Claudio Lotito (Topic Ufficiale)

Aperto da BomberMax, 02 Mag 2019, 11:13

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Achab77

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Citazione di: Gigi Tyson il 21 Apr 2022, 11:59
Ma non è assolutamente vero, gli unici seggiolini vuoti erano quelli sulla parterre lato Sud.
Che di solito si lasciano vuoti o si evita di andarci perché altrimenti ci sarebbe da entrambi le parti il lancio di "oggetti".
Niente eh, ti piace proprio parla male dei Laziali, pure quelli del 26 maggio.
Gnafai...

Ma tu c'eri?
La tevere aveva un intero cuscinetto a inviti nella Tevere lato sud, non solo il parterre, con il logo rosso della Tim Cup bene in vista. C'erano bambini o scuole, non ricordo. Io ricordo bene i seggiolini vuoti accanto a me che stavo in tevere top e anche in altre zone limitrofe. Stiamo parlando di poche unità, intendiamoci, ma mi sarei aspettato che non entrasse manco uno spillo quel giorno.

Comunque continui a non capire e soprattutto a non contestualizzare il ragionamento, è proprio questo modo di porsi che azzera qualsiasi confronto e che vorrebbe aggressivamente riportare tutti sotto un'unica guida.
Rassegnati, molti Laziali detestano Lotito, e altri contemporaneamente non si sentono di abbracciare le idee e le indicazioni della curva senza discutere. O meglio, si schierano a favore quando ha ragione, ma criticano quando sbaglia. E credimi, anche se per te sembra follia, sbagliano anche loro.

tommasino

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Citazione di: kelly slater il 21 Apr 2022, 11:59
Non eravamo un modello per il gioco (il vituperato trecinquedue)
Non lo eravamo certo per l'organizzazione: abbiamo gestito il periodo pandemico in modo orrendo e al rientro siamo stati disastrosi.
Non mi pare che fossimo modello neanche come tifo ( per quanto è stato uno dei periodi migliori da quel punto di vista).

Eravamo un modello solo rispetto al rapporto spesa/risultati.
Ma si trattava di equilibrio precario: Muriqi/Vavro/Akpa ci hanno ributtato giú.
Prima della maledetta pandemia, ripeto. prima della maledetta pandemia.
Il 3-5-2 ci aveva fatto diventare la squadra che giocava meglio in italia.
Mi parli di come abbiamo gestito la pandemia, quando io mi riferisco a prima della maledetta pandemia.
Come tifo, prima della maledetta pandemia, in casa eravamo minimo 35 mila sempre ed in trasferta (quello in realtà capita spesso ancora) i settori ospiti non erano sufficienti. prima della maledetta pandemia

biko

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Citazione di: tommasino il 21 Apr 2022, 10:07
Sono dei giorni che lo scrivo, (anzi io ipotizzavo un semplice pareggiotto nel derby) senza ottenere alcuna risposta.

Ribadisco: si lascia la squadra sola (che già le cronache danno non ben messa numericamente parlando) nella partita più importante della stagione perchè 8 mesi fa, quattro mesi fa, due mesi fa, quindici giorni fa, è stato commesso l'errore di non aprire nessuna campagna abbonamenti.
A me sembra tutto assurdo.

A me sembra assurdo il contrario. Cioè che una società (lotito) non faccia abbonare i propri tifosi. Credo non sia mai successo. Questo significa che c'è una totale mancanza di rispetto nei confronti di noi tifosi e menefreghismo nei confronti della SS Lazio.
La speranza fino a qualche partita fa era che, quanto meno facesse dei mini abbonamenti ma invece neanche quelli. Qualche agevolazione per le ultime partite, niente. Anzi ora la provocazione dei biglietti a 40€.
E la logica conseguenza è che lo stadio sarà vuoto.
Non mi fai abbonare? Allora me ne sto a casa! e vaffanculo!

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A.Nesta (c)

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Citazione di: Gulp il 21 Apr 2022, 12:09
A.Nesta (c), su questo Vaz è coerente però.
Ha sempre detto che è stato felicissimo di vincere le coppe ma una l'avrebbe scambiata con gli ultimi tre anni atalantini.

Sì sì lo so,
la mia non era una risposta diretta a Vaz  ;) :beer:

alenlalieno

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Citazione di: kelly slater il 21 Apr 2022, 12:09
Le entrate da botteghino vanno direttamente all'Agenzia delle Entrate?
È un problema tuo Lotito, non nostro.
Se non je la fai lascia a qualcun altro piú facoltoso di te.
è la cosa più logica del mondo.
questo chiediamo.

