Claudio Lotito (moderato: ban immediato 1 mese)

Aperto da Lazio.net, 13 Lug 2026, 13:51

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Aquila Romana

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Citazione di: FrancescoAdd il Ieri alle 10:33Non c'è alcuna responsabilità da condividere.

Ad oggi la linea è netta.
Ci sono i tifosi della Lazio ed i tifosi di Lotito.

Io ho una mezza idea su chi ha parlato delle responsabilità dei tifosi e chi ha anche messo il like.


Io anche piú di mezza

L'incipit "rispetto la contestazione ma..." ricorda molto da vicino il "premesso che io Lotito non lo sopporto..."

Aquila Romana

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Citazione di: Laziale Pontino il Ieri alle 12:25Le colpe dei tifosi. Quante se ne leggono .

La pasticcera fa proseliti

unicamenteLazio

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Io però lascerei stare Laziolello. È probabile che oggi sia il suo turno e semplicemente sta svolgendo il suo compito. Poi subentra Fulmineblu a dargli la sua solidarietà al 100%. Una storia un po' triste, che finirà solo con lo sgombero del gestore. Allora, forse, qualcuno scriverà un saggio dal titolo "I guardiani di Formello" con il sottotitolo "Le colpe dei Laziali'.  
Scampato il pericolo e passata la vergogna, sarà anche interessante leggere questi fatti. Anche se a qualcuno sembreranno impossibili.

Achab77

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Purtroppo chi "contesta chi contesta" continua a non capire o a far finta di non capire che l'unico modo legale e non violento di esprimere la propria indignazione verso Lotito è togliergli i soldi.
Perché se lui ne avesse qualcuno da spendere, o se ne volesse spendere qualcuno, avrebbe stroncato la contestazione in 20 secondi.
Anche facendo una squadra non di primissimo livello.
Invece la cosa grottesca, che ancora c'è chi non la capisce o fa finta di non capire, è che ormai è chiaro che Lotito non mette un solo euro nella Lazio.
L'ha strutturata per farla stare in piedi da sola e con quello foraggia le sue attività e si evita di dover fare esborsi dolorosi o complicati.
Poi se i tifosi decidono di contestare nell'unico modo utile, anche se chi non capisce o fa finta di non capire preferirebbe fargli due cori allo stadio pensando che sortisca lo stesso non-effetto che non abbonarsi, ovvero togliendogli la propria parte di soldi, allora piuttosto fa crollare tutto invece che, appunto, mettere i soldi.
Mettesse i soldi e vedrete che la contestazione cambierà direzione.
Se non li mette, però, dare la colpa ai tifosi mi sembra veramente assurdo: al netto di tutta la mia lontananza verso gli "ideali" della Nord, di Capezzone, de Il Tempo, degli ultras, ecc ecc., stanno partecipando a una protesta che è condivisa dal 90% (forse qualcosa in più) dei Laziali, quale altro metodo legale e non violento esiste per far capire a questo soggetto che ha fatto il suo tempo e che la Lazio non è una delle sue aziende, che finché è in vita tanto basta perché importa solo a chi ci lavora dentro (e magari sogna di lavorare in posti migliori)?
Per noi la Lazio è una passione e "la cosa più importante delle meno importanti". Se la tratti come uno scolapasta o un contenitore della differenziata, il minimo che possa succedere è che i tifosi trovino tutte le modalità legali e non violente per farti capire che ne ha abbastanza, visto che con altri metodi hanno solo ricevuto insulti e dubbie direzione orchestrali dalla tribuna.
Però evidentemente c'è ancora qualcuno che non capisce o fa finta di non capire, magari un giorno riuscirò a capire il perché.

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alenlalieno

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senza contestazione resta a vita.

