Campionato - coronavirus

Aperto da alex73, 08 Mar 2020, 09:43

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eagle s supporters

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Citazione di: Davy_Jones il 04 Mag 2020, 14:55

siamo ot, ma qui si parlava delle scarcerazioni dei mafiosi, anzi di un mafioso, non della mancata nomina di di matteo (di 2 anni fa!). per cui questi 2 articoli li hai citati a sproposito. in ogni caso, nessuno dei due lascia pensare che la colpa della scarcerazione del mafioso sia di bonafede. sai perche'? perche' non e' colpa sua, essendo la magistratura indipendente dal governo. cio' detto, pensale come ti pare, informati come e dove ti pare, capisci quello che ti pare. io faccio altrettanto. fine ot.
Chiudo anch'io l'OT sperando che prima o poi si torni a votare e che Bonafede torni a fare il vocalist nelle discoteche della Sicilia Occidentale, con il nome d'arte di DJ FOFFO, che Di Maio torni a fare il "bibitaro" allo stadio e che Casalino torni a fare il concorrente del Grande Fratello...
Ma chi la pensa diversamente da me rappresenta, un arricchimento ed un motivo di riflessione in più, non certo un'occasione di dileggio e di litigio....
FINE OT
FORZA LAZIO :D che su questo immagino siamo d'accordo!

Davy_Jones

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Citazione di: eagle s supporters il 04 Mag 2020, 15:28
Chiudo anch'io l'OT sperando che prima o poi si torni a votare e che Bonafede torni a fare il vocalist nelle discoteche della Sicilia Occidentale, con il nome d'arte di DJ FOFFO, che Di Maio torni a fare il "bibitaro" allo stadio e che Casalino torni a fare il concorrente del Grande Fratello...
Ma chi la pensa diversamente da me rappresenta, un arricchimento ed un motivo di riflessione in più, non certo un'occasione di dileggio e di litigio....
FINE OT
FORZA LAZIO :D che su questo immagino siamo d'accordo!

secondo me siamo d'accordo su molto piu' di questo

SFL  :beer:

Eagle78

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Ripresa del calcio in Germania, la DFL: "10 positivi tra Bundesliga e Zweite Liga"
La DFL ha annunciato la positività di 10 tamponi sui 1724 effettuati tra i club di prima e seconda divisione: a breve la seconda ondata di test.

Già da diversi giorni in Germania le società hanno ripreso gli allenamenti: divisione in gruppi dei giocatori che lavorano in fasce orarie prestabilite, nel completo rispetto del protocollo di sicurezza che prevede il distanziamento sociale.

A differenza della Francia che ha optato per l'interruzione definitiva della Ligue 1, il Paese teutonico è pronto a far ripartire la Bundesliga nelle prossime settimane: praticamente impossibile che ciò avvenga il 9 maggio - come proposto inizialmente -, il via libera potrebbe arrivare per il 16 o il 23.


Intanto la DFL ha comunicato i dati relativi ai 1724 tamponi effettuati tra le 36 società di Bundesliga e Zweite Liga, che hanno coinvolto giocatori e altro personale di squadra come i fisioterapisti e i componenti degli staff tecnici: sono solo 10 i casi di positività, tra i quali spiccano i tre recentemente annunciati dal Colonia.

Secondo la stampa tedesca, inoltre, ben 14 club di Bundesliga su 18 sarebbero risultati negativi al Coronavirus, in attesa dell'esito degli esami di Augsburg, Borussia Moenchengladbach e Lipsia.

La seconda ondata di test avverrà in questa settimana, con l'obiettivo di ridurre la probabilità che emergano i cosiddetti risultati 'falsi negativi', impossibili da escludere a priori.

https://www.goal.com/it/notizie/ripresa-calcio-germania-dfl-10-positivi-bundesliga-zweite/9chupjdel9eh19cfy0737hoe2

TomYorke

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Non mi pare che l'esperienza della Bundesliga sia una buona carta da giocare per la riapertura del campionato.

