Che cazzo ve ridete io non lo so. Andate a leggere il post di seagull su sfogatoio, magari capite che significa quando la vittima di abusi è una persona cara così smettete di ridere, e vergognatevi pure un po'.
Non rispondo più a chi dice che è stato assolto, perché chiaramente analfabeta funzionale, ma voglio rispondere a Paladino che ha scritto questo:
Ot
Ancora di più che assolto. Non è neanche stato rinviato a giudizio, perché per la legge non ha commesso illeciti.
Distingui il tuo giudizio morale (che posso condividere) dalle valutazioni di carattere giuridico non basate sui fatti.
Eot
Ci sono per me due errori.
Il primo è che non è stato nemmeno rinviato a giudizio perché non ha commesso illeciti. Questo non è vero. L'accusa fu formulata, il processo inizialmente istruito ma poi ritratto per i motivi spiegati mille volte, e non perché non abbia commesso illeciti. L'accusa non riteneva ci fossero le basi per un processo ad esito positivo per loro (prove alterate? Testimoni minacciati o pagati? O magari, per essere equi, davvero evidenza di non colpevolezza? Non si sa) e quindi ha ritirato il procedimento. Molto diverso.
Secondo, e più importante: ammettiamo anche che fosse così. Tu dici "più che assolto". Ora analizza come si è arrivati al non procedimento (ti aiuto: presunto reato, procedura di accusa, tentativo di istruzione del processo, ritiro di uno o più testimoni, nuove prove, accusa che ritiene più opportuno lasciar perdere) e confronta questa situazione con una assoluzione.
Neanche un pazzo sceglierebbe la prima, perché non pulisce il tuo nome dalle accuse.
Se sei assolto sei innocente, se non ti processano mai non si sa.
Come per la prescrizione: ci sono imputati che SCELGONO di non usufruire della prescrizione per pulire il loro nome definitivamente.
Penso quindi che si possa dire tranquillamente che hai torto.