Citazione di: SSL il 16 Dic 2023, 06:40
I limiti di gestione sono prima di tutto i suoi.
Da lì l'incapacità di tenere la Lazio a livelli superiori. Bravo a portarcela di tanto in tanto, incapace di mantenercela. Anche solo per un po'. Il bug è qui.
Il discorso si ripercuote a cascata su tutta la società.
L'hanno capito tutti: staff, giocatori ect.
Scusate se insisto su questo punto, ma visto che anche Rubin Carter me l'aveva chiesto, rimetto qua la mia idea.
La cosa è leggermente differente, secondo me, da come la dici tu.
Lui non è incapace di mantenerla al livello Top, lui FRENA prima di arrivare a quel punto.
Oppure : fa un passo indietro, scende un gradino, non so come dire.
Se osservate la storia di piazzamenti e mercati è sempre stato, inesorabilmente, immancabilmente, così.
Arrivi in champions?
Indebolisci la squadra, o quantomeno non la rinforzi.
Vinci un trofeo?
L'anno dopo vai peggio.
Basta vedere gli allenatori che sono stati da noi dove sono ora: uno ha vinto lo scudetto e l'altro ha giocato una finale di champions.
Quindi erano bravi, e infatti Lotito è bravissimo a sceglierli: infatti ha scelto Sarri. Gli allenatori top sono quelli che ti fanno raggiungere ricchi profitti a fronte di investimenti limitati.
Il calcio per me è simile al capitalismo: devi sempre crescere.
Se non cresci decresci ma non rimani mai in equilibrio.
Se sei un momento di ampi profitti e vuoi crescere aumenti la quota di investimenti, visto che hai più capitale a disposizione.
È un rischio controllato, ma pur sempre un rischio ok.
Ecco, sto rischio Lotito non lo ha MAI preso, e sfido chiunque con le cazzate tipo ha preso 30 giocatori in un giorno oppure "la società ha lavorato bene st'estate".
Andate a vedere quanto ha spesso e quanto ha guadagnato.
E non è solo quantità: è anche il modo. Un presidente che vuole fare il salto di qualità e non vuole rischiare, almeno si mette a tavolino col mister "maestro di calcio" e studia insieme a lui una strategia comune.
Lotito ha fatto l'esatto opposto, ha preso chi diceva lui fottendesene altamente del modulo di Sarri, delle richieste in fatto di caratteristiche, tutto. Ed è venuto pure ad Auronzo a prenderlo per culo.
Queste cose non sono incapacità o folklore o "er carattere" o altre antics.
Questa è una cosa VOLUTA.
Noi il salto di qualità non lo dobbiamo fà. Punto.
Il perchè non lo posso dire esattamente, probabilmente ha paura di perdere il controllo, di non saper gestire un monte ingaggi che sicuramente aumenterà, le pressioni anche, e chi lo sa, magari anche qualcuno che bussa alla porta e fa un'offerta irrinunciabile.
Poi gestire una squadra stabilmente al vertice vuol dire espandere l'organico che si occupa dell'organizzazione, strutturare in maniera piú complessa la società.
Tutte cose che evita come la peste.
La dimensione della Lazio deve stare tutta nei suoi 3 cellulari.
Poi questo non vuol dire che non abbia comprato anche buoni giocatori quest'estate, che non voglia comunque tornare in europa, o magari vincere n'altra coppetta nazionale. Il fatto è che come dicevo prima, o cresci o decresci, e se il segnale di non-crecita parte, quest'estate come negli ultimi 15 anni, da chi ne è a capo, come fanno invece tutti gli altri componenti della società, in primis i giocatori, a convincersi che loro sono veramente forti, il progetto è forte, contiamo qualcosa ( guarda arbitri e media come ce trattano ) siamo nell'olimpo, dobbiamo sacrificarci per alzare il livello etc etc etc etc.?
Ma come diceva l'olandese (sempre sia crociato): a Formello se sta come in una vasca di miele e latte versato da vestali dalla bellezza inferiore solo ad Afrodite.
Tanto i tifosi, si un po se ncazzano, ma manco tanto, e poi comunque se la piano cor vecchio scaccolone, sai a me che me fraga...