Biscia

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Citazione di: laziolello il Ieri alle 09:23Le colpe del tifoso? Secondo me ce ne sono diverse, e dirlo non significa certo assolvere Lotito dalle sue responsabilità.
La prima è aver abbandonato la squadra proprio nel momento di difficoltà in cui aveva più bisogno del suo pubblico. Se per anni ci siamo raccontati che il tifoso è il "dodicesimo uomo", allora dobbiamo anche ammettere che, quando quel dodicesimo uomo decide di non esserci o trasforma ogni partita in una contestazione, qualcosa alla squadra lo toglie.
La seconda è aver indebolito la Lazio dall'interno. Una società già in difficoltà diventa ancora più vulnerabile quando tutto l'ambiente è spaccato: società contestata, giocatori sotto pressione, allenatore coinvolto indirettamente nella protesta, stadio ostile o vuoto. E chi sta dall'altra parte percepisce perfettamente quando una squadra è sola e senza un ambiente compatto alle spalle.
Vale anche per il settore arbitrale. Non sto dicendo che gli arbitri sbaglino volontariamente, ma è evidente che un ambiente forte, presente e capace di fare rumore mette molta più pressione su certi errori. Quando invece intorno alla Lazio si parla quasi esclusivamente della guerra interna, anche episodi arbitrali pesanti finiscono in secondo piano e chi sbaglia viene messo molto meno in discussione.
Poi c'è un altro aspetto: questa battaglia permanente ha consentito a chiunque di speculare sulla Lazio. Basta una voce, una polemica, una notizia negativa e immediatamente viene amplificata e rilanciata dagli stessi laziali. Siamo arrivati al paradosso di diventare noi stessi i principali diffusori di tutto ciò che può danneggiare l'immagine della nostra squadra.
Contestare un presidente è assolutamente legittimo. Contestare la gestione è legittimo. Pretendere che venda la società è legittimo. Ma quando la lotta contro una persona finisce per danneggiare la squadra che dici di amare, allora qualche responsabilità bisogna assumersela.
Perché esiste anche quel patto, scritto o non scritto, che ogni tifoseria rivendica orgogliosamente: "non sarai mai sola".
E invece, in alcuni dei momenti più difficili, la Lazio sola ci è rimasta davvero.
Lotito passerà, come passano presidenti, allenatori e giocatori. La Lazio resterà.
Ma questa macchia sulla maglia della Lazio rimarrà. E non ci sono giustificazioni che tengano dicendo che l'obiettivo era Lotito e non la Lazio, perché quando per colpire il presidente finisci per colpire anche la squadra, il risultato non cambia: il danno alla Lazio è stato fatto.
Si può discutere sulle intenzioni, non sulle conseguenze. E certe responsabilità non si cancellano semplicemente dicendo: "ce l'avevamo con Lotito".
A me sembra invece che la squadra sia stata abbandonata dalla proprietà, non dai tifosi sempre presenti quando possibile senza intaccare la sacrosanta e moderata protesta. E questo i calciatori lo percepiscono chiaramente.
Stampa e arbitri con noi hanno sempre menato forte, serve presenza istituzionale, non lo stadio pieno.
Se la Lazio sta diventando invisibile la colpa è del tifoso? Mah.

Magnopèl

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Citazione di: alenlalieno il Ieri alle 13:54senza contestazione resta a vita.

Esatto
Poi magari resta comunque, ma non fare tutto il possibile significa accettare lo status quo e il baratro
Inaccettabile 
A sto figuro in NBA la squadra gliela scippavano con la forza peggio che come gli è successo a salerno
Inaccettabile quanto sta accadendo alla Lazio, giusto vessarlo (legalmente, ndr) in ogni modo possibile, pure con uno striscione che gli fa sputare bile. Poca roba? Ammucchia intanto

ironman

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Citazione di: Magnopèl il Ieri alle 13:58Esatto
Poi magari resta comunque, ma non fare tutto il possibile significa accettare lo status quo e il baratro
Inaccettabile
A sto figuro in NBA la squadra gliela scippavano con la forza peggio che come gli è successo a salerno
Inaccettabile quanto sta accadendo alla Lazio, giusto vessarlo (legalmente, ndr) in ogni modo possibile, pure con uno striscione che gli fa sputare bile. Poca roba? Ammucchia intanto
Ecco, infatti come dice qualcuno una lega serie A e una federazione con le palle qualche reazione avrebbero potuto esprimerla. Invece pare che gli vada benissimo così.

