Citazione di: NoSurrender il 17 Set 2015, 00:12
No, non funziona così perché semplicemente la Lazio non è la casa di Lotito.
La Lazio è una passione condivisa da tante persone, passione grazie alla quale ha valore e sopravvive, passione che smuove tra l'altro molti milioni di euro.
Se casa mia suscitasse i sentimenti di centinaia di migliaia di persone e io la pagassi grazie a loro, se venissero tutte le domeniche a casa mia, se ci fosse in ballo anche una gara sulla casa più bella, gara che fa patire e gioire tutta quella gente, allora sì, funzionerebbe proprio in questo modo.
Bah, io proprio non vi capisco.
Persino la strenua difesa della proprietà privata di un bene pubblico che più pubblico e condiviso non si può, ho dovuto leggere qui sopra...
Ribadisco comunque che per me questa volta Lotito ha chiuso, definitivamente.
Ha avuto l'occasione di far intravedere un cambio di rotta, una svolta.
Ancora una volta si è visto il suo programma: restare fermo dove è, a galleggiare in zona EL e a togliere ai laziali qualunque ambizione e speranza.
Per ciò che mi riguarda, essendo convinta che non cambierà mai, a questo punto aspetto solo con ansia che tolga le tende. Penso che almeno questa speranza (molto fioca, in effetti) nessuno voglia levarmela.
Direi che il proprietario Lotito ha difeso e garantito la sopravvivenza e la riqualificazione del bene pubblico che più pubblico non si può con discreti risultati. Ultimamente anche buoni direi.
E questa è storia non scambi di opinioni da forum.
Proprio per questo percorso che ha fatto, hai la possibilità concreta, oggi, di sentirti delusa che la Lazio non riesca a giocare in Champions o per lo scudo.
Delle due l'una. Se ti delude la mancanza dell'ulteriore step per raggiungere il calcio dei top team, significa che il proprietario l'ha portata e l'ha gestita bene fino ad arrivare ad un passo dal sogno.
Quindi, evidentemente, non proprio un mediocre da cacciare via.
Al di la dei meri risultati, dopo i primi tribolatissimi anni, invece si è creato un plus che ti permettere di partecipare e condividere tutto quello che fa parte di questa casa.
Olympia, canali tematici, campagne abbonamenti agevolatissime, maglia bandiera, ritorno nelle scuole, vittorie e, soprattutto nell'ultimo anno, la riscoperta di un senso di identificazione con la squadra provato poche volte nella nostra storia che, a tratti, si potrebbe definire entusiasmante.
Il tutto, al netto degli errori, gestendo come un buon padre di famiglia. Certo, senza dubbio tutto e' migliorabile.
Ma la casa, che poggia su solide fondamenta in realtà è una società solida, senza debiti e con evidenti margini di sviluppo partendo dalla ricerca e dalla valorizzazione di giovani talenti e la conferma dei giocatori Top. Politica questa, che puoi permetterti proprio perché non hai l'acqua alla gola.
Perche' hai tutti giocatori di proprietà e una certa competitività a buoni livelli.
Da Lequi, Talamonti, Keller e i Filippini a DeVrij, Biglia, F. Anderson, Candreva e Klose.
Tutto questo che e' successo non ha evidentemente alcun valore nella scala dei giudizi.
Mi sembra perlomeno ingeneroso.
Via, subito, perché non c'hai l'ambizione di portarci in Champions o lottare per lo scudo.
Qualsiasi tifoso della Lazio che sia un impiegato del catasto, un netturbino, un fiscalista, un infermiere, un tecnico di computer o un commesso, ha una ricetta che porterebbe sicuramente risultati migliori dello "scarsamente ambizioso" e dei suoi collaboratori.
Perché gestire una società di calcio di serie "A" che fattura 100 milioni l'hanno è una cosa talmente facile che potrebbe farlo chiunque. Solo qui sopra se ne sono lette cinque o sei di ricette diverse.
Che poi, dire di Lotito che è uno che non ha ambizioni di crescita, permettimi, è quantomeno singolare.
È partito dal nulla e, sinceramente, in tutti i sensi ed in varie direzioni, di strada ne ha fatta parecchia. Ma a passi da gigante. Il personaggio potrà anche non piacere ma tant'è.
E anche questo è un dato di fatto.
Capisco che non mi capisci ma, ti assicuro, è difficile per me comprendere perché invece ve state continuamente a rode' il fegato.
Una Lazio così forte, intrigante, inclusiva, non si vedeva da anni (Cragnotti) e poche altre volte prima di lui. Quindi, daje de rasponi, sarebbe da dire.
Dopodiché è ovvio, qui scambiamo opinioni, nessuno ha la pretesa di toglierti niente ne di convincerti a cambiare idea.
L'unico punto di incontro può essere l'obiettività dei giudizi liberi da preconcetti e basati sui fatti reali.
I fatti dicono che oggi, al di la della delusione del preliminare Champoions, il tifoso Laziale ha tutto per essere sereno, tranquillo e partecipativo e non ha proprio un cazzo di nulla di cui preoccuparsi se non attendere l'ultimo step per la tanto agognata alzata d'asticella definitiva.
Direi che non sia proprio una situazione da stare sull'orlo di una crisi di nervi o da tenere il broncio fino a che non se va affanculo, o no?
Io me la sto godendo tutta, perché al di la dei rovesci, che in tutte le storie più belle ci possono stare, ho la sensazione che se tutte le cosine vanno al loro posto, rischiamo di spaccare le natiche a parecchi passeretti.
Più che altro ho la pazienza di aspettare che avvenga ma la sensazione è che siamo parecchio vicini a che ciò accada.
Tutto qua.
Di Lotito più che altro me ne interessa il giusto ma, nel mio rapporto passionale con la Lazio, occupa uno spazio molto ma molto marginale.