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DajeLazioMia

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Citazione di: TomYorke il 04 Mag 2020, 16:25
Non mi pare che l'esperienza della Bundesliga sia una buona carta da giocare per la riapertura del campionato.
Perché?

Kappa

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Citazione di: TomYorke il 04 Mag 2020, 16:25
Non mi pare che l'esperienza della Bundesliga sia una buona carta da giocare per la riapertura del campionato.
L'esperienza della Bundesliga ricalca l'esperienza di tutto il mondo lavorativo nel prossimo futuro: se ci caghiamo addosso al primo tampone positivo e richiudi tutto, facciamo prima a dichiarare bancarotta di tutto il paese e tornare al baratto. Con il Covid dobbiamo conviverci, battendo a tappeto con i test, sia tamponi PCR che sierologici. Ma quando dico a tappeto, intendo dire, A TAPPETO, non come ha fatto la Lombardia (Gallera e Fontana in galera subito)

TomYorke

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Eh ho capito, ma se appena ripresi gli allenamenti ti escono fuori giocatori positivi al covid, non mi puoi dire che non è una complicazione.

italicbold

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Citazione di: TomYorke il 04 Mag 2020, 16:57
Eh ho capito, ma se appena ripresi gli allenamenti ti escono fuori giocatori positivi al covid, non mi puoi dire che non è una complicazione.

Credo che con questo rischio ci si debba convivere.
Sennò ogni discorso sarebbe inutile prima dell'annuncio ufficiale del vaccino. O della cura.

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TomYorke

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Citazione di: italicbold il 04 Mag 2020, 17:03
Credo che con questo rischio ci si debba convivere.
Sennò ogni discorso sarebbe inutile prima dell'annuncio ufficiale del vaccino. O della cura.

Ipotizziamo uno scenario. Campionato ripartito, due giocatori un lunedì, magari dopo una partita, scoprono di essere positivi al covid.
Come la gestisci questa situazione?
Ometto il lato morale su questa grande disponibilità di temponi, accettabile in Germania, un po' meno da noi.

ssl1900

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Citazione di: ES il 04 Mag 2020, 10:52
Per me industrie chiuse (aperte solo quelle dedicate all'essenziale) vista, purtroppo, la grande difficoltà nel saper gestire questo virus, che ci troviamo invece troppo spesso ad inseguire.
Quindi, prendendo atto, lock down minimo altri due mesi fino a contagi zero per un mese di seguito.
Con assistenza economica stato immediata.
La faccio breve.

Nel momento in cui " la butti in caciara", aprendo le industrie, non c'è un motivo uno che possa non far rientrare il calcio nel calderone, poiché è la seconda industria del paese. O la terza. Non ricordo.

Dice: eh ma c'è promiscuità.
È vero!! Ma c'è anche maggior controllo che nelle fabbriche e nei mezzi di trasporto.

Se riunisci un centinaio di persone, tra giocatori, staff, di cui sei certo della negatività al virus, queste 100 persone possono paccarsi quanto vogliono, in campo e fuori. Il problema delle marcature asfissianti non esiste.

Dice: eh ma non puoi mai esser certo, poi i tamponi sono affidabili al 60% .
Vero!

Allora torniamo alle fabbriche.

Non se ne esce, eh.


Ripartiamo!

Chi crede si faccia il segno della croce.


Per me anche i politici e gli scienziati si stanno facendo il segno della croce.
Le conseguenze di questa parziale riapertura sono sconosciute a tutti.
Uno dei tanti virologi apparsi in tv ha detto che si tratta di un "esperimento".

