testimonianze raid campo de fiori

Aperto da ian, 26 Nov 2012, 19:43

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happyeagle

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Citazione di: FatDanny il 06 Feb 2013, 14:37
non so se fai lo gnorri oppure è solo ingenuità, ma poco importa a chi sia affidato in termini puramente formali.
L'impunità di cui hanno goduto e godono certi gruppi è arcinota.

Ti potrei citare diversi esempi.

Come quando uno stretto collaboratore (strettissimo) del caro sindaco doveva essere denunciato per violenze e lesioni e la cosa non fu presa manco in considerazione.
Nonostante ci fossero poliziotti testimoni oculari dell'aggressione.

Te potrei fa nomi, cognomi e soprattutto soprannomi.

Lassa perde.

e allora perché dovrei credere a quanto diranno nella conferenza stampa odierna ?

FatDanny

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Citazione di: happyeagle il 06 Feb 2013, 14:42
e allora perché dovrei credere a quanto diranno nella conferenza stampa odierna ?

ma infatti fai come te pare.

Ognuno sceglie liberamente le proprie fonti.

Io mica ti dico di credere a me e non a loro.

Io ho semplicemente fatto un commento.
D'altronde siamo su un forum.

Puoi anche ignorarlo, se lo ritieni opportuno.


Io dico semplicemente che in questa città ci sono dei rapporti, degli equilibri e pericolose reazioni che possono innestarsi.

In questa città ultimamente c'è chi ha sgravato. L'ultima volta che ha sgravato mi verrebbe da dire che è finita malino, co sedi chiuse e devastate, gente in ginocchio pe strada, movimenti allo sbando, una legge fatta ad hoc per chiudere il cerchio.

Come rischiava di finire malino qualche annetto dopo sulla questione "Pribke Libero".
C'era chi se prometteva pistolettate a piazza venezia. non uscì nulla, ma una manifestazione venne vietata.

Insomma, pijassela coi Laziali oggi conviene. Soprattutto a chi comanda sta città.
E anche agli amici degli amici.

PILØ

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Dei 30 fermati sbandierati alla fine ci sono stati solo 3 arresti

V.

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http://www.lazio.net/news/2013/02/07/assalto-al-pub-di-campo-de-fiori-in-cella-tre-ultra-la-repubblica-ed-roma/

Un patto scellerato tra ultrà laziali e romanisti per marcare il territorio, dare una "lezione" agli inglesi. Un attacco preordinato e organizzato con una strategia paramilitare, con bombolette di spray urticante, coltelli, mazze, cinghie, bottiglie, pugni di ferro. Una spedizione punitiva di teppisti che, però, non nascondeva anche un movente razzista di odio antisemita. Questa la ricostruzione degli investigatori dopo gli altri tre arresti e le ulteriori sei denunce per il raid della notte del 22 novembre al pub "Drunken Ship" di Campo de' Fiori, alla vigilia del match Lazio-Tottenham per l'Europa League. In manette sono finiti due supporter biancolesti, Tony Vratuli, 36 anni e Fulvio Marra, di 24 e un giovane romeno, Nicolae Rotarium di 33.

Gli agenti di Lamberto Giannini, il capo della Digos, hanno bussato alla porta di altre sei persone tra cui un iraniano. Poco dopo l'assalto, su segnalazione di un autista dell'Atac, erano finiti in manette due tifosi romanisti, Mauro Pinnelli e Francesco Ianari che sono ancora in carcere. Uno dei due, in una telefonata col padre, ammette in qualche modo di aver partecipato alla selvaggia aggressione. «Roma è una città accogliente, una città che non può finire sui giornali di tutto il mondo per una vicenda come questa senza che i responsabili vengano individuati» commenta il questore Fulvio Della Rocca. Gli uomini della scientifica hanno prelevato campioni del Dna agli arrestati e agli altri indagati per confrontarli con le tracce raccolte sulle sciarpe, i cappelli e le armi bianche ritrovate sul posto dopo il blitz. Dodici feriti (tra cui un tifoso inglese pugnalato alla gamba quando era a terra e sottoposto a un intervento chirurgico per suturare l'arteria fermorale, che ha rischiato la vita), un locale completamente devastato, gli inquilini di Campo de' Fiori in preda al panico nonostante l'arrivo quasi immediato di polizia, carabinieri e vigili urbani: questo il bilancio finale della spedizione punitiva, partita da un pub di via Amelia, a San Giovanni. In azione, una trentina di giovani quasi tutti vestiti di nero, volti coperti, agli ordini di un tipo che dava ordini con piglio militare.

