tommasino, è lo stesso problema del razzismo.
Tu chiedi una spiegazione, io se vuoi te la do, ma la questione è effettivamente ragionare su di essa o voler confermare il puntiglio?
Come il razzismo non sia più un fattore biologico come fino ai nazifascismi, ma sia diventato un elemento culturale, lo spiegano svariati autori (afroamericani, indiani, etc).
E infatti si punta il dito sull'intolleranza dell'Islam o la nullafacenza dei migranti africani, non sul fatto che la razza negra sia inferiore. Chi dice che la razza negra sia inferiore oggi non ha alcuna presa egemonica. Chi dice che i musulmani sono intolleranti o i rom rubano ne ha molta di più.
Oggi non sei razzista se pensi che i neri siano inferiori, lo sei se pensi che i rom rubano e i musulmani sono intolleranti! pensa quanti che non si credono razzisti in realtà lo sono (esattamente come i razzisti degli anni Trenta danno per realtà quella che è una costruizione ideologica, quindi non si ritengono nel torto)!
Se studi Hall, Gilroy, James, Cedric Robinson, Davies, Spivak, Said, Hill Collins capisci - pur nelle differenti accezioni - che il razzismo è diventata una cosa molto diversa dalla gerarchia biologica.
se non lo comprendi fai il gioco di chi nega di essere razzista proprio in base al fatto che non sostiene l'inferiorità biologica di una razza.
Allo stesso modo l'omofobia non si basa immediatamente sui gusti sessuali, ma sugli elementi culturali legati ad essi. è questo oggetto di comportamento omofobo, più che il fatto in sé che ti piacciano persone dello stesso sesso.
Non è il gusto ad essere messo all'indice, deriso o avversato, ma i comportamenti che si concatenano a tale gusto.