Claudio Lotito (Topic Ufficiale)

Aperto da Eagles77, 09 Feb 2016, 11:54

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robylele

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Citazione di: FatDanny il 22 Apr 2016, 12:50



non posso far altro che  :clap:  non avendo cultura sufficiente per risponderti.


daniele_filisetti

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Citazione di: FatDanny il 22 Apr 2016, 12:50
Attenzione però, perchè questo il problema è più complesso di come la metti te.
Il calcio delle tv ha ridefinito ruoli e possibilità del calcio europeo.

1) Ci sono super-team dalle disponibilità economiche inarrivabili, loro si contendono trofei nazionali e internazionali costantemente;
2) Ci sono società non all'altezza (Atletico madrid, Liverpool, Arsenal, Valencia, la rioma vorrebbe star qui) che provano a stare nel "giro" attraverso una politica aggressiva e rischiosa fatta di debiti e operazioni quantomeno sospette;
3) Ci sono società che provano a costruirsi il loro ambito fatto di qualche successo e di una certa stabilità economico-sportiva. Qui c'è anche la Lazio
4) le altre, più piccole, di scarso interesse per la nostra analisi


Ora, in un contesto di questo tipo, io capisco il desiderio di appartenere al gruppo 1 o 2.
Ma in assenza di una possibilità concreta, questo desiderio diviene frustrazione, rancore e rischia di essere un veleno che ti intossica e ti uccide, piuttosto che un sano desiderio di successo.
Lotito è in grado di stare nel gruppo 2? NO. C'è un imprenditore in grado di sostituirlo e farlo? NO.
E allora evidentemente dobbiamo trovare un'altra strada, interna al gruppo 3.

Per fare questo è DECISIVA la narrazione. Come ti narri e come vieni narrato.
Non esiste una narrazione oggettiva. MAI. Vale per noi come per tutti gli altri. Vale per il calcio, come per la politica e qualsiasi altro discorso. La Storia è ciò che viene narrato, non ciò che è stato.
Qualsiasi storia dipende quindi da chi la scrive e dagli elementi che vengono messi a valore. Dipende da noi.
Per prenderti gli ultimi dieci anni così ci capiamo, una cosa è se ti soffermi sui Vignaroli, sui "tre campioni", sul discorso di San Silvestro, sull'Alka Seltzer.
Tutt'altra storia viene raccontata se ti soffermi sulle coppe italia, il 26 maggio, Klose, la supercoppa a Pechino, la CL con Delio Rossi, ecc ecc.
Quale delle due storie è più vera? Sono vere tutte e due, nessuna delle due è una mistificazione, semplicemente perchè il punto è come ti vuoi raccontare e come gli altri decidono di raccontarti.

Ora, per fare in modo che Lotito lasciasse la Lazio qui si è sempre raccontata la storia più deprimente, più negativa, più demoralizzante. Ed è QUESTA che ti fa morire pian piano.
Io lo so che adesso quello che mi si contesterà è che con questo discorso sto dando la colpa ai tifosi delle carenze di Lotito. No, non è così. Lotito ha le sue colpe e sono tutte sue. Sono la prima variante del racconto che, lo dico io per primo, è altrettanto vera che la seconda.
Aggiungo però che se come Lazio ci rendiamo conto di non poter occupare un posto nel secondo gruppo di quelli detti è ESSENZIALE per noi costruire il nostro ambito di successo nel terzo. Costruire la nostra Storia in modo un minimo affascinante. Perché è questo che ti tiene in vita e, anzi, ti permette di esercitare un fascino e un'attrattiva anche senza vincere coppe dei campioni o trofei a gogo.
Mi dici: rischiamo di essere l'Espanyol. E' vero. Anzi, verissimo, non ti do torto affatto.
Ma perché questa narrazione la decliniamo nel peggiore dei modi possibili.
Quello che penso io è che, al momento, la cosa migliore da fare è costruire una narrazione positiva (che, per altro, faciliterebbe anche una maggiore appetibilità aziendale). E' produrre immaginario attorno alla SS Lazio 1900. E' divenire un simbolo come lo sono altre squadre non proprio di vertice.

