Calcioscommesse: noi difendiamo la Lazio

Aperto da ralphmalph, 17 Gen 2012, 21:45

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ralphmalph

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Citazione di: gesulio il 17 Apr 2012, 10:08
Gianello confessa la tentata combine di Samp-Napoli: "Ma Cannavaro e Grava dissero no". Giocatori e club ora rischiano grosso per omessa denuncia e responsabilità oggettiva

Anche se il tentavito di manomissione non fosse accertato, i giocatori che sapevano potrebbero essere squalificati, mentre sulla società incombe la minaccia della penalizzazione.

quella sottolineata è una cazzata ignobile. il giornalaio di turno non si è dato pena neanche di leggersi la sentenza della corte federale dello scorso anno, in cui ci sono alcune condanne per omessa denuncia a giocatori e società, tipo portogruaro e sassuolo che hanno avuto solo una sanzione pecuniaria e non certo punti di penalizzazione.

non ve ne lasceremo passare una, malede.tti mangiapane a tradimento.

Mi hai anticipato. Contro questi maledetti serve una lotta senza quartiere.

dani2110

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Comunque da ieri sera sono tranquillissimo come ha consigliato Mauri. Lo sono dopo aver visto Criscitiello e Pedullà schiumare nel commentare le dichiarazioni di Lotito che ha definito una "Montatura Mediatica" questa storia. Nessuna battutina, nessun sorrisetto...si sono messi a parlare di Ederson e Zola... :stop

ralphmalph

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Citazione di: dani2110 il 17 Apr 2012, 10:19
Comunque da ieri sera sono tranquillissimo come ha consigliato Mauri. Lo sono dopo aver visto Criscitiello e Pedullà schiumare nel commentare le dichiarazioni di Lotito che ha definito una "Montatura Mediatica" questa storia. Nessuna battutina, nessun sorrisetto...si sono messi a parlare di Ederson e Zola... :stop

Che poi sarà pure contento chi dice che la Lazio assiste passivamente alla merda che ci viene buttata addosso.

Air

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Stamattina pensavo che se si facesse una PAGINA WEB, tipo quella fatta per Delfino, con le parti più importanti della nostra (rectius vostra) indagine, magari divisa per capitoli, potremmo diffondere il link sul web, tramite Twitter ad esempio, fornedo materiale ai giornalai che non sanno cosa scrivere...

Penso che due ore dopo, si avrebbe già un effetto sulla stampa...

Si tratterebbe solo di riordinare tutto questo materiale, ma qui ci sono persone eccezionali e non penso sarebbe un grosso ostacolo.

...anche perchè altrimenti la LAZIO contiuneremo a difendercela solo tra di noi!  :p

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CodyAnderson

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Citazione di: gesulio il 17 Apr 2012, 10:08
Gianello confessa la tentata combine di Samp-Napoli: "Ma Cannavaro e Grava dissero no". Giocatori e club ora rischiano grosso per omessa denuncia e responsabilità oggettiva

Anche se il tentavito di manomissione non fosse accertato, i giocatori che sapevano potrebbero essere squalificati, mentre sulla società incombe la minaccia della penalizzazione.


quella sottolineata è una cazzata ignobile. il giornalaio di turno non si è dato pena neanche di leggersi la sentenza della corte federale dello scorso anno, in cui ci sono alcune condanne per omessa denuncia a giocatori e società, tipo portogruaro e sassuolo che hanno avuto solo una sanzione pecuniaria e non certo punti di penalizzazione.

non ve ne lasceremo passare una, malede.tti mangiapane a tradimento.

il giornalista ha scritto una cavolata ma penso che comunque il Napoli rischi perche' Gianello ha comunque partecipato attivamente al tentativo di illecito e questo basta per un art.7 e quindi per la responsabilità oggettiva.

il problema, come ho già detto, è che si tratta di un fatto del 2009. Se palazzi non fa i deferimenti entro la stagione in corso, la società è prescritta (per la prescrizione nel codice di giustizia sportiva ci vogliono 2 stagioni per le società).

