CN11,5

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Re:CN11,5
« Risposta #320 il: 03 Gen 2019, 01:11 »
È ovvio che la proprietà non possa alzare il livello di “critica” nei confronti degli idioti senza avere la certezza della collaborazione leale e risolutiva di tutte le istituzioni (sportive e statuali) che hanno la competenza e i poteri richiesti e necessari per risolvere il fenomeno.
Partire col cavallo e la lancia verso la trincea coi fucilieri è una trojata, se non hai l’appoggio di aviazione e artiglieria.
Si otterrebbe solo il risultato di essere (ancora) più facilmente ricattabili dagli idioti suddetti, nel mentre i nemici che bramano per cancellarci dal mondo dello sport professionistico starebbero lí pronti a inchiappettarci.
Re:CN11,5
« Risposta #321 il: 03 Gen 2019, 01:20 »
Voglio raccontarvi il mio episodio successo sabato. Sono abbonato in DNE, e la fila di fronte la mia è libera alla vendita, per cui ad ogni partita c'è gente diversa. A Lazio-torino c'era un omone con sua figlia, avrà avuto che so, 12 anni... Tutta la partita a bestemmiare, urlare improperi, offendere i nostri quando sbagliavano, e Wallace manco er controllore po' fa' (che poi non deve essere facile fare il controllore), ecc... Sarà stato l'accumulo di nervosismo, ma all'espulsione di Meite l'omone in questione si alza in piedi urlando a squarciagola "scimmia, negro, uh-uh-uh, vai viaaaaa". A quel punto sia io che i miei due amici, oltre che la figlia del soggetto in questione, abbiamo deciso di intervenire cercando di farlo ragionare. La sua risposta è stata "sticazzi, ce devono chiude lo stadio fino alla fine del campionato"... Non siamo andati oltre non tanto per la paura della stazza, so' Giorgione pure io, quanto per l'inutilità di ogni qualsiasi azione, fisica o verbale, di fronte ad atteggiamenti del genere. Se persino tua figlia ti dice di fermarti, di star zitto, per me hai già perso. Ah, ed io sto allo stadio con mio figlio di 8 anni, un mio amico ed i suoi due gemellini di 8 anni anche loro... Se non regoli i tuoi atteggiamenti in base a chi ti circonda, soprattutto se ragazzini, allora sei un omo de merda.
Capisco che personaggi così non meritano neanche di essere presi in considerazione, il problema è che non è un caso isolato. Con mille sfaccettature diverse, ma di gente che va allo stadio non per tifare la S.S. LAZIO ma per dar sfogo agli istinti repressi, ce n'è un considerevole numero. Troppe volte ho sentito dar della pippa ai nostri giocatori. Al prossimo je parto.

Offline zorba

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Re:CN11,5
« Risposta #322 il: 03 Gen 2019, 05:56 »
Prendo spunto dal post di Giorgione per cercare di dare una risposta anche agli interrogativi di skizzo ed altri sul tema: cosa possiamo fare noi, cosa dovrebbe fare la società Lazio.
Per chi se la sente ed ha abbastanza coraggio, quando si verificano questi episodi (speriamo sempre meno), non si potrebbero riprendere con gli smartphone e metterli in rete sui social? Una specie di gogna mediatica per questi soggetti che comincerebbero a vedersi sputtanati in "mondovisione". Ormai tutti siamo "armati" di cellulare con videocamera e allora facciamone buon uso.

Offline skizzo87

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Re:CN11,5
« Risposta #323 il: 03 Gen 2019, 07:20 »
Comunque visto che ci stiamo, racconto pure io l'episodio di sabato sempre in dne. 4 ragazzi sulla 25ina.
Uno di questi chiama nebro i giocatori del Torino per buona parte della partita.
Al momento dell'espulsione, quello dietro di me incomincia ad ululare. Io mi giro e gli dico che cazzo sta facendo e questo sembra chiedere scusa. Poi rinvigorito dal compagno che gli dice che allo stadio lui fa quello che cazzo je pare, incomincia a dire che pure a lui non je se deve rompe il chiacchiericcio.