Questo è l'obiettivo.
Qualcuno potrebbe sintetizzare: vabbé, se la dovemo raccontà insomma.
Beh, con sincerità dico che è un modo, anche in questo caso demoralizzato e negativo, di indicare la stessa cosa.
Potrei controbattere: ma quale immaginario non ha una componente di  racconto puro?
Quale simbolo si nutre solo di crudi fatti?
Se una Storia non è che una narrazione, raccontarla è uno dei suoi aspetti essenziali.
E se la raccontiamo come se si parlasse di un dramma, il finale non potrà che essere una tragedia.


100%, anche le virgole.

Tarallo

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Questo postone deve essere il Manifesto del Laziale.
Chi predica un po' di positivita' viene tacciato di lotitianesimo, ma la realta' e' quella descritta mirabilmente da Fat.

Bravo, e grazie.

charlie

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Mamma mia Fat Danny!
Bravo, complimenti.

Ce la diamo una svegliata si o no?

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gesulio

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Citazione di: FatDanny il 22 Apr 2016, 12:50

Quello che penso io è che, al momento, la cosa migliore da fare è costruire una narrazione positiva (che, per altro, faciliterebbe anche una maggiore appetibilità aziendale). E' produrre immaginario attorno alla SS Lazio 1900. E' divenire un simbolo come lo sono altre squadre non proprio di vertice.


ma sei matto? adesso che diranno i Lazialoni unti dal signore e messia autoproclamati mentre se la stanno ghignando per il 3-0 contro la Juve nel loro dimenticatoio circondati unicamente dall'affetto di qualche groupies?

è stato stabilito: il 99% dei Laziali non vuole questo. vuole sognare, vuole non essere subalterno aaaareoma, vuole il toppleier, stare nel gruppo 1. null'hai capito ancora?

tu invece marchi un po' da romanistapezzodemmerda... mmmmhhh... te posso tocca'? eh sì, sei de peluche... 

alex73

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Quoto pure le virgole di Fat

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alex73

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Aggiungo solo che se alla.narrazione positiva ci fosse stata anche un presenza positiva dei tifosi oggi staremo a parlare di una Lazio e tutto ciò che gli ruota intorno affascinante ....in sintesi io direi che ognuno faccia il suo al meglio (società media e tifosi)

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Gio

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Io non ho capito solo perché noi non possiamo avere un imprenditore che ci porti nel gruppo piú alto.
15 anni fa lo avevamo. Non il secolo scorso.
É un vincolo autoimposto il fatto di pensare che Lotito sia l'unica possibilitá che ha la Lazio.

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trax_2400

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Citazione di: FatDanny il 22 Apr 2016, 12:50
Attenzione però, perchè questo il problema è più complesso di come la metti te.
Il calcio delle tv ha ridefinito ruoli e possibilità del calcio europeo.

1) Ci sono super-team dalle disponibilità economiche inarrivabili, loro si contendono trofei nazionali e internazionali costantemente;
2) Ci sono società non all'altezza (Atletico madrid, Liverpool, Arsenal, Valencia, la rioma vorrebbe star qui) che provano a stare nel "giro" attraverso una politica aggressiva e rischiosa fatta di debiti e operazioni quantomeno sospette;
3) Ci sono società che provano a costruirsi il loro ambito fatto di qualche successo e di una certa stabilità economico-sportiva. Qui c'è anche la Lazio
4) le altre, più piccole, di scarso interesse per la nostra analisi


Ora, in un contesto di questo tipo, io capisco il desiderio di appartenere al gruppo 1 o 2.
Ma in assenza di una possibilità concreta, questo desiderio diviene frustrazione, rancore e rischia di essere un veleno che ti intossica e ti uccide, piuttosto che un sano desiderio di successo.
Lotito è in grado di stare nel gruppo 2? NO. C'è un imprenditore in grado di sostituirlo e farlo? NO.
E allora evidentemente dobbiamo trovare un'altra strada, interna al gruppo 3.

