dal sito del Messaggero a firma di Daniele Magliocchetti
ROMA - Donadoni-Lazio, contatto. Nella giostra del toto-allenatore, oltre a Zola e, più distanziati, Mazzarri e Di Matteo, sale pure l'ex ct della nazionale italiana e attuale tecnico del Parma. Secondo radio-mercato, insieme a Zola, in questo momento Donadoni sarebbe addirittura il preferito di Claudio Lotito, che ha già contattato il tecnico bergamasco in altre circostanze: una a dicembre del 2008, quando con Delio Rossi i rapporti erano ai minimi termini, un'altra nel 2009 prima dell'avvento di Davide Ballardini. Una voce, quella su Donadoni, che circolava già da qualche giorno e che nella giornata di ieri ha preso consistenza.
Donadoni nel mirino. Il problema principale, non di poco conto, è che Roberto Donadoni è sotto contratto con il Parma fino a giugno del 2013. È vero che i rapporti tra Ghirardi e Lotito sono buoni ed è altrettanto vero che se l'allenatore degli emiliani dovesse ricevere una chiamata da un club importante, lo stesso proprietario della società gialloblù non lo ostacolerebbe per nessuno motivo. Al momento però non è stato fatto alcun passo ufficiale in questo senso con la società emiliana.
I primi contatti tra la Lazio e il tecnico del Parma ci sarebbero stati all'inizio della scorsa settimana, proprio il giorno dopo l'incontro andato male tra Lotito e Reja. Il tecnico del Parma, che quest'anno si è ben comportato con la sua squadra in campionato, ottenendo un ottimo settimo posto in coabitazione con la Roma e infilando sette vittorie di fila nelle ultime sette giornate, è rimasto lusingato, ma allo stesso tempo avrebbe preso tempo, soprattutto per una questione di rispetto nei confronti del club emiliano. Donadoni risponderebbe all'identikit dell'allenatore che sta cercando la Lazio: esperto, bravo tatticamente, aggressivo quanto basta e ambizioso. Il suo modo di giocare (3-4-3, 4-3-3 o 4-2-3-1) potrebbe rappresentare l'ideale per i giocatori che ha in organico la Lazio. In più, cosa da non sottovalutare, il suo ingaggio e quello per il suo staff (il vice Gotti, il tattico Bortolazzi e il preparatore atletico Andreini) non appare insormontabile. Ora non resta vedere cosa accade.
Magari, Donadoni mi piacerebbe proprio. Lui e Zeman per me sono i preferiti.