Calcioscommesse, svolta nell'inchiesta: Gegic si costituisce
gennaio 19, 2012,
CORSPORT (A. Ramazzotti) – L'inchiesta sul calcio scommesse a Cremona è a una svolta: Almir Gegic, colui che è ritenuto dagli inquirenti il capo del gruppo degli «zingari», ha deciso di costituirsi alla polizia italiana. A comunicare la notizia è stato il suo legale, Roberto Vitali che, in un'intervista video pubblicata sul sito del Corriere dello Sport, ha dato l'annuncio atteso da qualche settimana dal pm Di Martino: «Gegic è pronto a rientrare in Italia – ha dichiarato – e a rischiare di fare del carcere pur di difendersi. C'è solo da scegliere tempi e modi. Vuotare il sacco? Questo è un altro discorso... Se uno si presenta è evidente che viene per difendersi. E questo non vuol dire vuotare il sacco. Dov'è adesso? Si può dire a casa sua, almeno credo... O a casa della moglie o dei genitori... Dove? Diciamo nell'Europa centrale. In Slovacchia? Può essere oppure nei Balcani... Lui latitante? Mai nella vita si consiglia a qualcuno di fare il latitante. Questa può essere solo una scelta della persona». E questa «condizione» è destinata a finire presto anche perché Gegic è stato dipinto in un modo non veritiero, secondo Vitali: «Sembrerebbe quasi un diavolo e invece scorrendo i nomi e le date di nascita degli altri imputati, Gegic risulta essere il più giovane di tutti. E' quasi impossibile che possa avere un ruolo così importante essendo il ragazzino di turno. Nella prima tranche si era capito che lui potesse accompagnare altri o portare i soldi, mentre con questa nuova ondata di atti le cose cambiano un po'. Valuteremo la situazione con attenzione». Di certo però Gegic è pronto a respingere molte delle accuse emerse anche dall'interrogarorio di Gervasoni: «Ho parlato con il procuratore pubblico di Lugano che segue questa vicenda in Svizzera. Lui ha fatto controlli sulle disponibilità economiche di Gegic e a quanto so non hanno trovato niente di rilevante per lui». Finale significativo e tutto da registrare: «A 31 anni non trova più lavoro in Europa come calciatore, non è tranquillo, ma non è uno che parla a vanvera: se qualcuno ha qualcosa da temere, non deve essere preoccupato da quello che dirà Gegic. Chi non ha nulla da temere, invece, stia tranquillo perché da Gegic non avrà sorprese».
CAROBBIO E PALAZZI
- Oggi è il giorno di Carobbio che verrà ascoltato dal pm Di Martino, mentre domani a Cremona potrebbe arrivare il procuratore federale Palazzi, desideroso di ricevere nuove carte in vista di imminenti nuovi deferimenti.