Per fare questo è DECISIVA la narrazione. Come ti narri e come vieni narrato.
Non esiste una narrazione oggettiva. MAI. Vale per noi come per tutti gli altri. Vale per il calcio, come per la politica e qualsiasi altro discorso. La Storia è ciò che viene narrato, non ciò che è stato.
Qualsiasi storia dipende quindi da chi la scrive e dagli elementi che vengono messi a valore. Dipende da noi.
Per prenderti gli ultimi dieci anni così ci capiamo, una cosa è se ti soffermi sui Vignaroli, sui "tre campioni", sul discorso di San Silvestro, sull'Alka Seltzer.
Tutt'altra storia viene raccontata se ti soffermi sulle coppe italia, il 26 maggio, Klose, la supercoppa a Pechino, la CL con Delio Rossi, ecc ecc.
Quale delle due storie è più vera? Sono vere tutte e due, nessuna delle due è una mistificazione, semplicemente perchè il punto è come ti vuoi raccontare e come gli altri decidono di raccontarti.

Ora, per fare in modo che Lotito lasciasse la Lazio qui si è sempre raccontata la storia più deprimente, più negativa, più demoralizzante. Ed è QUESTA che ti fa morire pian piano.
Io lo so che adesso quello che mi si contesterà è che con questo discorso sto dando la colpa ai tifosi delle carenze di Lotito. No, non è così. Lotito ha le sue colpe e sono tutte sue. Sono la prima variante del racconto che, lo dico io per primo, è altrettanto vera che la seconda.
Aggiungo però che se come Lazio ci rendiamo conto di non poter occupare un posto nel secondo gruppo di quelli detti è ESSENZIALE per noi costruire il nostro ambito di successo nel terzo. Costruire la nostra Storia in modo un minimo affascinante. Perché è questo che ti tiene in vita e, anzi, ti permette di esercitare un fascino e un'attrattiva anche senza vincere coppe dei campioni o trofei a gogo.
Mi dici: rischiamo di essere l'Espanyol. E' vero. Anzi, verissimo, non ti do torto affatto.
Ma perché questa narrazione la decliniamo nel peggiore dei modi possibili.
Quello che penso io è che, al momento, la cosa migliore da fare è costruire una narrazione positiva (che, per altro, faciliterebbe anche una maggiore appetibilità aziendale). E' produrre immaginario attorno alla SS Lazio 1900. E' divenire un simbolo come lo sono altre squadre non proprio di vertice.

Questo è l'obiettivo.
Qualcuno potrebbe sintetizzare: vabbé, se la dovemo raccontà insomma.
Beh, con sincerità dico che è un modo, anche in questo caso demoralizzato e negativo, di indicare la stessa cosa.
Potrei controbattere: ma quale immaginario non ha una componente di  racconto puro?
Quale simbolo si nutre solo di crudi fatti?
Se una Storia non è che una narrazione, raccontarla è uno dei suoi aspetti essenziali.
E se la raccontiamo come se si parlasse di un dramma, il finale non potrà che essere una tragedia.

Quanto hai ragione!!!!!
Però non posso fare a meno di notare che noi non narriamo, siamo principalmente narrati da altri che raccontano la parte di verità che preferiscono.

Tarallo

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Citazione di: trax_2400 il 22 Apr 2016, 13:28
Quanto hai ragione!!!!!
Però non posso fare a meno di notare che noi non narriamo, siamo principalmente narrati da altri che raccontano la parte di verità che preferiscono.

Noi narriamo, avoja. Qui, allo stadio, in citta', ovunque.
Per il resto della narrativa, invece, Lotito ha grandi responsabilita'. Quando ci narrano, ci sputano in faccia e per me questa e' un'area che Lotito ha completamente ignorato, nella migliore delle ipotesi.

robylele

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Citazione di: Gio il 22 Apr 2016, 13:27
Io non ho capito solo perché noi non possiamo avere un imprenditore che ci porti nel gruppo piú alto.
15 anni fa lo avevamo. Non il secolo scorso.
É un vincolo autoimposto il fatto di pensare che Lotito sia l'unica possibilitá che ha la Lazio.