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Splash

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Citazione di: unicamenteLazio il Ieri alle 13:38Io però lascerei stare Laziolello. È probabile che oggi sia il suo turno e semplicemente sta svolgendo il suo compito. Poi subentra Fulmineblu a dargli la sua solidarietà al 100%. Una storia un po' triste, che finirà solo con lo sgombero del gestore. Allora, forse, qualcuno scriverà un saggio dal titolo "I guardiani di Formello" con il sottotitolo "Le colpe dei Laziali'. 
Scampato il pericolo e passata la vergogna, sarà anche interessante leggere questi fatti. Anche se a qualcuno sembreranno impossibili.
Ma no, non ci sono i turni, c'è solo un modo diverso di vedere la società (generale, non calcistica) che si traduce in modo diverso di vedere il calcio ed il tifo. Probabilmente è molto più facile capire o farsi andare bene Lotito se si è simile a lui come età, perché si è vissuto nella stessa società e si ha un modo simile di vedere le cose. Sono queste le cose che influenzano pure Lotito (che non si capacità di come sti stronzi abbiano pure da ridire), o gente come Mattioli che si chiedeva che caxxo vogliano di più i laziali che hanno addirittura 11 giocatori da tifare in campo. Purtroppo non ho studiato abbastanza da farci un trattato sociologico, di solito queste cose riuscirebbe a spiegarle FD, ad accompagnarci come un libro durante queste interminabili giornate sahariane.

laziolello

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Citazione di: unicamenteLazio il Ieri alle 13:38Io però lascerei stare Laziolello. È probabile che oggi sia il suo turno e semplicemente sta svolgendo il suo compito. Poi subentra Fulmineblu a dargli la sua solidarietà al 100%. Una storia un po' triste, che finirà solo con lo sgombero del gestore. Allora, forse, qualcuno scriverà un saggio dal titolo "I guardiani di Formello" con il sottotitolo "Le colpe dei Laziali'. 
Scampato il pericolo e passata la vergogna, sarà anche interessante leggere questi fatti. Anche se a qualcuno sembreranno impossibili.
Citazione di: unicamenteLazio il Ieri alle 13:38Io però lascerei stare Laziolello. È probabile che oggi sia il suo turno e semplicemente sta svolgendo il suo compito. Poi subentra Fulmineblu a dargli la sua solidarietà al 100%. Una storia un po' triste, che finirà solo con lo sgombero del gestore. Allora, forse, qualcuno scriverà un saggio dal titolo "I guardiani di Formello" con il sottotitolo "Le colpe dei Laziali'. 
Scampato il pericolo e passata la vergogna, sarà anche interessante leggere questi fatti. Anche se a qualcuno sembreranno impossibili.
Quando finiscono gli argomenti, iniziano le insinuazioni: "è il suo turno", "sta svolgendo il suo compito", "i guardiani di Formello".
È molto più comodo immaginare che chi non condivide la vostra linea sia pagato, incaricato o comunque al servizio di qualcuno, piuttosto che accettare una cosa molto più semplice: esistono tifosi della Lazio che pensano con la propria testa e che possono contestare Lotito senza per questo condividere qualsiasi iniziativa venga presa contro di lui.
Io non faccio il guardiano di Formello e non devo proteggere Lotito. Difendo una mia idea: che nella guerra contro un presidente non debba essere la Lazio a pagare il prezzo.
Poi magari un giorno qualcuno scriverà davvero "Le colpe dei Laziali". Sarebbe interessante però che nel saggio ci fosse anche un capitolo dedicato a chi, convinto di possedere l'unico modo legittimo di essere laziale, ha iniziato a considerare servi o complici tutti quelli che osavano dissentire.
Perché Lotito passerà. Ma sarebbe bello che, quando sarà passato, nessuno dovesse scoprire che nel tentativo di "sgomberare il gestore" si è finito per fare la guerra anche ad altri laziali e, soprattutto, alla Lazio stessa.

