Citazione di: Gulp il 24 Giu 2022, 23:39
Secondo me può esserci uno spiraglio perché non si può non notare la differenza di cosa starebbe comprando. Red Bull lo sa che va incontro a grosse proteste, infatti ha comprato una squadra di quinta divisione regionale tedesca e un sobborgo di San Paolo.
Diverso Salisburgo, casa loro, che comunque non trovo paragonabile a Roma.
Hanno imparato quando hanno provato a comprare la Dinamo Dresda e sono scappati, non chiedi nemmeno se non sei disposto a scendere a compromessi per me.
Quando ha cominciato la sua espansione anche il City Football Group cambiava colori e nome alle squadre che comprava: Melbourne, New York, una neonata squadra di Montevideo, ha fondato il Mumbai City.
Quando ha cominciato a comprare squadre di seconda fascia in Europa, ovvero Troyes, Girona, Lommel e Palermo, non lo ha fatto.
Però il City è un gruppo prettamente calcistico.
Nella logica che dici tu il brand non è essenziale.
Red bull mi sembra diversa.
E infatti da Dresda so scappati, mica so scesi a compromesso.
Che poi capiamoci sul compromesso, perché io non sono disposto manco a quello.
Non è che l'unica cosa che mi farebbe schifo è la sostituzione (di simboli, colori sociali, etc) ma anche un loro affiancamento.
Nessun Red bull Lazio, nessun simboli affiancati o fusi, nessun guazzabuglio cromatico.
Posso accettare, al massimo, che facciano lo stadio. Red bull arena è na merda, ma ci posso stare per esigenze finanziarie.
Non capisco il discorso "facciamoli arrivare e poi vediamo". Ennò, una volta che sono arrivati il problema diventa enorme. Sinceramente mi eviterei il tempo e la fatica di una campagna pubblica per la sopravvivenza della Lazio per come la conosciamo.
No, il rischio non vale la candela.
Forse manco dei contratti firmati col sangue del signor redbull mi convincerebbe che poi effettivamente non darebbero vita ad uno scempio.
Redbull so tipo i gesuiti dello sport, guai a farsi ammaliare dalle parole e dalle rassicurazioni. L'obbiettivo resta sempre uno.