Citazione di: claudio1 il 15 Feb 2015, 21:13
Aspé, c'è un abisso. Ausburg ha uno stadio da quasi 30.000 posti, Paderborn ce ne ha uno piccolo ma che supera in posti la somma di quelli di Frosinone e Carpi.
Il discorso sta tutto lì: dai la possibilità alle società di strutturarsi e quando sono pronte possono iniziare a fare su e giù tra Serie A e Serie B, come succede in Inghilterra, dove la finale playoff per salire in Premier si disputa a wembley e fa 87.000 spettatori paganti!
Lotito dice: finisci nei primi tre posti di Serie B: eccoti 10 milioni. Ci ampli lo stadio e ritorni corazzato.
Fai bene in un altro post l'esempio del Sassuolo, che ha acquistato il Giglio dalla Reggiana, un gioiello (primo stadio di proprietà d'Italia). Il Sassuolo è una società strutturata, probabilmente farà pure qualche apparizione nelle coppe europee in futuro, non la vedo paragonabile ad un Carpi o a una Virtus Entella.
Ok, ok, ok!
Significa che se fai bene, se hai un piano industriale serio, idee e risorse puoi strutturarti e alzare la famosa asticella.
Un Carpi viene in serie A e vive la favola, come il Gretna in Scozia qualche anno fa, il Greuther Furth in Bundesliga e realtà come Reading e soprattutto Bolton, che ha un bacino d'utenza di 20.000 abitanti ma che è stata per anni brillante protagonista della Premier League.
Se poi ti dimostri bravo e oculato passo dopo passo cresci e guadagni credibilità e puoi ambire a toglierti soddisfazioni.
A proposito delle parole di Marotta.
La discussione nasce dal giudizio moralista e bigotto che molti media hanno espresso a proposito di quanto ha detto Lotito.
Che dal punto di vista pratico il vs presidente possa avere ragione non c'è dubbio.
Il problema è che come Moggi il sor Lotito millanta un potere che non ha.
E infatti in questo caso se lo è preso in saccoccia, perchè Iodice lo ha fregato e ha messo tutto nelle mani di Repubblica.
Repubblica noi gobbi la conosciamo meglio di voi, il duo Giulianetto e Marcolino in particolare, e su costruzioni ipocrite basate sul cosiddetto "sentimento popolare" abbiamo esperienza da vendere.
Lotito ci fa una figura di cacca per il popolino indottrinato e pecorone, e le parole di Marotta (che come comunicatore vale zero) sono enfatiche per il solo gusto di colpire un avversario politico.
Marotta riporta quello che ha ascoltato, cavalca l'onda, sente che l'avversario è all'angolo e cerca, con qualche parola ad effetto, di metterlo ancora più in difficoltà.
Ma nel riassunto che l'utente ha postato manca un passaggio fondamentale.
Noi siamo per le riforme ma non approviamo le persone che le stanno attuando.E in questa frase c'è tutto, e ci va di mezzo Lotito perchè materialmente é lui ad essere nel tritacarne, ma il vero bersaglio è un altro.
Adriano Galliani e la sua corte dei miracoli.
Lotito, sappiatelo, è solo un effetto collaterale.
Antonio Giraudo fece propria una massima: se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fanne il tuo miglior alleato.
Fu così che nacque la Santa Alleanza commerciale e politica col Milan, che durò finché Moggi non andò in visita a Palazzo Grazioli da Berlusconi.
Berlusconi offrì il Milan a Moggi e Giraudo, Galliani lo venne a sapere.
Sappiamo tutti cosa accadde, e da quel momento la Santa Alleanza si ruppe.
Galliani è il vero padrone del calcio italiano degli ultimi trent'anni e li tiene in scacco tutti.
Ma non si espone mai in prima persona, preferisce trovare soggetti dall'ego smisurato ai quali fa credere di affidare un potere illimitato.
Fu così con Meani, è così con Lotito, il nuovo preservativo che rende il Geometra immune da rischiose infezioni.
Come disse Al Pacino in "l'avvocato del Diavolo": "la vanità... il mio peccato preferito!"