laziolello

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Citazione di: Laziale-forever il 13 Lug 2026, 16:05Durante il suo intervento ai microfoni di Radio Laziale Luigi Bisignani ha parlato anche della situazione economica di Claudio Lotito, definendola non più in grado di sostenere una Lazio che, secondo Bisignani stesso, rischia anche la Serie B. Queste le sue parole: "Io credo ci sia un punto fondamentale che bisogna avere il coraggio di dire: credo che il presidente Lotito in questo momento non abbia più risorse finanziare sue e della sua famiglia per reggere una squadra di Serie A non solo competitiva, ma che rischia anche di andare in Serie B. Serve un atto di umiltà da parte sua, che se dovesse arrivare gli andrebbe anche riconosciuto".
Ha fatto cose importanti salvando la Lazio, ma non significa debba affossarla. Ha bisogno di fare un passo e chiedere un aiuto perché al momento non riesce più a reggerla. Un grande presidente come Stirpe ha fatto un passo di lato facendo entrare un fondo, che gli ha lasciato la proprietà della squadra ma ha dato ai tifosi la possibilità di sognare. Non capisco perché Lotito, che è in una crisi finanziaria importante, non faccia un passo a lato. Questo credo avverrà presto".
___________

Bisignani sta' lanciando un serio allarme, manca una speranza ed una richiesta a  chi deve palesarsi,  al più presto, per il futuro della Lazio, mai cosi a rischio dal 2004, dove il gestore ci ha ricondotto.


Io su Bisignani ho un dubbio molto preciso.
Non sto dicendo di avere prove che rappresenti qualcuno o che stia lavorando per una cordata interessata alla Lazio. Ma trovo quantomeno curioso che un personaggio fino a poco tempo fa praticamente sconosciuto alla grande maggioranza dei tifosi laziali sia comparso improvvisamente nel dibattito, presentandosi come tifoso della Lazio e assumendo progressivamente un ruolo sempre più centrale nella narrazione contro Lotito.
E tutto questo avviene proprio mentre il progetto Flaminio sta assumendo un valore economico e strategico enorme.
La mia impressione — e sottolineo impressione — è che intorno alla Lazio e soprattutto all'operazione Flaminio possano essersi accesi appetiti che vanno ben oltre il semplice tifo. Quando cominciano a girare centinaia di milioni, è normale che si avvicinino soggetti interessati all'affare. Sarebbe ingenuo pensare il contrario.
Per questo, quando sento Bisignani parlare con tanta sicurezza della situazione finanziaria personale di Lotito, dire che non avrebbe più risorse e addirittura prevedere che presto farà un passo di lato, mi pongo una domanda molto semplice: parla soltanto da tifoso oppure dispone di informazioni e rapporti che sarebbe interessante conoscere?
Perché una cosa è criticare Lotito, un'altra è costruire una narrazione nella quale tutto sembra inevitabilmente portare alla stessa conclusione: Lotito non ce la fa più, deve farsi da parte e qualcun altro deve entrare.
Io non so se dietro ci sia qualcuno e non lo affermo. Ma proprio per questo vorrei capire meglio chi è Bisignani, quali interessi rappresenta — se ne rappresenta — e da dove derivino certe sue sicurezze.
Prima di farmi "imbonire" da qualcuno solo perché dice esattamente ciò che una parte della tifoseria vuole sentirsi dire, qualche domanda preferisco farmela.

@Ulisse

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Secondo me, su questo punto specifico, è presuntuoso pensare che ci sia qualcuno che capisca più degli altri. Ad esempio partendo dalla certezza assodata e conclamata che Lotito non mette un euro di tasca sua (non è che ci vuole un genio, Lotito lo dice esplicitamente ogni volta che glielo chiedi) si può arrivare ad una conclusione opposta.
La gestione della Lazio può essere divisa due aree: area immobiliare/correlate (gli affari di Lotito) e area sportiva (gli affari nostri). È molto probabile che i soldi che stiamo togliendo alla Lazio li stiamo togliendo solo dall'area sportiva, senza intaccare gli affari di Lotito. Ad esempio, da quando è iniziata la contestazione è stato abbassato il budget per la squadra o sono stati rivisti al ribasso gli appalti per le correlate? A me sembra che mentre noi ci disperiamo e pianifichiamo strategie economiche finanziare più o meno elaborate, Lotito se ne frega beatamente, si va a vedere le partite della Reggina osannato dal pubblico e non deve più neanche fingere che gli interessi qualcosa dell'area sportiva della Lazio.

