeva per lui, per la sua duttilità e la sua tecnica. Tutto in velocità, tutto di prima. Dribbling e assist, questo ragazzo farà strada. E invece qualcosa è andato storto. O almeno, si è inceppato. Toccherà a Inzaghino il compito di sbloccare il talento che in parecchi in patria paragonavano a quello di Marco Reus. A cinque anni di distanza il rischio di essere tacciati di blasfemia è concreto, ma col senno di poi sono bravi più o meno tutti. Carte in tavola, nel 2011 Leitner sbocciava all'ombra delle giocate della più luminosa delle stelle del Borussia Dortmund. Il suo idolo, l'osservato speciale durante tutti gli allenamenti. Un altro che, palla tra i piedi, fa sempre la cosa giusta.
LE TRE 'F' - Un gran talento, c'è il certificato di Jurgen Klopp. Ma prima di tutto Moritz è un ragazzo che compirà 24 anni il prossimo 8 dicembre. E come per molti della sua età tre cose sono importanti, lui non fa eccezione: famiglia, fidanzata e... film. Leitner è figlio di Erwin Feldberger, anche lui un calciatore, che gli ha trasmesso la passonione per il pallone. Sua madre, nata in Austria, gli ha trasmesso il cognome. Non è un caso che avesse iniziato il suo percorso in nazionale proprio con la selezione austriaca Under 17, per poi fare dietrofront e abbracciare i colori della Germania. Ha anche una sorella, alla quale è molto legato. Ma la donna più importante della sua vita è Lisa Kapser (13 settembre 1993): i due sono fidanzati da 6 anni. "Lei è sempre al mio fianco, mi aiuta sempre nel prendere le decisioni che sono importanti per la mia vita", compresa quella di venire a Roma, aggiungiamo noi. E poi c'è l'altra grande passione di Moritz, quella per il cinema. Scorpacciate di dvd, anche in piena notte. Anche in trasferta. Le gite a Hollywood e le lotte per il telecomando per decidere cosa vedere. Le luci si spengono in sala. I pop corn sono caldi, il film di Leitner alla Lazio sta per cominciare. Con la speranza che sia un capolavoro.
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