Aquila Romana

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Citazione di: Goceano il 21 Apr 2022, 12:05
Lazio, Lotito scatenato: "Sarri resta! Biglietti? Pago 300mila euro a partita"
redazionelazio

21 aprile - ROMA
2 di 2
Domande e risposte

«Ognuno faccia ciò che si sente, se ha la coscienza a posto. A me tutto questo baccano sembra solo un pretesto da parte di chi non sarebbe comunque venuto allo stadio o di chi sinora è venuto soltanto per fare cori contro il sottoscritto».

Presidente, il caro biglietti però è evidente, non un alibi del tifo.

«Era previsto da inizio anno. Succede da sempre per 4 gare di cartello in tutta la stagione. Per il resto siamo la terzultima società d'Italia per i costi da botteghino».

Ma il frangente è delicato, c'è una qualificazione ancora in ballo. Non era il caso di fare un'eccezione alla regola per avere il sostegno del proprio pubblico?

«Ho fatto tante volte dei passi indietro, iniziative come i Cuccioloni, i tagliandi a 10 euro. Quando ho fatto le promozioni con Venezia, Sassuolo e Torino, con 20-25mila paganti non sono nemmeno riuscito a ripagare le spese dell'incontro...».

Ma sull'altra sponda del Tevere, la Roma da un anno sta utilizzando politiche popolari per fidelizzare i tifosi. Inevitabile il confronto.

«Loro si ripagano tutto con la pubblicità. Noi non abbiamo fatto gli abbonamenti perché dall'inizio, con le restrizioni Covid, non si capiva quale sarebbe stata la capienza dello stadio. Anche a gennaio sono cambiate di continuo le direttive».

Appunto, adesso si poteva fare un sacrificio al fotofinish, anche per premiare chi comunque non era mai mancato.

«Pago 300mila euro a partita. C'è il canone dell'Olimpico, gli steward, i vigili del fuoco, il servizio d'ordine, lo speaker, l'allestimento, la Siae, la ristorazione e sicuramente qualcosa me la scordo. Non entra nulla nel bilancio».

In che senso?

«Gli introiti da botteghino finiscono direttamente in un conto dedicato all'Agenzia delle Entrate, non sono della Lazio. Se metto i biglietti più bassi, mi chiama lo Stato per chiedermi spiegazioni al riguardo».

È già successo?

«Sì, e ho rimesso i soldi di tasca mia, ma mica mi metto a sbandierarlo».

Allora lo stadio vuoto è un danno anche per lei, non solo per la Lazio?

«Io non voglio provocare nessuno, ma quei soldi vanno a pagare il debito. È risaputo».

Così però rischia di andare di nuovo al muro contro muro. Ed è lei a far pagare la Lazio, se l'Olimpico torna ad essere deserto.

«Non m'interessa. Tanto chi viene allo stadio ormai viene solo per insultare il sottoscritto. Anche se per fortuna c'è il tifoso sano, quello che è riconoscente per i trofei alzati e me lo dimostra ogni giorno, ma evidentemente fa meno notizia».

Fa sempre la voce grossa, ha un carattere da bastian contrario, eppure in realtà sembra ferito.

«Certo, dopo tutto quello che ho fatto...».

È il suo ruolo da patron, ma lei ci mette del suo: ha preso Sarri per far dimenticare Inzaghi, poi ha annunciato il rinnovo a Natale e ancora non è stato firmato.

«Tempo al tempo, Maurizio resterà alla Lazio, come già detto».

Sembra molto scocciato dai cori contro, probabilmente stà botta di prezzi è stata una reazione istintiva, come a dire "adesso ve faccio vedè io, cantate cantate adesso.."

Per il resto le solite bufale, già trasmesse sulle frequenze della radio di regime, già facilmente smontate dal sempre ottimo LS

Citazione di: LeastSquares il 19 Apr 2022, 23:06
La rata annuale di 5,65 mln euro è già stata pagata (in anticipo di 3 mesi) a dicembre, e sempre a dicembre la Lazio aveva già registrato 6,2 mln euro di ricavi da biglietteria.

I ricavi da biglietteria sono a garanzia del pagamento della rata annuale. Quest'anno c'erano altri pagamenti importanti con scadenza a dicembre, coperti con la cessione di Correa (rate future già scontate).

