il messaggero:
di stefano carina
ROMA - L'indagine sul calcioscommesse entra nel vivo, andando a colpire il cuore della serie A. Saranno ascoltati venerdì 13 aprile Stefano Mauri e Cristian Brocchi.
Le audizioni dei due giocatori della Lazio sono state inserite dal procuratore federale Palazzi in due nuove date che comprendono anche il 12 aprile, quando saranno sentiti Dainelli (Chievo) e Milanetto (Padova) ma entrambi ex Genoa. Per i quattro, la gara finita nel mirino della magistratura è Lazio-Genoa 4-2 (primo tempo 1-1). Mauri è tirato in ballo direttamente da Gervasoni: «Quanto alla partita Lazio-Genoa del 14 maggio 2011, terminata 4-2, ho appreso da Gegic che gli slavi si incontrarono, lo stesso giorno della partita, che venne disputata alle 18 con Zamperini che poi li mise in contatto con Mauri. Successivamente sempre da Gegic ho appreso che si sono incontrati anche con Milanetto, il quale a sua volta interessò altri giocatori del Genoa». In questo caso un doppio de relato («Gegic mi disse che Zamperini gli disse»), se non fosse che quel giorno, il cellulare dello slavo Viktor Kondic fu agganciato (12.44) nella cellula di Formello, al telefono con il super-boss singaporiano Tan Seet Eng. Poi la scheda è stato accertato appartenere a Ilievski.
E Brocchi? Il suo nome, emerge soltanto perché citato da Alessandro Zamperini, quando spiega il suo modus operandi: Iliveski lo pressava per contattare giocatori disposti alle combine, lui provava con chi conosceva, per evitare denunce (tipo quella poi fatta da Farina). E tra i conosciuti, c'era appunto Brocchi (soprannominato «Broc»). Entrambi i calciatori ostentano grande serenità ma se Mauri si aspettava questa chiamata da Palazzi, per l'ex milanista, comparire nella lista stilata dalla Procura Federale, è stata una amara sorpresa. Al momento la Lazio non sembra preoccupata: «Abbiamo parlato con tutti i nostri tesserati quando è venuta fuori l'indagine di Cremona – ha spiegato l'avvocato Gianmichele Gentile - avendo ampie rassicurazioni. Non è detto che i convocati alle audizioni siano automaticamente inquisiti. Non c'è poi nessun procedimento penale e sportivo nei confronti del club, quindi siamo assolutamente tranquilli».
Intanto da Bari rimbalzano altre voci su possibili arresti che potrebbero essere disposti dalla Procura nel giro di poche ore: tra loro anche giocatori di serie A. Sulla questione, c'è grande fermento in Figc: «C'è l'impegno della Procura - ha spiegato il presidente Abete - a procedere a deferimenti entro il 30 aprile qualora siano accertate responsabilità di tesserati». Ieri, mentre ad Ancona si costituivano sia Vinko Saka che Alija Ribic, entrambi croati, coinvolti nell'inchiesta cremonese sul calcioscommesse, presso la Procura Federale di via Po andava in scena una lunga giornata di interrogatori. Tra le persone ascoltate, Massimiliano Benassi (Lecce): «Sono tranquillissimo e felicissimo. Non vedo l'ora di tornare a giocare in campo». Il portiere era stato citato da Gervasoni come «uno dei sei-sette calciatori corrotti per Lecce-Lazio, successivamente al contatto avuto con Mauri».
Giovedì 29 Marzo 2012 - 13:34