Citazione di: Beppe78 il 24 Ott 2025, 11:11
Son 25 anni che si improvvisa, mai avuti così tanti infortuni. Inzaghi ha costruito una carriera su 4 giocatori che non si sono praticamente mai fatti male per 3 anni 2017-2020. Quest'anno c'è lo stesso staff e ci sono gli stessi giocatori dell'anno scorso quando Tavares a parte non ci son stati infortuni o quasi.
Che è cambiato quest'anno se non la sfiga o Sarri?
La sfiga è un elemento irrazionale che può essere citato in ogni momento e in ogni contesto.
Se volessimo applicarla anche al momento attuale potremmo serenamente dire che la sfiga e gli arbitri ci hanno tolto la possibilità di stare nel gruppo delle prime 6.
Per me questo tipo di ragionamento non porta a nulla, anche perché parto dal concetto che per me la sfiga inizia laddove penso che tutto il fattibile sia stato approntato in maniera giusta e che non ci siano falle nel sistema.
Se invece ci vedo voragini, prima mi lamento di quelle, e poi peso gli episodi.
Inzaghi e Pioli hanno giocato partite decisive con situazioni imbarazzanti, te ne cito alcune a caso: il ritorno dei preliminari di Champions' contro il Leverkusen con il solo Keita disponibile in attacco (aveva 19 anni), la trasferta eroica sempre in Champions' contro il Bruges, con l'uomo-sciarada Czyz entrato per disperazione che poi credo abbia anche cambiato mestiere, il girone di ritorno del penultimo Reja con 11 giocatori infortunati e potrei citartene molte altre. Tant'è vero che la girandola dello staff sanitario, diventato anche tema di confronto aspro nella telefonata famosa di Lotito a Cortina che sbroccava ad Inzaghi, testimonia che si è sempre provato a cercare una quadra migliore ma sempre sperando nell'economizzazione degli investimenti prima ancora che nel cercare di trovare soluzioni più adatte al livello.
Lo stesso Luis Alberto, che tu annoveri tra i titolari decisivi "mai infortunati", fu costretto a scendere in campo spesso in condizioni precarie (una volta addirittura il giorno successivo ad un'appendicectomia a Bergamo, so che non è contemplabile nel discorso degli infortuni sportivi ma era per dire che quando ti mancano le alternative poi devi sperare che nessuno abbia complicazioni di alcun tipo). Lo stesso Immobile ha iniziato la sua parabola discendente con l'infortunio contro l'Udinese, per quella caviglia che non potè curarsi adeguatamente perché la sua presenza in campo era imprescindibile.
Poi, oh, anche io credo alla sfiga; solo che non mi piace utilizzarla come spiegazione quando basterebbe fare un minimo di ricerca e di raffronti col passato (anche recente) per capire che delle volte si rischia anche di attirarsela, soprattutto quando si crede di essere il più furbo del quartiere.