Quindi ciò che è stato detto in radio non è corretto. È vero invece, come ripetiamo, che la Lazio ha raggiunto il limite di capacità e per sostenere i suoi costi ormai elevatissimi ha bisogno di incrementare i ricavi. E per questo si è puntato a far crescere quelli da biglietteria, ma con modi e tempi sbagliati...

purple zack

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Citazione di: AquiladiMare il 21 Apr 2022, 09:06
Molti laziali di oggi (non solo a Roma) lo sono diventati grazie agli anni di Cragnotti..

Come succede ovunque.

Noi sono più di 20 anni che siamo in purgatorio (della' grazie a tanti fattori sono stati spesso ai vertici).

Questo ti ha rubato una gran fetta dei trentenni di oggi.

Gran parte della colpa è della società che, dopo aver risanato, si è adagiata.

Probabilmente contava su vari fattori (bilancio a posto, FFP) per scalare posizioni.

Invece i fatti han dimostrato che chi più spende continua a vincere. Che avere bilanci in rosso non cambia nulla e che, soprattutto, OCCORRONO INVESTIMENTI.

i fatti ànno dimostrato solo che juve milan e inter continuano a vincere qualsiasi cifra spendano e non spendano

mentre ci sono squadre che spendono e spandono e non vincono nulla da anni

questo se ci atteniamo ai fatti

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Achab77

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Citazione di: Goceano il 21 Apr 2022, 12:05
Lazio, Lotito scatenato: "Sarri resta! Biglietti? Pago 300mila euro a partita"
redazionelazio

21 aprile - ROMA
2 di 2
Domande e risposte

«Ognuno faccia ciò che si sente, se ha la coscienza a posto. A me tutto questo baccano sembra solo un pretesto da parte di chi non sarebbe comunque venuto allo stadio o di chi sinora è venuto soltanto per fare cori contro il sottoscritto».

Presidente, il caro biglietti però è evidente, non un alibi del tifo.

«Era previsto da inizio anno. Succede da sempre per 4 gare di cartello in tutta la stagione. Per il resto siamo la terzultima società d'Italia per i costi da botteghino».

Ma il frangente è delicato, c'è una qualificazione ancora in ballo. Non era il caso di fare un'eccezione alla regola per avere il sostegno del proprio pubblico?

«Ho fatto tante volte dei passi indietro, iniziative come i Cuccioloni, i tagliandi a 10 euro. Quando ho fatto le promozioni con Venezia, Sassuolo e Torino, con 20-25mila paganti non sono nemmeno riuscito a ripagare le spese dell'incontro...».

Ma sull'altra sponda del Tevere, la Roma da un anno sta utilizzando politiche popolari per fidelizzare i tifosi. Inevitabile il confronto.

«Loro si ripagano tutto con la pubblicità. Noi non abbiamo fatto gli abbonamenti perché dall'inizio, con le restrizioni Covid, non si capiva quale sarebbe stata la capienza dello stadio. Anche a gennaio sono cambiate di continuo le direttive».

Appunto, adesso si poteva fare un sacrificio al fotofinish, anche per premiare chi comunque non era mai mancato.

«Pago 300mila euro a partita. C'è il canone dell'Olimpico, gli steward, i vigili del fuoco, il servizio d'ordine, lo speaker, l'allestimento, la Siae, la ristorazione e sicuramente qualcosa me la scordo. Non entra nulla nel bilancio».

In che senso?

«Gli introiti da botteghino finiscono direttamente in un conto dedicato all'Agenzia delle Entrate, non sono della Lazio. Se metto i biglietti più bassi, mi chiama lo Stato per chiedermi spiegazioni al riguardo».

È già successo?

«Sì, e ho rimesso i soldi di tasca mia, ma mica mi metto a sbandierarlo».

Allora lo stadio vuoto è un danno anche per lei, non solo per la Lazio?

«Io non voglio provocare nessuno, ma quei soldi vanno a pagare il debito. È risaputo».

Così però rischia di andare di nuovo al muro contro muro. Ed è lei a far pagare la Lazio, se l'Olimpico torna ad essere deserto.

«Non m'interessa. Tanto chi viene allo stadio ormai viene solo per insultare il sottoscritto. Anche se per fortuna c'è il tifoso sano, quello che è riconoscente per i trofei alzati e me lo dimostra ogni giorno, ma evidentemente fa meno notizia».

Fa sempre la voce grossa, ha un carattere da bastian contrario, eppure in realtà sembra ferito.

«Certo, dopo tutto quello che ho fatto...».

È il suo ruolo da patron, ma lei ci mette del suo: ha preso Sarri per far dimenticare Inzaghi, poi ha annunciato il rinnovo a Natale e ancora non è stato firmato.

