Claudio Lotito (Topic ufficiale)

Aperto da gentlemen, 10 Ago 2014, 01:36

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Citazione di: gaizkamendieta il 10 Ott 2014, 10:04
è realistico pensare che il calcio è quello di 50 anni fa e si debba tornare (o si tornera) a quello? perché quella è la sintesi del suo ultimo post eh!

No, é altro.
Inquadra un altro aspetto della questione.
Complimenti a tutti comunque per il bel topic.
Tranne che a RM, ovviamente...

;))

fish_mark

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Qualcuno ha paventato che in caso di mancata qualificazione alla Champions nel gironi due anni, rischiano l'estinzione nel medio termine. Non sarei così drastico, ma in tal caso si rischia seriamente la retrocessione nell'immaginario collettivo.

Di questa presidenza si è detto tutto e il contrario di tutto. Dopo 10 anni abbiamo davanti a noi i dati squadernati di una esperienza con alti e bassi, il tutto senza toccare vette stratosferiche, nonostante le soddisfazioni. Ognuno può tracciare il suo giudizio e io mi tengo il mio – che è personale, insindacabile e non negoziabile - ma il grosso problema di questa presidenza è che aveva di fronte un benchmark da rispettare: Cragnotti. Questo ha maledettamente complicato il lavoro di Lotito, già complicato di suo vista la necessità del risanamento, che rimessa in carreggiata la baracca non ha poi saputo (o voluto?) interpretare l'ansia naturale e insopprimibile del tifoso di alzare continuamente l'asticella degli obiettivi. Si ha come l'impressione che la speranza e la provvidenza debbano porsi dei limiti ed è inutile stare a citare gli episodi a corredo di questa sensazione.

Si citano poi le epoche passate, anche gli anni 80, dove gli stadi si riempivano di passione soltanto in occasione di grandi sfide, che non erano lo scudetto, ovvio, ma erano promozioni (1983 e 1988) e salvezze (1984 e 1987). Al di là di quei momenti, andare allo stadio rappresentava un rituale stanco anche un po' noioso perché non c'era il piatto caldo da servire, ossia la sfida, il nutrimento della passione di ogni tifoso, laziale incluso.

In questo ambito un pensiero va a Chinaglia che anche come tifoso personalmente ricordo poco visto che ero ancora piccolino quando si trasferiva ai Cosmos. Nell'immaginario del laziale che viveva quegli anni Giorgione fu quello che del riscatto storico da un decennio di sacrifici e umiliazioni (gli anni 60), senza contare il talento e la singolarità del personaggio.

Se si vuole creare identificazione nei bambini, quindi, servono un paio di elementi: le sfide e i personaggi i condottieri che ci portano alla vittoria. Questa Lazio, quella di oggi, manca di tutto questo, non buca lo schermo, non ti tira già dal letto. Il calcio, come ogni passione, ha bisogno di emozioni forti che creano una memoria collettiva di lungo periodo. Se si cercano soltanto bravi ragazzi che non vanno mai sopra le righe, sia sul campo ma anche fuori, non si farà mai la storia.

Se mi posso permettere un cenno ai figli di Rank - uno militante, l'altro moderato - è sicuro, certo, matematico, che in caso di grandi sfide con grandi personaggi in campo allo stadio ci vanno tutti e due. Ecco perché la metà sta ancora a casa. Ed ecco perché questa presidenza non ha ancora conquistato tutto il popolo laziale, né lo farà mai se non arriverà a un radicale cambio di direzione.

