Campionato - coronavirus

Aperto da alex73, 08 Mar 2020, 09:43

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maumarta

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* 7.106
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Tornando ai possibili tempi di chiusura delle stagioni.
La Uefa, dopo un primo approccio colpevolmente menefreghista (la "bomba" Atalanta-Valencia ce l'hanno sulla coscienza) è stata piuttosto chiara.
I campionati hanno la precedenza, poi si penserà alle coppe.
Non è proponibile, almeno ad oggi, pensare far camminare parallelamente le competizioni nazionali e quelle europee.
Per un motivo molto semplice, le coppe europee si potranno completare solo quando TUTTE le partecipanti avranno ricominciato l'attività agonistica... e siccome la pandemia non è iniziata per tutti lo stesso giorno ci sarà chi sarà pronto prima e chi dopo.
Fermo restando che la Uefa sta dando priorità alle competizioni nazionali perchè è perfettamente consapevole che, come ha ribadito chiaramente Gravina, se non si arriva ad una chiusura "naturale" dei campionati attuali non partono nemmeno i prossimi con "una estate di contese legali in piena emergenza epidemica".
E lì si metterebbe il punto. A tutto però.

Poi Cellino si inserisce in tutto questo USANDO i "suoi" morti per approfittare della situazione e annullare un campionato che LUI ha miseramente fallito.

Che Lotito sia un buzzurro noi lo diciamo da anni... ma altri fanno proprio schifo! 

Davy_Jones

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* 9.321
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a mio avviso, dopo aver iniziato male, il governo ha corretto tutti i problemi che poteva correggere al volo (in primis a chi affidarsi per la risposta all'emergenza), chiudendo tutto quello che si poteva ragionevolmente chiudere. purtroppo la risposta e' arrivata quando al nord non era gia' possibile fare come in corea (ma nel resto d'italia si puo' fare e la mia impressione e' che lo stanno facendo). mancano ovviamente parecchie cose (in primis l'assistenza a chi non ce la fa), ma i problemi piu' grossi sono arrivati secondo me dalle regioni, in primis dalla lombardia, che ha una classe dirigente fatta di incapaci che per di piu' hanno messo dall'inizio i bastoni fra le ruote del governo per convenienza politica. immaginate solo se ci fosse stato salvini al posto di conte.

vaz

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* 56.085
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Chiunque al governo sarebbe stato schiavo di Confindustria. La macchia più grande è quella di essersi incartati sulle libertà personali con tanto di caccia all'untore e nel mentre aver lasciato 300k persone in giro ogni giorno perché 'l'economia ha da girá'

Omicidio preterintenzionale, Conte.
Omicidio volontario, Confindustria.




noneinparticular

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Lazionetter
* 3.462
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I dati della Cina sono attendibili quanto le ragioni umanitarie di Cellino. La Cina ha messo sotto controllo la situazione attraverso un intervento militare  dopo mesi di ritardo, sottovalutazione e censura criminale dei medici che avevano sollevato il problema gia dallo scorso autunno. Hanno avuto un numero di morti che sara' di svariati ordini di grandezza superiori a quelli comunicati e quello che e' peggio ne avranno causati da centinaia di migliaia altrove anche a causa della loro poca trasparenza.

Detto questo una volta che i buoi sono scappati dalla stalla il lockdown e' inevitabile e va fatto  in modo rigido e non graduale, ma e' un errore come e' stato rilevato molto comune a diversi paesi e anche comprensibile specie per l'Italia che e' stato il primo Paese in occidente a subire l'epidemia. A posteriori  con i dati che abbiamo adesso e' facile dirlo, ma chiudere completamente l'economia ha costi anche umani che sono (e saranno) altrettanto drammatici anche in termine di vite e salute.