«Tempo al tempo, Maurizio resterà alla Lazio, come già detto».

A me non sembra affatto dimesso né "ferito".
Anzi, parecchio battagliero, con la solita tiritera del dare la colpa agli altri e di prendersi tutti i meriti.
La storia del conto dedicato all'agenzia delle entrate sarà pure vero, ma la sua narrazione sembra molto simile a quella sui paletti del fisco, sul fax rotto, sull'impossibilità di fare uno stadio in un posto diverso dalla tiberina, sulle varie discussioni relative alla salernitana.

Adora il muro contro muro, e sa fare bene i suoi calcoli: alla fine, se la stagione prenderà una piega positiva e se azzeccherà anche solo parzialmente il mercato, un po' di gente tornerà felicemente allo stadio. E lui ricorderà questa situazione che oggi ci sembra tragica come una sua ennesima vittoria. Come dargli torto?

Goceano

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Citazione di: kelly slater il 21 Apr 2022, 12:09
Le entrate da botteghino vanno direttamente all'Agenzia delle Entrate?
È un problema tuo Lotito, non nostro.
Se non je la fai lascia a qualcun altro piú facoltoso di te.

Mettesse in mano la società ad un advisor serio che te trova subito chi te compra...se so comprati lo Spezia non se comprano la Lazio?

tommasino

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Che poi sembra che noi Laziali siamo dei fanatici dell'abbonamento.
Non mi fai abbonare? Non vengo allo stadio!
Nell'ultima campagna abbonamenti "vera" siamo dietro alla fiorentina, con qualche centinaio in più del lecce e 2/3 mila in più di udinese e sampdoria.

Ma vi costa così tanto dire che per il Laziale la presenza allo stadio non è cosi prioritaria e che bisogna ci siano diversi fattori per poter riempire lo stadio?

Squadra   Numero abbonati
Inter   41.000
Milan   30.000
Juventus   29.300
Fiorentina   25.700
Roma   21.114
Lazio   19.300
Lecce   18.800
Udinese   16.800
Sampdoria   16.302
Bologna   15.375
Atalanta   12.018
Torino   11.692
Cagliari   10.700
Brescia   10.500
Genoa   10.000
SPAL   9.500
Parma   9.300
H. Verona   9.000
Napoli   9.000
Sassuolo   6.100

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Citazione di: Goceano il 21 Apr 2022, 12:05
Lazio, Lotito scatenato: "Sarri resta! Biglietti? Pago 300mila euro a partita"
redazionelazio

21 aprile - ROMA
2 di 2
Domande e risposte

«Ognuno faccia ciò che si sente, se ha la coscienza a posto. A me tutto questo baccano sembra solo un pretesto da parte di chi non sarebbe comunque venuto allo stadio o di chi sinora è venuto soltanto per fare cori contro il sottoscritto».

Presidente, il caro biglietti però è evidente, non un alibi del tifo.

«Era previsto da inizio anno. Succede da sempre per 4 gare di cartello in tutta la stagione. Per il resto siamo la terzultima società d'Italia per i costi da botteghino».

Ma il frangente è delicato, c'è una qualificazione ancora in ballo. Non era il caso di fare un'eccezione alla regola per avere il sostegno del proprio pubblico?

«Ho fatto tante volte dei passi indietro, iniziative come i Cuccioloni, i tagliandi a 10 euro. Quando ho fatto le promozioni con Venezia, Sassuolo e Torino, con 20-25mila paganti non sono nemmeno riuscito a ripagare le spese dell'incontro...».

Ma sull'altra sponda del Tevere, la Roma da un anno sta utilizzando politiche popolari per fidelizzare i tifosi. Inevitabile il confronto.

«Loro si ripagano tutto con la pubblicità. Noi non abbiamo fatto gli abbonamenti perché dall'inizio, con le restrizioni Covid, non si capiva quale sarebbe stata la capienza dello stadio. Anche a gennaio sono cambiate di continuo le direttive».

Appunto, adesso si poteva fare un sacrificio al fotofinish, anche per premiare chi comunque non era mai mancato.

«Pago 300mila euro a partita. C'è il canone dell'Olimpico, gli steward, i vigili del fuoco, il servizio d'ordine, lo speaker, l'allestimento, la Siae, la ristorazione e sicuramente qualcosa me la scordo. Non entra nulla nel bilancio».

In che senso?

«Gli introiti da botteghino finiscono direttamente in un conto dedicato all'Agenzia delle Entrate, non sono della Lazio. Se metto i biglietti più bassi, mi chiama lo Stato per chiedermi spiegazioni al riguardo».

