Claudio Lotito (Topic Ufficiale)

Aperto da Eagles77, 09 Feb 2016, 11:54

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Achab77

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Citazione di: Monsieur Opale il 06 Apr 2016, 09:52
è la stessa dialettica di berlusconi, che ricalca un italian-style magari datato ma per alcuni ancora rassicurante
non mi fermerei su questo aspetto, lo trovo irrilevante

concordo, ma la realtà è questa e non possiamo scegliercela

si va verso lo scontro, non so a chi potrebbe giovare (alla Lazio no, questo è sicuro)

la CN pretende l'egemonia della opposizione (vedi "come" si è arrivati allo sgonfiamento del progetto Montesano-Governi etc) e non c'è spazio per una controparte a Lotito, diciamo moderata, ragionevole, che punti ad un accordo in alto (che per me con Lotito è il massimo risultato ottenibile)
Perdonami, ma abbiamo sempre detto che parte dei mali della Lazio sono le aradio, i comunicatori, i vip che a cottimo si professano tifosi, e adesso rimpiangiamo emozione Lazio come alternativa alla CN?

Accordi non se ne fanno. Lotito vive quotidianamente contestazione e insulti perché evidentemente la contropartita è sicurezza economica per le sue aziende, credibilità politica negli ambienti, mini-carriera in federazione. Non credo che i soldi ottenuti per la cessione per la Lazio potrebbero compensare il suo ruolo pur contraddittorio in questo momento di macerie politiche dove anche uno come lui può stare nella stanza dei bottoni di certi ambiti.

Sotto questo punto di vista è comprensibile, ma da tifoso rivendico il diritto di fare "ciaone".

Lazio Patria Nostra


Moses E. Herzog

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Io dopo la nuova era e l'ennesima illusione non sono più disposto a dargli credito. Questo loop continuo fatto di promesse mai mantenute dura da troppo tempo per non vederci la malafede più che l'inettitudine. E lo dico con grande amarezza, perchè mai come quest'anno mi ero fidato ciecamente.

Minimoog

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Citazione di: rena89 il 05 Apr 2016, 17:38
Lotito: "Critiche sacrosante, ma ho sempre pensato al bene della Lazio. Chi non dà il massimo vada via"

Il mea culpa di Claudio Lotito. Il patron biancoceleste nel momento più difficile della squadra, scrive un lungo editoriale sulla rivista ufficiale della Lazio. Una stagione fallimentare, il presidente spiega: "La maggior parte di noi, a questo punto, sarebbe tentato di lasciar correre, mettere un punto ad una stagione, seppur non giunta al termine, ed archiviare. Ma non noi della Lazio. O almeno, chi ancora ama pervicacemente questi colori. Tutto porterebbe a gettare nel cestino il lavoro fatto, andando alla ricerca di un unico colpevole, criticando tutto e tutto. E forse, anzi sicuramente, alcune delle critiche sono sacrosante, e per una serie di motivi, per una serie di considerazioni, per una serie di aspettative che poi sono stare disilluse, non sono state analizzate, probabilmente fino in fondo".

L'AMMISSIONE - "Critiche sacrosante direi, critiche non troppo soppesate, (e non è una scusa) probabilmente, dall'incalzare degli avvenimenti, dalle partite che si susseguivano, da un'infermeria sempre piena. E ripeto, non sono scuse. Non è nel mio carattere lo sanno anche i miei più storici detrattori, che non cerco alibi, che mi assumo sempre e comunque le mie responsabilità. D'altra parte, quando in una famiglia tutto va a gonfie vele, i figli studiano con successo, la moglie è felice, la situazione economica non dà problemi, al capofamiglia nulla è riconosciuto. Se invece le cose non marciano come dovrebbero, il capro espiatorio è proprio lui. E poi da sempre sono abituato a portare sulle spalle errori commessi anche da altri...".