Ecco il problema per me è che si fa poco per debellare questo problema. Questi sono degli ignoranti che vanno cacciati dallo stadio, e puniti, se ci fosse la certezza della pena. Sennò andrebbero picchiati ma io ho il fisico da lanciatore di coriandoli e probabilmente mi avrebbero picchiato a me se non ci fossero stati altri netter che fossero intervenuti.
Re:CN11,5
« Risposta #324 il: 03 Gen 2019, 09:15 »
Prendo spunto dal post di Giorgione per cercare di dare una risposta anche agli interrogativi di skizzo ed altri sul tema: cosa possiamo fare noi, cosa dovrebbe fare la società Lazio.
Per chi se la sente ed ha abbastanza coraggio, quando si verificano questi episodi (speriamo sempre meno), non si potrebbero riprendere con gli smartphone e metterli in rete sui social? Una specie di gogna mediatica per questi soggetti che comincerebbero a vedersi sputtanati in "mondovisione". Ormai tutti siamo "armati" di cellulare con videocamera e allora facciamone buon uso.

Il non essere sbattuti sulla gogna mediatica deve rimanere un diritto inalienabile di chiunque. Comunque.

Come visto dai link che ho postato, solo delle cose più recenti perché i tifosi dei blues hanno una lunga storia che farebbe invidia a molti irriducibili, neanche il Chelsea nonostante tutto se ne riesce a liberare.

Offline bak

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19708
Re:CN11,5
« Risposta #325 il: 03 Gen 2019, 09:17 »
Stigmatizzare e prendere posizioni ferme su certe dinamiche ed eventi.
Sensibilizzare ed educare il proprio tifoso tramite iniziative su iniziative (cosa che Lotito non ha voluto fare a suo tempo e non credo sia intenzionato nemmeno ora [da fonte certa ;)]
(oltre al collaborare con le relative autorita' per eliminare il fenomeno e i soggetti dagli stadi).
Questa per esempio era la posizione della societa' l'ultima volta che c'hanno squalificato la Nord
http://www.radiosei.it/articoli/1911-diaconale-ricorso-per-eccessiva-squalifica-nord-c-e-un-pregiudizio-servono-comportamenti-adeguati-nel-rispetto-dei-diritti

La prima cosa che ha fatto l'Inter. Infatti si sono riccamente puliti il culo col loro comunicato.
Le Società sono ostaggio di questi imbelli; da Aosta a Lampedusa, comprese le tifoserie tradizionalmente non razziste la fanno da padroni (vedi Genoa e il caso restituzione maglie).
Il tifo organizzato frutta bei quattrini con il marketing, e da li parte l'infiltrazione mafiosa-camorristica nelle curve, e una bella palestra di praticantato politico di cui la destra ha ampiamente attinto a piene mani, sopratutto nelle periferie.
Gruppi di destra ormai esistono dappertutto, anche in zone storicamente di sinistra-sinistra come Sambenedettese, Terni, Perugia, Genova stessa; altrove se la comandano (Roma-Milano-Verona-Udine-Trieste). Eppure ci voleva poco a fermarlo il fenomeno quando era agli albori; semplicemente non glien'è fregato niente a nessuno, politicamente parlando. Quando uno come Castellino (capo di "tra minzione e distrazione" dei sudici nonchè capo romano di FN e di "Roma ai romani") dovrebbe pur spiegare qualcosa. E, torno ad insistere, tutto iniziò quì:

https://forum.termometropolitico.it/252579-manifestazione-ultras-roma.html

http://www.tarantotea.com/spunti/riflessioni/articoli/art.archivio1/art100-120/articolo106.htm

Leggetevi bene i nomi.
Re:CN11,5
« Risposta #326 il: 03 Gen 2019, 12:09 »
La prima cosa che ha fatto l'Inter. Infatti si sono riccamente puliti il culo col loro comunicato.
Le Società sono ostaggio di questi
imbelli; da Aosta a Lampedusa, comprese le tifoserie tradizionalmente non razziste la fanno da padroni (vedi Genoa e il caso restituzione maglie).
Il tifo organizzato frutta bei quattrini con il marketing, e da li parte l'infiltrazione mafiosa-camorristica nelle curve, e una bella palestra di praticantato politico di cui la destra ha ampiamente attinto a piene mani, sopratutto nelle periferie.
Gruppi di destra ormai esistono dappertutto, anche in zone storicamente di sinistra-sinistra come Sambenedettese, Terni, Perugia, Genova stessa; altrove se la comandano (Roma-Milano-Verona-Udine-Trieste). Eppure ci voleva poco a fermarlo il fenomeno quando era agli albori; semplicemente non glien'è fregato niente a nessuno, politicamente parlando. Quando uno come Castellino (capo di "tra minzione e distrazione" dei sudici nonchè capo romano di FN e di "Roma ai romani") dovrebbe pur spiegare qualcosa. E, torno ad insistere, tutto iniziò quì:

https://forum.termometropolitico.it/252579-manifestazione-ultras-roma.html

http://www.tarantotea.com/spunti/riflessioni/articoli/art.archivio1/art100-120/articolo106.htm

Leggetevi bene i nomi.

La risposta, per disinnescare il conflitto di interessi, è togliersi dai piedi politica, comuni e parassiti come coni e magnagò, fare stadi di proprietà veri, rivedere gli strumenti legislativi (che in questo paese sono indietro di secoli) e le tutele per le società stesse, affinchè possano smettere di essere prese in ostaggio da qualche deficiente.

Se aspettate lo facciano negli stadi egemonizzati dai comuni, espressione dei voti anche di suddetti deficienti, aspettate un pezzo...

In Spagna tiri una banana o fai il verso della scimmia e il club proprietario dello stadio dove l'hai fatto ti identifica bandisce l'ingresso A VITA in meno di 24 ore.
In Inghilterra uguale.
In Germania pure.

Solo in italia dovemo aspettà i secoli per poter punire uno str0nzo e alla fine, finisce pure che a pagare sono i tifosi non str0nzi e le società come la nostra.

Offline bak

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19708
Re:CN11,5
« Risposta #327 il: 03 Gen 2019, 12:48 »
La Juve ha lo stadio di proprietà e onestamente credo che le cose siano solo peggiorate, vedi anche le vicende riportate da "Report".
Anche Cagliari non scherza; le radici delle connivenze sono proprio nei rapporti tra Società e gruppi ultras.

Offline bak

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19708
Re:CN11,5
« Risposta #328 il: 03 Gen 2019, 14:10 »
Stadi di proprietà:

Un provvedimento di Daspo, divieto di accesso alle manifestazioni sportive, per la durata di cinque anni, è stato emesso dalla Questura di Cagliari a carico di un 39enne cagliaritano pluripregiudicato.

I fatti risalgono alla partita Cagliari-Genoa del 26 dicembre scorso, quando nel corso dei controlli di sicurezza ai varchi di accesso della curva Nord alla "Sardegna Arena", l'uomo aveva un petardo nascosto nella tasca dei pantaloni.

L'oggetto, un manufatto artigianale, dagli esami del Nucleo Artificieri è risultato come "altamente pericoloso".

Il 39enne, già noto alle Forze dell'Ordine per la sua appartenenza al gruppo della tifoseria ultras Sconvolts, era già stato raggiunto da due Daspo. Il primo nel marzo 2008 dalla Questura di Torino e in occasione dell'incontro di calcio Juventus-Cagliari quando, insieme ad altri ultras, aveva attraversato a piedi i binari del treno per eludere il controllo di polizia occupando la sede stradale.

Nel 2011 aveva poi ricevuto un Daspo di tre anni dal Questore di Cagliari per reati di rapina aggravata e lesioni personali commessi insieme ad altri 7 individui contro un gruppo di tifosi juventini che erano usciti da una pizzeria dopo l'incontro di calcio Cagliari-Juventus. Per questo reato l'uomo è anche stato condannato con sentenza definitiva alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione e a una multa di 1.200 euro.

Nell'ottobre 2016 al tifoso era stato contestato anche un illecito amministrativo per la violazione del regolamento d'uso dell'impianto sportivo Sant'Elia e per aver tentato di introdursi in curva Nord con un biglietto intestato ad un'altra persona e senza un documento valido per l'identificazione.