bak

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Citazione di: gaizkamendieta il 09 Ott 2014, 19:30
che lotito dal punto di vista contabile sia una garanzia solo un folle potrebbe negarlo. in quanto al post di gentleman il lavoro PIU' CHE stupefacente lo ha fatto nei primi anni e l'ho scritto decine di volte, quando prese la lazio sfido chiunque a dire che prevedesse che quella societa ai limiti del fallimento con pochi giocatori rimasti potesse in soli 3 anni tornare in champion e SOPRATTUTTO stabilizzare l'enorme debito (un debito stabilizzato è in pratica un non debito), fu una cosa eccezionale.
fatto questo pero' (ripeto un'impresa!!) non è riuscito piu a capire che una societa di calcio non è un'azienda di pulizie dove non basta rimanere stabili e dare posti di lavoro e so tutti felici e contenti, una societa di calcio è una societa che vende sogni (.. io non vendo sogni ma solide realta la sua frase piu infelice in assoluto ma che mostra bene come la pensa..), dove vendere sogni non significa andare falliti ne vendere chiacchiere ma significa amare quella societa' aldila degli interessi economici e tentare anche a piccoli passi di crescere rischiando il lecito.. cosa che lui NON HA MAI FATTO.
Se cerco di togliere l'antipatia personale per l'uomo (cosa impossibile ma riconoscetemi almeno di provarci) io riconosco che lotito è un grandissimo amministrato nell'ordinario e nelle difficolta' perche riesce a non sprecare quasi su nulla e a non fasi condizionare dagli umori, ma altrettanto razionalmente credo di poter dire che è innegabile che per una societa di calcio questo non puo' bastare, una societa che vende sogni e speranze deve darti di piu della stabilita' economica, non deve andar fallita per arrivare dove non puo', ma deve mostrare di avere intuizioni, slanci ed anche qualche sacrificio economico (qualche rischio magari calcolato una volta ogni tanto?) che mi dimostri che vuoi fare un po' di piu di quel quinto sesto posto che ti regala la tua attuale posizione economica.

Post in cui mi riconosco al 99%. L'unico punto conteso è questo:
"lotito è un grandissimo amministrato nell'ordinario e nelle difficolta' perche riesce a non sprecare quasi su nulla"
perché ci sarebbe molto da dire su ingaggi per alcuni calciatori, assolutamente fuori dalle righe (vedi Cana) rispetto alla resa in campo, mentre nel contempo si è teso a risparmiare su altri ingaggi o addirittura a rinunciare ad acquisti più mirati.

Zanzalf

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L'idea che nel calcio, se non si ha la squadra da Champions, se non si vive sulla breccia dei media e dei grandi sponsor, non si abbiano tifosi, passione ed appartenenza è totalmente sbagliata. Anzi, non solo sbagliata: pericolosa per il calcio.

Al mondo ci sono decine di migliaia di piccole squadre che militano in divisioni improbabili, con fortune alterne, pochissime delle quali vivranno l'ebrezza di un pareggio strappato ad una squadra di seconda divisione come un trionfo epocale. Tutte queste squadrette insulse hanno colori, maglie, piccoli idoli, trionfi e SCONFITTE (senza la cultura della sconfitta non si va da nessuna parte) e soprattutto TIFOSI. Tifosi avvelenati.

QUELLO è il calcio. No gli spot della Nike con i calciatori come foche da circo.

Contro questo, che è il calcio e quindi CONTRO IL CALCIO, c'è l'idea dei grandi sponsor che BISOGNA ELIMINARE L'IMPONDERABILE: se investo 100 milioni nelle merde queste mi devono vincere in maniera equivalente e rendere 400 milioni. Niente Juan Barbas, l'imprevisto non è ammesso e il calcio deve diventare uno show senza imprevisti che non siano stati pianificati nel copione.

Quando succederà questo il calcio sarà MORTO.

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gaizkamendieta

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Citazione di: Zanzalf il 10 Ott 2014, 10:57
L'idea che nel calcio, se non si ha la squadra da Champions, se non si vive sulla breccia dei media e dei grandi sponsor, non si abbiano tifosi, passione ed appartenenza è totalmente sbagliata. Anzi, non solo sbagliata: pericolosa per il calcio.

Al mondo ci sono decine di migliaia di piccole squadre che militano in divisioni improbabili, con fortune alterne, pochissime delle quali vivranno l'ebrezza di un pareggio strappato ad una squadra di seconda divisione come un trionfo epocale. Tutte queste squadrette insulse hanno colori, maglie, piccoli idoli, trionfi e SCONFITTE (senza la cultura della sconfitta non si va da nessuna parte) e soprattutto TIFOSI. Tifosi avvelenati.

QUELLO è il calcio. No gli spot della Nike con i calciatori come foche da circo.

Contro questo, che è il calcio e quindi CONTRO IL CALCIO, c'è l'idea dei grandi sponsor che BISOGNA ELIMINARE L'IMPONDERABILE: se investo 100 milioni nelle merde queste mi devono vincere in maniera equivalente e rendere 400 milioni. Niente Juan Barbas, l'imprevisto non è ammesso e il calcio deve diventare uno show senza imprevisti che non siano stati pianificati nel copione.

