Lasciamo stare le lezioni di diritto di procedura penale, che sono più utili per chi deve fare un esame all'università o di avvocato, piuttosto che aiutare questa discussione.
Qui c'è un fatto incontestabile: un giudice ha detto che non sussiste il fatto contestato dalla Procura, cioè che 5 personaggi, che si presume abbiano legami più o meno diretti con la camorra, abbiano tentato di utilizzare capitali di provenienza illecita per scalare la Lazio. Non esiste nessun patteggiamento, c'è solo una sentenza di un giudice, un caso dei più classici, direi quasi scolastico.
Stante questo punto fermo, chi all'epoca voleva elevare Lotito a martire per aver salvato la Lazio dalla camorra evidentemente si sbagliava, perchè "il fatto non sussiste". Ora, da ex investigatore, mi viene da pormi alcuni interrogativi, tipo:
C'è stato veramente un tentativo di scalata alla Lazio da parte di qualcuno? Della camorra un giudice ha detto di no, ma c'era veramente qualcuno che si era interessato alla Lazio? E perchè Lotito subito dopo, si è prodigato così tanto con suo suocero per arrivare alla quota azionaria attuale e rendere di fatto la Lazio non scalabile (vorrei ricordare che per questa operazione è ancora pendente un giudizio per aggiotaggio), se non c'era nessuno interessato a scalare la Lazio? Se ci fosse stato qualcuno interessato alla Lazio, perchè e da chi è stato fermato con la scusa della camorra?
Io penso che le considerazioni dovrebbero essere su questi argomenti, non su cosa è un patteggiamento, cosa peraltro mai avvenuta in questa vicenda.