Citazione di: Iker77 il 04 Lug 2010, 16:22
Ognuno è un professionista , ognuno nel proprio campo. Anche tu sei un professionista nel tuo lavoro. E credo che ti darebbe parecchio fastidio se qualcuno ti chiamasse incompetente e dilettante qualsiasi siano i risultati che ottieni nel tuo ambito professionale. Potrebbe invece questo qualcuno ritenere che quello che fai, che il lavoro che produci , che i risultati che ottieni non siano sufficienti. E' un approccio diverso, molto più civile ed educato, a mio modo di vedere.
cerracchio è un professionista che , secondo me, non svolge sufficientemente bene il suo lavoro. Perchè è disinformato o perchè volutamente omette alcune informazioni o ne interpreta altre in maniera, IMHO, discutibile.
Ed io come consumatore manifesto il mio disappunto per i suoi pezzi, non comprando "Il Messaggero" cosa che fino a qualche anno fa facevo puntualmente. E come me , conosco almeno un'altra decina di persone che hanno abbandonato la testata per lo stesso motivo. Si potrebbe dire che cerracchio sta arrecando un danno economico all'azienda per la quale lavora.
Il tifo è diverso. Il tifo è una fede è una passione. E come una fede dovrebbe essere incondizionata. Tuttavia in comune con l'acquisto del giornale ha l'acquisto del biglietto, la sottoscrizione di un abbonamento allo stadio, o a Sky o a Mediaset. Se non ti piace lo spettacolo (equiparabile all'articolo) non acquisti il prodotto. Se l'acquisti come atto di fede fai il tifoso, se lo acquisti a condizione che lo spettacolo soddisfi le tue aspettative ed il denaro sborsato ti comporti da cliente. Così come se reputi gli attori non idonei e lo spettacolo mediocre sei liberissimo di non acquistarlo. La Lazio a te non deve niente e non deve niente neanche al laziale cerracchio. Se MagoMerlino ed Iker non fossero della Lazio , la società sportiva e la squadra di calcio esisterebbe lo stesso (il Chievo ha poche migliaia di tifosi e sopravvive perfettamente) .Se non esistesse la Lazio, MagoMerlino ed Iker dovrebbero tifare per un'altra squadra e cerracchio scrivere di qualche altra cosa.
Nel 2010 ormai si può fare di tutto: dal cambio di nome , al cambio di religione a perfino il cambio di sesso. Figurati se non si può cambiare la squadra per cui tifare o smettere di tifarla (non è un invito , è una constatazione).
Continuo a sostenere l'assoluta inammissibilità del confronto.
E' condivisibile ciò che scrivi nei confronti di un giornale.
Al contrario di quanto sostieni, sono dell'opinione che tutti quanti si sentano (scelta a piacere di aggettivo sinonimo di delusione) dall'operato del presidente, abbiano il diritto di credere, sperare, pensare, fare in modo, che questi cambi in meglio il proprio modo di operare, senza chiedergli, constatargli o suggerirgli, banalizzando ed estremizzando i concetti "se non ti sta bene Lotito, cambia squadra!". Altrimenti sei solo un cliente e non un vero tifoso.
Tutti i tifosi hanno gli stessi diritti, anche quello di esercitare la critica, che siano anche clienti, che spendono i loro soldi per qualcosa che va a finanziare direttamente la Lazio, è un qualcosa in più, che gli può offrire maggiore motivo e giustificazione di critica.
Probabilmente per capire questa tua azzardata opinione ti dovrei rifare un'ormai vecchia domanda, la evito, perchè ora, forse, comprendo pure il perchè della tua posizione, così semplicistica, tanto da arrivare a dire
la Lazio a te non deve niente e non deve niente neanche al laziale cerracchio. La Lazio come ideale certamente. Coloro che operano (lavorano) per gestire la Lazio, sono obbligati da un dovere morale, di rispetto verso l'ideale sportivo, ad operare nel migliore dei modi per il bene della Lazio e per diretta estensione per quello dei suoi tifosi.