usciamo da questo uno contro tutti (o tutti contro uno) che non serve a nulla
proviamo a ragionare insieme
partiamo da una domanda semplice, chiara, elementare addirittura
la domanda che dovrebbe stare alla base di almeno una parte delle nostre riflessioni
la questione dell'eventuale coinvolgimento della Lazio, tramite stefano mauri, nello scandalo del calcioscommesse, coinvolgimento asserito con indubbia forza dalla procura di Cremona, se non attraverso atti ufficiali, almeno attraverso ripetute interviste del procuratore di martino e il riferimento a documenti lasciati trapelare dalla procura, bene tale coinvolgimento è stato trattato dalla stampa italiana (poi veniamo alla questione "stampa italiana") con obiettività (per quanto relativa), con l'attenzione dovuta, con il rispetto necessario per la società e per il giocatore indagato (forse), con la curiosità che dovrebbero avere dei professionisti della informazioni di fronte alle tante questioni sollevate dalla posizione della coppia Lazio/mauri?
io penso di no. penso proprio di no
non sto accusando la stampa di raccontare il falso, né di millantare e neppure di invetare cose
per quanto relativa come in Italia, la libertà di stampa non consente scempi di tipo
no, la stampa fa altro: orienta, condiziona, delinea
ecco, sul convolgimento della Lazio e di mauri nel calcioscommesse la stampa, nel suo insieme, con sfumature diverse, ha fatto esattamente questo, ha orientato l'opinione pubblica verso la colpevolezza, ha condizionato la discussione scegliendo (lei, o accettando le scelte altrui) le priorità, ha delineato sempre in base agli stessi criteri il profilo della colpa e dei colpevoli
la stampa italiana sul calcioscommesse non pone domande, comunica certezze
non sottolinea le lacune delle indagini, non ne evidenzia le contraddizioni
come in calciopoli, la stampa coltiva gli schieramenti piuttosto che informare per aiutare la conoscenza e quindi il ragionamento
gervasoni è credibile, paoloni prima si, poi no, poi di nuovo si, zamparini è reticente, gli zingari forse, dipende, masiello si e no, doni un po'
si dirà,è la procura che dice questo. certo. ma la stampa cosa fa, copia e incolla? ma c'è un giornalista capace di porre qualche domanda, di stimolare qualche perplessità, di andare al fondo delle questioni? esiste un giornale o un giornalista capace almeno - perché non è che ci voglia gran che - di un minimo di spirito di indagine?
poi, a pensarci bene, questi sono temi che riguardano assai più la stampa stessa che non la Lazio. il tempo in cui si comprava il giornale o si accendeva la televisione per sapere quello che accadeva fuori da casa nostra è finito. finito definitivamente. un forum come il nostro, ad esempio, l'informazione la produce oltre che riceverla. prima se ne rendono conto meglio è. per loro, soprattutto