Citazione di: fabrizio1983 il 06 Mag 2013, 09:24
con reja abbiamo lottato due anni con l'udinese e tutte e due le volte ne siamo usciti sconfitti...con reja facevo fatica a capire che gioco avesse la Lazio con Petko no anzi, nel girone di andata ho visto la mano del mister...tra i due tecnici c'è un abisso
A mio avviso il problema di Petko é il confronto costante con Reja.
Perché alla fine si rischia l'esclusione di altri metri di paragone.
Secondo, me, e in fondo é la classifica a dirlo tra i due non c'é affatto un abisso.
Entrambi sono riusciti, ad esempio, nella splendida impresa di lasciare un bellissimo ricordo ai tifosi del Siena,
una partita da ricordare, davanti al caminetto, prima di retrocedere per molti anni nelle serie inferiori.
E di portare l'annuale dono di 6 punti al Genoa.
Pero' entrambi hanno qualche piccolo gioiello da mettersi all'occhiello. Reja, in due anni di Lazio, ha preso a sganassoni regolarmente Mazzarri, ha battuto il Milan di Ibra e Thiago Silva, l'Inter di Snejder, il Napoli appunto, ha portato la Lazio alle soglie della Champion's League. Persa due anni fa per un rigore calciato male o un Palermo che si lascia sodomizzare 7 a 0 dall'Udinese, o Biava che decide di scivolare per la prima volta in vita sua di fronte a E'too.
E lo scorso anno per una serie di infortuni che neanche l'esercito americano a Omaha Beach.
Giocando un calcio sparagnino, magari poco divertente, facendo entrare spesso e volentieri Bresciano al 60° per tenere il risultato contro corazzate come Lecce o Cagliari. Ma abbiamo seguito le gesta della Lazio, in due anni di Reja, sempre fino all'ultimo per lottare per un grande traguardo come la Champion's.
Quest'anno, comunque vada, si puo' dire che non siamo stati in lotta per la Champion's. Che non ci andremo neanche vicini.
Che, nella pura tradizione dei nostri cugini di oltretevere, a marzo già abbiamo cominciato a pensare ad altro.
Se tutto va bene arriviamo quinti. Buon risultato, discreto. Ma, a mio avviso, vista la rosa della Lazio, abbastanza riconducibile al concetto di "minimo sindacale". E' non é un complimento per un allenatore. Almeno non per me. Anzi.
L'arrivo ai quarti di El non lo considero un attenuante più del lecito. Il girone di ritorno da retrocessione non é giustificabile con il fatto che per 5 volte, tra febbraio e aprile abbiamo saltato gli allenamenti del mercoledi' e giovedi'.
Pero', appunto, c'é ancora un "tana libera tutti'. Questa benedetta finale.
E' ovvio, che se solleviamo la coppa me dimentico tutto, ha ragione Arkham, se allarghi la bacheca me frega assai d'aver perso a Siena. E poi, va tenuto conto anche in faccia a chi, eventualmente, solleveremo la coppa.
E questo, comunque, é anche il rovescio della medaglia. Immaginare una sconfitta, fa già male sin da ora.
Sarebbe la débacle assoluta, e, lo dico prima, non faro' sconti sul giudizio di questa stagione.
Altro che confronto con Reja.