Da cittadino della strada ho sensazioni positive. Sono quasi sicuro che la situazione andrà sempre più a migliorare e che il campionato si rigiocherà. E natulamente noi vinceremo lo scudetto! :ssl   :asrm 

italicbold

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Citazione di: TomYorke il 04 Mag 2020, 17:06
Ipotizziamo uno scenario. Campionato ripartito, due giocatori un lunedì, magari dopo una partita, scoprono di essere positivi al covid.
Come la gestisci questa situazione?
Ometto il lato morale su questa grande disponibilità di temponi, accettabile in Germania, un po' meno da noi.

Non ho risposte marmoree. L'unica soluzione che esclude qualsiasi scenario ipotizzabile é l'attesa del vaccino o della cura. Con una tempistica di qualche mese (almeno 6 o 7) se non anno.
Ci si ferma, con tutto quello che comporta in termini di economia e posti di lavoro e si aspetta. Non lo escludo. E' una scelta eventuale.
Dall'altra c'é l'assunzione del rischio. Il quanto e il come, rendono la questione ancora più complessa.
E la scelta é politica. Non puo' che essere politica. Come ogni scelta che comporta un rischio.

aaronwinter

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Citazione di: TomYorke il 04 Mag 2020, 17:06
Ipotizziamo uno scenario. Campionato ripartito, due giocatori un lunedì, magari dopo una partita, scoprono di essere positivi al covid.
Come la gestisci questa situazione?
Ometto il lato morale su questa grande disponibilità di temponi, accettabile in Germania, un po' meno da noi.

Beh, a vedere i dati ufficiali l'Italia è il Paese (tra quelli di grande dimensione, ed assieme alla Spagna) che ha fatto più tamponi in relazione alla popolazione.
Se poi i Tedeschi si dimenticano di comunicarne molti, non lo so. Ma i dati ufficialmente comunicati, questo dicono.

Da noi forse, non sono stati sufficienti nelle zone più investite dal contagio. Questo sì, potrebbe avere rilevanza ai fini del tuo ragionamento (che pure posso condividere) ed è stato clamoroso qui in Lombardia.

Abbracci 

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TomYorke

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Citazione di: italicbold il 04 Mag 2020, 17:37
Non ho risposte marmoree. L'unica soluzione che esclude qualsiasi scenario ipotizzabile é l'attesa del vaccino o della cura. Con una tempistica di qualche mese (almeno 6 o 7) se non anno.
Ci si ferma, con tutto quello che comporta in termini di economia e posti di lavoro e si aspetta. Non lo escludo. E' una scelta eventuale.
Dall'altra c'é l'assunzione del rischio. Il quanto e il come, rendono la questione ancora più complessa.
E la scelta é politica. Non puo' che essere politica. Come ogni scelta che comporta un rischio.

Ah ma io non sto dicendo che se trovi un positivo devi chiudere tutto, dico che è una cosa che devi prevedere e devi decidere in anticipo cosa farai nel caso che.
E questo lo deve fare la figc.

tallondachille

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Citazione di: TomYorke il 04 Mag 2020, 16:57
Eh ho capito, ma se appena ripresi gli allenamenti ti escono fuori giocatori positivi al covid, non mi puoi dire che non è una complicazione.
È  vero, è  una complicazione ma i test li fai proprio perché  il risultato atteso non è  0. Attualmente 10 giocatori sono lo 0.58% che mi sembra molto più  basso della percentuale  nella popolazione  generale ed accettabile.
Ripeto, se cerchiamo lo 0 lasciamo subito perde

DajeLazioMia

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Per me la Bundesliga si sta muovendo molto bene, in base a quelle che sono le possibilità.

10 positivi, isolati. Gli altri subito secondo giro di tamponi a breve per controllo e si va avanti.

Magari fosse gestita così ovunque. Anche per i lavoratori normali.

A me se un collega è positivo mi basta saperlo e mi basta sapere che si prende un periodo di quarantena. Poi vorrei semplicemente avere la possibilità di verificare se l'ho preso o meno per proteggere i miei cari.

