Citazione di: Tarallo il 06 Mag 2013, 17:14
Una stagione non la decido da un episodio, a meno che la finale non la butta chiaramente alle ortiche lui con decisioni folli, ma non mi pare il tipo. Si puo' vincere o no, la sua stagione (insieme alle sue capacita') la si puo' valutare fin d'ora, visto che dura da dieci mesi.
E' vero fino ad un certo punto.
Perchè alla fine conta quello che porti a casa, come lo porti a casa.
Se a casa non ci porti niente (qualificazione europea o Coppa Italia), nella valutazione complessiva ci devo mettere 4 mesi di calcio vergognoso.
Il peggior girone di ritorno di cui abbia memoria.
Se un allenatore perde la bussola completamente, vuoi perchè la squadra va giù di tono, vuoi perchè sbaglia delle scelte, vuoi perchè cadono le motivazioni, l'allenatore in questione va messo in dubbio. Per forza.
Lo devi DIMOSTRARE di poter vincere, sennò le supposizioni buone (la bellissima Lazio di inizio stagione) valgono come quelle cattive (La Lazio di febbraio-aprile).
Sennò, se contano le suggestioni, va bene pure Zeman.
E invece no.
Cragnotti tenne Eriksson perchè vinse la Coppa delle Coppe, sennò era già pronto Capello, lo sanno pure i sassi.
Non accadde la stessa cosa con Delio Rossi, perchè ormai la Lazio non giocava da due stagioni, e non bastò un successo estemporaneo per cambiare la valutazione del suo lavoro.
Per me direttore sportivo, se alla fine dell'anno il bilancio complessivo, in termini di risultati, è positivo, bene così.
Se vince la Coppa gli faccio pure un mezzobusto nel giardino di casa.
Sennò, HO IL DOVERE di capire cosa non va.