Nessun vincolo, noi possiamo avere qualunque cosa.
Basterebbe la volontà di qualcuno e un centinaio di ml. per Lotito e si riparte.


Monsieur Opale

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SAHAM LOTITO DITAWAR RUSIA?
Penyiar radio Radio, Ilario Di Giovambattista dalam siarannya menyatakan bahwa presiden Claudio Lotito tengah berhadapan dengan pihak Rusia yang konon bakal mengakuisisi saham miliknya.
"Saya ingin merahasiakan ini, tapi akhirnya saya membukanya. Lotito akan berbicara dengan pihak dari Rusia. Saya mencoba untuk mencari tahu siapa mereka, tapi saya tidak berhasil. Kali ini, mereka sepertinya benar-benar dapat menggantikan kpemilikan klub. Apakah Lotito akan menjual sahamnya? Belum tentu, karena dia sangat berhati-hati."

https://www.facebook.com/Big.Family.of.Lazio.Indonesia/?fref=ts

è vero! giungono conferme dall'Indonesia

il passaggio importante è questo: Lotito akan berbicara dengan pihak dari Rusia
capito? E' fatta!

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MauroLaziale

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* 3.929
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Io penso che il carattere e il modo di essere di Lotito,nella sua arroganza,antipatia e presunzione,incide moltissimo nella negativizzazione del tutto.
Se le stesse identiche cose e risultati sportivi della Lazio le avesse fatte Lotito col carattere di Ugo Longo sarebbe stata tutta un'altra situazione ambientale.

inmentesolote

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insomma vabbè, bisogna dà per certo che questa de doppio Ilario è una frescaccia, giusto?? non è che per caso invece stavolta....

erlikkhan

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No. Sono cavolate. Mi intristisce pensare di ritenere tale personaggio credibile. Davvero

rionePrati

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Citazione di: robylele il 22 Apr 2016, 13:43
Nessun vincolo, noi possiamo avere qualunque cosa.
Basterebbe la volontà di qualcuno e un centinaio di ml. per Lotito e si riparte.

Penso che basterebbe qualcuno che sappia gestire meglio il patrimonio socio-economico-sportivo della Lazio.

La Lazio ha tutte le carte in regola per rientrare nel gruppo due anche con un presidente alla Lotito e senza nababbi.

IMHO

giovannidef

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* 3.472
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se non è una fregnaccia sarebbe la prima volta che non dice fregnacce
a inizio mese ha detto che si sarebbe adoperato per trovare una soluzione, a fine mese l'ha trovata
c'è un filo logico anche per ilario ilario
ma è anche vero che a sparar cazzate prima o poi ci pigli

Jeffry

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kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 22 Apr 2016, 12:50
Attenzione però, perchè questo il problema è più complesso di come la metti te.
Il calcio delle tv ha ridefinito ruoli e possibilità del calcio europeo.

1) Ci sono super-team dalle disponibilità economiche inarrivabili, loro si contendono trofei nazionali e internazionali costantemente;
2) Ci sono società non all'altezza (Atletico madrid, Liverpool, Arsenal, Valencia, la rioma vorrebbe star qui) che provano a stare nel "giro" attraverso una politica aggressiva e rischiosa fatta di debiti e operazioni quantomeno sospette;
3) Ci sono società che provano a costruirsi il loro ambito fatto di qualche successo e di una certa stabilità economico-sportiva. Qui c'è anche la Lazio
4) le altre, più piccole, di scarso interesse per la nostra analisi


Ora, in un contesto di questo tipo, io capisco il desiderio di appartenere al gruppo 1 o 2.
Ma in assenza di una possibilità concreta, questo desiderio diviene frustrazione, rancore e rischia di essere un veleno che ti intossica e ti uccide, piuttosto che un sano desiderio di successo.
Lotito è in grado di stare nel gruppo 2? NO. C'è un imprenditore in grado di sostituirlo e farlo? NO.
E allora evidentemente dobbiamo trovare un'altra strada, interna al gruppo 3.

