Caso Diakité, inibizione di un mese per Tare e ammenda alla Lazio
16.05.2014 12:28 di Lalaziosiamonoi Redazione articolo letto 2358 volte
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Un mese d'inibizione per Igli Tare e ammenda di 10 mila euro alla Lazio. Questi i provvedimenti che la Commissione Disciplinare Nazionale ha adottato questa mattina, accogliendo il deferimento e - in parte - le richieste del Procuratore federale. Il motivo della sanzione? "Per avere (Tare, ndr), nella trattativa avente ad oggetto prima il rinnovo del contratto e, di seguito, il trasferimento ad altra Società del calciatore Mobido Diakité, trattato con l'agente Savini nel mese di agosto dell'anno 2012, nonostante la licenza di costui fosse sospesa dal 18-07-2012 a tutto il 26-09-2012". E' quanto si legge nel comunicato pubblicato sul sito ufficiale della Federcalcio. A Tare è stata riconosciuta la violazione dell'art.1 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva - che si rifà ai "principi di lealtà, correttezza e probità" - in relazione all'art. 10 comma 1 dello stesso codice: "(Ai dirigenti delle società, ndr) è fatto divieto di avvalersi di soggetti non autorizzati e di avere comunque contatti con tesserati inibiti o squalificati", per quanto riguarda attività "attinenti al trasferimento, alla cessione di contratto o al tesseramento di calciatori e tecnici". La Lazio è stata invece sanzionata per responsabilità oggettiva. Come detto, sono state accolte in parte le richieste di Stefano Palazzi: 3 mesi di inibizione per Tare e 25 mila euro di ammenda al club capitolino. Il Procuratore aveva chiesto anche 3 mesi di squalifica per lo stesso Diakité, ma la Commissione ha deciso per il proscioglimento dell'ex difensore biancoceleste, ora in forza alla Fiorentina.
Per un mese tare non potrà trattare con agenti vari. Piove sul bagnato...