Citazione di: Ranxerox il 10 Mar 2016, 01:18
Bene, ne ero certo.
L'andata del preliminare l'avevi comunque vinta. Al ritorno si, hai perso male, senza Biglia, Klose e con un assetto tattico scriteriato.
Poteva essere prevedibile ma quella cazzo di partita me la vorrei rigiocare in un altro modo. Io la percezione che sarebbe andata male ce l'ho avuta solo quando, appena seduto in una pizzeria all'aperto a Sabaudia, ho visto la formazione e come era sistemata in campo.
Anche io, ma la sensazione che avevo seduto in una gelateria di Ficarazzi era anche di una squadra non sufficientemente attrezzata per sostenere la prevedibile reazione del Bayer Leverkusen, formazione ostica (e anche agnostica, se ci pensi), ma comunque alla portata della Lazio, che pure l'aveva battuta all'andata, ma soltanto di misura. Il confronto era duro, come accade in un torneo come la Champions league, e in questi casi ci si attrezza a sufficienza. Io ricordo che era il periodo in cui tutti attendevamo un cenno dalla società, con qualche nuovo arrivo che servisse ad aumentare la nostra potenza di fuoco. Arrivò Matri a qualificazione persa, per dire del tempismo e dell'efficacia.
Citazione di: Ranxerox il 10 Mar 2016, 01:18
Non ricordo quanto partecipi ai post sul mercato, ricordo quello in cui suggerivi di puntare sul colpo Balotelli. Affascinante anzi che no per smuovere l'entusiasmo del popolo biancazzurto. Diciamo che il risultato sportivo di superMario in una squadra che gira meglio della nostra al momento è stato perlomeno imbarazzante. Più o meno Djordjevic. Che francamente, rispetto a superMario smoscia parecchio i coglio.ni. Non c'ha manco la cresta.
Diciamo che come qualità potenziali e in parte espresse trai due non ci dovrebbe essere storia. Purtuttavia, se ho partecipato ai ricorrenti topic per sostenere l'ingaggio di Balotelli, me ne pento amaramente, perché il giocatore è praticamente irrecuperabile. Ai miei occhi serviva soprattutto per smuovere le acque dell'entusiasmo, ma se è per questo il rischio non vale l'impresa e se Lotito ha pensato di non ingaggiarlo ha fatto bene. Del resto aveva evitato illo tempore anche l'ingaggio di un altro ex calciatore come Adriano.
Citazione di: Ranxerox il 10 Mar 2016, 01:18
Il che significa che, a bocce ferme, tutte le ipotesi sono valide, come quella di mantenere inalterato un gruppo vincente, che aveva appena regalato tante soddisfazioni. Anche se questo non ti permetteva di fare una campagna acquisti più incisiva. Non è andata, peccato.
Su questo non mi trovi d'acccordo per niente. Quando sento parlare di riconoscenza nel calcio comincio a cambiare colore della pelle verso il verde, stile Hulk. La nuova stagione, dopo il fantastico terzo posto, richiedeva nuove e diverse sfide e per questo, ora più che mai, non fare niente su un gruppo vincente è assolutamente sbagliato.
Citazione di: Ranxerox il 10 Mar 2016, 01:18
Ovviamente, più in generale, con cio' che hai scritto, certifichi che non è detto che le vittorie o le stagioni positive di per se aumentano la partecipazione attiva dei tifosi. Ci vogliono vittorie o stagioni positive e poi altre vittorie e altre stagioni positive e via discorrendo. Il tutto sempre condito dalla valutazione che l'eventuale proprietario nel frattempo dia il segnale percettibile che si stia lavorando per continuare ad essere competitivi.
Il segnale decisivo per attirare la partecipazione dei tifosi è proprio quello di chi dà l'impressione, concreta e fattiva, di lavorare per "continuare ad essere competitivi". Ad esempio, ricordare a tutti di non aver venduto un giocatore è qualcosa di poco palpabile e di scarso interesse, specie se poi la squadra perde smalto e competitività. Ricordi le incazzature con Cragnotti che ti vendeva ogni anno non anche ma proprio le stelle più grandi della nostra rosa. C'è differenza vero?
Citazione di: Ranxerox il 10 Mar 2016, 01:18
Se invece toppi stagioni o non vinci è automatico che ti si possa mandare affanculo, che il livello di partecipazione attiva possa diminuire e che, di conseguenza, si arrivi ad abbandonare la squadra (oltre alla proprietà).
Perché poi, giustamente: "ma vado allo stadio una decina di volte l'anno, secondo il gusto, il momento, l'estro mio personale, insomma quando voglio, ad libitum, ma qui siamo nel campo delle inclinazioni personali di un tifoso occasionale (della peggior specie), qiundi insindacabile."