IN FUTURO - "Ma si va avanti, non è importante di chi sono i meriti, o i demeriti, l'importante è che si vada avanti. E ora (il termine che userò farà arricciare il naso a molti, e molti grideranno allo scandalo) PRETENDO, come lo pretendo da me stesso, che si triplichino, si quadruplichino gli sforzi, da parte di ogni settore della società, da tecnici, dai giocatori, dai preparatori, da tutti. E che nessuno osi mettere in dubbio che tutto che quello che ho fatto, che faccio e che farò, è sempre con in testa un unico pensiero: il bene della Lazio. Per questa grande passione, per questo grande amore ho sacrificato e sacrifico la mia vita, (ma questo è un affare solamente mio!) e quindi ribadisco, in questo momento poco felice, il massimo impegno da parte di coloro che partecipano a questa avventura, e voglio che si abbia la massima onestà intellettuale nel guardarsi nel profondo per arrivare a prendere la decisione se rimanere o no. O con la Lazio o fuori".

Basta, vi prego, basta.

arkham

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Comunicato discutibile nella forma, completamente inutile nei contenuti.
Prende atto che le cose vanno male e dice che la colpa è di tutti e di nessuno, ma che comunque capisce che alla gente possa rodere il cu.lo.
Le chiacchiere stanno a zero: chi non fa parte della soluzione (investimenti all'altezza e professionalità di primo livello per una piazza ambiziosa), fa parte del problema.

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Fabiano9mm

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Citazione di: Moses E. Herzog il 06 Apr 2016, 10:02
Io dopo la nuova era e l'ennesima illusione non sono più disposto a dargli credito. Questo loop continuo fatto di promesse mai mantenute dura da troppo tempo per non vederci la malafede più che l'inettitudine. E lo dico con grande amarezza, perchè mai come quest'anno mi ero fidato ciecamente.

la cosa triste è che non sono neanche promesse , ma sono parole vuote , al servizio degli esegeti di turno , dove ognuno ci legge qualcosa , crea confusione e dubbi .

Perciò a questo punto meglio che non parla .

Meglio la retorica stantia di un Galasso .

Charlot

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Citazione di: Duca il 06 Apr 2016, 09:58
Clima fosco, sinistro. Sono preoccupato.  :S

Lo "stellone"  ci aiuterà, come sempre, nei momenti più complicati e tristi.
Forza Laziali, forza Lazio!
:ssl

ES

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C'è poco da comunicare, servono i fatti, un mercato potente. Ecco, potente, é la parola giusta.

Monsieur Opale

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Citazione di: Achab77 il 06 Apr 2016, 10:00
Perdonami, ma abbiamo sempre detto che parte dei mali della Lazio sono le aradio, i comunicatori, i vip che a cottimo si professano tifosi, e adesso rimpiangiamo emozione Lazio come alternativa alla CN?

Accordi non se ne fanno. Lotito vive quotidianamente contestazione e insulti perché evidentemente la contropartita è sicurezza economica per le sue aziende, credibilità politica negli ambienti, mini-carriera in federazione. Non credo che i soldi ottenuti per la cessione per la Lazio potrebbero compensare il suo ruolo pur contraddittorio in questo momento di macerie politiche dove anche uno come lui può stare nella stanza dei bottoni di certi ambiti.

Sotto questo punto di vista è comprensibile, ma da tifoso rivendico il diritto di fare "ciaone".

Lazio Patria Nostra

Volevo dire che non esiste una controparte dialogante (ho citato Montesano - ho detto cosa pesnavo dei 100 nel topic apposito - quale esempio di determinare situazioni alternative alla cn)
Ok?

Per cui restano due forze in campo (tutti gli altri guardano). Due forze sterili ai fini di un dialogo costruttivo.

Per me è un fatto negativo. Per chi crede di vincere questa battaglia (ma sono 12 anni ormai...) no.

Il tempo darà le sue risposte


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izio

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Cericola dice che la lettera di Lotito è stata scritta intorno al 15 marzo prima dello Sparta.
Pubblicata in un periodico e uscita solo ora.

Magnum

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Quest'uomo, per me, possiede, forse inconsapevolmente, un gran talento comico; potremmo aver trovato un novello Petrolini.

Per quanto mi riguarda non riesco a trovarlo (più) credibile e, detto senza astio alcuno, credo che il tempo delle parole sia finito.