BEBBOGOL

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Credo che la regolamentazione sportiva sia cambiata, la prescrizione non è più di due anni

ralphmalph

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E cmq anche giannello confessa quando gli fanno ascoltare una intercettazione inequivocabile. Siamo alle solite: riscontri oggettivi. Il resto è fuffa, anche le confessioni per sentito dire

Torakiki

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Citazione di: CodyAnderson il 17 Apr 2012, 10:28
il problema, come ho già detto, è che si tratta di un fatto del 2009. Se palazzi non fa i deferimenti entro la stagione in corso, la società è prescritta (per la prescrizione nel codice di giustizia sportiva ci vogliono 2 stagioni per le società).

Citazione di: Codice di giustizia sportiva
Art. 25
Prescrizione
1. Le infrazioni disciplinari si prescrivono al termine: a) della stagione sportiva successiva a quella in cui  è stato commesso l'ultimo atto diretto a realizzarle,
qualora si tratti di violazioni relative allo svolgimento della gara;
b) della sesta stagione sportiva successiva a quella in cui è stato commesso l'ultimo atto diretto a realizzarle,
qualora si tratti di illecito amministrativo; 
c) della ottava stagione sportiva successiva a quella in cui è stato commesso l'ultimo atto diretto a
realizzarle, qualora si tratti di illecito sportivo o di violazione della normativa antidoping;

d) della quarta stagione sportiva successiva a quella  in cui è stato commesso l'ultimo atto diretto a
realizzarle, in tutti gli altri casi.
2. L'apertura di una inchiesta, formalizzata dalla Procura Federale o da altro organismo federale, interrompe
la prescrizione.
La prescrizione decorre nuovamente dal momento della interruzione, ma i termini di cui al
comma 1 non possono in alcun caso essere prolungati oltre la metà.
3. I diritti di natura economica si prescrivono al termine della stagione sportiva successiva a quella in cui
sono maturati.
4. Qualora una persona che ha commesso o concorso a commettere illeciti disciplinari di qualsiasi natura o
violazioni in materia gestionale ed economica, di cui agli articoli 7 e 8, senza rivestire la qualifica di
dirigente, socio di società o tesserato, assuma successivamente una di tali qualifiche, i termini di
prescrizione, per il solo procedimento a suo carico, decorrono dalla data in cui è stata assunta la qualifica di
dirigente, socio di società o tesserato.


Le parti in grassetto non dovrebbero essere tranquillizzanti da questo punto di vista?

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roby67

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Citazione di: soeagle il 17 Apr 2012, 10:10
PALESISSIMA Operazione Gazzetta PRO-INTER!
Ammazza ahò stò 3° posto stà a fà sfracelli.... :stop
Te credo, sò un sacco de soldi...  F.C. PETROLIO e A.S. UNICREDIT mica posso sta fuori dal giro...

andyco

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Citazione di: roby67 il 17 Apr 2012, 10:40
Te credo, sò un sacco de soldi...  F.C. PETROLIO e A.S. UNICREDIT mica posso sta fuori dal giro...


il posto è uno però...

ralphmalph

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Citazione di: andyco il 17 Apr 2012, 10:44

il posto è uno però...

Se arriviamo terzi noi di posti ce ne stanno zero

arkham

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IO credo che sia molto più probabile che si tenti di tirare la volata all'Inter piuttosto che alle pustole incancrenite.
Questo perchè a queste ultime basterebbe farsi belle della penalizzazione della Lazio e partecipare all'EL.

Che poi c'è sempre uno Slovan Bratislava a fare giustizia è un altro discorso...

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gentlemen

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Se si parla di arresti emessi dalla Procura di Cremona, e ci credo dato che Damascelli è un giornalista affidabile e preparato, mi preoccupo, soprattutto per come conosco i magistrati, nel senso di quelli che ho potuto conoscere.
Non tutti, ma una buona parte, come metodo di lavoro, dopo aver raccolto una certa quantità di elementi, si crea un suo teorema, basato su gli elementi che ha, e continua a finalizzare la sua indagine per raccogliere gli elementi utili a confermare quel teorema, per rafforzarlo e far sì che nel processo l'accusa abbia un impianto accusatorio consistente.
Ora, dato che la procura di Cremona ha fatto intendere che ritiene alcune partite taroccate, ben sapendo che le partite e giocatori coinvolti sono tantissime, certamente non ha nè il tempo nè la possibilità di allargare in eterno le indagini a 360 gradi, quindi sta insistendo su quello emerso sinora, tenendo anche conto che molti di essi danno molta importanza a quello che i mass media pubblicano e quindi al consenso mediatico popolare.
Capito perchè sono leggermente schifato e preoccupato ?
Darò credito e fiducia a queste inchieste quando effettivamente toccheranno TUTTI, anche giocatori e club popolari e sostenuti dalla propaganda mediatica.....sino a quando ciò non accadrà spero che qualora fossero coinvolti anche nostri giocatori, pur se colpevoli, possano non essere inquisiti....scusate ma è un mio sentimento, perchè ritengo schifoso colpire chi non è protetto.