Il Questore di Cagliari ha emesso nei suoi confronti anche un provvedimento di avviso orale perché ritenuto pericoloso per l'ordine e la sicurezza pubblica o l'incolumità delle persone.


https://www.unionesarda.it/articolo/sport/calcio/2019/01/03/cagliari-genova-daspo-di-cinque-anni-a-un-ultra-cagliaritano-4-817796.html
Re:CN11,5
« Risposta #329 il: 03 Gen 2019, 16:26 »
La vera differenza tra noi e loro è questa: quando parliamo di calcio noi amiamo solo la Lazio e faremo di tutto per difenderla; loro amano sopratutto loro stessi e la Lazio, che amano ma in misura minore rispetto alle loro idee, nel tempo è diventata un mezzo e lo stadio un palcoscenico per affermare la loro esistenza ed il loro pensiero. Noi andiamo allo stadio e seguiamo la Lazio perché l'amiamo, loro vanno allo stadio e la seguono per fare vedere che esistono.
Re:CN11,5
« Risposta #330 il: 03 Gen 2019, 16:44 »
Ecco il problema per me è che si fa poco per debellare questo problema. Questi sono degli ignoranti che vanno cacciati dallo stadio, e puniti, se ci fosse la certezza della pena. Sennò andrebbero picchiati ma io ho il fisico da lanciatore di coriandoli e probabilmente mi avrebbero picchiato a me se non ci fossero stati altri netter che fossero intervenuti.
Il problema è capire chi dovrebbe fare qualcosa per debellare il problema. Perché sì, che sia un problema è evidente a molti (ma non a tutti, e anzi - purtroppo - oggi in Italia e in generale nel mondo c'è un ritorno forte dell'ideologia razzista e xenofoba).
Però chi potrebbe/dovrebbe fare qualcosa non è chiaro.
Io sono abbonato in Nord ma, lo dico da vigliacco col fisico di giocatore di playstation, quando qualche scemo intorno a me fa un ululato faccio pi**a, mi limito a fischiare più forte che posso cercando di coprire gli ululati.
E sempre pensando agli episodi di sabato per me è sconvolgente anche il fatto che quando sono rientrati gli irriducibili nel secondo tempo hanno espresso tutta la loro arroganza passando con i megafoni a urlare testualmente "seduti, tutti seduti e non ve azzardate ad alzavve stavolta" senza che nessuno stewart dicesse/facesse niente. Boh, l'esatta sensazione di una curva intera in balia di un centinaio di fascisti

Offline Precisione

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Re:CN11,5
« Risposta #331 il: 08 Gen 2019, 16:24 »
CALCIO: DIABOLIK, 'SALVINI? BENE DIALOGO, ORA AMNISTIA PER TIFOSI COLPITI DA DASPO'

Il capo ultra della Lazio: la repressione ha fallito, va capita realta' delle Curve


"Il problema degli ultras ci sarà sempre ma se non si cambia questo metodo repressivo le cose possono solo peggiorare, per cui ben venga il dialogo con le istituzioni a patto che si capisca la realtà delle curve, perché in questi anni abbiamo avuto politici che hanno parlato di sicurezza negli stadi senza averci mai messo piede e queste sono le conseguenze". Lo dice all'Adnkronos, Fabrizio Piscitelli, storico capo ultras della Lazio all'indomani della riunione dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive convocato dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in seguito ai fatti del 26 dicembre scorso a Milano, in occasione di Inter-Napoli, con la morte del tifoso Daniele Belardinelli. "Tutte le curve italiane non ce la fanno più con questa repressione da parte delle forze dell'ordine -sottolinea 'Diabolik'-. Quasi tutti i capi ultras sono stati 'daspati' e ora è molto difficile gestire i ragazzi in curva, ad esempio in Curva Nord sono rimasti un paio di capi tifosi a gestire 7.500 ragazzi in curva con conseguenti maggiori problemi di incidenti. Soprattutto è difficile gestire i nuovi tifosi ventenni e molti di questi possono diventare delle 'mine vaganti'. Io proporrei un'amnistia per i tifosi con il daspo anche perché ci sono stati provvedimenti di Daspo per ragazzi che si sono appoggiati a una balaustra o perché non stavano a genio alla Polizia". "Noi ultras vorremmo essere giudicati e, se colpevoli, condannati da un giudice dopo un processo, non ha senso un provvedimento di daspo emesso dalla polizia: non è giusto in uno Stato garantista come dovrebbe essere quello italiano. Siamo assolutamente favorevoli al ripristino del treno per i tifosi ma a prezzi ragionevoli perché si rischia di pagare 70 euro un biglietto di sola andata per Milano. C'è differenza tra l'andare a Milano a fare il turista o per andare a vedere la partita", conclude Piscitelli.
Re:CN11,5
« Risposta #332 il: 08 Gen 2019, 16:37 »
CALCIO: DIABOLIK, 'SALVINI? BENE DIALOGO, ORA AMNISTIA PER TIFOSI COLPITI DA DASPO'