Che altro possiamo fare in questa fase? Se non rimanere a casa. Ma non è così in nessun altro contesto.

Se fai sul serio i tamponi in ogni posto di lavoro credo che non trovi quasi nulla senza almeno un positivo, magari asintomatico. Molto difficile.

italicbold

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Citazione di: TomYorke il 04 Mag 2020, 17:41
Ah ma io non sto dicendo che se trovi un positivo devi chiudere tutto, dico che è una cosa che devi prevedere e devi decidere in anticipo cosa farai nel caso che.
E questo lo deve fare la figc.

Penso che, come dice DLM, devi fare tamponi a go go.

Bilbo

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Non so quanto sia attendibile...

Fonte: Llsn
"Un'uscita che non è piaciuta affatto al premier Conte. A quanto pare il Presidente del consiglio sarebbe rimasto spiazzato dalla posizione adottata dal ministro Spadafora nei confronti del calcio, ribadita sui social tramite un post che ha sollevato un polverone. E adesso il suo ruolo potrebbe essere messo in discussione. C'è addirittura chi parla di dimissioni imminenti. Semplici rumors o qualcosa di più? Certamente Conte conosce l'importanza dell'azienda calcio per le casse dell'Italia e, a differenza del Ministro dello Sport, pensa che sia necessario provare in tutti i modi a far ripartire il campionato. Una situazione che rischia di minare le intese interne al governo e che ha spinto il Premier a richiedere una spiegazione dettagliata a Spadafora. Il calcio, in termini economici, non può essere paragonato agli altri sport. Sembra essere l'unico a non averlo capito."


calimero

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Interessante articolo da impakter.it (sito specializzato in economia sostenibile).

Non c'è solo la serie A.

Ma che c'entra il calcio con lo sviluppo sostenibile? E perchè è importante salvare il mondo del calcio in Italia per uno sviluppo sostenibile? Partiamo da cosa è la sostenibilità, lo sviluppo sostenibile. La sostenibilità vuol dire salvaguardare i nostri bisogni attuali e quelli delle generazioni future. Tutti i bisogni. La Green Economy ha fissato tre basi fondamentali perchè questo possa realizzarsi: le attività umane devono essere a basso impatto ambientale, provvedere al benessere ed all'equità sociale. I 17 obiettivi dell'Agenda onu 2030 sono indirizzati – in mdi diversi – proprio su queste tre direttrici. E l'economia, le aziende che ne sono il fulcro, si stanno adattando.

Ecco perchè si parla tanto dell'argomento "calcio" anche se non viene spiegato in questi termini ma solo in quelli del tifo di chi vuole vedere la sua squadra vincere lo scudetto o entrare nelle Coppe europee della prossima stagione.Senza sapere o voler sapere che non esiste solo la serie A imbottita di costosissimi brocchi e di altrettanto costosissimi campioni. Non c'è solo la serie A. Ci sono la serie B e le tante, tantissime squadre di appassionati che il calcio logiocano per svago o per il puro piacere di uno sport agonistico.

Il fallimento dell'azienda calcio e di conseguenza del sistema sport in questo Paese va equiparato a quello di un altra qualunque azienda con il carico di disoccupazione ed effetti – anche questi devastanti – sul benessere della popolazione italiana che in grandissima parte trova nel calcio in primis e negli altri sport uno svago.



Tutto questo detto bisogna aggiungere che il salvataggio o il fallimento del calcio e dello sport deve per forza passare per una decisione del governo: nel primo caso per agevolazioni fiscali alle società e per garantire a tutti quelle che sono le categorie di lavoratori dello sport con contratti normali o senza contratto di essere tutelati ed ai consumatori di esserlo allo stesso tempo. Nel secondo caso per impedire una quantità di cause giudiziarie che oltre a protrarsi nel tempo chiuderebbero definitivamente tutto.