Mi piacerebbe vedere affermare, nei fatti, la volontà di primato che non molto tempo fa esprimeva (sempre a parole) in conclusione di un suo celebre scritto, che riporto di seguito:

"L'articolo pubblicato ieri da questo giornale, mi stimola sentimenti di tenerezza e soccorso al grido, direbbe il nostro Pontefice, di "consolare gli afflitti". Si nota, nel pezzo, la profonda solitudine di chi non ha più punti di riferimento: è il tifoso romanista di una Roma che non c'è, come club, come squadra, come società. Piange disperato alla ricerca di un club che sia privo degli oltre 100 milioni di euro di debiti che, se non fosse sorretto da una banca a sua volta in difficoltà, sarebbe già fallito. Piange disperato alla ricerca di un club che non vince un derby con la Lazio da anni, che non ottiene un trofeo da anni, che non riesce a raggiungere un traguardo, anche minimale programmato, da anni. Piange disperato alla ricerca di un club che è scomparso da anni dal panorama del calcio nazionale, che non ha più alcuna rappresentanza né in Europa, né in Lega Calcio, né in Figc.
Un club che non conta più nulla, in Italia e a Roma, dove i suoi stessi tifosi hanno chiesto l'annientamento di una dirigenza che ha sbagliato tutto. Noi laziali, che siamo il primo club della Capitale, che siamo l'unico club che rappresenta Roma in Europa, che siamo l'unico club che rappresenta Roma in Italia e negli organi dirigenti del calcio italiano ed europeo, cosa dobbiamo dire al rappresentante dei tifosi "sull'orlo di una crisi di nervi"? Coraggio, ragazzi, non vi abbattete! Non vi suicidate! Sperate in tempi migliori, liberatevi dei tabù del passato che vi ispirano soltanto rancore isterico! Se avete nella dirigenza qualcuno che viene dalla Lazio, tenetevelo stretto, perché vi può dare una mano nella rinascita! Noi siamo cattolici e romani, come dice Papa Francesco, e vi aiuteremo sempre ad esistere, perché il vostro esistere sarà sempre, per noi, occasione di orgoglio nel riaffermare che Roma è, nel calcio, la Lazio".

Res, non verba!

maumarta

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Doveva riempire una pagina della rivista e l'ha fatto.
Classica supercazzola in politichese, degna delle vecchie tribune politiche anni 70 della DC.
Quello dovrebbe fare, vendere fumo in Parlamento insieme a tanti altri molto simili a lui... e togliersi dalle palle!
La politica ce lo ha mollato perchè non lo voleva, e non lo vuole, tra i piedi.
La politica, quella "vera" quella "sotterranea", potrebbe toglierlo.
Come?
Oggi, con il nome che si è fatto GRAZIE ALLA LAZIO, il dott. Lotito si presenta a qualsiasi gara d'appalto (quando le fa) con un vantaggio non indifferente rispetto alla concorrenza.
Se vuole la "politica" può fargli capire che se non comincia a defilarsi da Formello quello che fino ad oggi è stato un vantaggio potrebbe diventare un  zavorra.
Se solo volessero però.

Quando ci fu il default della Cirio il presidente della Lazio Sergio Cragnotti, non il presidente della Cirio Cragnotti Sergio, aveva un suo piano di rilancio tecnico/economico riguardante la SS Lazio Spa.
Non gli fu permesso nemmeno di iniziarlo perchè i "poteri forti", i "grandi azionisti", gli stessi che lo avevano accompagnato mano nella mano fino al default, si imposero e pretesero il suo "allontanamento".
Quando vogliono i poteri forti incidono...

izio

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Citazione di: maumarta il 06 Apr 2016, 10:25
Doveva riempire una pagina della rivista e l'ha fatto.
Classica supercazzola in politichese, degna delle vecchie tribune politiche anni 70 della DC.
Quello dovrebbe fare, vendere fumo in Parlamento insieme a tanti altri molto simili a lui... e togliersi dalle palle!
La politica ce lo ha mollato perchè non lo voleva, e non lo vuole, tra i piedi.
La politica, quella "vera" quella "sotterranea", potrebbe toglierlo.
Come?
Oggi, con il nome che si è fatto GRAZIE ALLA LAZIO, il dott. Lotito si presenta a qualsiasi gara d'appalto (quando le fa) con un vantaggio non indifferente rispetto alla concorrenza.
Se vuole la "politica" può fargli capire che se non comincia a defilarsi da Formello quello che fino ad oggi è stato un vantaggio potrebbe diventare un  zavorra.
Se solo volessero però.