È già successo?

«Sì, e ho rimesso i soldi di tasca mia, ma mica mi metto a sbandierarlo».

Allora lo stadio vuoto è un danno anche per lei, non solo per la Lazio?

«Io non voglio provocare nessuno, ma quei soldi vanno a pagare il debito. È risaputo».

Così però rischia di andare di nuovo al muro contro muro. Ed è lei a far pagare la Lazio, se l'Olimpico torna ad essere deserto.

«Non m'interessa. Tanto chi viene allo stadio ormai viene solo per insultare il sottoscritto. Anche se per fortuna c'è il tifoso sano, quello che è riconoscente per i trofei alzati e me lo dimostra ogni giorno, ma evidentemente fa meno notizia».

Fa sempre la voce grossa, ha un carattere da bastian contrario, eppure in realtà sembra ferito.

«Certo, dopo tutto quello che ho fatto...».

È il suo ruolo da patron, ma lei ci mette del suo: ha preso Sarri per far dimenticare Inzaghi, poi ha annunciato il rinnovo a Natale e ancora non è stato firmato.

«Tempo al tempo, Maurizio resterà alla Lazio, come già detto».

Questo se pensa de parlà a dei bambini.
E' vero che uno è innamorato della Lazio e che per la Lazio fa qualunque cosa però uno ha anche un minimo di dignità E farsi prendere in giro da stò soggetto basta. C'è un limite a tutto.

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ES

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La mia opinione  riguardo esclusivamente il rapporto tra tifoseria (tutta) e Lotito, che è il motivo del contendere, oggi ( perdonate la lunghezza):

Lotito dimostra una carenza conosciuta e riconosciuta nel tempo, una mancanza di empatia (ultime dichiarazioni dimostrano assunto).
E l'empatia serve se devi vendere frigoriferi, figuriamoci nel calcio, dove il rapporto si deve cercare di renderlo continuo, e non finalizzato al singolo evento (vendita di un frigorifero).

Provo ad analizzare.

Lotito cerca volutamente questa frattura? Certamente no, non è conveniente, avere contro la tifoseria è un bel guaio per le casse, per il morale dell'ambiente.
Semplicemente è una sua lacuna, non è nel suo DNA, i tentativi come l'aquila, i prezzi molto bassi periodo prepandemia, lodevolissimi, hanno certificato questa voglia, il suo tentativo, attraverso i fatti, di dimostrare.

Io credo sia necessario, oltre questo, saper parlare alla gente.
Saper comunicare, arrivare al cuore.
Quando lui ha provato è sembrato invece un revival del duce su istituto Luce.

Perché poi, immagino, sarebbe bastata una veloce conferenza, spiegare ai tifosi attraverso i media del sacrificio richiesto questa stagione riguardo i prezzi, motivare, promettere prossima stagione prezzi di nuovo bassi, una stagione intorno a Sarri, un Olimpico che lui avrebbe cercato di far sì torni di nuovo pieno.
Mezz'ora di tempo, il risultato sarebbe stato sicuramente soddisfacente.

Questo manca e, soprattutto dopo 18 anni, questa mancanza logora.

Conclusione.
Non si può chiedere a Lotito di cambiare, le persone non cambiano, limano le spigolature crescendo, e magari ne creano altre diverse, ma non cambiano.
Questa contesa è destinata a rimanere nel tempo.
Ogni buca, ogni dosso, leggeremo, ascolteremo, le stesse parole, le stesse frasi.
E arriveremo a disertare lo stadio lasciando la Lazio sola, a creare un clima tafazziano, con l'unico risultato di continuare a perdere tifosi che andranno dellà. Così finché non subentrerà un altro presidente, che dopo un inizio entusiasmante porterà altri problemi, altre spigolature.

Soluzione

Per me, per il bene della Lazio, dobbiamo noi fare un passo, non dovuto ma necessario, verso questa dirigenza.
Creare una associazione che si occupi solo di questo aspetto, che voglia cercare di rappresentare tutti e non solo la curva, che chieda di essere ascoltata.
Ascoltata.
Senza guerre, insulti, solo la ricerca di un ponte tra tifo e dirigenza.
Se non accadesse questo allora sì, uno sciopero assolutamente pacifico.

Gli insulti non risolvono nulla, creano fratture su fratture.
Acuire le posizioni crea altre posizioni, una nube di polvere che è quel che sta diventando il popolo Laziale.

