Citazione di: Indaco il 17 Mag 2016, 12:26
Per me fai una ricostruzione sbagliata.
Io credo che all'interno del mondo Lazio l'intolleranza provenga molto di più da quella fazione che tu definisci degli "antilotitiani radicali". Io non so se a questo gruppo ti ascrivi anche tu, ma è innegabile che è questo ambito quello più feroce nei confronti degli avversari, almeno da quello che si legge qui dentro e da quello che si sente fuori di qui.
Sono gli "antilotitiani radicali" a dare patenti, sono loro a spingere per l'abbandono dello stadio e per i boicottaggi nei confronti di tutto quello che riguarda la Lazio. Tra loro ci sono moltissimi che sono contenti quando la Lazio perde, sono loro ad aver sovrapposto in maniera ingnobile Lotito alla Lazio. Dall'ambiente degli "antilotitiani feroci" nascono iniziative volte a contrapporre la "loro" Lazio a quella ufficiale e a sputare su tutto quello che quelt'ultima riesce a fare. Sono gli "antilotitiani feroci" a spingere per la contestazione dopo un paio di risultati negativi della squadra e sono loro a spargere quella sorta di pessimismo cosmico che accompagna ormai da sempre tutte le stagioni negative della Lazio.
Nell'altra fazione, che io non definirei dei "lotitiani di ferro" (perché nessuno è scemo e tutti abbiamo gli occhi per vedere come vanno le cose e i danni che sta provocando una presidenza che dura da 12 anni) ma dei "responsabili", vedo invece il tentativo di salvaguardare maggiormente il patrimonio ideale della Lazio e quello di non sovrapporre la figura di Lotito a quella della Lazio. A mio avviso questo gruppo è più raziocinante, più moderato, più attento alle sorti della nostra gloriosa bandiera e maggiormente inserito nella storia. Il nichilismo che caratterizza la fazione avversa non ci piace (io mi ritrovo molto nelle posizioni di questo ambiente), così come il muoia sansone con tutti i filistei, visto che sansone non pare aver voglia di morire, almeno per adesso. Per ultimo, questo gruppo ritiene esistente la cosidddetta "cornice marcia" e ne ha terrore perché vi individua un elemento in grado di distruggere la Lazio molto più delle operazioni di mercato di Tare e delle stronzate compiute da Lotito.
Questa mia ricostruzione, ovviamente, viene fatta al netto di quello che accade qui dentro, perché io non so chi su Lazio.net rappresenti la maggioranza, visto che spesso avvengono contrapposizioni o flame fra due o più persone che vanno avanti da anni e che ormai non seguo più.
Guarda, io non sono un "antilotitiano di ferro" nel senso che argomenti tu: continuo a tifare dal mio posto in abbonamento, mi metto la maglietta della lazio, cerco sempre di portare amici allo stadio, discuto animatamente coi riomici, mangio la pizza con gli amici in serate a tema-lazio. Ripeto, insomma, le normali condotte da tifoso fatte per tanti anni (al netto dell'età che aumenta).
Non so se questo contribuisca a salvaguardare il patrimonio ideale della Lazio. Lo spero.
Però, ad oggi, pesato tutto quanto fatto dal nostro sino ad oggi, vorrei che L. non fosse mai diventato presidente e stapperei una bottiglia se se ne andasse in questo istante. Non mi va - ma tanto sono le stesse di molti - di esporre tutte le miei motivazioni, diciamo che questo giudizio finale è il prodotto di un lungo percorso di analisi, che si è completato tra l'altro da non molto. Ciò non significa una deriva verso il cupio dissolvi o il disprezzo per eventuali iniziative della proprietà utili alla Lazio e alla salute del sodalizio sportivo, ma esse sono così drammaticamente rare..... Per me, l'unica compomente positiva della gestione è una certa accortezza nelle operazioni, una prudente circospezione, che comporta l'assenza di un aumento grave dell'indebitamente sociale. Almeno non corriamo il rischio dell'insolvenza.
Mi convincono poco, poi, i criteri di classificazione dei tifosi della lazio che tu proponi: nei caretteri della sezione scritta in neretto, ad esempio, mi riconosco totalmente e, con me, moltissimi altri (amici / compagni di stadio di infanzia, parenti, amici-tifosi oltre i 60 anni) che hanno maturato un sentimento di irreversibile sfiducia nella proprietà e che, come me, aspettano - nel frattrempo tifando la Lazio - che il sig. L. passi la mano.