Dopo l'assalto si parlò di cori razzisti e di insulti antisemiti perché la squadra del Tottenham ha numerosi sostenitori ebrei e le bandiere con la stella di Davide sventolano spesso sugli spalti. «Nessuno tra le decine di testimoni ascoltati ha riferito di insulti di stampo razzista» precisa il procuratore aggiunto Giancarlo Capasso «anche perché, se così fosse, avremmo contestato l'aggravante specifica dell'aggressione per motivi di odio razziale». Durante le perquisizioni, gli uomini della Digos hanno ritrovato stemmi e gadget della squadra inglese del West Ham, storica rivale del Tottenham e, tra l'altro, durante una partita giocata in Inghilterra, gli ultras hanno ringraziato con cori e slogan, gli "alleati" italiani che avevano dato una lezione ai "nemici". La ricostruzione della Digos si basa, sostanzialmente, sui movimenti del gruppo che aveva avvistato, già nel pomeriggio, gli inglesi mentre aspettavano la partita tra canzoni da stadio e fiumi di birra. Alcune vedette, tra cui Fulvio Marra, si appostarono nei bar vicini di Campo de' Fiori e si misero in contatto con gli amici, molti dei quali riuniti nel pub di via Amelia. Poi, pochi minuti dopo l'una, il gruppo arrivò al Centro e cominciò l'assalto. Gli ultrà fecero irruzione nel locale da due ingressi diversi e costrinsero i tifosi inglesi a cercare scampo fuori. Alcuni supporter del Tottenham tentarono una difesa disperata ma furono massacrati a sprangate e coltellate. Durante il blitz i teppisti usarono anche dei fumogeni per rendere più arduo il riconoscimento. Poi la segnalazione dell'autista dell'Atac che permise alla polizia di arrestare Mauro Pinnelli e, successivamente, Francesco Ianari, i due romanisti. E chi indaga è certo che i tre, nuovi, arresti di ieri non saranno gli ultimi.
(massimo lugli)

così si fa la cronaca.

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asteN_A.

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Citazione di: V. il 08 Feb 2013, 02:24
http://www.lazio.net/news/2013/02/07/assalto-al-pub-di-campo-de-fiori-in-cella-tre-ultra-la-repubblica-ed-roma/

Un patto scellerato tra ultrà laziali e romanisti per marcare il territorio, dare una "lezione" agli inglesi. Un attacco preordinato e organizzato con una strategia paramilitare, con bombolette di spray urticante, coltelli, mazze, cinghie, bottiglie, pugni di ferro. Una spedizione punitiva di teppisti che, però, non nascondeva anche un movente razzista di odio antisemita. Questa la ricostruzione degli investigatori dopo gli altri tre arresti e le ulteriori sei denunce per il raid della notte del 22 novembre al pub "Drunken Ship" di Campo de' Fiori, alla vigilia del match Lazio-Tottenham per l'Europa League. In manette sono finiti due supporter biancolesti, Tony Vratuli, 36 anni e Fulvio Marra, di 24 e un giovane romeno, Nicolae Rotarium di 33.

Gli agenti di Lamberto Giannini, il capo della Digos, hanno bussato alla porta di altre sei persone tra cui un iraniano. Poco dopo l'assalto, su segnalazione di un autista dell'Atac, erano finiti in manette due tifosi romanisti, Mauro Pinnelli e Francesco Ianari che sono ancora in carcere. Uno dei due, in una telefonata col padre, ammette in qualche modo di aver partecipato alla selvaggia aggressione. «Roma è una città accogliente, una città che non può finire sui giornali di tutto il mondo per una vicenda come questa senza che i responsabili vengano individuati» commenta il questore Fulvio Della Rocca. Gli uomini della scientifica hanno prelevato campioni del Dna agli arrestati e agli altri indagati per confrontarli con le tracce raccolte sulle sciarpe, i cappelli e le armi bianche ritrovate sul posto dopo il blitz. Dodici feriti (tra cui un tifoso inglese pugnalato alla gamba quando era a terra e sottoposto a un intervento chirurgico per suturare l'arteria fermorale, che ha rischiato la vita), un locale completamente devastato, gli inquilini di Campo de' Fiori in preda al panico nonostante l'arrivo quasi immediato di polizia, carabinieri e vigili urbani: questo il bilancio finale della spedizione punitiva, partita da un pub di via Amelia, a San Giovanni. In azione, una trentina di giovani quasi tutti vestiti di nero, volti coperti, agli ordini di un tipo che dava ordini con piglio militare.

