Matteo Cancellieri (Topic Ufficiale)

Aperto da RG-Lazio, 30 Giu 2022, 14:34

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JoeStrummer

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Citazione di: cartesio il 22 Ott 2025, 09:30
Eh, il campo duro... e ai tennisti che si allenano per ore ogni giorno sul cemento che dovrebbe succedere?

La questione è strana.

Peraltro ho la sensazione che anche negli anni passati( a cavallo di più gestioni tecniche) la tendenza agli infortuni muscolari paradossalmente tendeva ad aumentare nei periodi di pausa dagli impegni europei e/o dopo essere stati eliminati.

Splash

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Non è strana, l'allenamento dei tennisti è totalmente diverso, visto che lo sport è diverso ed i movimenti che fanno sono diversi. Ci sono delle ragioni per cui a calcio non si gioca sul cemento.

RubinCarter

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Citazione di: cartesio il 22 Ott 2025, 09:30
Eh, il campo duro... e ai tennisti che si allenano per ore ogni giorno sul cemento che dovrebbe succedere?

Sono dinamiche diverse. Se fai 90 minuti di scatti di 70 metri sul cemento a fine partita devi mettere le protesi a caviglie ginocchia e anche . :)
Se nel pieno della corsa fai un cambio direzione ,ritrovano la rotula su alpha centauri.

momi

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Risulta un numero un pò troppo elevato di infortuni anche a giocatori giovani (vedi Cancellieri e Castellanos) che un pò preoccupa.

Ho sempre avuto l'idea che i preparatori atletici curino poco il discorso legato alla flessibilità muscolare  a favore della potenza fisica. Secondo me andrebbero rivisti alcuni concetti chiave ma faccio altro nella vita e quindi quanto riportato è solo una mera sensazione personale.

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sharp

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Citazione di: Splash il 22 Ott 2025, 10:22
Non è strana, l'allenamento dei tennisti è totalmente diverso, visto che lo sport è diverso ed i movimenti che fanno sono diversi. Ci sono delle ragioni per cui a calcio non si gioca sul cemento.

tra cui : quando caschi te rovini , entrare in scivolata vuol dire trasformarsi in uno zombie sanguinolento, e non ultimo se in un contrasto aereo ti sbilanci e caschi male sbattendo la testa a terra non è che ti fai solo male, rischi proprio la pelle.

comunque siccome (come quasi tutti) da ragazzino si giocava eccome sui campi di cemento, ricordo che quando poi passavi a quelli di terra battuta e/o erba(ma quello accadeva solo se giocavi in una qualche società calcistica, sotto casa , al massimo qualcuno avrà visto la terra battuta) rispetto agli altri, che non giocavano o non ci avevano mai giocato in pratica volavi

va detto che non giocarci per tanto tempo e tornare a farlo ti sfondava letteralmente i muscoli (meno problemi con caviglie e ginocchia)

zorba

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Citazione di: Splash il 22 Ott 2025, 10:22
Non è strana, l'allenamento dei tennisti è totalmente diverso, visto che lo sport è diverso ed i movimenti che fanno sono diversi. Ci sono delle ragioni per cui a calcio non si gioca sul cemento.

Da regazzini sì però 😁😁😁

cartesio

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Citazione di: RubinCarter il 22 Ott 2025, 10:27
Sono dinamiche diverse. Se fai 90 minuti di scatti di 70 metri sul cemento a fine partita devi mettere le protesi a caviglie ginocchia e anche . :) 

Ma i calciatori non si allenano sul cemento.

Citazione di: RubinCarter il 22 Ott 2025, 10:27

Se nel pieno della corsa fai un cambio direzione ,ritrovano la rotula su alpha centauri.

Fatto tipico del tennis, continui scatti e cambi di direzione. Destra/sinistra, avanti/indietro, decine di volte a partita.


Adler Nest

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Citazione di: cartesio il 22 Ott 2025, 20:39
Ma i calciatori non si allenano sul cemento.

Fatto tipico del tennis, continui scatti e cambi di direzione. Destra/sinistra, avanti/indietro, decine di volte a partita.
Dimentichi che non c'è contatto.....

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maury68

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Io ho giocaoi per anni sulla pozzolana e rapello, mai uno strappo o distorsioni.
Facevamo 5 partite a settimana,  o al campo o in mezzo ai vicoli.