Serve costruire, anche in vece di altri, non smontare.


RG-Lazio

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* 7.766
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Citazione di: Aquila Romana il 21 Apr 2022, 12:00
Mi spieghi meglio questa frase

Non capisco l'attinenza tra

"creare empatia con il proprio bacino di tifosi, che poi vanno a frequentare Distinti Sud, Tribuna Tevere e Montemario" e "tifo organizzato in Curva Nord"

Ci sono decine e decine di esempi di società di calcio che creano empatia con la propria tifoseria e parallelamente hanno un gruppo ultras che segue la propria squadra

Lo stesso Eintracht, che hai citato come esempio, ha un forte seguito di tifosi e allo stesso tempo uno dei gruppi ultras più "turbolenti" della Germania (oltre che fortemente politicizzato)
C'è una grossa grassa differenza
Gli ultras dell'Eintracht non generano una narrazione negativa. Non dipende solo dal fatto che sono antifascisti ( a me nonostante questo non stanno simpatici affatto).

Dipende dal contesto e nel nostro contesto, dove un adesivo ti costringe  volente o nolente a processi sommari ma effettivi, devi agire di conseguenza.

Da noi, devi porti il problema della tifoseria e dell'immagine.
Lotito si lamenta dei suoi nemici eppure non ha dato alcun sostegno a LeL... nonostante forse era un'iniziativa che doveva partire dalla società.

Lotito non si è accorto che la protesta è generalizzata o gli fa comodo credere che siano solo gli ultras ad essere incazzati. In un caso ycome nell'altro sbaglia lettura.

@Ib : non è facile, ma il problema di costruire la narrazione su e intorno alla Lazio devi porlo

In ogni caso siamo sempre alle solite, persi nella dialettica tra me ne frego e sciopero del tifo...per poi tornare alla solita noia senza evoluzioni

Gigi Tyson

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Citazione di: Achab77 il 21 Apr 2022, 12:12
Ma tu c'eri?
La tevere aveva un intero cuscinetto a inviti nella Tevere lato sud, non solo il parterre, con il logo rosso della Tim Cup bene in vista. C'erano bambini o scuole, non ricordo. Io ricordo bene i seggiolini vuoti accanto a me che stavo in tevere top e anche in altre zone limitrofe. Stiamo parlando di poche unità, intendiamoci, ma mi sarei aspettato che non entrasse manco uno spillo quel giorno.

Comunque continui a non capire e soprattutto a non contestualizzare il ragionamento, è proprio questo modo di porsi che azzera qualsiasi confronto e che vorrebbe aggressivamente riportare tutti sotto un'unica guida.
Rassegnati, molti Laziali detestano Lotito, e altri contemporaneamente non si sentono di abbracciare le idee e le indicazioni della curva senza discutere. O meglio, si schierano a favore quando ha ragione, ma criticano quando sbaglia. E credimi, anche se per te sembra follia, sbagliano anche loro.
Ovvio che ci stavo.

Ma se ci sta la zona cuscinetto che viene deciso dalla prefettura o chi per essi, va da se che quei biglietti non sono stati nemmeno messi in vendita, no??
Tu che sottolinei che erano vuoti, adducendo che era colpa dei Laziali, ti rendi conto che stai a di na caxxata?

Per il resto del discorso, vedo in te una continua caccia alle streghe quando si parla di Curva e del tifoso della Lazio in generale, che sicuramente è un fatto personale che esula dal discorso logico della discussione.

Tu quando è uscito il comunicato della Curva, sei stato per 2 giorni consecutivi ad inveire sul senso della protesta, che veniva fatta per altri scopi, che tu saresti andato, insomma eri super attivo per contrastare tutto questo, poi improvvisamente quando è stato postato il comunicato di lazioeliberta, hai fatto 100 passi indietro, hai cominciato a moderare il linguaggio sul senso della protesta, fino ad arrivare a scrivere che non saresti andato nemmeno tu.
Come ho già detto, il tuo è chiaramente un fatto personale, che ti fa perdere lucidità di quella che potrebbe essere la reale situazione, dando torto a prescindere a qualsiasi cosa venga decisa dalla Curva.

Achab77

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Citazione di: ES il 21 Apr 2022, 12:31
La mia opinione  riguardo esclusivamente il rapporto tra tifoseria (tutta) e Lotito, che è il motivo del contendere, oggi ( perdonate la lunghezza):

Lotito dimostra una carenza conosciuta e riconosciuta nel tempo, una mancanza di empatia (ultime dichiarazioni dimostrano assunto).
E l'empatia serve se devi vendere frigoriferi, figuriamoci nel calcio, dove il rapporto si deve cercare di renderlo continuo, e non finalizzato al singolo evento (vendita di un frigorifero).