Dopo l'assalto si parlò di cori razzisti e di insulti antisemiti perché la squadra del Tottenham ha numerosi sostenitori ebrei e le bandiere con la stella di Davide sventolano spesso sugli spalti. «Nessuno tra le decine di testimoni ascoltati ha riferito di insulti di stampo razzista» precisa il procuratore aggiunto Giancarlo Capasso «anche perché, se così fosse, avremmo contestato l'aggravante specifica dell'aggressione per motivi di odio razziale». Durante le perquisizioni, gli uomini della Digos hanno ritrovato stemmi e gadget della squadra inglese del West Ham, storica rivale del Tottenham e, tra l'altro, durante una partita giocata in Inghilterra, gli ultras hanno ringraziato con cori e slogan, gli "alleati" italiani che avevano dato una lezione ai "nemici". La ricostruzione della Digos si basa, sostanzialmente, sui movimenti del gruppo che aveva avvistato, già nel pomeriggio, gli inglesi mentre aspettavano la partita tra canzoni da stadio e fiumi di birra. Alcune vedette, tra cui Fulvio Marra, si appostarono nei bar vicini di Campo de' Fiori e si misero in contatto con gli amici, molti dei quali riuniti nel pub di via Amelia. Poi, pochi minuti dopo l'una, il gruppo arrivò al Centro e cominciò l'assalto. Gli ultrà fecero irruzione nel locale da due ingressi diversi e costrinsero i tifosi inglesi a cercare scampo fuori. Alcuni supporter del Tottenham tentarono una difesa disperata ma furono massacrati a sprangate e coltellate. Durante il blitz i teppisti usarono anche dei fumogeni per rendere più arduo il riconoscimento. Poi la segnalazione dell'autista dell'Atac che permise alla polizia di arrestare Mauro Pinnelli e, successivamente, Francesco Ianari, i due romanisti. E chi indaga è certo che i tre, nuovi, arresti di ieri non saranno gli ultimi.
(massimo lugli)

così si fa la cronaca.

A me sembra strana "st'alleanza tra biancocelesti e giallorosichi...ma scrivere che erano solo dei delinquenti travestiti da tifosi è troppo difficile?

Cliath

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Citazione di: FatDanny il 06 Feb 2013, 14:12
ma quali mele e pere.

Il problema è che non c'è nessuna confusione.
Il problema è che conviene dire che so' stati i Laziali brutti e cattivi e non che a Roma c'è chi fa come je pare grazie al sindaco di merda che c'avemo.

Fidate, io non mischio proprio un bel niente.
Lo dissi la mattina dopo ndo toccava guardà. A distanza di mesi confermo e ribadisco.

Quindi, parliamoci chiaro: per coprire un raid razzista, si preferisce metterci di mezzo il tifo. Ovviamente quello laziale.

Ce voleva tanto a scriverlo così, Fat?  ;)



P.S. se poi in pvt ti va di spiegarmi meglio i fatti di 21 anni fa, non mi dispiacerebbe.  ;))

FatDanny

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Citazione di: Cliath il 08 Feb 2013, 06:42
Quindi, parliamoci chiaro: per coprire un raid razzista, si preferisce metterci di mezzo il tifo. Ovviamente quello laziale.

Ce voleva tanto a scriverlo così, Fat?  ;)



P.S. se poi in pvt ti va di spiegarmi meglio i fatti di 21 anni fa, non mi dispiacerebbe.  ;))

ma guarda che se scorri indietro il topic più volte l'ho scritto esattamente così.

Sui fatti di ventun'anni fa non dico nulla di segreto, basta cercare via Domodossola 1992 e viene fuori tutto seppure raccontato in modo parziale.
Via Domodossola, che si trova a pochi passi da uno dei pub da cui sarebbe partita l'azione. E a vedere i profili dei protagonisti non è l'unico legame.