gesulio

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Citazione di: CodyAnderson il 17 Apr 2012, 10:28
il giornalista ha scritto una cavolata ma penso che comunque il Napoli rischi perche' Gianello ha comunque partecipato attivamente al tentativo di illecito e questo basta per un art.7 e quindi per la responsabilità oggettiva.

per la precisione, l'articolo parla di punti di penalizzazione anche se il tentativo di manomissione non fosse accertato, e questa è una cavolata, senza se e senza ma.
poi, se accertano il tentativo di manipolazione e giannello vi è direttamente coinvolto ok, il napoli rischia.
ma questo è un discorso sensato, mentre l'articolo è una valanga di fregnacce.


Murmur

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questo è quanto riporta la gazzetta

Gianello confessa: "Tentata combine per Samp-Napoli, mi rivolsi a Cannavaro e Grava che rifiutarono". Ma il Napoli rischia...
Fonte: Gazzetta dello Sport

Ha retto quasi un anno il segreto della Procura di Napoli, del pool «reati da stadio» coordinato dall'aggiunto Giovanni Melillo, ma come tutti i segreti alla fine eccolo svelato: per Sampdoria-Napoli (1-0) del 16 maggio 2010 ci fu un tentativo di combine. A raccontarlo è Matteo Gianello, ex portiere del Napoli, indagato dalla Procura insieme ai fratelli Michele e Federico Cossato e a Silvio Giusti, tutti ex calciatori. Gianello lo racconta ai pm napoletani (oltre a Melillo, i sostituti Antonello Ardituro, Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri). In verità per farlo ci mette oltre cinque «sofferte» ore perché all'inizio dell'interrogatorio— tratto anche in errore dal nome del pool che lo aveva convocato—riferisce di una serie di biglietti regalati a una persona di Afragola che ne avrebbe fatto commercio. «Questo per noi è irrilevante. Non è questo il motivo della convocazione», così i pm gelano Gianello al quale spiegano poi che è indagato perché con altre persone ha tentato di combinare della partite per poterci scommettere.

Lecce-Napoli - I magistrati iniziano le contestazioni dalla partita della stagione 2010-2011 Lecce-Napoli (2-1), disputatasi domenica 8 maggio 2011. Interrogato sulle richieste di informazioni fattegli da Giusti e Michele Cossato, Gianello riferisce di aver sempre detto che l'impegno del Napoli sarebbe stato massimo. Ma poi, dopo che gli vengono fatte ascoltare le prime telefonate, deve ammettere: «Prendo atto che il significato delle conversazioni intercettate appare del tutto contrario a quello da me riferito». Il Napoli perse e De Laurentiis si arrabbiò.

Le altre partite Si va avanti così, tra contestazioni, affermazioni categoriche («Sono a conoscenza che l'ordinamento sportivo vieta ai tesserati di effettuare scommesse su eventi sportivi, ma voglio precisare che non ho mai nemmeno partecipato ai giochi noti a tutti come "gratta e vinci"») e successivi marcia indietro appena le contestazioni dei magistrati vengono accompagnate dall'ascolto delle intercettazioni telefoniche. Si arriva alla richiesta di informazioni su Brescia-Catania fatta da Silvio Giusti che vuole notizie attraverso «dentino», l'ex compagno di squadra di Gianello, Giuseppe Mascara, ma anche su Bologna Parma. Altra salve di intercettazioni e si parla di «9 e 11 fighe». Gianello spiega: «Per mia personale valutazione ritenevo che a nove giocatori su undici delle due squadre potesse andare bene il pareggio». Ma fino a questo punto, e sono passate già tre ore, nessuna ammissione di scommesse.