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Eroche..siusta

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Però non c'è bisogno di Bisignani che ci dica che lotito non è più adatto ed è in crisi, lo dicono i bilanci, le sessioni di mercato a saldo zero, insomma tutte le vicende che sappiamo. 
Non è in grado? Non vuole?  Non ha importanza ormai. 
Il calcio italiano interessa e molto,  la Lazio ne fa parte, interessa pure lei.
Uno stadio che prevedono di finire di pagare nel 2100, ma per favore.

zorba

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Citazione di: ironman il Ieri alle 14:33Ecco, infatti come dice qualcuno una lega serie A e una federazione con le palle qualche reazione avrebbero potuto esprimerla. Invece pare che gli vada benissimo così.
Puoi tranquillamente togliere il dubitativo...   :=))

genesis

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Citazione di: laziolello il Ieri alle 14:40Difendo una mia idea: che nella guerra contro un presidente non debba essere la Lazio a pagare il prezzo.
E' utopia.
L'unica forma di contestazione che potrebbe portare qualche risultato è quella economica, ed è chiaro che la Lazio ne pagherà il prezzo.
Ma non c'è altro modo, altrimenti, come già scritto, resta a vita.

QVIRIS

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Citazione di: Aquila Romana il Ieri alle 13:16Io anche piú di mezza

L'incipit "rispetto la contestazione ma..." ricorda molto da vicino il "premesso che io Lotito non lo sopporto..."
Mamma mia i brividi....La prossima sarà Lotito ha fatto anche cose buone 

amor_marde

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Citazione di: laziolello il Ieri alle 14:40Quando finiscono gli argomenti, iniziano le insinuazioni: "è il suo turno", "sta svolgendo il suo compito", "i guardiani di Formello".
È molto più comodo immaginare che chi non condivide la vostra linea sia pagato, incaricato o comunque al servizio di qualcuno, piuttosto che accettare una cosa molto più semplice: esistono tifosi della Lazio che pensano con la propria testa e che possono contestare Lotito senza per questo condividere qualsiasi iniziativa venga presa contro di lui.
Io non faccio il guardiano di Formello e non devo proteggere Lotito. Difendo una mia idea: che nella guerra contro un presidente non debba essere la Lazio a pagare il prezzo.
Poi magari un giorno qualcuno scriverà davvero "Le colpe dei Laziali". Sarebbe interessante però che nel saggio ci fosse anche un capitolo dedicato a chi, convinto di possedere l'unico modo legittimo di essere laziale, ha iniziato a considerare servi o complici tutti quelli che osavano dissentire.
Perché Lotito passerà. Ma sarebbe bello che, quando sarà passato, nessuno dovesse scoprire che nel tentativo di "sgomberare il gestore" si è finito per fare la guerra anche ad altri laziali e, soprattutto, alla Lazio stessa.
torni sempre su un concetto, a parere mio sterile, il danno della protesta lo subisce la Lazio

la MIA Lazio, il MIO sentimento, è indenne a tale protesta, vive dentro di me, fregandosene, alla fine, della classifica, come ha sempre fatto e continuerà a fare

frasi come "il Signore ci resta male se tu non vai a messa" sono per i bimbi

Da quando hanno inventato il calcio, le squadre vanno in serie B anche se lo stadio è pieno, ed il motivo non è necessariamente il botteghino

quindi anche solo ipotizzare responsabilità dei tifosi, a distanza di mesi nei quali l'unico che ha potere decisionale è assente ingiustificato, porta automaticamente a sentirsi poi bistrattare in queste discussioni, perché è netta la distanza sui concetti di base