Quando succederà questo il calcio sarà MORTO.
il calcio che tu vagheggi E' GIA MORTO, le squadre che militano in divisioni improbabili si reggono con i soldi di qualcuno che li mette di tasca sua, cosa ormai improponibile ad alti livelli. Poi se vuoi discutiamo di quanto era meglio quando era peggio  ;) .. e ti ripeto che l'importante non è vincere di per se ma fare di tutto per partecipare alla competizione.

ralphmalph

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Citazione di: Zanzalf il 10 Ott 2014, 10:57
L'idea che nel calcio, se non si ha la squadra da Champions, se non si vive sulla breccia dei media e dei grandi sponsor, non si abbiano tifosi, passione ed appartenenza è totalmente sbagliata. Anzi, non solo sbagliata: pericolosa per il calcio.

Al mondo ci sono decine di migliaia di piccole squadre che militano in divisioni improbabili, con fortune alterne, pochissime delle quali vivranno l'ebrezza di un pareggio strappato ad una squadra di seconda divisione come un trionfo epocale. Tutte queste squadrette insulse hanno colori, maglie, piccoli idoli, trionfi e SCONFITTE (senza la cultura della sconfitta non si va da nessuna parte) e soprattutto TIFOSI. Tifosi avvelenati.

QUELLO è il calcio. No gli spot della Nike con i calciatori come foche da circo.

Contro questo, che è il calcio e quindi CONTRO IL CALCIO, c'è l'idea dei grandi sponsor che BISOGNA ELIMINARE L'IMPONDERABILE: se investo 100 milioni nelle merde queste mi devono vincere in maniera equivalente e rendere 400 milioni. Niente Juan Barbas, l'imprevisto non è ammesso e il calcio deve diventare uno show senza imprevisti che non siano stati pianificati nel copione.

Quando succederà questo il calcio sarà MORTO.

Mi aggancio a questo post amaro di Zanz
E' già cosi Zanzalf. Diceva bene prima F_M: devi bucare lo schermo.
Trova il modo, le soluzioni, le mosse giuste, ma buca sto cazzo di schermo.
Vanno bene i tuoi auspici, ma tutto il mondo del calcio si muove in un'altra direzione,
Gli stadi pieni di passione che dici tu, in Italia non ci sono (inutile fare paragoni con la Germania, noi siamo in Italia). Se è pieno a Perugia, o chennesò, a Bari è perché queste squadre hanno rinnovate ambizioni di tornare tra i grandi, può essere pieno a Latina che fa la serie B per la prima volta. Lo stadio pieno lo genera l'entusiasmo. Se il Latina farà altri cinque anni di serie B galleggiando in modeste posizioni di classifica, anche lì la gente si romperà il cazzo. E' così, è matematico, guarda il napoli quest'anno.
Io non sto dicendo che è giusto, che va bene eccetera eccetera.
Dico che, se vuoi purtroppo, è così.
La morte del calcio? Poesse, ma è un processo che non freni con i ricordi del tempo che fu, quando allo stadio si andava per passione.
La Lazio parte da una buona base di tifosi, considerando quello che è il panorama nazionale. 30.000 persone a Lazio Sassuolo non sono poche, quando il milan ne fa 34.000, fiorentina-inter pure e il napoli 500 presenze più di te.
Ma la passione, oggi, va alimentata, costantemente.
Ne ho fatto riferimento più volte: lo slogan "non vendo sogni ma solide realtà" è agghiacciante, mortifero, definitivo.

Ah, quasi dimenticavo

IB  :stop

:ssl  :beer:

ralphmalph

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a quanto è quotato gesulio che dice "me so fermato qui"?