Sampdoria-Napoli - E qui si arriva alla sagra del «prendo atto» e del «riflettendo». I pm incalzano Gianello sulla partita. Si parte dall'ammissione che Giusti chiese informazioni sulla gara, si arriva altrove, quando finalmente la memoria e le intercettazioni corrono in aiuto di Gianello: «Ricordo che Giusti mi prospettò la possibilità di ricompensare i compagni che avessero aderito alla richiesta (di rendere maggiormente sicuro il risultato della partita a favore della Sampdoria) con somme di denaro». Poi parla di quattro o cinque compagni presenti nello spogliatoio, ma non ricorda i nomi, ma poi riflettendo...

Cannavaro e Grava - «Mi rivolsi a Paolo Cannavaro e a Grava e a nessun altro». Esclude infatti la presenza di Santacroce, De Sanctis o di averne parlato con Quagliarella, ma specifica: «Cannavaro e Grava diedero immediatamente e con estrema decisione una risposta negativa». Ed erano pure contrariati, secondo Gianello. Ma a nessuno di loro è venuto in mente di avvisare la Procura federale: per questo rischiano almeno l'omessa denuncia, e il Napoli la responsabilità oggettiva per diverse partite anche se al momento solo in quella con la Sampdoria sarebbe provata la tentata combine. E Gianello? Forse a lui converrà rispondere senza esitazioni o dimenticanze almeno alla Procura federale.

Le scommesse - Si deve arrivare a fine verbale per avere qualche ulteriore ammissione: «Preciso che quei discorsi su scommesse, quote, puntate on line in Inghilterra o Austria cominciarono ad essermi fatti con l'inizio dello scorso campionato di calcio (2009-2010, ndr)». Poi una curiosità: «I riferimenti alla camera a 5 stelle e a 10 stelle erano relative a somme di denaro di 5.000 e 10.000 euro da scommettere».

SemperLazio

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Citazione di: Torakiki il 17 Apr 2012, 10:38
Le parti in grassetto non dovrebbero essere tranquillizzanti da questo punto di vista?

mi scuso per l'imprecisione, ero rimasto alla vecchia versione del codice. da quando è stata cambiata questa cosa?

Torakiki

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Citazione di: CodyAnderson il 17 Apr 2012, 11:04
mi scuso per l'imprecisione, ero rimasto alla vecchia versione del codice. da quando è stata cambiata questa cosa?

Figurati. Dovrebbero essere entrate in vigore a Luglio 2007.

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lastoriasiamonoi

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Citazione di: Murmur il 17 Apr 2012, 10:57
questo è quanto riporta la gazzetta

Gianello confessa: "Tentata combine per Samp-Napoli, mi rivolsi a Cannavaro e Grava che rifiutarono". Ma il Napoli rischia...
Fonte: Gazzetta dello Sport

Ha retto quasi un anno il segreto della Procura di Napoli, del pool «reati da stadio» coordinato dall'aggiunto Giovanni Melillo, ma come tutti i segreti alla fine eccolo svelato: per Sampdoria-Napoli (1-0) del 16 maggio 2010 ci fu un tentativo di combine. A raccontarlo è Matteo Gianello, ex portiere del Napoli, indagato dalla Procura insieme ai fratelli Michele e Federico Cossato e a Silvio Giusti, tutti ex calciatori. Gianello lo racconta ai pm napoletani (oltre a Melillo, i sostituti Antonello Ardituro, Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri). In verità per farlo ci mette oltre cinque «sofferte» ore perché all'inizio dell'interrogatorio— tratto anche in errore dal nome del pool che lo aveva convocato—riferisce di una serie di biglietti regalati a una persona di Afragola che ne avrebbe fatto commercio. «Questo per noi è irrilevante. Non è questo il motivo della convocazione», così i pm gelano Gianello al quale spiegano poi che è indagato perché con altre persone ha tentato di combinare della partite per poterci scommettere.

