Citazione di: phenix il 27 Mag 2020, 12:23
In Italia, le misure note non si stanno osservando. Sicuramente dal 3 maggio, ma il lockdown si era allentato almeno un paio di settimane prima. Credo che dall'estero (dove mi sembra di aver capito tu stia abitando) forse non è del tutto chiaro. Le persone che chiacchierano sulla tv italiana sembrano arrivate ieri da Marte. Basta dare un'occhiata alle foto delle persone accalcate per vedere le frecce tricolori a Torino e Firenze (ed il tour prosegue in questi giorni al sud), senza per forza scomodare condizioni dei mezzi pubblici, bar e dintorni.
Stante questa situazione di fatto, se non ci sarà una ripresa dei contagi vorrà evidentemente dire che la stagionalità del virus ci ha salvati per il momento (e ci farà probabilmente pagare dazio al prossimo inverno). Sennò siamo già fottuti adesso.
Comunque ripeto, è un gigantesco OT. Le condizioni di mancanza di controllo, tracciamento etc nella società italiana sono anni luce avanti rispetto alla situazione del calcio. Sono proprio due mondi diversi che non ha senso confrontare per me.
Io sono d'accordo con te che il fattore lookdown non puo' essere "l'unico" che causi la diminuita circolazione del virus, tuttavia non è neanche vero che dalla riaperturta del 4 maggio non si siano, per nulla, osservate le misure di sicurezza. Se è vero (e lo è, non lo dico io) che la trasmissione all'aperto è minima rispetto a quella al chiuso bisogna dire che nei locali c'è molta piu attenzione di chi passeggia sul lungomare o sta in un tavolino fuori in un bar rispetto a prima assembrati davanti ad un bancone senza alcuna protezionbe. Le stesse mascherine seppur portate spesso male o non portate per nulla, comunque limitano poichè molti le usano, soprattutto, ripeto, nei luoghi chiusi.
Inoltre, è vero che la pandemia sta diminuendo ma è anche vero che, verosimilmente, con un lookdown piu severo o piu lungo, magari sarebbe diminuita piu rapidamente. Questo non significa ( mia opinione) che si doveva prolungare ancora ma neanche che conti poco.
Discorso affrontato, anche qui, giorni fa, c'è sempre da fare un rapporto tra costi/benefici, che non spetta ne a me, ne a te, ne a tarallo e neanche agli "scienziati", ma alla politica, sono loro che devono calcolare il danno minore, se sbagliano, si spera che ne paghino le conseguenze. Nessun scienziato o studioso, che sia realmente tale, dovrebbe permettersi di dire quando e quanto va chiuso, non sta a lui deciderlo perche' la sua visione è parziale e non puo' conoscere tutti gli aspetti della situazione anche quelli che non gli competono e su cui non è preparato. Dovrebbe limitarsi a dare le probabilita' dell'evoluzione della pandemia in base alle restrizioni da applicare in dati momenti ed in base a cio che altri devono decidere dopo aver valutato tutte le situazioni, mediche, sociali ed economiche.