Corriere della Sera di oggi:
Lo scandalo scommesse si allarga e come un contagio tocca ogni giorno nomi nuovi. Sul fronte penale, si attendono gli «sviluppi alle indagini» annunciati dal capo della polizia Antonio Manganelli («Ci saranno altre notizie, altri dati e risultati»), una frase che fa pensare a nuovi arresti in arrivo.
Ma da ieri è la giustizia sportiva ad aver mostrato di voler fare un salto di qualità. Il procuratore Stefano Palazzi ha reso noto il calendario delle audizioni riaggiornato e le novità sono molte. Ci sono tesserati che è naturale ci siano perché tirati in ballo da altri con fatti circostanziati (Vitiello del Siena e Drascek del Novara per esempio per Novara-Siena, Bertani per Chievo-Novara), ma anche altri soltanto sfiorati dall'inchiesta, citati di rimbalzo (il calciatore dell'Atalanta Guido Marilungo, il vice di Conte alla Juve Cristian Stellini, il portiere ex Siena Ferdinando Coppola, ora al Torino) o finora mai emersi: il giocatore del Siena Claudio Terzi, gli ex dell'AlbinoLeffe Luigi Sala e Davide Bombardini, Mavillo Gheller del Novara. Per molti, il punto di contatto è Filippo Carobbio, ex AlbinoLeffe e Siena, risentito mercoledì a Roma dai delegati federali per ben sette ore: è molto probabile che il cerchio si sia allargato grazie alle sue nuove rivelazioni. Ma non solo: dall'analisi dei tabulati telefonici, per esempio, tra l'aprile 2010 e gennaio 2011, Carobbio parla 960 volte con Terzi (più di tre al giorno). Tra i tanti contatti strani che andranno approfonditi spuntano anche 33 telefonate al ministero dell'Interno.
Evidente il cambio di rotta degli investigatori federali rispetto alle indagini dell'estate, quando erano stati interrogati solo i personaggi principali. Adesso rischiano tutti, la tolleranza sarà zero anche per chi non ha denunciato. «Stiamo valutando tutti gli incroci e gli incastri — spiegano i vertici della Figc —, anche perché questa è un'occasione imperdibile per ripulire il calcio». L'attenzione, in particolare, è puntata sulle società: nei prossimi giorni saranno sentiti il d.s. e il d.t. del Siena, Daniele Faggiano e Giorgio Perinetti, oltre agli attuali tecnici dell'AlbinoLeffe (ed ex giocatori), Passoni e Garlini. L'intenzione è capire se ci sono state responsabilità dirette di vertici societari.
L'Atalanta invece si vede richiamare in causa per Marilungo: in una conversazione tra Pirani e [...], viene citato come colui che, al via di Ascoli-Atalanta, sarebbe dovuto andare in campo a stringere la mano a Micolucci in segno di intesa per la combine, se il primo deputato a farlo, Cristiano Doni, non avesse giocato. Doni ha negato che la partita fosse combinata, ma ieri, Micolucci — il primo pentito del calcio italiano — è stato riascoltato dalla Procura federale.
Ha parlato per tre ore, fornendo «un riepilogo con qualche dettaglio in più, su molte partite, tra cui Ascoli-Atalanta», come ha dichiarato l'avvocato Daniela Pigotti. Non gli hanno chiesto di Marilungo, perché poi in campo andò Doni. Piuttosto, è stata verificata la versione fornita dall'ex capitano dell'Atalanta, che ha detto di essere stato avvisato che l'Ascoli avrebbe perso dall'amico Santoni, ma che poi sul campo non si è accordato con nessuno e non ha «avvertito una particolare arrendevolezza da parte dell'Ascoli». Vedremo se la versione reggerà. E se ci saranno nuovi risvolti per l'Atalanta. Le penalizzazioni saranno inflitte di sicuro alla fine del campionato: sull'ultima classifica o con partenze ad handicap il prossimo anno. (Claudio Del Frate/Arianna Ravelli)