Ad ogni modo la ricostruzione di Giannini (che colgo l'occasione per salutare con affetto) mi fa ridere.
Nemmeno durante il raid di Villa Ada durante un concerto della Banda Bassotti si udirono grida "Zecche de merda al muro" "ammazzamo i comunisti", eppure nessuno mise in discussione la natura del raid.
E a dirla tutta sono certo che, visto da dove era partito, vi fossero tra i partecipanti diversi ultras laziali (e romanisti).

Mi sembra quindi una ricostruzione un po' superficiale.
O forse che volutamente prende una piega. Favorisce una lettura. Non sarebbe di certo la prima volta.
Le inchieste si basano su scelte. Anche le condanne a dirla tutta.

Come quando un'assoluzione venne ribaltata in condanna in un torrido agosto di diciasette anni fa.
Con tanto di intervento diretto del Ministro della Giustizia.
L'assoluzione di un tribunale militare ribaltata in condanna con un nuovo arresto. Non so se mi spiego.

E di questo io ancora ringrazio i protagonisti di quella giornata.
Senza di loro l'eccidio di 335 persone sarebbe rimasto del tutto impunito.


E quell'articolo, caro V., magari farà cronaca, ma di sicuro non fa inchiesta.
Si limita a riportare dei fatti, ma non spende un grammo di intelligenza e logica per provare a spiegarli.


Cliath

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* 6.021
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Citazione di: FatDanny il 08 Feb 2013, 09:07
ma guarda che se scorri indietro il topic più volte l'ho scritto esattamente così.

Sui fatti di ventun'anni fa non dico nulla di segreto, basta cercare via Domodossola 1992 e viene fuori tutto seppure raccontato in modo parziale.
Via Domodossola, che si trova a pochi passi da uno dei pub da cui sarebbe partita l'azione. E a vedere i profili dei protagonisti non è l'unico legame.

Ad ogni modo la ricostruzione di Giannini (che colgo l'occasione per salutare con affetto) mi fa ridere.
Nemmeno durante il raid di Villa Ada durante un concerto della Banda Bassotti si udirono grida "Zecche de merda al muro" "ammazzamo i comunisti", eppure nessuno mise in discussione la natura del raid.
E a dirla tutta sono certo che, visto da dove era partito, vi fossero tra i partecipanti diversi ultras laziali (e romanisti).

Mi sembra quindi una ricostruzione un po' superficiale.
O forse che volutamente prende una piega. Favorisce una lettura. Non sarebbe di certo la prima volta.
Le inchieste si basano su scelte. Anche le condanne a dirla tutta.

Come quando un'assoluzione venne ribaltata in condanna in un torrido agosto di diciasette anni fa.
Con tanto di intervento diretto del Ministro della Giustizia.
L'assoluzione di un tribunale militare ribaltata in condanna con un nuovo arresto. Non so se mi spiego.

E di questo io ancora ringrazio i protagonisti di quella giornata.
Senza di loro l'eccidio di 335 persone sarebbe rimasto del tutto impunito.


E quell'articolo, caro V., magari farà cronaca, ma di sicuro non fa inchiesta.
Si limita a riportare dei fatti, ma non spende un grammo di intelligenza e logica per provare a spiegarli.

così come tutti gli altri pezzi scritti sul raid in questi mesi e così come la gran parte dei pezzi sul calcioscommesse

Comunque, grazie per le indicazioni fornite  ;)

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V.

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si chiama infatti cronaca, signori. Cronaca.

Tarallo

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Il problema comincia quando interpretano e spiegano.   :asrm

V.

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il problema infatti è stata la cronaca del giorno dopo, non le analisi sui movimenti romani....

FatDanny

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Citazione di: V. il 08 Feb 2013, 13:38
si chiama infatti cronaca, signori. Cronaca.

infatti, non lo metto in dubbio.

Certo, delle perplessità restano, ma legate ad una valutazione più generale della "cronaca".
Non esiste un racconto oggettivo. Qualsiasi racconto, anche quello più formalmente imparziale, lascia intravedere una scala di valori nel riportare i fatti.
Quindi uno dovrebbe riportarli tutti (i fatti). Tutti tutti, anche quelli secondari.

La cronaca come genere storico-letterario nasce così.

Beh, da questo punto di vista quell'articolo non dice tutti i fatti (provenienza degli indagati, dei luoghi degli indagati, dei giri degli indagati).
Per essere più chiari: l'articolo si sofferma sulla fede calcistica degli indagati, non su quella politica.
Riporta un fatto e non un altro. In questo orienta il lettore, gli suggerisce dove guardare per spiegarsi l'accaduto.