I fisici so cambiati.  :)

cartesio

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Citazione di: Adler Nest il 22 Ott 2025, 21:06
Dimentichi che non c'è contatto.....

Si parla di infortuni muscolari, non traumatici.

Adler Nest

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Parlo di terreni d'allenamento

Achab77

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Cancellieri l'anno scorso ha saltato praticamente le ultime 9 partite per infortuni muscolari.
Evidentemente o non ha totalmente risolto il problema (tipo Rovella, per intenderci) oppure è semplicemente un giocatore che quando diventa titolare rischia di incorrere in qualche stop lungo.
D'altronde se non l'hanno riscattato dopo il buon inizio è perché hanno capito da Marzo a Giugno che non era una pedina su cui fare affidamento.
La sfiga è stata la mononucleosi di Isaksen, ma diciamo che le conseguenze della svista hanno impedito di approcciare il mercato sapendo di avere dei ruoli potenzialmente scoperti a causa di giocatori predisposti a infortuni che prevedono lunghi stop.

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Aregai

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Citazione di: Achab77 il 24 Ott 2025, 10:49
Cancellieri l'anno scorso ha saltato praticamente le ultime 9 partite per infortuni muscolari.
Evidentemente o non ha totalmente risolto il problema (tipo Rovella, per intenderci) oppure è semplicemente un giocatore che quando diventa titolare rischia di incorrere in qualche stop lungo.
D'altronde se non l'hanno riscattato dopo il buon inizio è perché hanno capito da Marzo a Giugno che non era una pedina su cui fare affidamento.
La sfiga è stata la mononucleosi di Isaksen, ma diciamo che le conseguenze della svista hanno impedito di approcciare il mercato sapendo di avere dei ruoli potenzialmente scoperti a causa di giocatori predisposti a infortuni che prevedono lunghi stop.
nn lo ricordavo, beh certo spiega molto...
na squadra de fracichi, mesa che la rosa al completo nn la vedremo mai..

Beppe78

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Citazione di: maury68 il 22 Ott 2025, 21:30
Io ho giocaoi per anni sulla pozzolana e rapello, mai uno strappo o distorsioni.
Facevamo 5 partite a settimana,  o al campo o in mezzo ai vicoli.

I fisici so cambiati.  :)

Boh, anche io in gioventù giocavo solo su cemento praticamente, siam tutti cresciuti giocando in una pista di pattinaggio, anche per ore, con ringhiere di ferro ai lati, botte da orbi, mai un infortunio muscolare o traumatico.

Capisco che il calcio sia diverso, ma questi sono fisicamente dei mostri, manco si allenano tantissimo rispetto ad altri sport, e comunque corrono su prati... io continuo a pensare alla sfiga, anche perché come ha detto Sarri più della metà son situazioni pregresse, piuttosto che al "oddio oddio lotito moriremo tutti"

Achab77

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Citazione di: Beppe78 il 24 Ott 2025, 10:59
Boh, anche io in gioventù giocavo solo su cemento praticamente, siam tutti cresciuti giocando in una pista di pattinaggio, anche per ore, con ringhiere di ferro ai lati, botte da orbi, mai un infortunio muscolare o traumatico.

Capisco che il calcio sia diverso, ma questi sono fisicamente dei mostri, manco si allenano tantissimo rispetto ad altri sport, e comunque corrono su prati... io continuo a pensare alla sfiga, anche perché come ha detto Sarri più della metà son situazioni pregresse, che al oddio oddio lotito moriremo tutti

Posto che non ho capito la frase finale che tipo di relazione avrebbe col discorso delle "situazioni pregresse" (come fai a gestire l'injury proneness di un calciatore, soprattutto sapendo che hai alternative assai ridotte o altrettanto indisponibili? Chiedi di scendere in campo col certificato medico per fare qualche pausa nella partita?), il calcio ai massimi livelli oggi prevede il confronto atletico e fisico con giocatori che fanno i 100 metri in 14 secondi e che hanno il fisico di Tyson nel suo prime.
Con tutto il rispetto per i nostri trascorsi calcistici sui campi dell'Eccellenza o dell'Interregionale di 15-20 anni fa (se non di più), diciamo che per evitare infortuni oggi bisogna avere un protocollo personalizzato di altissimo livello e, soprattutto, una struttura sanitaria che dalla diagnosi alla terapia sia strutturata in maniera tale da intervenire specificamente sul problema per renderlo meno ricorrente.
Tutte cose su cui possiamo dibattere allegramente su un forum, ci mancherebbe, ma che devono tener conto del fatto che non si può improvvisare troppo, soprattutto se gli investimenti non consentono di puntare o su giocatori giovani e particolarmente integri o su un mercato ampio che garantisca alternative anche quando l'emergenza non è così prevedibile.