Provo ad analizzare.

Lotito cerca volutamente questa frattura? Certamente no, non è conveniente, avere contro la tifoseria è un bel guaio per le casse, per il morale dell'ambiente.
Semplicemente è una sua lacuna, non è nel suo DNA, i tentativi come l'aquila, i prezzi molto bassi periodo prepandemia, lodevolissimi, hanno certificato questa voglia, il suo tentativo, attraverso i fatti, di dimostrare.

Io credo sia necessario, oltre questo, saper parlare alla gente.
Saper comunicare, arrivare al cuore.
Quando lui ha provato è sembrato invece un revival del duce su istituto Luce.

Perché poi, immagino, sarebbe bastata una veloce conferenza, spiegare ai tifosi attraverso i media del sacrificio richiesto questa stagione riguardo i prezzi, motivare, promettere prossima stagione prezzi di nuovo bassi, una stagione intorno a Sarri, un Olimpico che lui avrebbe cercato di far sì torni di nuovo pieno.
Mezz'ora di tempo, il risultato sarebbe stato sicuramente soddisfacente.

Questo manca e, soprattutto dopo 18 anni, questa mancanza logora.

Conclusione.
Non si può chiedere a Lotito di cambiare, le persone non cambiano, limano le spigolature crescendo, e magari ne creano altre diverse, ma non cambiano.
Questa contesa è destinata a rimanere nel tempo.
Ogni buca, ogni dosso, leggeremo, ascolteremo, le stesse parole, le stesse frasi.
E arriveremo a disertare lo stadio lasciando la Lazio sola, a creare un clima tafazziano, con l'unico risultato di continuare a perdere tifosi che andranno dellà. Così finché non subentrerà un altro presidente, che dopo un inizio entusiasmante porterà altri problemi, altre spigolature.

Soluzione

Per me, per il bene della Lazio, dobbiamo noi fare un passo, non dovuto ma necessario, verso questa dirigenza.
Creare una associazione che si occupi solo di questo aspetto, che voglia cercare di rappresentare tutti e non solo la curva, che chieda di essere ascoltata.
Ascoltata.
Senza guerre, insulti, solo la ricerca di un ponte tra tifo e dirigenza.
Se non accadesse questo allora sì, uno sciopero assolutamente pacifico.

Gli insulti non risolvono nulla, creano fratture su fratture.
Acuire le posizioni crea altre posizioni, una nube di polvere che è quel che sta diventando il popolo Laziale.

Serve costruire, anche in vece di altri, non smontare.

Guarda la fine che ha fatto LeL, perculata da qualcuno anche qui dentro.
Il muro contro muro distrugge tutti i laziali nel mezzo: i due maggiori contendenti hanno mille altre questioni che scatenano la loro rabbia. Ad alcuni basterebbe avere un clima non dico sereno ma normale per professare la propria fede senza troppi ostacoli.

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Citazione di: ES

Per me, per il bene della Lazio, dobbiamo noi fare un passo, non dovuto ma necessario, verso questa dirigenza.
Creare una associazione che si occupi solo di questo aspetto, che voglia cercare di rappresentare tutti e non solo la curva, che chieda di essere ascoltata

E da dove si comincia? Qui siamo tutti più o meno divisi diventa dura.

gentlemen

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Citazione di: tommasino il 21 Apr 2022, 12:12
Prima della maledetta pandemia, ripeto. prima della maledetta pandemia.
Il 3-5-2 ci aveva fatto diventare la squadra che giocava meglio in italia.
Mi parli di come abbiamo gestito la pandemia, quando io mi riferisco a prima della maledetta pandemia.
Come tifo, prima della maledetta pandemia, in casa eravamo minimo 35 mila sempre ed in trasferta (quello in realtà capita spesso ancora) i settori ospiti non erano sufficienti. prima della maledetta pandemia
E direi pure basta con l'alibi della pandemia....alla fine la Lazio c'è e gioca la domenica, effettivamente la Lazio poteva evitare di alzare i prezzi per Lazio-Milan, anche se i soliti lazialoni non si sono fatti scappare l'occasione per ritirare fuori le solite storie da baraccone.