Per fare questo è DECISIVA la narrazione. Come ti narri e come vieni narrato.
Non esiste una narrazione oggettiva. MAI. Vale per noi come per tutti gli altri. Vale per il calcio, come per la politica e qualsiasi altro discorso. La Storia è ciò che viene narrato, non ciò che è stato.
Qualsiasi storia dipende quindi da chi la scrive e dagli elementi che vengono messi a valore. Dipende da noi.
Per prenderti gli ultimi dieci anni così ci capiamo, una cosa è se ti soffermi sui Vignaroli, sui "tre campioni", sul discorso di San Silvestro, sull'Alka Seltzer.
Tutt'altra storia viene raccontata se ti soffermi sulle coppe italia, il 26 maggio, Klose, la supercoppa a Pechino, la CL con Delio Rossi, ecc ecc.
Quale delle due storie è più vera? Sono vere tutte e due, nessuna delle due è una mistificazione, semplicemente perchè il punto è come ti vuoi raccontare e come gli altri decidono di raccontarti.

Ora, per fare in modo che Lotito lasciasse la Lazio qui si è sempre raccontata la storia più deprimente, più negativa, più demoralizzante. Ed è QUESTA che ti fa morire pian piano.
Io lo so che adesso quello che mi si contesterà è che con questo discorso sto dando la colpa ai tifosi delle carenze di Lotito. No, non è così. Lotito ha le sue colpe e sono tutte sue. Sono la prima variante del racconto che, lo dico io per primo, è altrettanto vera che la seconda.
Aggiungo però che se come Lazio ci rendiamo conto di non poter occupare un posto nel secondo gruppo di quelli detti è ESSENZIALE per noi costruire il nostro ambito di successo nel terzo. Costruire la nostra Storia in modo un minimo affascinante. Perché è questo che ti tiene in vita e, anzi, ti permette di esercitare un fascino e un'attrattiva anche senza vincere coppe dei campioni o trofei a gogo.

Mi dici: rischiamo di essere l'Espanyol. E' vero. Anzi, verissimo, non ti do torto affatto.
Ma perché questa narrazione la decliniamo nel peggiore dei modi possibili.
Quello che penso io è che, al momento, la cosa migliore da fare è costruire una narrazione positiva (che, per altro, faciliterebbe anche una maggiore appetibilità aziendale). E' produrre immaginario attorno alla SS Lazio 1900. E' divenire un simbolo come lo sono altre squadre non proprio di vertice.

Questo è l'obiettivo.
Qualcuno potrebbe sintetizzare: vabbé, se la dovemo raccontà insomma.
Beh, con sincerità dico che è un modo, anche in questo caso demoralizzato e negativo, di indicare la stessa cosa.
Potrei controbattere: ma quale immaginario non ha una componente di  racconto puro?
Quale simbolo si nutre solo di crudi fatti?
Se una Storia non è che una narrazione, raccontarla è uno dei suoi aspetti essenziali.
E se la raccontiamo come se si parlasse di un dramma, il finale non potrà che essere una tragedia.

Ho messo in neretto la parte essenziale del tuo discorso, quella su cui vorrei risponderti.
Io personalmente, ma credo anche tante altre persone con cui ho avuto modo di parlare
oppure ho letto qui, su queste pagine ( e purtroppo ora non leggo piu' )
ho sempre cercato di guardare la realta' della Lazio in questi anni cercando di stare fuori
A) dal manicheismo
B) dalla narrazione negativa di cui giustamente parli tu.
C'era quella foto famosa di Candreva che segnava sotto la nord occupata solo da una comitiva di ragazze tedesche, ti ricordi?
Io ho sempre criticato quello che chiamavo l'antilotitismo patologico, il volere che la squadra vada male per mandare via lotito, la cecita' totale nel non riconoscere i meriti di un presidente criticabile, antipatico, ma che
nel breve e medio periodo ha fatto BENE per noi.
Io nello scorso autunno, il primo di pioli ero tra quelli che credeva molto nella squadra e nel progetto e lo scrivevo
che bisognava ringraziare lotito e tare che finalmente avevano ingranato la marcia e speso abbastanza e bene
e in cuor mio pesavo che stavolta non si sarebbero fermati e che finalmente, dopo tanti anni di mezzo e mezzo
avrebbero iniziato un percorso virtuoso che avrebbe sbloccato i rapporti con la tifoseria.