Cioè difficile intercettarti e stabilizzarti come tifoso attivo e partecipativo. Quindi rispetto a questo, diciamo che, insindacabilmente, il fatto invece di seguire sempre, di supportare sempre, di essere sempre affettivamente ed attivamente presenti, rispetto alla tua rispettabile indole, è un sostanziale surplus, soprattutto per la squadra, sempre che la presenza del suo pubblico sia utile a qualcosa.
Se siamo nel campo dell'insindacabile mi sfugge l'esigenza del tuo sforzo di giudicarmi come difficilmente intercettabile. Io parlo per me e rappresento me stesso. Ma so bene che per riempire lo stadio non è un atto dovuto del tifoso, ma un problema di una società che deve allestire sempre – e sottolineo sempre – il miglior spettacolo possibile. Questo è un problema ieri di Cragnotti, ora di Lotito e un domani di chi verrà alla Presidenza.
Del resto, non vai al cinema o al teatro per la semplice passione: ci vai specie se quel film e quello spettacolo ti prendono e ti incollano sulla poltrona. Anche perché se non fai così non intercetti la grande massa e allora rimane il c.d. zoccolo duro, su cui però consiglierei maggiore prudenza. Eh, si, perché questo zoccolo qualche tempo fa era costituito da 30 mila persone, poi da 20 mila e ora siamo arrivati a 10 mila. Questo per dire che il concetto di zoccolo duro è pericoloso in quanto non riesce ad esprimere una realtà solida e resistente all'usura del tempo.
Citazione di: Ranxerox il 10 Mar 2016, 01:18
Diciamo che, rispetto all'essere un tifoso occasionale, c'è la possibilità di vivere e pensarla in un altro modo senza essere tacciati per questo di essere filosocietari, mediocri, amanti del calcio pane e frittata o illuminati e via dicendo e nonostante si possano ugualmente fare tutte le considerazioni circa le politiche societarie.
Alcuni si sentono tifosi occasionali, altri tifosi legati al risultato altri solo tifosi come viene viene.
Difficile governare tutti e difficile portare sempre risultati appaganti soprattutto se sei una società che non ce l'hai mai avuto nelle sue corde. Non solo quest'ultima gestione eh. La svolta dovrebbe essere epocale e strutturale.
Vedi sopra sul compito di ogni società di calcio: arrovellarsi il modo di portare tutti quei tipi di tifosi allo stadio, perché quando ne porti 40-50-60 mila porti l'umanità intera, con tutte le sue differenze.
Citazione di: Ranxerox il 10 Mar 2016, 01:18
In realtà l'unico problema della Lazio è la presenza di Lotito come persona e per tutto quello che è successo in questi anni. Una cancrena.
Deve andare via perché tanto tutto il resto è inutile, sono solo chiacchiere per girarci intorno.
E siccome questo è il vulnus e questo vulnus non trova soluzione, tutto ciò che è intorno a questo vulnus sta piano piano diventando di secondo piano mangiato dalla cancrena.
Compresa la squadra al di la dei risultati. Tutto viene giudicato parametrandolo a questa infinita querelle nell'universo dei sippero'.
Ormai potrebbe pure portare l'acqua con le orecchie ma non servirebbe a nulla e anche i risultati sportivi sposterebbero poco. Si è appena visti.
La soluzione è una sola. Ed e' giusto che chi è interessato la persegua tenacemente.
Non vorrei essere nei panni di chi subentrerà a Lotito, viste le aspettative. Partira' col vento in poppa ma gli durera' poco.
Nel frattempo, per chi e' interessato anche al resto, e magari riesce a scindere i piani della situazione in atto, la Lazio continua a giocare tutte le domeniche e per ora pure tutti i giovedì. Forza Lazio.

Qui purtroppo sbrachi con la consueta litania filo-lotitiana, mi scuserai. Che ci siano state vicende "abbastanza" particolari, che questo presidente sia inviso a gran parte della tifoseria, ancorché organizzata, è un fatto, che l'unica soluzione sia il suo allontanamento da Formello è tutto da dimostrare. Basta andare a quanto successo lo scorso anno, dove la contestazione iniziale svanì con la fantastica cavalcata dei ragazzi di Pioli. La ricetta è semplice. La conoscono tutti, anche Lotito.
Citazione di: robylele il 10 Mar 2016, 13:56
e come la mettiamo con le medie dei piazzamenti in classifica o con le statistiche sugli incontri con le strisciate?
Non lo so. Intanto domenica sera, per ridare calore all'ambiente, conto di portarmi il Caldo Bagno de Longhi allo stadio. Non so se me lo fanno passare ai tornelli, ma un tentativo lo faccio.