Citazione di: ralphmalph il 10 Ott 2014, 11:30
Diceva bene prima F_M

oppure qui?
[author=ralphmalph]

(mi sono reso conto che je l'avevo presentata su un piatto d'argento e ho editato)  :=))

Tarallo

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ralphmalph

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Citazione di: Tarallo il 10 Ott 2014, 11:35
Se e' svejo s'e' fermato qui.

tacci tua, hai fatto prima del mio edit :lol: :lol:

gentlemen

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Citazione di: gaizkamendieta il 10 Ott 2014, 11:29
il calcio che tu vagheggi E' GIA MORTO, le squadre che militano in divisioni improbabili si reggono con i soldi di qualcuno che li mette di tasca sua, cosa ormai improponibile ad alti livelli. Poi se vuoi discutiamo di quanto era meglio quando era peggio  ;) .. e ti ripeto che l'importante non è vincere di per se ma fare di tutto per partecipare alla competizione.
West Ham,  Sunderland, Southampton, A. Villa, Newcastle, Everton....e ne elenco solo alcuni, sono club che da molti anni sono spariti dalle coppe europee, tantomeno hanno vinto qualche trofeo in Patria....sono club mediocri ?
Hanno lo stadio vuoto, la tifoseria manca di passione ?
O invece siamo noi a rompere troppo spesso il cazzo, ed a farci seghe mentali assurde ed inutili ?

arturo

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sweeper77

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sono realtà diverse, parliamo di altri campionati, altro appeal.
Se vediamo quelle squadre che citate fanno più spettatori del milan.
La nostra situazione "stadi" in italia, è gran parte del problema, all'estero lo stadio viene vissuto in modo completamente diverso.
A voi domando, se avessimo uno stadio polifunzionale, ben raggiungibile, stile juventus stadium, li faremo 40.000 persone a partita?
Il nostro problema nasce da una serie di varianti, scomodità infrastrutturale dell'olimpico, squadra che può ambire all'EL, e noi che siamo cacacazzi, ma per noi intendo "qualsiasi squadra italiana al momento".
Che poi regà, ve la potete rigirare quanto ve pare ma bene che va, con uno squadrone, noi al massimo 50.000 ne famo eh. Da questo punto di vista l'ipotesi stadio può aggiungere tifosi, come la grande squadra, ma sempre lì se fermamo.

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Zanzalf

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Una rassegna di ultras (occhio al brano che è roba per nazi ultras)


Questi sono di Lega Pro ma il mondo del tifo (non solo ultras, ma per semplicità ho preso un video di quel tipo) è IMMENSO e legato alla peculiarità del calcio.
Qual'è questa peculiarità? L'imprevedibilità: non è detto che spendendo molti soldi ottieni i risultati ed è sempre possibile per un'ousider fare risultati inaspettati.

Quindi appartenenza, colori, maglia, storia, giocatori, fanno il calcio.
Queste sono immagini di Lega Pro di un paese "caldo" come l'Italia, ma vi assicuro che ci sono tifosi, ultras, simpatizzanti, appasionati, anche in terza divisione in Belgio, o in Irlanda, in Grecia, in Ungheria. Ovunque.

E nessuna di queste andrà mai in Champions. Mai. Eppure i tifosi sono là: tifano a mille.
A meno che non si parli anche là di kamfer olie, ola camphor, λάδι καμφοράς, kámfor olaj....



GiPoda

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Citazione di: gentlemen il 10 Ott 2014, 11:42
West Ham,  Sunderland, Southampton, A. Villa, Newcastle, Everton....e ne elenco solo alcuni, sono club che da molti anni sono spariti dalle coppe europee, tantomeno hanno vinto qualche trofeo in Patria....sono club mediocri ?
Hanno lo stadio vuoto, la tifoseria manca di passione ?
O invece siamo noi a rompere troppo spesso il cazzo, ed a farci seghe mentali assurde ed inutili ?
D'accordo con te che qui da noi l'ambiente è insopportabile, ma, sembrerebbe, come ha già postato qualcuno, che il problema sia solo italiano.
L esempio di Napoli, in effetti, mi pare illuminante.
Ambiente smosciato da una campagna acquisti prima e da un inizio di campionato poi che ha certificato la non competitività del Napoli per la lotta scudetto.
Probabilmente siamo un popolo con scarsa cultura sportiva e poco senso di appartenenza (assurdo mi direte nel Paese dei Campanili!) ma non mi vengono in mente altre risposte.
Conta solo se gareggi per vincere, altrimenti ti accannano.
Però mantenersi sulla cresta dell onda ha un prezzo che sembra non essere più sostenibile per nessuno (schiatterano pure le merde prima o poi).
E allora come si fa per mantenere vivo l'entusiasmo?

bak

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Citazione di: gentlemen il 10 Ott 2014, 11:42
West Ham,  Sunderland, Southampton, A. Villa, Newcastle, Everton....e ne elenco solo alcuni, sono club che da molti anni sono spariti dalle coppe europee, tantomeno hanno vinto qualche trofeo in Patria....sono club mediocri ?
Hanno lo stadio vuoto, la tifoseria manca di passione ?
O invece siamo noi a rompere troppo spesso il cazzo, ed a farci seghe mentali assurde ed inutili ?

