ESCLUSIVA/Lazio: ag. Alfaro 'Ancora nulla di firmato, aspettiamo fino a stasera. Il Genoa non c'entra nulla, sto trattando solo con la Lazio'
ROMA – Emiliano Alfaro sembrava il primo acquisto biancoceleste di questa finestra di mercato, ma ancora nulla è deciso. La Lazio rimane in vantaggio, ma occorre sbrigarsi e ratificare al più presto la situazione. Il club romano ha incassato il gradimento del calciatore, c'è bisogno del sì definitivo della dirigenza. 3,2 milioni di euro per battere in volata la concorrenza dell'Udinese, il ragazzo in Uruguay ha totalizzato 7 gol in 12 partite. "Manca ancora la firma, nulla è fatto. Stamattina sono rimasto sorpreso anch'io quando ho visto i giornali, ma ho letto molte imprecisioni", le parole dell'agente, che frena sulla concretezza dell'accordo. La situazione è diversa da quella prospettata: "Siamo in attesa di una chiamata da parte della Lazio e nel calcio, si sà, finchè non sono firmate le carte, nulla si può dare per concluso – ha rivelato Vincenzo D'Ippolito in esclusiva ai microfoni di [...] - Mi sto tenendo in contatto con Tare, c'è tempo fino ad oggi alle 19.30". La società uruguayana è venuta in Italia per trattare in maniera diretta il trasferimento del ragazzo: "Ho la procura per trattare in Italia, sono a Milano con il presidente del Liverpool Montevideo, in serata lui ha l'aereo per la Francia, da dove è arrivata un'altra offerta per il giocatore. Se si chiude entro quell'ora bene, altrimenti diventa difficile". La Lazio resta in vantaggio: "I biancocelesti hanno pareggiato l'offerta dell'Udinese ed il calciatore vuole la Lazio. L'ipotesi della comproprietà con Preziosi è una pura invenzione, il Genoa non c'entra niente e il giocatore non ha alcuna intenzione di prendere in considerazione questa soluzione". Alfaro però potrebbe essere preso e girato in prestito, per esempio al Lecce che cerca una punta: "Non è una soluzione gradita al giocatore, se scegliamo la Lazio è per rimanerci. E' un talento, classe '88, può fare benissimo in Italia". Le sue qualità sono note, soprattutto in Sudamerica: "Chiedete a Simeone, è stato suo allenatore, sarebbe bello se in febbraio potesse giocare proprio contro il suo ex tecnico. Lui è un calciatore duttile, può giocare su tutto il fronte d'attacco. Quando lo vedo mi ricorda Baiano, brevilineo, un buon tiro, ma ha anche una buona elevazione che gli permette di giocare da prima punta. Nella famosa partita giocata a Roma contro la nazionale di Prandelli, ha svettato di testa su Chiellini". Tabarez ci punta, in patria è molto seguito: "Non è un caso che il ct dell'Uruguay lo abbia chiamato in nazionale, in Sudamerica in genere i giocatori che vanno con le rispettive selezioni arrivano tutti dalle squadre più importanti, invece, lui è stato chiamato anche se milita in una piccola squadra. Le prestazioni parleranno per lui".
Alessio Aliberti
Noooooo , d'ippolito nooooooooooooo!