Dove questo governo e' piu' criticabile e' nella gestione della strategia di contenimento che e' stata frammentaria, lenta e incoerente anche a causa della ridicola devoluzione delle responsabilita' sanitarie alle regioni che e' assolutamente inadatta a gestire problemi di questo tipo.
La Germania ha un numero di contagiati non molto inferiore ai nostri, ha chiuso meno e piu' tardi ma il numero di morti e' molto inferiore perche' hanno testato in maniera massiccia isolando  i piu' deboli  con piu' efficacia, perche' chi era contagiato lo ha saputo e quindi ha evitato di infettare gli anziani come da noi.
Da noi ancora adesso non si sa quanti siano gli asintomatici, probabilmente centinaia di migliaia e soprattutto hanno lasciato libero il virus per settimane se non mesi proprio negli ospedali che non hanno osservato i protocolli esponendo proprio i piu deboli oltre ai medici.  Lo vedremo quando si fara' una analisi con tutti i dati a disposizione ma per me questa e' una delle principali cause dei focolai in Italia peggiorata dalla assenza di un piano coerente di contenimento della pandemia come invece esisteva in Corea, Germania o Singapore.

Per i protocolli non c'era da aspettare nessun governo, respiratore o ministro c'era da seguirli a prescindere dal Covid, cosa che purtroppo molti non fanno per superficialita', mancanza di materiali e o supervisione. Anche in Italia negli ospedali dove li rispettano in maniera rigida medici e pazienti non hanno subito il contagio in maniera significativa.

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trax_2400

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* 22.010
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A mio avviso non va sottaciuto l'aspetto economico.
Si sono giocate 26 partite (2/3 del campionato).
Se il campionato non prosegue, verranno pagati i diritti televisivi per il resto del campionato?
Io non posso saperlo, ma non credo.
Visto che al giorno d'oggi i diritti tv costituiscono una parte preponderante degli incassi delle squadre e che questi incassi, nella maggior parte dei casi vengono spesi per intero e sono già impegnati in contratti  pluriennali, non è che molte squadre rischiano il fallimento?
Poi magari l'UEFA potrà decidere che, vista la situazione, possono non essere rispettate le regole fiscali, ed in questo caso significa (credo) che i proprietari possono pagare di tasca loro, ma quanti sono in grado o vogliono farlo?
Non è meglio ricominciare a giocare e finire il campionato quando lo si potrà fare in relativa sicurezza (e a porte chiuse)?
(Tra l'altro credo che non sia complicato fare dei controlli ad un centinaio di persone prima di ogni partita per essere sicuri che non ci siano infetti in campo/bordo campo, dei giornalisti ne possiamo fare a meno).

Grande Puffo

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* 14.570
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Cellino non ha capito che schierare o meno il suo fantastico Brescia , non fa alcuna differenza , visti anche gli splendidi risultati ottenuti finora. La cosa che fa più schifo e voler scampare al giusto verdetto sportivo speculando sulla situazione attuale ,quella della città di Brescia in particolare.
Un grande uomo.

gentlemen

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* 14.502
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Citazione di: JoeStrummer il 01 Apr 2020, 20:48
IMHO, senza dubbio.

C'è la firma arrogante e cialtrona del grillino Spadafora su questo utilissimo è fondamentale provvedimento.
Citazione di: SAV il 02 Apr 2020, 10:07
Le aziende possono lavorare rispettando le regole di distanza e fornendo mascherine e guanti a tutti gli operai e impiegati.

Nel calcio questo non è possibile. Anche se sono tutti giovani e forti, permane il rischio di contrarre il virus.

Bisogna quindi aspettare tempi migliori. Metterei la firma sul 20 maggio.

Piuttosto, noterei come il DPCM di ieri contiene due sole disposizioni: (i) una per posticipare le misure restrittive fino al 13 aprile e (ii) l'altra per estenderle agli allenamenti delle squadre professionistiche.

In altre parole, in una fase così critica per il Paese, una delle sole due norme di un DPCM serve a impedire il piano dela Lazio di far cominciare degli allenamenti a piccoli gruppi, spogliatoi separati e distanze tra i giocatori. Marchetta ignobile a quella merda di Spatafora che sta conducendo la sua personale battaglia contro il calcio professionistico.
L'ho scritto quasi per scherzo, ma a questo punto ritengo davvero che per far ripartire il campionato Gravina deve annunciare che in caso di classifica cristallizzata lo scudetto va dato ex-aequo a juventus e Lazio, seguendo oltretutto lo stesso criterio per cui non verrebbe retrocesso il Lecce, perchè se si segue il criterio della classifica e delle regole rigide allora le retrocessioni devono essere 3 e non 2, e lo scudetto, per logica, deve essere assegnato ex-aequo in quanto la prima e la seconda sono divise da un punto e bisogna ancora giocare lo scontro diretto.
Sono certo che se viene annunciato l'assegnazione del titolo ex-aequo il campionato riparte SICURO.

gentlemen

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Lazionetter
* 14.502
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Citazione di: JoeStrummer il 01 Apr 2020, 20:48
IMHO, senza dubbio.