Beppe78

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Citazione di: Achab77 il 24 Ott 2025, 11:05
Posto che non ho capito la frase finale che tipo di relazione avrebbe col discorso delle "situazioni pregresse" (come fai a gestire l'injury proneness di un calciatore, soprattutto sapendo che hai alternative assai ridotte o altrettanto indisponibili? Chiedi di scendere in campo col certificato medico per fare qualche pausa nella partita?), il calcio ai massimi livelli oggi prevede il confronto atletico e fisico con giocatori che fanno i 100 metri in 14 secondi e che hanno il fisico di Tyson nel suo prime.
Con tutto il rispetto per i nostri trascorsi calcistici sui campi dell'Eccellenza o dell'Interregionale di 15-20 anni fa (se non di più), diciamo che per evitare infortuni oggi bisogna avere un protocollo personalizzato di altissimo livello e, soprattutto, una struttura sanitaria che dalla diagnosi alla terapia sia strutturata in maniera tale da intervenire specificamente sul problema per renderlo meno ricorrente.
Tutte cose su cui possiamo dibattere allegramente su un forum, ci mancherebbe, ma che devono tener conto del fatto che non si può improvvisare troppo, soprattutto se gli investimenti non consentono di puntare o su giocatori giovani e particolarmente integri o su un mercato ampio che garantisca alternative anche quando l'emergenza non è così prevedibile.

Son 25 anni che si improvvisa, mai avuti così tanti infortuni. Inzaghi ha costruito una carriera su 4 giocatori che non si sono praticamente mai fatti male per 3 anni 2017-2020. Quest'anno c'è lo stesso staff e ci sono gli stessi giocatori dell'anno scorso quando Tavares a parte non ci son stati infortuni o quasi.

Che è cambiato quest'anno se non la sfiga o Sarri?

Aregai

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Citazione di: Achab77 il 24 Ott 2025, 11:05
il calcio ai massimi livelli oggi prevede il confronto atletico e fisico con giocatori che fanno i 100 metri in 14 secondi e che hanno il fisico di Tyson nel suo prime.
si, in ripetuta 14''...
con una ipotetica partenza dai blocchi molti possono fare tranquillamente un 11"5..
i bicipiti femorali sono sollecitatissimi, e infatti la maggior parte degli infortuni muscolari sono in quel distretto.
ovviamente nn ho statistiche alla mano, ma fino agli 80/inizio 90 questo tipo di problematiche erano molto inferiori (anche perchè si giocava, un po', meno)

Achab77

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Citazione di: Beppe78 il 24 Ott 2025, 11:11
Son 25 anni che si improvvisa, mai avuti così tanti infortuni. Inzaghi ha costruito una carriera su 4 giocatori che non si sono praticamente mai fatti male per 3 anni 2017-2020. Quest'anno c'è lo stesso staff e ci sono gli stessi giocatori dell'anno scorso quando Tavares a parte non ci son stati infortuni o quasi.

Che è cambiato quest'anno se non la sfiga o Sarri?

La sfiga è un elemento irrazionale che può essere citato in ogni momento e in ogni contesto.
Se volessimo applicarla anche al momento attuale potremmo serenamente dire che la sfiga e gli arbitri ci hanno tolto la possibilità di stare nel gruppo delle prime 6.
Per me questo tipo di ragionamento non porta a nulla, anche perché parto dal concetto che per me la sfiga inizia laddove penso che tutto il fattibile sia stato approntato in maniera giusta e che non ci siano falle nel sistema.
Se invece ci vedo voragini, prima mi lamento di quelle, e poi peso gli episodi.
Inzaghi e Pioli hanno giocato partite decisive con situazioni imbarazzanti, te ne cito alcune a caso: il ritorno dei preliminari di Champions' contro il Leverkusen con il solo Keita disponibile in attacco (aveva 19 anni), la trasferta eroica sempre in Champions' contro il Bruges, con l'uomo-sciarada Czyz entrato per disperazione che poi credo abbia anche cambiato mestiere, il girone di ritorno del penultimo Reja con 11 giocatori infortunati e potrei citartene molte altre. Tant'è vero che la girandola dello staff sanitario, diventato anche tema di confronto aspro nella telefonata famosa di Lotito a Cortina che sbroccava ad Inzaghi, testimonia che si è sempre provato a cercare una quadra migliore ma sempre sperando nell'economizzazione degli investimenti prima ancora che nel cercare di trovare soluzioni più adatte al livello.
Lo stesso Luis Alberto, che tu annoveri tra i titolari decisivi "mai infortunati", fu costretto a scendere in campo spesso in condizioni precarie (una volta addirittura il giorno successivo ad un'appendicectomia a Bergamo, so che non è contemplabile nel discorso degli infortuni sportivi ma era per dire che quando ti mancano le alternative poi devi sperare che nessuno abbia complicazioni di alcun tipo). Lo stesso Immobile ha iniziato la sua parabola discendente con l'infortunio contro l'Udinese, per quella caviglia che non potè curarsi adeguatamente perché la sua presenza in campo era imprescindibile.