Goceano

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Citazione di: laziolello il Ieri alle 14:40Quando finiscono gli argomenti, iniziano le insinuazioni: "è il suo turno", "sta svolgendo il suo compito", "i guardiani di Formello".
È molto più comodo immaginare che chi non condivide la vostra linea sia pagato, incaricato o comunque al servizio di qualcuno, piuttosto che accettare una cosa molto più semplice: esistono tifosi della Lazio che pensano con la propria testa e che possono contestare Lotito senza per questo condividere qualsiasi iniziativa venga presa contro di lui.
Io non faccio il guardiano di Formello e non devo proteggere Lotito. Difendo una mia idea: che nella guerra contro un presidente non debba essere la Lazio a pagare il prezzo.
Poi magari un giorno qualcuno scriverà davvero "Le colpe dei Laziali". Sarebbe interessante però che nel saggio ci fosse anche un capitolo dedicato a chi, convinto di possedere l'unico modo legittimo di essere laziale, ha iniziato a considerare servi o complici tutti quelli che osavano dissentire.
Perché Lotito passerà. Ma sarebbe bello che, quando sarà passato, nessuno dovesse scoprire che nel tentativo di "sgomberare il gestore" si è finito per fare la guerra anche ad altri laziali e, soprattutto, alla Lazio stessa.
Hai alternative a questa protesta con queste modalità? Chiedo senza polemica, oppure per te bisogna tifare e basta e non abbandonare mai la squadra nonostante Lotito?

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Gazza66

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È normalissimo che non ci sia un idea unica e una situazione non vada bene a tutti o che tutti la pensino allo stesso modo
Per esempio se prendiamo 100k persone e domandiamo se la terra è rotonda o piatta, almeno lo 0.5%  dirà che è piatta con magari un altro 0 2% che dirà che è triangolare

GoodbyeStranger

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Citazione di: laziolello il Ieri alle 14:40Quando finiscono gli argomenti, iniziano le insinuazioni: "è il suo turno", "sta svolgendo il suo compito", "i guardiani di Formello".
È molto più comodo immaginare che chi non condivide la vostra linea sia pagato, incaricato o comunque al servizio di qualcuno, piuttosto che accettare una cosa molto più semplice: esistono tifosi della Lazio che pensano con la propria testa e che possono contestare Lotito senza per questo condividere qualsiasi iniziativa venga presa contro di lui.
Io non faccio il guardiano di Formello e non devo proteggere Lotito. Difendo una mia idea: che nella guerra contro un presidente non debba essere la Lazio a pagare il prezzo.
Poi magari un giorno qualcuno scriverà davvero "Le colpe dei Laziali". Sarebbe interessante però che nel saggio ci fosse anche un capitolo dedicato a chi, convinto di possedere l'unico modo legittimo di essere laziale, ha iniziato a considerare servi o complici tutti quelli che osavano dissentire.
Perché Lotito passerà. Ma sarebbe bello che, quando sarà passato, nessuno dovesse scoprire che nel tentativo di "sgomberare il gestore" si è finito per fare la guerra anche ad altri laziali e, soprattutto, alla Lazio stessa.

Bel tentativo laziolello, veramente... Ma è inutile, chi vede il tifo come un battaglia politica e in questo da sempre la colpa è solo e soltanto degli ultras (o Cobas da quando hanno intrapreso la via delle sciopero)  che dopo anni di tentativi sono riusciti finalmente ad avvelenare i pozzi che già scarseggiavano d'acqua anche per colpa del presidentissimo.

Non si torna più indietro, la narrazione vede satana contro gli innocenti e contro satana tutto è concesso anche l'estremo sacrificio qualsiasi alleanza è ammessa, tanto il mantra è che la colpa sta da una parte sola.

Quello che fa specie è che sono riusciti a portare dalla loro parte anche insospettabili che con loro, la loro parte politica e i loro secondi fini non avevano e non hanno nulla a che fare.

Passerà Lotito forse passeranno anche loro.

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