Citazione di: Tarallo il 12 Giu 2023, 06:21
I fatti confermano che non capisci nulla di come si gestiscono le dichiarazioni pubbliche.
La sostanza non è se fosse un miracolo o no arrivare in CL, ma è riuscire a capire, ma serve cervello ed esperienza di sport e psicologia, cosa andasse detto per far sì che la squadra approcciasse le partite in modo da poter arrivare a quel risultato.
Uno era responsabile tecnico e psicologico della squadra e diceva X, l'altro una deiciente che non ha mai gestito un gruppo, aveva già deciso di andarsene e voleva solo far vedere che lui è capace di costruire squadre da CL e non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, e diceva Y.
I fatti dimostrano esattamente il contrario di quello che dici (anche che le dichiarazioni pubbliche vanno TUTTE filtrate), e i santini non c'entrano niente.
A parte qualche decina di comunicati ufficiali scritti per conto di una attività che svolgo no, non ho in master in comunicazione sportiva.
Quella che scrivi è solo una tua valutazione su quello che pensi sarebbe stato utile dire o non dire in quel momento.
Tare erano già 15 anni che gestiva il gruppo Lazio come direttore sportivo ed in Champions, una sua rosa, ce l'aveva già portata anche senza Sarri due anni prima.
Il reale valore di gran parte dei giocatori che compongono la rosa lo conosceva già prima dell'arrivo di Sarri, sia sotto l'aspetto tecnico che psicologico.
"Arrivare in Champions non avrebbe del miracoloso.
Questo è il nostro obiettivo e lo abbiamo dichiarato a inizio stagione. Ci sono tante difficoltà per raggiungerlo, perché è un obiettivo che condividono molte grandi squadre e su questo concordo con Sarri, ma credo che la Lazio abbia le carte in regola per lottare fino alla fine del campionato per arrivare fra le prime quattro"Quindi, dire che una squadra è attrezzata per arrivare in Champions anche se è un obbiettivo difficile, non credo sia difendere il proprio operato "da deficiente" ma riconoscere semplicemente la realtà dei fatti.
Non mi pare che ci sia niente da filtrare in una dichiarazione così semplice e lineare come questa. Visto che poi, effettivamente, siamo arrivati proprio lì.
Aveva pienamente ragione e ha semplicemente anticipato quello che poteva avvenire da lì a qualche mese.
Non ci vuole un master in comunicazione per capirlo.
Inoltre non riesco a comprendere quale sia la colpa di un tesserato della Lazio (o di una persona appartenente a qualsiasi gruppo di lavoro) se, eventualmente, dovesse cercare di difendere il proprio operato.
Se un tuo collega, peraltro gerarchicamente sottoposto, continua a dire pubblicamente, che il tuo lavoro a suo parere è insufficiente, credo sia normale che ad un certo punto fai sentire la tua versione dei fatti ed eventualmente cerchi di dire la tua.
O devi continuare a fare pippa?
La dichiarazione dei Tare via e solo in risposta a quella di Sarri perché prima non aveva detto nulla in merito.
Lo stesso concetto di Tare è stato ribadito da Lotito e dai cinque/sei giocatori che ne hanno parlato. Tutti ne hanno parlato come ldi obbiettivo stagionale, anche se difficile da raggiungere.
Evidentemente erano tutti "deficienti" tranne il mister.
Il fatto che la Lazio sia arrivata dove avevano detto e non dove ipotizzava Sarri, conferma solo che quelli stavano affermando una cosa che si è concretizzata e che lui aveva dichiarato altro, almeno ufficialmente, per motivi che sa lui e che tu puoi solo interpretare.
Se poi nello spogliatoio era un ultras della qualificazione Champions non lo so e manco mi interessa, perché non c'ho l'interesse morboso di sapere cosa succede nelle segrete stanze di Formello.
Mi limito ad ascoltare le dichiarazioni ufficiali dei protagonisti e quelle commento. L'ho già scritto in altre occasioni.
Secondo me, per l'ambiente e per i calciatori, erano più motivanti le dichiarazioni di Tare e del presidente, piuttosto che sentir dire dal responsabile tecnico della squadra che eravamo una manica di giocatori incapaci di raggiungere certi risultati.
Perché, filtrato, è questo che vuol dire:
per qualificarci in Champions ci vuole un miracolo.
Letteralmente significa: ma con questa squadra di mezze seghe inadeguate, dove pensiamo di andare?
Io forse sono fuorviato dal fatto che oltre a non capire nulla di comunicazione, non capisco nulla manco di calcio e per questo, da inizio stagione, pensavo che avremmo potuto qualificarci per la Champions con questa rosa e Sarri in panca.
Quindi, il tutto, mi è sembrato abbastanza consequenziale.
Che poi tutte le dichiarazioni pubbliche vadano filtrate non so cosa significhi nella pratica.
Di solito si fanno dichiarazioni pubbliche per chiarire le proprie posizioni, i fatti o aggiustare il tiro, in modo da evitare, appunto, le interpretazioni di parte o i malintesi.
Alcune andranno filtrate ed altre no. Non credo ci sia una regola fissa.
Per la dietrologia invece c'è sempre spazio.
Se la Lazio è una squadra che può giocarsi la qualificazione Champions e si qualifica per la Champions arrivando addirittura seconda, i fatti confermano semplicemente che era una squadra attrezzata per arrivare lì per il valore intrinseco della rosa.
Quando ci arrivano le altre squadre parliamo di capacità e di programmazione.
Vale per loro e vale pure per noi, altro che miracolo.
Poi ognuno ci infila dentro quello gli pare.