Ma questo non è un problema di questo articolo e di questo giornalista.
E' uno dei problemi di fondo del giornalismo in generale, dal Times ad oggi.

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V.

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no per favore, no!  :) il dibattito su questa cosa della cronaca no!


FatDanny

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Citazione di: V. il 08 Feb 2013, 14:10
no per favore, no!  :) il dibattito su questa cosa della cronaca no!

ok ok, me fermo qua.

:beer:

ma rimanendo ancorati strettamente a questa vicenda, il problema c'è.

Aquila Romana

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Per quella fogna di sito chiamato Repubblica i romanisti Francesco Ianari e Mauro Pinnelli diventano Laziali

Raid ultras al pub di Campo de' Fiori Emessi 8 Daspo contro tifosi laziali

Non potranno accedere per 4 o 5 anni negli stadi e negli impianti sportivi. Il provvedimento del Questore è arrivato per la premeditazione dell'assalto ai supporter del Tottenham

Otto Daspo nei confronti di altrettanti tifosi della Lazio responsabili dell'aggressione avvenuta il 22 novembre scorso al pub 'Drunken ship' di piazza Campo de' Fiori. Li ha emessi questa mattina il questore di Roma, Fulvio della Rocca. Gli otto, identificati a seguito delle indagini condotte dalla Digos romana, non potranno più partecipare a manifestazioni sportive.

Due di loro si trovano già in carcere per quella notte di follia ultras. Le motivazioni del provvedimento, per tutti, sono da imputare al fatto che l'aggressione è stata eseguita con premeditazione, servendosi di armi, tirapugni, mazze ferrate, bastoni e bottiglie. Si è inoltre ritenuto che l'utilizzo di fumogeni e gas asfissianti, da parte dei responsabili, sia stata premeditata per facilitare l'azione e la neutralizzazione delle vittime. Le aggravanti contestate - recita testualmente il provvedimento - sono quelle di aver usato violenza alle persone presenti all'interno del locale e di aver agito in circostanze di tempo (notte) volte ad ostacolare la pubblica e privata difesa.

Il daspo prevede, per tutti i responsabili, il divieto di accedere per 4 e 5 anni all'interno degli stadi e di tutti gli impianti sportivi d'Italia, dove si disputano incontri di calcio di qualunque genere, anche amichevoli, o per finalità benefiche.



L'articolo non è firmato e non prevede commenti...

Merde impunite indegne della professione  :stop  :ass:

flaccoflamini

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Citazione di: Aquila Romana il 20 Feb 2013, 14:24
Per quella fogna di sito chiamato Repubblica i romanisti Francesco Ianari e Mauro Pinnelli diventano Laziali

Raid ultras al pub di Campo de' Fiori Emessi 8 Daspo contro tifosi laziali

Non potranno accedere per 4 o 5 anni negli stadi e negli impianti sportivi. Il provvedimento del Questore è arrivato per la premeditazione dell'assalto ai supporter del Tottenham

Otto Daspo nei confronti di altrettanti tifosi della Lazio responsabili dell'aggressione avvenuta il 22 novembre scorso al pub 'Drunken ship' di piazza Campo de' Fiori. Li ha emessi questa mattina il questore di Roma, Fulvio della Rocca. Gli otto, identificati a seguito delle indagini condotte dalla Digos romana, non potranno più partecipare a manifestazioni sportive.

Due di loro si trovano già in carcere per quella notte di follia ultras. Le motivazioni del provvedimento, per tutti, sono da imputare al fatto che l'aggressione è stata eseguita con premeditazione, servendosi di armi, tirapugni, mazze ferrate, bastoni e bottiglie. Si è inoltre ritenuto che l'utilizzo di fumogeni e gas asfissianti, da parte dei responsabili, sia stata premeditata per facilitare l'azione e la neutralizzazione delle vittime. Le aggravanti contestate - recita testualmente il provvedimento - sono quelle di aver usato violenza alle persone presenti all'interno del locale e di aver agito in circostanze di tempo (notte) volte ad ostacolare la pubblica e privata difesa.

Il daspo prevede, per tutti i responsabili, il divieto di accedere per 4 e 5 anni all'interno degli stadi e di tutti gli impianti sportivi d'Italia, dove si disputano incontri di calcio di qualunque genere, anche amichevoli, o per finalità benefiche.



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