Citazione di: robylele il 03 Mag 2020, 08:44
forse sbaglio ma i ricorsi, sia in Italia che all'estero, sono destinati ad essere persi se c'é un evento eccezionale come una pandemia.
Non so se é questo che preoccupa Gravina...
Che una pandemia sia una giustificazione più che ragionevole per sospendere una competizione sportiva credo sia pacifico. Lo é meno quella di eventualmente annullarla.
Se un torneo non é iniziato, tipo Wimbledon, F1 o Olimpiadi, il problema dell'annullamento o dello spostamento non lede dei diritti.
Ma nel caso di un campionato di calcio gli aspetti economici determinati dai risultati e dalla classifica sono fondamentali per la stagione successiva. Chi vince, chi retrocede, chi é promosso, chi va in champion's. A oggi, queste posizioni non sono definite in maniera chiara. L'imponderabile dello sport fa si che, al momento della sospensione, anche il Napoli avrebbe potuto vincere lo scudetto. E' un'ipotesi solo teorica, ma possibile. Quindi non é possibile escluderla a tavolino.
Io credo che, in caso di annullamento, le basi giuridiche per dei ricorsi siano più che concrete.
Sicuramente lo sono molto di più delle traballanti basi illogiche che vengono portate avanti dai tifosi dell'annullamento per
preparare un'eventuale
stagione successiva. Come se il virus fosse strettamente legata a un rapporto di causa e effetto al campionato 2019/2020. Quindi si ricomincia un'altra stagione come se qualsiasi problema di profilassi non sia più presente.
Non é lecito, non é legale prendere la stagione 2019/2020 e buttarla al cesso come se nulla sia accaduto. Non é logico, non é sportivo. Eggià, perché a mio avviso, cé anche un aspetto di probità, etica e correttezza sportiva nell'affermare ora e forte che non é possibile mandare a monte una competizione iniziata.