C'è la firma arrogante e cialtrona del grillino Spadafora su questo utilissimo è fondamentale provvedimento.
Citazione di: SAV il 02 Apr 2020, 10:07
Le aziende possono lavorare rispettando le regole di distanza e fornendo mascherine e guanti a tutti gli operai e impiegati.

Nel calcio questo non è possibile. Anche se sono tutti giovani e forti, permane il rischio di contrarre il virus.

Bisogna quindi aspettare tempi migliori. Metterei la firma sul 20 maggio.

Piuttosto, noterei come il DPCM di ieri contiene due sole disposizioni: (i) una per posticipare le misure restrittive fino al 13 aprile e (ii) l'altra per estenderle agli allenamenti delle squadre professionistiche.

In altre parole, in una fase così critica per il Paese, una delle sole due norme di un DPCM serve a impedire il piano dela Lazio di far cominciare degli allenamenti a piccoli gruppi, spogliatoi separati e distanze tra i giocatori. Marchetta ignobile a quella merda di Spatafora che sta conducendo la sua personale battaglia contro il calcio professionistico.
L'ho scritto quasi per scherzo, ma a questo punto ritengo davvero che per far ripartire il campionato Gravina deve annunciare che in caso di classifica cristallizzata lo scudetto va dato ex-aequo a juventus e Lazio, seguendo oltretutto lo stesso criterio per cui non verrebbe retrocesso il Lecce, perchè se si segue il criterio della classifica e delle regole rigide allora le retrocessioni devono essere 3 e non 2, e lo scudetto, per logica, deve essere assegnato ex-aequo in quanto la prima e la seconda sono divise da un punto e bisogna ancora giocare lo scontro diretto.
Sono certo che se viene annunciato l'assegnazione del titolo ex-aequo il campionato riparte SICURO.

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phenix

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Citazione di: trax_2400 il 02 Apr 2020, 11:23
A mio avviso non va sottaciuto l'aspetto economico.
Si sono giocate 26 partite (2/3 del campionato).
Se il campionato non prosegue, verranno pagati i diritti televisivi per il resto del campionato?
Io non posso saperlo, ma non credo.

No, se è il governo a vietare lo svolgimento delle partite. Sì, se fosse la Lega a sospendere il campionato.

E' la ragione per cui molte società stanno spingendo sul governo per far decretare il blocco (vedi sotto estratto dell'editoriale del corsport). A questo giro non ce l'hanno fatta, ma non escludo ci riprovino al prossimo decreto.

In ogni caso, in questa situazione di frammentazione (12 società contrarie su 20), io vedo estremamente difficile che si riprenda. Servirebbe una federazione forte, mentre qui tutti i player politici sono guidati come pupi da malagò che gli avrà promesso ruoli e cariche per quando tutto questo sarà finito. Mi sfugge ancora la ragione per cui lo sta facendo, oltre all'odio per noi. Forse facilitare la cessione delle merde ad un prezzo inferiore.

Stanno già facendo girare ipotesi di ricominciare quando sarà finita l'emergenza (che vuol dire, non riprendere a tempo indeterminato) e che al primo positivo si blocca e si annulla tutto. Francamente, la vedo difficile. E se poi ci penso, mi fa anche abbastanza schifo pensare a quello che sarà il calcio (per limitarsi a questo) per almeno il prossimo anno, a stadi chiusi.

" (...) Guardiamo oltre la vetrata appannata dalla paura e ci auguriamo che i calciatori tornino in campo; (...) che qualche presidente non eserciti pressioni sul Governo (io mi fido di Spadafora) per spingerlo a decretare la fine dei giochi e costringere - che so - le pay a pagare per ciò che non possono mostrare (e che qualcuno della Lega di A non proibisca agli stessi presidenti di avere contatti diretti con i broadcaster) ..."