Quando ci fu il default della Cirio il presidente della Lazio Sergio Cragnotti, non il presidente della Cirio Cragnotti Sergio, aveva un suo piano di rilancio tecnico/economico riguardante la SS Lazio Spa.
Non gli fu permesso nemmeno di iniziarlo perchè i "poteri forti", i "grandi azionisti", gli stessi che lo avevano accompagnato mano nella mano fino al default, si imposero e pretesero il suo "allontanamento".
Quando vogliono i poteri forti incidono...

Game, set, match!
Complimenti sinceri.
:since :asrm

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JoeStrummer

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Citazione di: ES il 06 Apr 2016, 10:17
C'è poco da comunicare, servono i fatti, un mercato potente. Ecco, potente, é la parola giusta.

ES, anch'io la pensavo così.

La scorsa stagione sembrava confermare quest'assunto.

In realtà non è così, non basta UN solo mercato potente, perchè se poi non dai continuità non ti limiti a fermarti, ma torni indietro.

Serve una nuova strategia Societaria, comunicativa e tecnica.

Serve una Società più articolata con maggiori professionalità rispetto alla attuale gestione duale, in cui un ex-calciatore senza uno straccio di laurea, ma solo con un' abilitazione professionale, si occupa di questioni complesse tipiche di un'azienda con fatturato a 8 zeri e centinaia di migliaia di "clienti".

Serve un salto di qualità rispetto alla gestione patriarcale degli Anconetani, dei Rozzi o degli Zamparini.

..e sopratutto, IMHO, serve un grande tecnico cui affidare un progetto di ampio respiro, che abbia la necessaria esperienza e personalità per governare uno spogliatoio di giovani milionari gestendo contemporaneamente le pressioni e le aspettative di un ambiente esigente e "tentacolare" come quello di Roma, a cui,sponda Lazio, si aggiunge una disaffezione "strisciante" acuita dall'impietoso confronto attuale con le merde.

FatDanny

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Citazione di: Monsieur Opale il 05 Apr 2016, 18:17
Forse non ci si rende conto ma questa è la prima volta che la parola autocritica aleggia nel dialogo lotitiano.

Non sottovalutiamo questo elemento. E' una importante apertura ad un possibile dialogo. Per la prima volta non si ha la sensazione di parlare con "iosoioevoinunseteuncazzo"

Mi spiace che a questa inaspettata apertura manchi una controparte dialogante.


Non è vero, la memoria ti inganna.
Durante liberalalazio fece un'uscita simile per non dire quasi identica, in cui di fatto ammetteva la legittimità delle critiche, ma restando esattamente sulla stessa impostazione di oggi.
Da qui ne consegue che questo comunicato non è una novità, non rappresenta un'apertura effettiva, non cambia assolutamente nulla nei giudizi.

Citazione di: Monsieur Opale il 05 Apr 2016, 19:00
nessun dialogo? scontro frontale? è questo il futuro? sicuri? è la cosa giusta?

Assolutamente, non sarebbe la cosa giusta.
Ma se lotito vuole dare un segnale di discontinuità al posto di dire o scrivere cazzate, lasciasse la presidenza (non la proprietà, la presidenza). Quello sarebbe un segnale effettivo. Quello sarebbe un passo indietro.
Ma non lo farà esattamente perché sarebbe un passo effettivo nonostante non cambierebbe in alcun modo gli assetti proprietari e dunque il suo controllo sulla Lazio.
Ma la considererebbe una cosa troppo umiliante per uno come lui. E anche questo palesa come le sue dichiarazioni sono si un modo per dire che le critiche so' giuste, ma anche per scaricarle su tutte le altre componenti societarie.

