Io non penso, invece, che il fenomeno sia così diffuso, come credono molti di voi. Nella stragrande maggioranza dei casi ritengo che le partite di serie A siano vere. Da queste escludo le partite di fine stagione, quando, da sempre, si assiste a partite un po' meno vere, non propriamente acchittate però. E' un tacito accordo, a me non servono punti, tu ti devi salvare e io non me la gioco alla morte, una cosa così insomma. Se ne è giovata la Lazio così come, altre volte, se ne sono giovate le squadre che affrontavano la Lazio. Sul resto vedo poche ombre. C'è sicuramente qualche mela marcia, come ha già appurato l'indagine in corso, ma si tratta per lo più di giocatorini con ingaggi modesti, la maggior parte dei quali di serie B, dove è più facile trovare giocatori più sensibili ai 20.000 euro che servono per acchittare una partita. E d'altra parte, questi magistrati di riscontri ne hanno trovati pochi finora. Non ci sono conti correnti sospetti, assegni, nulla di nulla a quanto ci è dato sapere. Quanto ha potuto appurare l'indagine finora è stato solo grazie alle confessioni dei "pentiti", che, spesso, manco forniscono le prove delle partite combinate, tanto è vero che lo stesso Cassano, ieri, ha potuto candidamente ammettere che lui, no con le combine non c'entra niente e che Doni, a momenti, manco lo conosce. E poi, faccio una semplice considerazione. Per questi corruttori la serie A costerebbe troppo. Acchittare un over 2.5 a 1.8 in serie A costerebbe 800.000 euro, in lega Pro dieci volte meno. E la quota sempre a 1.8 resta. Una partita di serie minore si acchitta più facilmente, senza rischi, senza riflettori addosso, con molti meno soldi. Quello che emergerà alla fine dell'indagine, imho, sarà poco meno di una cricca di giocatorini di basso livello che arrotondavano lo stipendio scommettendo sui pochi eventi che riuscivano a condizionare
Ecco, magari il sospetto che il campionato possa non essere regolare me lo fa più venire guardare l'albo d'oro della serie A piuttosto che l'inchiesta di Cremona