Citazione di: Il nostro Giorgione il 08 Apr 2016, 00:47
Vedi Ranx, tutti è partito da una mia riflessione. Siccome a Roma esistono profili idonei - e laziali - che sicuramente hanno pensato alla Lazio (ho fatto due nomi), e ne esistono di non laziali che hanno nutrito lo stesso interesse, occorre domandarsi perché uno che vive sotto scorta da 10 anni, che riceve palate di merda dai suoi clienti, da mille nemici da ogni lato, che corre il rischio di essere ingabbiato (dicono che esista a Napoli una richiesta del PM rigettata dal gip), che litiga con la moglie per tutto questo mentre gli insultano e gli minacciano il figlio, CHE NON PERCEPISCE UN EURO IN TERMINI DI EMOLUMENTI O COMPENSI, continua a tenersi la fonte di queste rogne. Da cui, ti ripeto, non tira fuori un euro.
È' più laziale di tutti noi?
Ragazzi, porca troj.a., facciamo il ragionamento a contrario, seguendo il celebre insegnamento del compianto Giovanni Falcone (che mi perdonerà, spero, come tutti voi, se lo ricordo in un contesto così "frivolo"): in quei tristi fenomeni, per capire e trovare risposte (e colpevoli), per avere in mano tutti i perché, devi scoprire come e dove scorrono i soldi.
Nella Lazio, badate, il sig. L. fa apparentemente tutto GRATIS. Gratis e sotto scorta.... E gli insultano e minacciano il figlio (parentesi: chi lo fa, dovrebbe ricevere una energica terapia rieducativa, ripartendo diciamo .... dell'asilo, accompagnata da venti cinghiate sulla schiena al giorno).
Ergo, o L. attende di ramazzare un goodwill smisurato perché qualcuno prima o poi arriverà a riconoscerglielo, non si sa quando; o è convinto che presto o tardi riuscirà a fare, tramite la Lazio e/o la Federazione, la speculazione immobiliare da 1 milardo di euro (ma sarebbe un idiota a pensarlo, visto che le sue alleanze politiche sono perdenti ora è lo saranno ancora di più nel medio periodo e, d'altra parte, lui non ha relazioni solide nel jet set dell'imprenditoria italiana, quindi non va da nessuna parte nè può pensare di papparsi quella torta da solo); o si può permettere di giocare a fare il Presidente di calcio, fottendomesei altamente di quello che gli accade intorno, oppure boh. E i soldi stanno dove sta quel boh.
il problema non è dirsi che Lotito mantiene la proprietà della Lazio per soldi. E' chiaro che è per questo come qualsiasi imprenditore.
Ma "seguire i soldi" non vuol dire seguire i primi spicci che ti si parano davanti il naso e costruirci sopra una teoria, i quali possono essere parecchio fuorvianti. Se Falcone avesse agito così, probabilmente al massimo sarebbe arrivato al bar dove faceva colazione Riina.
Così si falsa completamente la realtà per andare dietro a calunnie che, pur non dicendolo chiaramente, alludono ad una rappresentazione di Lotito come ad un parassita che succhia sangue dalla Lazio. Un'immagine che non può che scatenare rabbia in qualsiasi laziale.
La realtà, nella sua semplicità, risulta evidente da quanto scritto nelle ultime pagine.
Ogni azienda viene valutata secondo il suo valore patrimoniale, la capacità di fare utile, il suo fatturato, i suoi debiti. La Lazio, non Lotito, ogni anno ripaga 6 mln di debiti. La Lazio ogni anno vale - almeno - 6 milioni di più.
Lotito, il giorno che venderà la Lazio, guadagnerà 6xn dove n sono gli anni di possesso (e dunque di risanamento).
Questo è il guadagno (futuro) di Lotito sulla Lazio. Ha preso una società sull'orlo del fallimento, con una marea di debiti. Ripaga i debiti attraverso la capacità economica ristabilita della società posseduta.
I debiti li ripaga la Lazio, ma un domani, con la vendita, il guadagno di questo risanamento andrà a Lotito.
Questa è la razionalità economica che guida Lotito e che l'ha fatto resistere in questi anni.
Altro che correlate, due spicci dinanzi a questa montagna crescente di milioni.
Questi sono i soldi da seguire.
Ma scusatemi, se vedete in questo uno scandalo, state dicendo che lo scandalo è il movente all'agire di qualsiasi imprenditore, ossia il guadagno.
Sarebbe uno scandalo se questo movente fosse in contraddizione col bene della Lazio.
Poiché il risanamento della Lazio non è in contraddizione con la Lazio stessa, quest'argomento è risibile a meno che non se ne voglia fare un'argomento anticapitalista.