Il capo ultra della Lazio: la repressione ha fallito, va capita realta' delle Curve

[...]

Personalmente leggere queste cose mi scoraggia, mi da l'idea che non c'è speranza.

Offline carlos

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Re:CN11,5
« Risposta #333 il: 08 Gen 2019, 17:06 »
Gia' la causa sono i daspati che non possono controllare la curva....
meno male che giocheremo a Napoli, perche' altrimenti, partita sospesa quanto sarebbe quotata?

Online Tarallo

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85245
Re:CN11,5
« Risposta #334 il: 08 Gen 2019, 17:54 »

Offline BomberMax

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19579
Re:CN11,5
« Risposta #335 il: 08 Gen 2019, 21:59 »
..mejo   ride  ...

 :band2: :((
Re:CN11,5
« Risposta #336 il: 08 Gen 2019, 22:07 »
Questi sono degli ignoranti che vanno cacciati dallo stadio, e puniti, se ci fosse la certezza della pena. Sennò andrebbero picchiati ma io ho il fisico da lanciatore di coriandoli e probabilmente mi avrebbero picchiato a me se non ci fossero stati altri netter che fossero intervenuti.
Anche se c'avessi il fisico non sarebbe il compito tuo. Non è il compito mio né di nessun altro di noi. Altrimenti sarebbe il caos e, in definitiva, la legittimazione di quel modo violento e sopraffattivo di partecipare alla partita al quale vorresti opporti.
Per controllare e sanzionari ci sono (ci sarebbero) le Istituzioni, alle quali nessuno di noi può pretendere di sostituirsi, anche quando non funzionano

Offline skizzo87

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27614
Re:CN11,5
« Risposta #337 il: 08 Gen 2019, 23:07 »
Non mi sarei sostituito a nessuna istituzione visto che lo stadio è terra di nessuno. Alzare la voce contro questi mentecatti è l'unica soluzione.
Re:CN11,5
« Risposta #338 il: 08 Gen 2019, 23:33 »
Guardate che un mondo senza violenti e teste di cazzo è impossibile. La bravura sta nel limitarli al massimo. E qui servirebbero competenze, professionalità e onestà intellettuale.
E devono pensarci le istituzioni.

Offline bak

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19708
Re:CN11,5
« Risposta #339 il: 09 Gen 2019, 08:55 »
Momenti di forte tensione la notte scorsa a Piazza della Libertà, a Roma, alla fine del tradizionale ritrovo dei tifosi per festeggiare il compleanno della Lazio. Si sono verificati scontri tra gli stessi sostenitori biancocelesti e la Polizia presente per garantire l’ordine pubblico. All’origine pare che ci siano stati degli attriti tra due gruppi di tifosi laziali per sedare i quali le forze dell’odine sono intervenute. Ma a quel punto gli stessi ultrà si sono scagliati contro la Polizia con lancio di oggetti e petardi. Per riportare la calma gli agenti sono stai costretti a lanciare lacrimogeni. Nel giro di alcuni minuti è comunque tornata la calma.
LOTITO — Il bilancio per fortuna non annovera feriti ma solo il caos derivante dal blocco del traffico nella zona interessata dagli scontri, nel centro di Roma. Il tutto si è svolto attorno alla mezzanotte e un quarto. In precedenza i festeggiamenti si erano svolti in maniera pacifica con fuochi di artificio alla presenza di un migliaio di tifosi. Tra questi anche il presidente Claudio Lotito, che poi è andato via prima che iniziassero gli scontri.

Nicola Berardino
 

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