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ssl1900

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Lazionetter
* 3.362
Registrato
Citazione di: tommasino il 21 Apr 2022, 12:25
Che poi sembra che noi Laziali siamo dei fanatici dell'abbonamento.
Non mi fai abbonare? Non vengo allo stadio!
Nell'ultima campagna abbonamenti "vera" siamo dietro alla fiorentina, con qualche centinaio in più del lecce e 2/3 mila in più di udinese e sampdoria.

Ma vi costa così tanto dire che per il Laziale la presenza allo stadio non è cosi prioritaria e che bisogna ci siano diversi fattori per poter riempire lo stadio?

Squadra   Numero abbonati
Inter   41.000
Milan   30.000
Juventus   29.300
Fiorentina   25.700
Roma   21.114
Lazio   19.300
Lecce   18.800
Udinese   16.800
Sampdoria   16.302
Bologna   15.375
Atalanta   12.018
Torino   11.692
Cagliari   10.700
Brescia   10.500
Genoa   10.000
SPAL   9.500
Parma   9.300
H. Verona   9.000
Napoli   9.000
Sassuolo   6.100

Intanto a quei 19.300 la società non ha permesso di abbonarsi.
E molti di quelli, principalmente per motivi economici, in questa stagione non sono venuti sempre allo stadio come avrebbero fatto se avessero avuto la possibilità di abbonarsi. Come successo a me.
Non so quanti saremo il prossimo anno a fare l'abbonamento però temo che alcuni di quei 19.300 tifosi si possano perdere.
Ma a queste cose la società (lotito) non ci pensa perchè non glie ne frega nulla dei tifosi e della Lazio.

venezuelano

*
Lazionetter
* 3.430
Registrato
Citazione di: ssl1900 il 21 Apr 2022, 11:40
Non capisco cosa centra la as roma merda. Ma possibile che debbano essere sempre messi in mezzo in ogni discussione? Ma chi se li incula quelli!
Qui il problema è un altro e ben più grave. Si parla di una società (lotito) che non ha rispetto di noi tifosi.
Secondo me non aver dato la possibilità di fare gli abbonamenti è assurdo.

Per me fare l'abbonamento, oltre ad avere un ritorno economico, è un senso di appartenenza. E' come iscriversi ad un club, ad un circolo privato. E' far parte di una famiglia. E questo vale anche per altre 20.000 persone. Ma queste cose lotito non le può capire. Lo possono capire solo chi è tifoso della S.S. LAZIO 1900.

Poco che vi devo dire, se continuate a pensare che il problema sono i 40€ oppure addirittura l'as roma merda fate voi.
Se lotito continua con questi atteggiamenti di strafottenza, di menefreghismo nei confronti di noi tifosi e della stessa SS Lazio lo stadio sempre sempre più vuoto e i futuri tifosi Laziali sempre di meno.


Ma in che cosa consiste il rispetto per il tifoso?

Tu pensi che il rapporto tra società e tifosi sia basato sul rispetto?

Le società sono realtà che non condividono nessuna passione con il tifoso. Sono un ricettacolo di speculazioni finanziarie, profitto, benefici, di valutazioni patrimoniali da massimizzare attraverso lo "spolpamento" della miniera d'oro chiamata passione.

Gli appassionati, intesi genericamente, sono invece figure genuine che portano con se una passione e la manifestano senza secondi fini e in modo disinteressato. Allo stesso tempo, però, sono/siamo figure rese deboli dalla propria passione, terra fertile da massimizzare.

Sono realtà inevitabilmente contrapposte e inconciliabili.

Certo, si parla della comunicazione e di come rapportarsi con i tifosi. Si consiglia di non essere sprezzante, di non adottare un linguaggio brutale e diretto che renda esplicito le vere fondamenta sulle quali poggia il rapporto dalla prospettiva societaria.

Il fatto però che ci sia una buona comunicazione che ci renda felici e partecipi e che ci faccia ignorare una realtà contrapposta calcolatrice, cinica e inevitabilmente inconciliabile non definisce né il rispetto né tantomeno elimina il paradosso.

Il fatto che Lotito sia brutale e cinico in modo esplicito e disinvolto, non esclude che non lo sarebbe ugualmente attraverso un calcolo comunicativo che  trasmetta efficacemente un sentimento, confezionato e strumentale, toccando i tasti giusti del sentimento dell'appassionato, diretto e genuino, per uno scopo pratico e per nulla condiviso.

Non mi sembra che un rapporto comunicativo efficace ma artificioso e capzioso sia un rapporto basato sul "rispetto ".

Per carità, meglio un rapporto basato su una comunicazione efficace e allo stesso tempo artificiosa, ma rispettosa non credo proprio.



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