Lecce-Napoli - I magistrati iniziano le contestazioni dalla partita della stagione 2010-2011 Lecce-Napoli (2-1), disputatasi domenica 8 maggio 2011. Interrogato sulle richieste di informazioni fattegli da Giusti e Michele Cossato, Gianello riferisce di aver sempre detto che l'impegno del Napoli sarebbe stato massimo. Ma poi, dopo che gli vengono fatte ascoltare le prime telefonate, deve ammettere: «Prendo atto che il significato delle conversazioni intercettate appare del tutto contrario a quello da me riferito». Il Napoli perse e De Laurentiis si arrabbiò.

Le altre partite Si va avanti così, tra contestazioni, affermazioni categoriche («Sono a conoscenza che l'ordinamento sportivo vieta ai tesserati di effettuare scommesse su eventi sportivi, ma voglio precisare che non ho mai nemmeno partecipato ai giochi noti a tutti come "gratta e vinci"») e successivi marcia indietro appena le contestazioni dei magistrati vengono accompagnate dall'ascolto delle intercettazioni telefoniche. Si arriva alla richiesta di informazioni su Brescia-Catania fatta da Silvio Giusti che vuole notizie attraverso «dentino», l'ex compagno di squadra di Gianello, Giuseppe Mascara, ma anche su Bologna Parma. Altra salve di intercettazioni e si parla di «9 e 11 fighe». Gianello spiega: «Per mia personale valutazione ritenevo che a nove giocatori su undici delle due squadre potesse andare bene il pareggio». Ma fino a questo punto, e sono passate già tre ore, nessuna ammissione di scommesse.

Sampdoria-Napoli - E qui si arriva alla sagra del «prendo atto» e del «riflettendo». I pm incalzano Gianello sulla partita. Si parte dall'ammissione che Giusti chiese informazioni sulla gara, si arriva altrove, quando finalmente la memoria e le intercettazioni corrono in aiuto di Gianello: «Ricordo che Giusti mi prospettò la possibilità di ricompensare i compagni che avessero aderito alla richiesta (di rendere maggiormente sicuro il risultato della partita a favore della Sampdoria) con somme di denaro». Poi parla di quattro o cinque compagni presenti nello spogliatoio, ma non ricorda i nomi, ma poi riflettendo...

Cannavaro e Grava - «Mi rivolsi a Paolo Cannavaro e a Grava e a nessun altro». Esclude infatti la presenza di Santacroce, De Sanctis o di averne parlato con Quagliarella, ma specifica: «Cannavaro e Grava diedero immediatamente e con estrema decisione una risposta negativa». Ed erano pure contrariati, secondo Gianello. Ma a nessuno di loro è venuto in mente di avvisare la Procura federale: per questo rischiano almeno l'omessa denuncia, e il Napoli la responsabilità oggettiva per diverse partite anche se al momento solo in quella con la Sampdoria sarebbe provata la tentata combine. E Gianello? Forse a lui converrà rispondere senza esitazioni o dimenticanze almeno alla Procura federale.

Le scommesse - Si deve arrivare a fine verbale per avere qualche ulteriore ammissione: «Preciso che quei discorsi su scommesse, quote, puntate on line in Inghilterra o Austria cominciarono ad essermi fatti con l'inizio dello scorso campionato di calcio (2009-2010, ndr)». Poi una curiosità: «I riferimenti alla camera a 5 stelle e a 10 stelle erano relative a somme di denaro di 5.000 e 10.000 euro da scommettere».


Tra le righe e i "prendo atto" mi pare evidente che la magistratura ha molto di più.

L'impressione che abbia letto i verbali e fatto un riassunto ad "uso e consumo precauzionale".

Ci fosse stato un Laziale al suo posto la tipologia dell'articolo sarebbe stata la stessa?
E quale eco?

:x

CodyAnderson

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Citazione di: Murmur il 17 Apr 2012, 10:57
questo è quanto riporta la gazzetta

Gianello confessa: "Tentata combine per Samp-Napoli, mi rivolsi a Cannavaro e Grava che rifiutarono". Ma il Napoli rischia...
Fonte: Gazzetta dello Sport