FatDanny

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Scusate, aggiungo un corollario a specifica di quanto scritto.

Se tutti sono in discussione, dal tecnico al DS ai giocatori, lo sono TUTTI. Presidente incluso.
Se l'allenatore va sostituito, i giocatori "o con la Lazio o fuori", il DS pure forse, allora tu devi dare un segnale analogo come Presidente. Fai un passo indietro, dimettiti da quel ruolo.
Così fai davvero un passo, così davvero sei conseguente a quel che dici.
Altrimenti pare che il discorso vale per tutti, eccetto che per il Padrone.
In classico stile padroncino.

shaolin

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Diciamo che questo comunicato fa scopa con "In regalo il poster di Abdoulay Konko" che tutti sognano nella propria cameretta.

TomYorke

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Citazione di: FatDanny il 06 Apr 2016, 10:42
Non è vero, la memoria ti inganna.
Durante liberalalazio fece un'uscita simile per non dire quasi identica, in cui di fatto ammetteva la legittimità delle critiche, ma restando esattamente sulla stessa impostazione di oggi.
Da qui ne consegue che questo comunicato non è una novità, non rappresenta un'apertura effettiva, non cambia assolutamente nulla nei giudizi.

Assolutamente, non sarebbe la cosa giusta.
Ma se lotito vuole dare un segnale di discontinuità al posto di dire o scrivere cazzate, lasciasse la presidenza (non la proprietà, la presidenza). Quello sarebbe un segnale effettivo. Quello sarebbe un passo indietro.
Ma non lo farà esattamente perché sarebbe un passo effettivo nonostante non cambierebbe in alcun modo gli assetti proprietari e dunque il suo controllo sulla Lazio.
Ma la considererebbe una cosa troppo umiliante per uno come lui. E anche questo palesa come le sue dichiarazioni sono si un modo per dire che le critiche so' giuste, ma anche per scaricarle su tutte le altre componenti societarie.

Gli stai chiedendo di rinunciare alla cosa che, secondo me, più gli interessa di più.

FatDanny

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* 41.056
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Si TomYorke, esattamente.
Ma è conseguenza di quel che dice lui stesso altrimenti sono parole al vento (quali infatti sono).
Oppure, in alternativa, stai zitto e parli coi fatti.

Io non pretendo il mea culpa di Lotito, ma sticazzi.
Ma se parli lo fai assumendoti DAVVERO delle responsabilità.
In alternativa lasci che i fatti parlino per te, che sono sempre più significativi di mille comunicati.

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robylele

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* 36.633
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editoriale inutile.

Non funzionale neanche per un dibattito perché non si capisce se ammette colpe proprie o se é anche lui un criticante.

l'unica cosa che traspare con sicurezza é che é rimasto molto sorpreso e deluso dalle prestazioni di tecnici e giocatori.
Scelti per lo più da lui stesso..

Citazione di: JoeStrummer il 06 Apr 2016, 10:32
..e sopratutto, IMHO, serve un grande tecnico cui affidare un progetto di ampio respiro, che abbia la necessaria esperienza e personalità per governare uno spogliatoio di giovani milionari gestendo contemporaneamente le pressioni e le aspettative di un ambiente esigente e "tentacolare" come quello di Roma, a cui,sponda Lazio, si aggiunge una disaffezione "strisciante" acuita dall'impietoso confronto attuale con le merde.


concordo, però non esageriamo sull'impietoso confronto con le merde..   ;)

a Maggio 2015 avevamo praticamente colmato un gap che sembrava incolmabile fino all'anno prima.
Poi la dirigenza ha fatto come Penelope e si deve ricominciare..

Ma nel frattempo le merde non hanno vinto un cazzo e hanno confermato la loro pochezza in campo europeo.
Se il Dio del pallone vuole forse mancano pure la qualificazione in C.L.





12maggio1974

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Citazione di: robylele il 06 Apr 2016, 11:12

Ma nel frattempo le merde non hanno vinto un cazzo e hanno confermato la loro pochezza in campo europeo.
Se il Dio del pallone Nicchi vuole forse mancano pure la qualificazione in C.L.

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