Questo per dire che normalmente non sono uno a cui piacciono le narrazioni depressive o apocalittiche.

E se mi volto a guardare cosa sono stati questi 12 anni io vedo le Coppe Italia e gli anni in cui abbiamo smaltito, le qualificazioni in CL ( LA dovrei dire ) e le figure demmerda. Vedo tutto.
E vedo sopratutto che la mutazione antropologica che noi abbiamo subito non dipende esclusivamente da lotito: NO NO , dipende tantissimo pure da noi, perche' probabilmente i tifosi che so' del Dortmund o del Newcastle avrebbero reagito in maniera migliore di noi a un equivalente lotito loro.
E alcune tare ce le portiamo appresso anche indipendentemente da lotito, non si puo' negare.

Ma arrivati a questo punto, all'oggi, in concreto, cosa significa costruire una narrazione positiva?
Significa dire che ne so: "che bello lo stadio è vuoto ma ci siamo solo noi romantici"? ( quando poi a partite semideserte come Lazio-napoli una bella fetta consistente di quei 4 gatti ululava il verso della scimmia?

Oppure dire: " si abbiamo perso il derby 4 a 1 pero' tu caro romanista stai in mano ai banditi mentre io
tifo una societa' guidata in maniera sana e ho tutti i conti in regola"?

Poi questo è quello che riguarda come ti narri tu da solo perche' gli altri non te narrano proprio, non so
se te ne stai accorgendo.
Della Lazio si parla solo per:
a) scommesse
b) lotito indagato o perculato
c) atti di razzismo
altrimenti non esiste proprio non c'e' proprio niente da narrare.

La mentalita' positiva dovrebbe in un mondo ideale abitare la mente dei nostri tifosi
e far si che ritornino allo stadio, ignorino lotito, ignorino completamente i risultati che si ottengono
si stringano intorno ai nostri colori e si vogliano tutti bene.
A me piacerebbe tantissimo eh, sarebbe un bello scenario.
Il problema è che servono i campi di rieducazione di Pol Pot per fare questo
perche' la nostra mentalita' non è mai stata quella e sopratutto lotito ha scatenato un odio talmente
grande che è piu' facile diventare monaci zen che tornare allo stadio e fare quanto sopra.

Per cui io dico, realisticamente, senza narrazioni positive o negative, che siamo su una china pericolosa OGGi, non ieri o domani.
E con umilta' mi permetto di dire che invece la cosa che dovremmo fare è smettere di raccontarcela
e capire che, anche se una serie di soggetti che giustamente detestiamo vogliono la stessa cosa non significa
che purtroppo al momento non sia l'unica soluzione.

In ballo c'e' l'identita' Laziale per come l'abbiamo conosciuta.
Un domani Laziale servira' a identificare una frangia di tifosi che si identificano in ideali di estrema destra
e seguono una squadra di centroclassifica con pochi tifosi e scarse ambizioni.
Una sorta di alternativa naif e odiosa per chi vuole stare fuori dal mainstream dilagante.



RubinCarter

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* 48.162
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Citazione di: FatDanny il 22 Apr 2016, 12:50
Attenzione però, perchè questo il problema è più complesso di come la metti te.
Il calcio delle tv ha ridefinito ruoli e possibilità del calcio europeo.