Ha retto quasi un anno il segreto della Procura di Napoli, del pool «reati da stadio» coordinato dall'aggiunto Giovanni Melillo, ma come tutti i segreti alla fine eccolo svelato: per Sampdoria-Napoli (1-0) del 16 maggio 2010 ci fu un tentativo di combine. A raccontarlo è Matteo Gianello, ex portiere del Napoli, indagato dalla Procura insieme ai fratelli Michele e Federico Cossato e a Silvio Giusti, tutti ex calciatori. Gianello lo racconta ai pm napoletani (oltre a Melillo, i sostituti Antonello Ardituro, Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri). In verità per farlo ci mette oltre cinque «sofferte» ore perché all'inizio dell'interrogatorio— tratto anche in errore dal nome del pool che lo aveva convocato—riferisce di una serie di biglietti regalati a una persona di Afragola che ne avrebbe fatto commercio. «Questo per noi è irrilevante. Non è questo il motivo della convocazione», così i pm gelano Gianello al quale spiegano poi che è indagato perché con altre persone ha tentato di combinare della partite per poterci scommettere.

Lecce-Napoli - I magistrati iniziano le contestazioni dalla partita della stagione 2010-2011 Lecce-Napoli (2-1), disputatasi domenica 8 maggio 2011. Interrogato sulle richieste di informazioni fattegli da Giusti e Michele Cossato, Gianello riferisce di aver sempre detto che l'impegno del Napoli sarebbe stato massimo. Ma poi, dopo che gli vengono fatte ascoltare le prime telefonate, deve ammettere: «Prendo atto che il significato delle conversazioni intercettate appare del tutto contrario a quello da me riferito». Il Napoli perse e De Laurentiis si arrabbiò.

Le altre partite Si va avanti così, tra contestazioni, affermazioni categoriche («Sono a conoscenza che l'ordinamento sportivo vieta ai tesserati di effettuare scommesse su eventi sportivi, ma voglio precisare che non ho mai nemmeno partecipato ai giochi noti a tutti come "gratta e vinci"») e successivi marcia indietro appena le contestazioni dei magistrati vengono accompagnate dall'ascolto delle intercettazioni telefoniche. Si arriva alla richiesta di informazioni su Brescia-Catania fatta da Silvio Giusti che vuole notizie attraverso «dentino», l'ex compagno di squadra di Gianello, Giuseppe Mascara, ma anche su Bologna Parma. Altra salve di intercettazioni e si parla di «9 e 11 fighe». Gianello spiega: «Per mia personale valutazione ritenevo che a nove giocatori su undici delle due squadre potesse andare bene il pareggio». Ma fino a questo punto, e sono passate già tre ore, nessuna ammissione di scommesse.

Sampdoria-Napoli - E qui si arriva alla sagra del «prendo atto» e del «riflettendo». I pm incalzano Gianello sulla partita. Si parte dall'ammissione che Giusti chiese informazioni sulla gara, si arriva altrove, quando finalmente la memoria e le intercettazioni corrono in aiuto di Gianello: «Ricordo che Giusti mi prospettò la possibilità di ricompensare i compagni che avessero aderito alla richiesta (di rendere maggiormente sicuro il risultato della partita a favore della Sampdoria) con somme di denaro». Poi parla di quattro o cinque compagni presenti nello spogliatoio, ma non ricorda i nomi, ma poi riflettendo...

Cannavaro e Grava - «Mi rivolsi a Paolo Cannavaro e a Grava e a nessun altro». Esclude infatti la presenza di Santacroce, De Sanctis o di averne parlato con Quagliarella, ma specifica: «Cannavaro e Grava diedero immediatamente e con estrema decisione una risposta negativa». Ed erano pure contrariati, secondo Gianello. Ma a nessuno di loro è venuto in mente di avvisare la Procura federale: per questo rischiano almeno l'omessa denuncia, e il Napoli la responsabilità oggettiva per diverse partite anche se al momento solo in quella con la Sampdoria sarebbe provata la tentata combine. E Gianello? Forse a lui converrà rispondere senza esitazioni o dimenticanze almeno alla Procura federale.

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Se Gianello ammette, il Napoli è spacciato anche se il tentativo non si consuma. Sarebbe interessante ascoltare le intercettazioni su Lecce Napoli ... ricordo che de laurentiis si infurio' dopo quella partita. Magari per Sampdoria-Napoli i giocatori dissero no ma per Lecce-Napoli? in questo caso sarebbero piu' giocatori coinvolti perche' Gianello da solo non combina proprio un cazzo essendo il portiere di riserva.

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