Citazione di: Tarallo il 14 Dic 2023, 06:57
Bisogna cambiare la natura, la filosofia del club se si vuole fare il passo in avanti e non andare a Madrid da vittime sacrificali. Con Lotito resteremo sempre questi, che non è manco malissimo, ma nessuna ambizione di dominio nazionale o internazionale anche solo momentanea.
Coi fenomeni costati un botto, la famiglia, i valori der clebbe, il Discorso della Balaustra, il coma irreversibile, non si cambia la natura e la struttura della Società Sportiva Lazio.
Ormai è chiaro, puoi prendere pure Guardiola, questi siamo. E mi pare che le martellate chiare, sgradevoli, amare di Sarri vengono e verranno ignorate. Non le capiscono neanche i laziali, che le scambiano per scuse, e quindi come può accettarle Lotito? Non si può mettere insieme una squadra di dirigenti professionisti ognuno al proprio ruolo per gestire una pizzicheria. Alla pizzicheria basta il pizzicagnolo, la moglie, il figlio e sperare che quando fanno il 730 tutti sti anni de scuola paghino e il figlio non faccia errori sul modulo.
Questi siamo.
Mi unisco a DLM, manda via Sarri, fa il favore. Prendi uno di questi ragazzetti promettenti, e festeggiamo gli ingressi in Europa League come ogni anno.
Daje.
Per competere ai massimi livelli a livello internazionale sono d'accordo al 100% con quello che scrivi, ma servirebbe una proprietà ricchissima e con tanta voglia di spendere a fondo perduto che mi pare che in Italia nessuno, neanche le strisciate.
Sul competere a livello nazionale invece per me negli anni il lavoro di Lotito (e del tanto vituperato Tare) ha portato un pò di frutti, tant'è che è da diverso tempo che ci siamo collocati a ridosso delle prima affaciandoci ogni tanto anche nel calcio che conta e che porta soldi.
Quest'anno poi, seppur coi suoi tempi troppo dilatati, il lavoro della società in sede di calciomercato non mi è neanche sembrato malaccio.
Quello che certamente ci manca è una struttura societaria un pò più robusta o, quantomeno, un manager con maggiore esperienza e personalità rispetto all'"utile i.dio.ta" Fabiani di cui ho già scritto la mia nel suo topic.
Sempre parlando dell'anno in corso, per me una robusta parte di colpe di questo avvio "sonnolento" ce l'ha la conduzione tecnica, a cui evidentemente il Presidente aveva affidato responsabilità e compiti anche manageriali che il mister, per età e carattere, non è in grado di assolvere.
Il risultato è che quest'anno in società si avverte un vuoto assoluto di potere, con il mister che continua imperterrito per la sua strada (parandosi spesso il c. con interviste e dichiarazioni para.cu.le), i senatori che si sentono arrivati e/o pensano ai caxxi loro (vedi rinnovi, ecc.) ed i nuovi che non capiscono bene dove sono e che devono fare.