Poi, oh, anche io credo alla sfiga; solo che non mi piace utilizzarla come spiegazione quando basterebbe fare un minimo di ricerca e di raffronti col passato (anche recente) per capire che delle volte si rischia anche di attirarsela, soprattutto quando si crede di essere il più furbo del quartiere.

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Beppe78

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Citazione di: Achab77 il 24 Ott 2025, 11:22
La sfiga è un elemento irrazionale che può essere citato in ogni momento e in ogni contesto.
Se volessimo applicarla anche al momento attuale potremmo serenamente dire che la sfiga e gli arbitri ci hanno tolto la possibilità di stare nel gruppo delle prime 6.
Per me questo tipo di ragionamento non porta a nulla, anche perché parto dal concetto che per me la sfiga inizia laddove penso che tutto il fattibile sia stato approntato in maniera giusta e che non ci siano falle nel sistema.
Se invece ci vedo voragini, prima mi lamento di quelle, e poi peso gli episodi.
Inzaghi e Pioli hanno giocato partite decisive con situazioni imbarazzanti, te ne cito alcune a caso: il ritorno dei preliminari di Champions' contro il Leverkusen con il solo Keita disponibile in attacco (aveva 19 anni), la trasferta eroica sempre in Champions' contro il Bruges, con l'uomo-sciarada Czyz entrato per disperazione che poi credo abbia anche cambiato mestiere, il girone di ritorno del penultimo Reja con 11 giocatori infortunati e potrei citartene molte altre. Tant'è vero che la girandola dello staff sanitario, diventato anche tema di confronto aspro nella telefonata famosa di Lotito a Cortina che sbroccava ad Inzaghi, testimonia che si è sempre provato a cercare una quadra migliore ma sempre sperando nell'economizzazione degli investimenti prima ancora che nel cercare di trovare soluzioni più adatte al livello.
Lo stesso Luis Alberto, che tu annoveri tra i titolari decisivi "mai infortunati", fu costretto a scendere in campo spesso in condizioni precarie (una volta addirittura il giorno successivo ad un'appendicectomia a Bergamo, so che non è contemplabile nel discorso degli infortuni sportivi ma era per dire che quando ti mancano le alternative poi devi sperare che nessuno abbia complicazioni di alcun tipo). Lo stesso Immobile ha iniziato la sua parabola discendente con l'infortunio contro l'Udinese, per quella caviglia che non potè curarsi adeguatamente perché la sua presenza in campo era imprescindibile.

Poi, oh, anche io credo alla sfiga; solo che non mi piace utilizzarla come spiegazione quando basterebbe fare un minimo di ricerca e di raffronti col passato (anche recente) per capire che delle volte si rischia anche di attirarsela, soprattutto quando si crede di essere il più furbo del quartiere.

Sì, ma Sarri stesso ha detto che non si capisce, alla fine Isaksen s'è ammalato, Marusic si è riacutizzata una cicatrice, Zaccagni è roba vecchia dovuta anche a operazione estiva, Dia è tre anni che ha problemi alla caviglia, Pellegrini mi pare sia tendineo. La sfiga è che si fa male proprio Cancellieri e proprio nella partita dove era più utile (Sarri ha detto che avevano impstato la partita sulle sue ripartenze) e dopo appena 20 minuti, non che hai tanti infortuni muscolari (che poi sono 3 e in tre settori muscolari diversi). Così come sei stato penalizzato anche dal fatto che Guendozui c'ha un neurone che gira a fine partita...