Limesiano

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* 190
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Io direi, a occhio ma andrebbe approfondito (e in ogni caso senza vedere i contratti è impossibile): se lo Stato sospende, un terzo dei soldi di diritti tv, sponsor etc. le società dovrebbe restituirlo. In caso di decisione della Lega ci sarebbe inadempimento e quindi risarcimento danni a carico delle società (tutti i guadagni persi da Sky, tipo i soldi che deve ridare agli abbonati per non aver dato un servizio, pubblicità, etc.)

italicbold

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Citazione di: Grande Puffo il 02 Apr 2020, 11:31
Cellino non ha capito che schierare o meno il suo fantastico Brescia , non fa alcuna differenza , visti anche gli splendidi risultati ottenuti finora. La cosa che fa più schifo e voler scampare al giusto verdetto sportivo speculando sulla situazione attuale ,quella della città di Brescia in particolare.
Un grande uomo.

Cellino, personaggio non certo adamantino, ha fiutato la doppia possibilità di non pagare gli stipendi ai suoi giocatori e di recuperare il bonus ombrello alle squadre che retrocedono.
Poi vende Tonali, si sbarazza di Balotelli, e da questa storia tira fuori almeno un centinaio di milioni di euro puliti puliti.
Tra gli applausi per giunta.

DajeLazioMia

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* 61.331
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Il tempo in questa situazione lo percepisco in modo strano.

Ma se si parla di 20 maggio per la eventuale ripresa significa tra circa 50 gg.

Magari non si potrà neanche allora, a porte chiuse, non so.

Ma la quarantena "totale" è partita il 9 marzo, quindi 20 giorni fa circa.

Solo per dire che a volte sembra che stiamo in questa situazione da 1 anno e si pensa di tornare a giocare tra 7 giorni.


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gentlemen

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Lazionetter
* 14.502
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Citazione di: trax_2400 il 02 Apr 2020, 08:03
A mio avviso per il calcio poteva anche essere fatta una lettura diversa.
In Italia sono state chiuse tutte le attività tranne quelle ritenute essenziali.
A mio avviso il calcio (a porte chiuse) avrebbe potuto essere ritenuto attività essenziale.
Il motivo è che tu stai chiudendo in case tutti gli italiani, tra cui ci sono milioni di tifosi e lasciando giocare le partite di calcio gli avresti dato un'occupazione, qualcosa da fare, un sollievo, un aiuto durante questa clausura, con garantiti effetti psicologici positivi.
Comunque è più essenziale delle edicole, visto che si può avere tutta l'informazione che si vuole in televisione e sul pc.
(Questa è solo una possibile lettura, non arrivo a dire che sia il mio pensiero).
Concordo.

momi

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* 9.481
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Ma nessuno ha sottolineato che se riparte solo in campionato giocando 1 volta ogni tre giorni la squadra più penalizzata sarebbe la LAZIO????

In una annata in cui Juve, Inter e Atalanta hanno CL, EL e Coppa Italia e noi siamo fuori da tutte le competizioni avremmo avuto un enorme vantaggio se non ci fosse stata l'interruzione perchè avremmo giocato solo 1 volta a settimana a differenza delle concorrenti dirette.

Ripartendo ora e obbligando tutti a giocare e ritmi serrati siamo indubbiamente la squadra più penalizzata.

gentlemen

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Lazionetter
* 14.502
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Il nocciolo della questione è che quando ci sono delle crisi importanti deve essere adottata una strategia funzionale all'emergenza, a partire dalla comunicazione.
In una crisi il pericolo maggiore è dettato dal caos e dal panico....cose che questo governo e questa classe dirigente, anche calcistica, hanno fatto accadere, magari per mancanza di leadership e personalità, e per non assumersi responsabilità piene.
Nelle crisi la comunicazione deve essere chiara, sintetica, completa e che non lasci spazio a dubbi.
Per rimanere nel mondo del calcio sarebbe bastata, per evitare confusioni, divisioni, interventi singoli, che il preidente della Federcalcio e presidente della Lega di A avessero emesso il seguente comunicato:
"Il periodo di emergenza sanitario che stiamo attraversando non ci permette in questo momento di stabilire quando si potrà riprendere, ma in ogni caso c'è un dogma che deve essere chiaro sin da subito....a prescindere da quando si potrà riprendere, 1 giorno, 1 mese o un anno, si riprenderà da dove si è interrotto, ovvero dalla giornata di campionato seguente alla sospensione, affinchè lo spirito sportivo e le conseguenze economiche siano ampiamente soddisfatte".
Sono certo che questo tipo di comunicazione avrebbe spento ogni polemica.