Naturalmente la ripresa deve necessariamente avvenire con tutte le garanzie di sicurezza sanitaria possibili per tutti, questo è il primo punto. E se per una volta al Bar Sport si parlasse di queste argomenti e non di tifo, il calcio inizierebbe la sua opera di riforma. Necessariamente urgentissima come per tutti gli altri sport, magari iniziando a far rientrare l'azienda calcio tra le competenze del Ministero dell'Economia viste le dimensioni e le specificità illustrate.

Ed eccoci al calcio italiano del quale bisogna esser capaci di parlare in termini razionali e dunque non di campanilismo o tifo che fa perdere la testa. Nessuno ha finora spiegato quanto dannoso sarebbe per l'Italia il blocco del calcio in termini di economia, di occupazione, di socialità, di benessere. E questi non sono quei concetti di sostenibilità di cui sopra? Ecco la tesi di Impakter Italia.

Il quarto comparto industriale

Con i suoi circa 5 miliardi di euro di fatturato l'azienda calcio è la quarta – qualcuno dice la terza – in Italia. Lo Stato incamera circa 1,2 miliardi di euro di gettito fiscale. Nell'azienda calcio sono impiegate circa 100 mila persone, da Cristiano Ronaldo ai giardinieri degli impianti sportivi, dai dirigenti ai magazzinieri, dai segretari agli addetti alle pulizie.

Sezionando ancora il settore va detto che i calciatori professionisti costituiscono circa il 5% del personale delle società calcistiche, una piccola minoranza. Magazzinieri, guardiani, giardinieri, centralinisti, impiegati, addetti al marketing alle vendite, staff tecnici e via dicendo sono le figure che costituiscono la base diffusa del personale del calcio. Che comprende 12 mila 449 società e 66.492 squadre. Dalla A alle giovanili.

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calimero

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Il calcio e lo sport italiano

Da sempre si dice che il calcio finanzia tutto il resto dello sport nel nostro paese. E' vero. Intanto va detto che lo sport rappresenta oltre il 42 per cento del volume d'affari delle attività ricreative. Le altre sono gli spettacoli dal vivo, concerti, cinema, teatro e quant'altro. Bene il calcio è il primo contributore fiscale e previdenziale del sistema sport nel nostro Paese con quei 1.2 miliardi di cui abbiamo scritto. Da questi lo Stato prende i 48o milioni di euro che ogni anno gira al Coni per finanziare l'attività delle 45 Federazioni riconosciute dal Comitato olimpico, per 387 discipline.

Ricapitolando: se il calcio crolla perchè la stagione interrotta non riprende e non si conclude in qualche modo, è stato calcolato che un terzo delle società sportive italiane chiuderanno con danni incalcolabili anche sul piano sociale laddove molte di queste svolgono una funzione proprio di aggregazione e protezione dei ragazzi. Un primo effetto della mancata corresponsione del contributo al Coni sarebbe la difficoltà – se non l'impossibilità – di finanziare la spedizione olimpica a Tokyo nel 2021.

Sono 63.617 le società sportive intorno e dentro le quali lavora circa un milione di operatori sportivi.  Grandi danni avrebbe anche la sport industry (la vendita di abbigliamento, materiali e calzature) che raccoglie circa 900 aziende e 22mila addetti con un fatturato di circa 8mld di euro.

C'è poi la questione dei diritti tv del calcio, 1400 milioni di euro all'anno, che sebbene siano destinati il largissima parte alle squadre professionistiche dalla A alla Lega Pro (99 società più la Juventus Under 23), sono come si dice in mutualità cioè arrivano come contributi a tutte le società del pallone italiano.

alex73

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Citazione di: TomYorke il 04 Mag 2020, 16:57
Eh ho capito, ma se appena ripresi gli allenamenti ti escono fuori giocatori positivi al covid, non mi puoi dire che non è una complicazione.
con questo criterio allora chiudiamo tutto e tutti e si riapre solo a pandemia finita

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