problema psico fisico,
oramai è un cane che si morde la coda,al suo arrivo :
dribbling secchi ed ubriacanti
sassate da distanze assurde,tiri a giro di una precisione folle, punizioni tagliatissime,
cross al bacio (quando si metteva sulla fascia era devastante) saltava anche benissimo sulle palle alte,
e per finire se perdeva la palla inseguiva l'avversario come un assatanato.
primo anno spettacolare con qualche pausa ( e questa per giocatori di grande talento è quasi la norma)
secondo anno sopra la sufficienza con meno goal ma comunque con svariati assist e grandi giocate.
poi è successo qualcosa, sia nel fisico che nella mente, posso capire che non gli riescano
più quelle serpentine ubriacanti, posso capire che abbia perso quello scatto bruciante,
posso capire che abbia perso convinzione in se stesso, ma quello che non arriverò mai a capire
è come sia possibile che ora ogni suo tiro, anche se non pressato, sia sempre ed inesorabilmente
uno straccio bagnato !!!??
Al primo Zarate per essere un fenomeno mancavano solo i cosiddetti tagli senza palla,
la voleva sempre sui piedi, avesse avuto anche quella capacità sarebbe stato uno dei più
forti in assoluto, chiedergli di fare questo mi sembra chiaramente fuori dalle sue capacità
che delusione