Altre realtà, come ha giustamente anticipato sweeper.
Per non andare troppo lontano, Bergamo, Genova da ambo le sponde, la stessa Firenze, il Torino etc, escluse le curve, presentano vuoti paurosi in tribuna.
E parliamo di tifoserie molto più passionali della nostra (parlo del tifoso medio, non dell'ultras).

Precisione

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GiPoda

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Citazione di: Precisione il 10 Ott 2014, 12:55
"Siete una categoria non apprezzabile", Lotito attacca i giornalisti

Link: http://www.calcioweb.eu/2014/10/categoria-non-apprezzabile-lotito-attacca-i-giornalisti/135283/

Sarà per l'articolo de Il Fatto.
Ma sbaglia, deve circostanziare, le merde dagli ignavi.

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Citazione di: GiPoda il 10 Ott 2014, 13:07
Sarà per l'articolo de Il Fatto.
Ma sbaglia, deve circostanziare, le merde dagli ignavi.

Secondo me non è per quell'articolo.

Ma per il casino sulla frase su Marotta visto che tutto è scoppiato proprio in uno dei capannelli con giornalisti e operatori televisivi.

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DajeLazioMia

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30k Laziali in media a partita.
Probabilmente 45k nelle partite di cartello.
Squadra discreta che lotta verosimilmente per le prime 6 piazze.
dorsale formata da: Marchetti De Vrij Biglia Djordjevic.
Domenica chi era allo stadio ha sentito passione appartenenza e voglia di divertirsi.
La CL ci farebbe fare un bel salto, ma il calcio corre talmente veloce che 1 anno in CL non sposta definitivamente rispetto ai discorsi che alcuni fanno. Quindi dovremmo lottare tutto gli anni per entrarci ed entrarci almeno 1 volta ogni 3 anni. Come noi altre 7 squadre.
Legare l'appartenenza ai risultati significa perdere, troppa volatilità.
Detto questo, speriamo di arrivare in CL.
(Se il riomma si comportasse come tutte le
Altre squadre di serie A questi discorsi secondo me sarebbero molto ridimensionati, ma magari sbaglio).

fish_mark

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Citazione di: DajeLazioMia il 10 Ott 2014, 13:19
30k Laziali in media a partita.
Probabilmente 45k nelle partite di cartello.
Squadra discreta che lotta verosimilmente per le prime 6 piazze.
dorsale formata da: Marchetti De Vrij Biglia Djordjevic.
Domenica chi era allo stadio ha sentito passione appartenenza e voglia di divertirsi.
La CL ci farebbe fare un bel salto, ma il calcio corre talmente veloce che 1 anno in CL non sposta definitivamente rispetto ai discorsi che alcuni fanno. Quindi dovremmo lottare tutto gli anni per entrarci ed entrarci almeno 1 volta ogni 3 anni. Come noi altre 7 squadre.
Legare l'appartenenza ai risultati significa perdere, troppa volatilità.
Detto questo, speriamo di arrivare in CL.
(Se il riomma si comportasse come tutte le
Altre squadre di serie A questi discorsi secondo me sarebbero molto ridimensionati, ma magari sbaglio).

si, forse sbagli.
Guarda el Napule, a citta do sole, quella dell'entusiasmo incontenibile.
sento parlare di polemiche, forse - dico forse - derivanti dalla mancata champions e da qualche altra prestazione non proprio convincente.
Fa che Djordjevic supera i 10 gol entro novembre poi vedi come i ragazzini cominciano a farsi passare di voce il suo nome.

Il calcio è come il cinema, esattamente identico. Puoi avere una bella storia, un buon regista, un buon budget ma se non mi metti un paio di grandi attori di gente ne va pochina a vederlo.
Se mettevi Ingrassia* nella parte del colonnelo Kurtz non so se Apocalipse now passava alla storia. Ma qui pretendiamo di fare Top Gun con Alvaro Vitali.


* Scusami tanto Ciccio: era solo per fare una battuta. Ho sempre avuto grande ammirazione per te.

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