Citazione di: FatDanny il 07 Apr 2016, 02:56
Rispondo sia a te che a Magnum.
A mio avviso non considerate la peculiare imprenditorialità di lotito.
Al netto dello slogan liberista, non è vero che ogni attività imprenditoriale è associata al rischio. Dipende dall'attività. Dipende dal settore, dalle specificità produttive.
Lotito fornisce servizi ad alta intensità di lavoro. Il capitale fisso delle sue imprese è pari a zero (o quasi).
Negli appalti di servizio di cui si occupa Lotito (in particolare pulizie) il grosso è la forza lavoro. Ma attraverso i contratti precari il rischio è tutto su di loro. Se perdo la commessa, non rinnovo i contratti.
Il rischio se non è zero, poco ci manca. La capacità dell'imprenditore sta tutta nella rete di relazioni (interessi) che gli permettono di moltiplicare commesse. Ma non rischia mai (o quasi).
Molte aziende che lavorano col pubblico ragionano così. Lotito non è un imprenditore che si muove in un mercato ad alta intensità di capitale, in cui l'investimento, molto spesso a debito, è essenziale per mantenere la competitività. Lotito si muove in un mercato in cui compri soprattutto forza lavoro e solo a commessa assegnata.
Rischio quasi zero, guadagno assicurato se sai muoverti in un ambiente in cui ci si mette d'accordo garantendo una fetta a tutti (qualità subito apprezzata in Lega da diversi Presidenti).
Hai ragione, ho generalizzato il concetto di impresa, ma nel particolare quello che mi interessava era far notare come i guadagni di Lotito dalla Lazio fossero molto più "astratti" che non direttamente economici, e molto più slegati dai risultati sportivi di quanto non si voglia far credere (e che quindi il discorso
"se investisse di più vincerebbe di più e se vincesse di più guadagnerebbe di più" nel suo caso è sbagliato, perché i suoi guadagni economici sono fissi e il suo peso politico non cambia se arriva secondo o arriva ottavo).
Quindi a maggior ragione partendo dal presupposto che Lotito non è l'imprenditore standard - ma un ben preciso tipo di imprenditore che lavora a contatto con la politica ottenendo commesse e rischiando zero - chiedergli di iniziare a rischiare in vista di qualcosa che per lui sposta poco (o perlomeno quello che nella sua ottica è poco) mi sembra poco realistico.
Citazione
Lotito non gestisce la Lazio così perché la considera un lasciapassare né perché è il suo oggetto di lusso.
Io credo che Lotito sia sinceramente convinto di fare il bene della Lazio e altrettanto convinto che cosi si conduce correttamente un'impresa. Perché a questo lui è abituato.
La sua arroganza infinita non gli permette di avere l'umiltà di ammettere che non sa "fare impresa" con un'attività ben diversa dalla fornitura di servizi a commessa. Non ne ha il piglio, la stoffa. Ha sempre fatto altro.
Le sue "qualità" (io comunque non le considero tali, ma gli sono utili) si trasformano in grotteschi difetti.
Io non ho detto (o almeno mi pare

) che la gestisce così perché la considera un lasciapassare. Io ho detto che se dobbiamo trovare l'interesse di Lotito nella Lazio, questo non sarà di carattere immediatamente economico ma riguarderà piuttosto una serie di spazi che la Lazio gli ha creato e che a mio parer lui difficilmente vorrà perdere. Questo per me è il suo interesse e il freno principale ad una eventuale vendita, non quello immediatamente economico.
Sul perché Lotito gestisca la Lazio così sono anzi perfettamente d'accordo con te. Ingenuo "spirito di servizio", abitudine e fede nel suo modus operandi, convinzione che questo modus operandi sia universale e che sia quindi esportabile. Nessun secondo fine o volontà occulte quindi, il lasciapassare per il mondo della Lega e della politica è ciò che oggi gli rende ancora viva e appetibile l'esperienza alla Lazio, ma non è il motivo occulto per cui la Lazio è stata presa e per cui tutto viene gestito così.
Riguardo l'oggetto di lusso, poi, intendevo che la Lazio a livello economico non è la sua fonte principale di reddito.
Oggetto di lusso quindi nel senso di un prestigioso hobby, che è poi quello che in fondo è quasi sempre stato per i presidenti.
E lui probabilmente - per chiudere il cerchio - da questo hobby ha iniziato a trarre le sue soddisfazioni più da questo lato politico in lega che non da quello prettamente sportivo.
Ed è questo il punto che dovrebbe cambiare secondo me, anche perché, d'altro canto, questo sue attività in lega a livello sportivo ci hanno finora portato più danni che benefici.
Citazione
Questo voler trovare a tutti i costi un fine occulto al suo comportamento a mio avviso falsa i giudizi.
una volontà determinata d'insuccesso sarebbe contro i suoi stessi interessi.
La verità è molto più semplice, oserei dire drammaticamente banale.
Lotito è CONVINTO di non poter permettersi quel salto per come lui sa fare impresa. E dunque di fare il bene della Lazio non facendolo.
Alcuni dicono: allora facesse il bene della Lazio mettendola in vendita.
Non so se ve ne siete accorti, ma la Lazio è GIA' in vendita.
Quale situazione migliore di questa per fare un'offerta? Davvero credete che Lotito oggi non cederebbe, al di là delle dichiarazioni di facciata?
Certo, tocca pure vedere se co sto clima da funerale perpetuo qualcuno disposto a fare un'offerta c'è davvero...
Per quel che mi riguarda i fini sono tutt'altro che occulti e secondo me sono pure comprensibili. Appurato che arricchircisi non ci si arricchisce e che la gloria sportiva gli interessa fino ad un certo punto (ovvero: se arriva tanto di guadagnato, ma non mi vado a imbuffare per cercarla), si è ritagliato il suo spazio di gloria in questo giochino di lega.
Il risultato però è che adesso per convincerlo a cambiare vita e mollare questo personaggio (cosa che inevitabilmente dovrebbe fare se dovesse lasciare la Lazio) io credo che sia necessario farlo ridere. Per questo non credo che la Lazio sia in vendita, perlomeno non ciò che i media laziali intendono per "in vendita", ovvero svendere a prezzo di realizzo.
Quindi, se pure fosse formalmente in vendita, sai bene che se non arriva qualcuno con una cifra adeguata è come se non fosse in vendita.
Come, inversamente, se non fosse formalmente in vendita e arrivasse qualcuno con una cifra adeguata sarebbe come se fosse in vendita.
In breve, questa storia della Lazio in vendita/non in vendita mi è sempre sembrata una supercazzola, perché alla fine l'unico discorso è quello riguardo quanto Lotito valuta la Lazio in questo momento.
E secondo me è tanto (sicuramente più di quanto vogliono spendere le cordate di Paglia o gli sceicchi di Morabito) perché secondo i suoi canoni la Lazio è una società sana a rischio zero, prestigiosa, con un sacco di patrimonializzazioni, e che oltretutto è legata a doppio filo con il suo posto in Lega. Senza neanche contare il punto stadio su cui secondo me continua a nutrire segrete speranze.
Tutta roba che secondo me nella sua ottica pesa tanto sulla bilancia.