1) Ci sono super-team dalle disponibilità economiche inarrivabili, loro si contendono trofei nazionali e internazionali costantemente;
2) Ci sono società non all'altezza (Atletico madrid, Liverpool, Arsenal, Valencia, la rioma vorrebbe star qui) che provano a stare nel "giro" attraverso una politica aggressiva e rischiosa fatta di debiti e operazioni quantomeno sospette;
3) Ci sono società che provano a costruirsi il loro ambito fatto di qualche successo e di una certa stabilità economico-sportiva. Qui c'è anche la Lazio
4) le altre, più piccole, di scarso interesse per la nostra analisi


Ora, in un contesto di questo tipo, io capisco il desiderio di appartenere al gruppo 1 o 2.
Ma in assenza di una possibilità concreta, questo desiderio diviene frustrazione, rancore e rischia di essere un veleno che ti intossica e ti uccide, piuttosto che un sano desiderio di successo.
Lotito è in grado di stare nel gruppo 2? NO. C'è un imprenditore in grado di sostituirlo e farlo? NO.
E allora evidentemente dobbiamo trovare un'altra strada, interna al gruppo 3.

Per fare questo è DECISIVA la narrazione. Come ti narri e come vieni narrato.
Non esiste una narrazione oggettiva. MAI. Vale per noi come per tutti gli altri. Vale per il calcio, come per la politica e qualsiasi altro discorso. La Storia è ciò che viene narrato, non ciò che è stato.
Qualsiasi storia dipende quindi da chi la scrive e dagli elementi che vengono messi a valore. Dipende da noi.
Per prenderti gli ultimi dieci anni così ci capiamo, una cosa è se ti soffermi sui Vignaroli, sui "tre campioni", sul discorso di San Silvestro, sull'Alka Seltzer.
Tutt'altra storia viene raccontata se ti soffermi sulle coppe italia, il 26 maggio, Klose, la supercoppa a Pechino, la CL con Delio Rossi, ecc ecc.
Quale delle due storie è più vera? Sono vere tutte e due, nessuna delle due è una mistificazione, semplicemente perchè il punto è come ti vuoi raccontare e come gli altri decidono di raccontarti.


Ora, per fare in modo che Lotito lasciasse la Lazio qui si è sempre raccontata la storia più deprimente, più negativa, più demoralizzante. Ed è QUESTA che ti fa morire pian piano.
Io lo so che adesso quello che mi si contesterà è che con questo discorso sto dando la colpa ai tifosi delle carenze di Lotito. No, non è così. Lotito ha le sue colpe e sono tutte sue. Sono la prima variante del racconto che, lo dico io per primo, è altrettanto vera che la seconda.
Aggiungo però che se come Lazio ci rendiamo conto di non poter occupare un posto nel secondo gruppo di quelli detti è ESSENZIALE per noi costruire il nostro ambito di successo nel terzo. Costruire la nostra Storia in modo un minimo affascinante. Perché è questo che ti tiene in vita e, anzi, ti permette di esercitare un fascino e un'attrattiva anche senza vincere coppe dei campioni o trofei a gogo.
Mi dici: rischiamo di essere l'Espanyol. E' vero. Anzi, verissimo, non ti do torto affatto.
Ma perché questa narrazione la decliniamo nel peggiore dei modi possibili.
Quello che penso io è che, al momento, la cosa migliore da fare è costruire una narrazione positiva (che, per altro, faciliterebbe anche una maggiore appetibilità aziendale). E' produrre immaginario attorno alla SS Lazio 1900. E' divenire un simbolo come lo sono altre squadre non proprio di vertice.

Questo è l'obiettivo.
Qualcuno potrebbe sintetizzare: vabbé, se la dovemo raccontà insomma.
Beh, con sincerità dico che è un modo, anche in questo caso demoralizzato e negativo, di indicare la stessa cosa.
Potrei controbattere: ma quale immaginario non ha una componente di  racconto puro?
Quale simbolo si nutre solo di crudi fatti?
Se una Storia non è che una narrazione, raccontarla è uno dei suoi aspetti essenziali.
E se la raccontiamo come se si parlasse di un dramma, il finale non potrà che essere una tragedia.


Mentre leggevo m'è mancata l'aria e nel respirare mi si è incrinato una costola.

Mai dolore fu più benedetto.


Che Iddio dia eco onnipotente ed eterno  alle tue parole e che chiunque si fermi a riflettere il più possibile su questa pagina.

Altrochè i "mi piace" ai cateterofeisbuccari.

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