E' la legge di Murphy, già stavamo senza mercato, mo' c'è pure la moria, non saremmo Laziali altrimenti.

Achab77

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Citazione di: Beppe78 il 24 Ott 2025, 11:29
Sì, ma Sarri stesso ha detto che non si capisce, alla fine Isaksen s'è ammalato, Marusic si è riacutizzata una cicatrice, Zaccagni è roba vecchia dovuta anche a operazione estiva, Dia è tre anni che ha problemi alla caviglia, Pellegrini mi pare sia tendineo. La sfiga è che si fa male proprio Cancellieri e proprio nella partita dove era più utile (Sarri ha detto che avevano impstato la partita sulle sue ripartenze) e dopo appena 20 minuti, non che hai tanti infortuni muscolari (che poi sono 3 e in tre settori muscolari diversi). Così come sei stato penalizzato anche dal fatto che Guendozui c'ha un neurone che gira a fine partita...

E' la legge di Murphy, già stavamo senza mercato, mo' c'è pure la moria, non saremmo Laziali altrimenti.

Ti faccio una battuta, senza polemica: quindi Sarri è un rompic.o.joni quando ripete che è rimasto per amore, che non sapeva del mercato bloccato e che è deluso dalle mancate promesse perché gli impedisce di alzare il livello della squadra ma diventa attendibile quando sostiene che la moria di giocatori sia un mix di "fattori imponderabili" sfigati, magari per cercare di non alimentare ulteriori polemiche sullo staff sanitario e sul tipo di rosa a disposizione  :=))

Ovvio che la concomitanza di situazioni negative non è mai una cosa normale, però ragiono su due elementi:

- la svista è stata decisiva, perché abbiamo un parco giocatori avanti con l'età e logoro. I nuovi innesti, ovvero i rientri dai prestiti (anche lì, perché non sono stati riscattati dalle società a cui li abbiamo prestati nonostante le cifre basse e il buon rendimento dimostrato?), sono stati buttati dentro per necessità ma è chiaro che la mancanza di una programmazione che prevedesse un ricambio di alcuni dei "senatori" ti porta per forza di cose di fronte a rischi maggiori. Sono giocatori non più giovanissimi, che hanno giocato tantissimo e in ruoli diversi e che hanno delle fragilità che col tempo non possono che aumentare. Che ruolo avrebbe la sfiga in questo caso?

- La struttura sanitaria (così come quella degli osservatori e della direzione sportiva, ma qui apriremmo un capitolo OT) è carente. Ma non a livello dei singoli professionisti, che saranno sicuramente luminari esemplari, ma proprio a livello di rete di sostegno e di intervento: ad esempio, che opinione dovremmo avere di Villa Mafalda che è diventato il nostro hub di riferimento post Paideia? Ma soprattutto, che tipo di rapporto intercorre tra la Lazio e le strutture che dovrebbero curare i nostri giocatori, sapendo che alcune frasi (per me infelici) magnificavano la capacità di risparmiare su quel settore offrendo in cambio visibilità e lustro per essere partner della S.S. Lazio 1900? Senza aprire il tema delle illazioni pretestuose per dare addosso a Lotito, è lecito o no pensare che tutto sommato se vuoi risparmiare sulla rosa almeno dovresti giocarti un paio di fiches in più sulla cura dei tuoi veterani, visto che non li puoi/vuoi sostituire? Se domani San Pedro dovesse farsi male e stare fuori qualche settimana, ce la prenderemmo con la sfiga perché è un giocatore che non si è quasi mai fatto male nella sua scintillante carriera oppure penseremmo in maniera più laconica che a 38 anni forse la reazione a una sollecitazione costante possa generare problematiche nuove e più gravi del passato? Basta pensare a Vecino, a cui addirittura qualcuno è riuscito a dargli virtualmente del codardo perché convinto che non scendesse in campo per paura di ricadute o perché timoroso di nuovi infortuni.

Ecco, solo questi due temi mi fanno pensare che prima di arrivare a prendermela con la sfiga si poteva forse cambiare modo di affrontarla, perché in questo sport e a questi livelli è chiaro che il singolo episodio può compromettere un equilibrio. Quindi razionalmente dovrebbe venire spontaneo prepararsi il campo al meglio per provare quantomeno a rimandare quel momento il più possibile.

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