PARISsn

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* 22.398
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Citazione di: trax_2400 il 02 Apr 2020, 11:23
A mio avviso non va sottaciuto l'aspetto economico.
Si sono giocate 26 partite (2/3 del campionato).
Se il campionato non prosegue, verranno pagati i diritti televisivi per il resto del campionato?
Io non posso saperlo, ma non credo.
Visto che al giorno d'oggi i diritti tv costituiscono una parte preponderante degli incassi delle squadre e che questi incassi, nella maggior parte dei casi vengono spesi per intero e sono già impegnati in contratti  pluriennali, non è che molte squadre rischiano il fallimento?
Poi magari l'UEFA potrà decidere che, vista la situazione, possono non essere rispettate le regole fiscali, ed in questo caso significa (credo) che i proprietari possono pagare di tasca loro, ma quanti sono in grado o vogliono farlo?
Non è meglio ricominciare a giocare e finire il campionato quando lo si potrà fare in relativa sicurezza (e a porte chiuse)?
(Tra l'altro credo che non sia complicato fare dei controlli ad un centinaio di persone prima di ogni partita per essere sicuri che non ci siano infetti in campo/bordo campo, dei giornalisti ne possiamo fare a meno).

proprio ieri la pay tv che detiene  i diritti del campionato francese ha comunicato che non versera' l'ultima tranche di pagamenti alle societa', mi pare qualcosa  oltre  i 200 milioni di euro ma non ricordo bene....con la semplice  motivazione che " se non giocate io non trasmetto le partite e non vi pago "....

biko

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* 6.630
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Dare addosso alla Lazio o a Lotito è pretestuoso e strumentale, non c'è nulla di razionale, a certi ragionamenti non ci arrivano perché neanche gli interessa farlo.

AquiladiMare

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* 24.940
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Citazione di: trax_2400 il 02 Apr 2020, 11:23
A mio avviso non va sottaciuto l'aspetto economico.
Si sono giocate 26 partite (2/3 del campionato).
Se il campionato non prosegue, verranno pagati i diritti televisivi per il resto del campionato?
Io non posso saperlo, ma non credo.
Visto che al giorno d'oggi i diritti tv costituiscono una parte preponderante degli incassi delle squadre e che questi incassi, nella maggior parte dei casi vengono spesi per intero e sono già impegnati in contratti  pluriennali, non è che molte squadre rischiano il fallimento?
Poi magari l'UEFA potrà decidere che, vista la situazione, possono non essere rispettate le regole fiscali, ed in questo caso significa (credo) che i proprietari possono pagare di tasca loro, ma quanti sono in grado o vogliono farlo?
Non è meglio ricominciare a giocare e finire il campionato quando lo si potrà fare in relativa sicurezza (e a porte chiuse)?
(Tra l'altro credo che non sia complicato fare dei controlli ad un centinaio di persone prima di ogni partita per essere sicuri che non ci siano infetti in campo/bordo campo, dei giornalisti ne possiamo fare a meno).

Sky non è un ente benefico....

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Grande Puffo

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Citazione di: momi il 02 Apr 2020, 12:20
Ma nessuno ha sottolineato che se riparte solo in campionato giocando 1 volta ogni tre giorni la squadra più penalizzata sarebbe la LAZIO????

In una annata in cui Juve, Inter e Atalanta hanno CL, EL e Coppa Italia e noi siamo fuori da tutte le competizioni avremmo avuto un enorme vantaggio se non ci fosse stata l'interruzione perchè avremmo giocato solo 1 volta a settimana a differenza delle concorrenti dirette.

Ripartendo ora e obbligando tutti a giocare e ritmi serrati siamo indubbiamente la squadra più penalizzata.
Sarà un altro campionato a tutti gli effetti E tutti avranno il doppio impegno.

bak

*
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* 20.168
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